L’ecografia mammaria robotica 3D rappresenta un'innovazione significativa nel campo della diagnostica senologica, offrendo una modalità di imaging avanzata per lo studio del tessuto mammario.
Come Funziona l'Ecografia Mammaria Robotica 3D?
L’esame consiste nel posizionare un manipolo sul seno mediante modesta compressione assolutamente indolore ed una scansione robotizzata della mammella sui tre piani ortogonali ed acquisizione dell’intero volume della ghiandola. Un leggero stativo poggia sulla mammella senza comprimerla, mentre uno scanner robotico esplora con delicatezza il tessuto mammario. Una sofisticata workstation le analizza e, in meno di 30 secondi, le rappresenta allo specialista sotto forma di immagini tridimensionali.
La frequenza utilizzata che varia tra 5 e 18 MHz permette di ottenere una immagine molto nitida e ad elevatissimo dettaglio di ogni porzione del seno con studio sincrono sui tre piani per poter ottenere un elemento viceversa non rilevabile che consiste nello studiare il seno secondo piani anche detti coronali.
L’ecografia mammaria robotica 3D eseguibile in ALTAMEDICA non utilizza un normale ecografo ma una macchina completamente innovativa e dedicata allo studio del seno sfruttando gli ultrasuoni.
Vantaggi dell'Ecografia Mammaria Robotica 3D
- Assolutamente indolore: L'esame è progettato per essere confortevole, evitando la compressione dolorosa associata ad altre metodiche.
- Diagnostica avanzata: Le immagini vengono elaborate da una workstation dedicata con algoritmi sofisticatissimi per ottenere la migliore diagnostica possibile del seno in particolare sul seno denso.
- Immagini ad alta risoluzione: La frequenza utilizzata permette di ottenere un'immagine molto nitida e ad elevatissimo dettaglio di ogni porzione del seno.
- Studio sui tre piani: Permette di studiare il seno secondo piani anche detti coronali, consentendo di rilevare elementi altrimenti non visibili.
- Efficace sui seni densi: Può essere eseguita ad ogni età anche se rappresenta una ecografia di III livello in particolare sui seni densi tipici delle donne con età inferiore ai 45aa.
- Incrementa la diagnosi di tumori: Nel seno fibroadiposo è stato dimostrato che incrementi notevolmente la possibilità di diagnosticare un tumore in associazione con la Rx mammografia ed in coloro che hanno eseguito una mastoplastica additiva.
Ecografia Mammaria: Ulteriori Dettagli
L’ecografia della mammella è una modalità diagnostica basata sugli ultrasuoni, pertanto biologicamente innocua, in grado di produrre immagini delle componenti anatomiche e strutturali della mammella, della sottostante parete toracica e delle stazioni linfonodali satelliti.
Durante l’esame ecografico il medico può utilizzare la metodica Doppler per valutare l’eventuale presenza o assenza di flusso di sangue in un nodulo mammario: in alcuni casi tali informazioni possono essere utili per determinare lle caratteristiche dell’alterazione rilevata. Di particolare interesse per la tipizzazione dei noduli mammari è l’integrazione dell’ecografia con l’elastografia, metodica di recente introduzione in grado di differenziare con elevata accuratezza i noduli elastici, usualmente benigni, dai noduli anelastici, da considerare dubbi o sospetti sino a prova contraria.
Come si svolge?
Durante l’ecografia al seno l’operatore muove lentamente la sonda sulla cute del paziente per esaminare i tessuti sottostanti, soffermandosi su alcuni punti che possono essere “sospetti”. Gli impulsi sonori diretti all’interno del corpo incontrano innumerevoli interfacce tessutali che li riflettono generando degli echi. Questi ultimi dopo essere tornati alla sonda vengono convertiti in impulsi elettrici e digitalizzati per essere elaborati dal computer contenuto nell’apparecchiatura. Gli impulsi elettrici elaborati restituiscono l’immagine sullo schermo. L’esame ecografico della mammella è di solito completato da una accurata anamnesi e dalla palpazione della mammella
Chi ha indicazione all’ecografia mammaria e perché è diversa dalla mammografia?
L’ecografia mammaria è un’indagine inserita in un iter di diagnostica senologica. Nelle donne di età inferiore ai 40 anni l’ecografia viene eseguita come indagine di prima scelta. Qualora venga riscontrata una lesione con caratteristiche sospette lo studio viene completato da una mammografia ed eventualmente da un’agobiopsia. Nelle donne di età superiore ai 40 anni, l’ecografia è complementare alla mammografia, in quanto l’abbinamento delle due metodiche aumenta l’accuratezza nel riconoscimento del cancro mammario specie nelle mammelle dense.
Ciò è determinato dal fatto che, per motivi legati alla restituzione dell’immagine, l’ecografia permette di trovare lesioni più facilmente quando la mammella è giovane (maggiore componente ghiandolare), mentre la radiografia permette la localizzazione di lesioni quando è maggiore la componente adiposa (pazienti meno giovani). In campo senologico l’ecografia è un esame di fondamentale importanza per la diagnosi e la tipizzazione di una buona parte della patologia nodulare mammaria. Inoltre consente di guidare con precisione le procedure interventistiche (agobiopsiamammaria, svuotamento cisti, ecc.). L’ecografia contribuisce - in maniera non invasiva - a chiarire la natura di addensamenti o tumefazioni rilevate dalla paziente o dal medico durante l’esame clinico della mammella e rappresenta il primo passo per caratterizzare eventuali alterazioni rilevate alla mammografia.
Come ci si prepara per l’esame?
Non è necessaria alcuna specifica preparazione. Viene richiesto di spogliare il torace.
Come viene eseguita l’ecografia mammaria?
La maggior parte degli esami ecografici sono indolori, veloci e semplici. La paziente viene fatta sdraiare sul lettino, con le braccia rivolte sopra la testa. Sull’area del corpo da esaminare si applica un gel trasparente a base acquosa, anallergico, per eliminare il film d’aria tra la cute e la sonda per favorire la trasmissione degli ultrasuoni. Il gel conduttore viene generalmente utilizzato a temperatura ambiente; le più recenti apparecchiature consentono un parziale riscaldamento del gel per ridurre la sensazione di fastidio generata dal freddo.
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’ecografia al seno?
Vantaggi: L’ecografia è un esame non invasivo e indolore che non utilizza radiazioni ionizzanti. E’ un esame economico rispetto alle altre tecniche, di veloce esecuzione e ripetibile nel tempo. L’ecografia dà un’immagine nitida dei tessuti molli; l’ecografia può visualizzare molto bene eventuali lesioni in donne con mammelle dense.L’ecografia può rilevare e classificare le lesioni mammarie non adeguatamente valutabili con la sola mammografia.L’ecografia genera immagini in tempo reale.
Mammografia 3D con Tomosintesi
In Toscana, la Casa di Cura San Rossore rappresenta un centro di eccellenza per la diagnostica senologica: è uno dei primi centri in Italia ad offrire alle sue pazienti un innovativo macchinario che consente una diagnostica ancora più accurata per l’individuazione di lesioni al seno. Si tratta della Mammografia con tomosintesi, più comunemente conosciuta come Mammografia 3D, per la particolarità di riuscire a ricostruire figure volumetriche e tridimensionali.
Cos’è e come funziona la Mammografia in tomosintesi?
La tomosintesi è una tecnica innovativa approvata dall’agenzia americana “Food and Drug Administration” ed è rappresentata da una versione tridimensionale ad alta definizione della mammografia digitale. Questa tecnologia combina immagini convenzionali acquisite a due dimensioni con immagini tridimensionali multistrato ottenibili da un macchinario, la tomosintesi appunto, che anzichè restare fissa, ruota intorno al seno e consente di ricostruirne figure volumetriche.
In pratica, fermo restando mammella e detettore, il tubo si muove descrivendo un arco di 40°, raccogliendo una serie di proiezioni da angolazioni diverse e separando i vari piani della mammella. Un software di ricostruzione consente l’indagine dell’intero volume e l’acquisizione di una proiezione centrale (2D sintetica) analoga alla 2D. In pratica la mammella viene scomposta in tante immagini che poi vengono sovrapposte fino a ricostruire la figura completa, permettendo così al medico di osservarla al meglio e di individuare eventuali anomalie o patologie altrimenti non riconoscibili.
Vantaggi per la Paziente
L’esame dura soltanto pochi secondi in più. La dose di esposizione è praticamente sovrapponibile usando la strategia della 2D sintetica. L‘accuratezza diagnostica è maggiore soprattutto nelle pazienti giovani, perché la particolare densità “radiologica“ del loro seno può essere responsabile di mascheramento di lesioni per sovrapposizione dei vari tessuti e piani. Questo strumento ci consente quindi una analisi più approfondita, con conseguente riduzione del tasso di richiami e di esami aggiuntivi, fonte di discomfort psicologico e meccanico legato alla compressione.
Vantaggi per il Medico
La mammografia 3D fornisce informazioni più dettagliate, perché si vedono meglio le varie «strutture e livelli» dei tessuti mammari; ha una maggiore sensibilità, e quindi capacità di identificare il cancro e una maggiore specificità, perché riconosce come tali le immagini falsamente dubbie.
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