Ecografia Mammaria: Prevenzione, Quando Farla e Perché è Importante

L’ecografia mammaria è uno strumento di diagnostica per immagini non invasivo che si rivela fondamentale nell'indagine delle ghiandole mammarie e dei linfonodi ascellari. Attraverso gli ultrasuoni, permette un'esplorazione profonda in grado di evidenziare piccoli segnali che, nel tempo, potrebbero evolvere in patologie. Si tratta di un esame indolore e di breve durata, generalmente risolvibile in circa 20 minuti, che non richiede preparazioni particolari.

Ecografia Mammaria: Cos'è e Come Funziona

Diversamente dalla mammografia, l’ecografia è una metodica di indagine che non utilizza radiazioni ionizzanti, ma gli ultrasuoni (onde meccaniche con frequenza superiore a 20000Hz, non percepibili dall’orecchio umano), emessi da una sonda o trasduttore a contatto con la cute della paziente. Tra la cute e la sonda viene interposto uno strato di gel per ottimizzarne la trasmissione; la sonda funge da emettitore e da sorgente ricevente degli “echi riflessi” nel contesto tissutale, punto di partenza per la formazione delle immagini ultrasonografiche.

L'eco mammaria, anche nota come ecotomografia o semplicemente ecografia al seno, è un esame di imaging non invasivo che esplora il tessuto ghiandolare della mammella e dei cavi ascellari. Questa procedura può essere eseguita su un singolo seno (ecografia monolaterale) o su entrambi (bilaterale), a seconda delle necessità diagnostiche.

Questo esame si basa sull’emissione di ultrasuoni ad alta frequenza, attraverso una sonda che viene fatta scorrere sulla superficie del seno: le onde rimbalzano sui tessuti interni, producendo echi che vengono convertiti in immagini in tempo reale su uno schermo.

Durante la procedura, che dura circa 15-20 minuti, la paziente viene fatta sdraiare supina su un lettino con le braccia sollevate; un gel viene applicato sulla pelle per migliorare la trasmissione degli ultrasuoni, e il medico specialista procede poi all’analisi delle mammelle, un quadrante alla volta, osservando attentamente le immagini prodotte dal macchinario.

L’ecografia mammaria può essere effettuata da sola o in combinazione con la visita senologica, che include un esame clinico del seno e una valutazione più completa.

È importante sapere che l’ecografia al seno è altamente sicura e non comporta l’uso di radiazioni ionizzanti, rendendola adatta anche per donne in gravidanza o per chi necessita di controlli frequenti. Inoltre, essendo particolarmente efficace nello studio dei tessuti densi, è spesso l’esame di prima scelta per le pazienti più giovani.

Quando Farla: Età e Fattori di Rischio

L’ecografia al seno come indagine preventiva di routine andrebbe eseguita ogni anno a partire dai 28 anni di età. In base alla propria età, esiste un calendario di controlli per la prevenzione al seno. Infatti i controlli periodici sono uno strumento utilissimo per verificare le proprie condizioni di salute e per scoprire precocemente gli eventuali problemi. In particolar modo bisognerebbe eseguirla ogni due anni, tra i 25 e i 30 anni in assenza di sintomatologia obiettiva e invece eseguire l’approfondimento ogni anno dai 30 ai 40 anni.

La frequenza consigliata per l’eco mammaria varia in base all’età e ai fattori di rischio. Esistono alcune linee guida, anche se è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico:

  • Per le donne under 40, senza fattori di rischio specifici, un’ecografia annuale potrebbe essere sufficiente come parte di un check-up senologico di routine;
  • Per le donne over 40, l’ecografia potrebbe essere richiesta assieme alla mammografia annuale o biennale, soprattutto in caso di alta densità mammaria;
  • Per le donne ad alto rischio, potrebbero essere raccomandati controlli più frequenti, anche ogni 6 mesi, in combinazione con altri esami.

Nelle donne positive al test genetico per BRCA1 o BRCA2, in aggiunta alla mammografia e alla visita clinica è indicata anche una risonanza magnetica annuale.

Ecografia e Gravidanza

Non ci sono controindicazioni rispetto all’ecografia al seno in gravidanza. Anche se i cambiamenti fisiologici determinano anche cambiamenti alla densità del parenchima. Anche nel periodo dell’allattamento è possibile eseguire l’ecografia mammaria, non essendoci controindicazioni. Gli ultrasuoni dell’ecografia attraversano i tessuti senza rimanervi, pertanto non ci sono rischi ne per la mamma, ne per il neonato.

Differenze tra Ecografia e Mammografia

L’ecografia e la mammografia sono due esami complementari diversi per la tecnologia utilizzata. L’ecografia sfrutta il principio degli ultrasuoni (radiazioni non ionizzanti), mentre la mammografia l’emissione di radiazioni ionizzanti (seppur a basse dosi).

L’eco mammaria e la mammografia sono entrambi utili per monitorare la salute del seno, ma utilizzano tecnologie diverse e spesso hanno indicazioni specifiche. La principale differenza è che l’ecografia si esegue attraverso gli ultrasuoni, mentre la mammografia impiega l’uso di raggi X. Questa distinzione comporta delle implicazioni rilevanti:

  • Radiazioni: l’ecografia risulta sicura per donne in gravidanza o per controlli frequenti, la mammografia prevede invece l’esposizione a basse dosi di radiazioni;
  • Tipologia di analisi: l’ecografia è particolarmente efficace nell’esaminare seni densi, tipici delle donne giovani, la mammografia è in genere più adatta per seni con una maggiore componente adiposa, caratteristici delle donne in menopausa;
  • Capacità di rilevazione: la mammografia eccelle nell’individuare microcalcificazioni e alterazioni strutturali sottili, potenziali segni precoci di tumore, mentre l’ecografia è superiore nel distinguere le diverse masse e nell’esaminare anomalie palpabili;
  • Età consigliata: l’ecografia è raccomandata come esame primario per le donne sotto i 40 anni, mentre la mammografia è consigliata come screening dopo i 40 anni.

È bene sottolineare che ecografia e mammografia non sono esami alternativi, ma complementari: in vari casi vengono eseguiti assieme per ottenere un quadro diagnostico più completo e accurato. La decisione su quale esame effettuare e quando dovrebbe essere sempre presa in consultazione con il proprio medico curante.

Perché Farla e Cosa Si Vede

L’ecografia mammaria è uno strumento che, assieme agli altri esami di imaging, completa lo screening mammario completo, offrendo preziose informazioni sulla salute del seno:

  • Complemento all’esame mammografico: l’ecografia mammaria risulta particolarmente utile nelle donne in giovane età, per eseguire controlli più frequenti o dove la mammografia potrebbe avere limiti nella rilevazione di alcune anomalie.
  • Valutazione della densità mammaria: l’ecografia può fornire immagini chiare e dettagliate anche in presenza di un’elevata densità mammaria, rilevando più facilmente possibili formazioni anomale all’interno dei tessuti ghiandolari e fibrosi.
  • Visualizzazione del parenchima ghiandolare: l’ecografia permette di osservare in dettaglio il parenchima ghiandolare, il tessuto funzionale della mammella, identificando possibili alterazioni sia benigne che maligne nella struttura ghiandolare.
  • Analisi di masse anomale: le cisti appaiono come ben definite e anecogene, di colore nero, mentre le masse solide (potenziali fibroadenomi o tumori maligni) appaiono invece come strutture classificabili in base a forma, margini e vascolarizzazione.
  • Individuazione dei tumori: l’ecografia può rilevare in particolare i carcinomi invasivi, che spesso appaiono come masse ipoecogene, ombreggiate e con margini irregolari.
  • Valutazione dei linfonodi: l’ecografia consente anche di esaminare i linfonodi ascellari, che possono essere coinvolti in caso di diffusione di un carcinoma mammario.
  • Monitoraggio delle lesioni: per le pazienti con lesioni benigne note o a basso rischio, l’ecografia è un esame sicuro e non invasivo per monitorare eventuali cambiamenti.

Come Prepararsi all'Esame

La preparazione per l’ecografia mammaria è minima e semplice: il giorno dell’esame è bene evitare di applicare creme e deodoranti sul seno e sotto le ascelle, indossare abiti comodi e facilmente rimovibili, portare con sé eventuali referti medici o esami rilevanti.

Non serve digiunare o modificare la dieta, e in genere non è necessario interrompere eventuali farmaci, ma è importante informare il medico delle terapie in corso.

L'Importanza della Prevenzione

Il tumore del seno colpisce circa 1 donna su 18 nel periodo di massima incidenza (50-69 anni) e 1 donna su 8 nel corso della vita. Si può però fare molto per ridurre il rischio del tumore al seno o per diagnosticare la malattia in fasi precoci, quando è più curabile.

Secondo il rapporto “I numeri del cancro 2023”, pubblicato a cura di AIRTUM, AIOM e Fondazione AIOM, in Italia per il 2023 sono state stimate circa 55.500 nuove diagnosi di tumore al seno nelle persone di sesso femminile e circa 500 nelle persone di sesso maschile. Si tratta della neoplasia più frequente nelle donne in tutte le fasce di età, con un continuo aumento dell’incidenza (+0,2 per cento ogni anno negli ultimi anni). Grazie, però, ai continui progressi della medicina e agli screening di popolazione per la diagnosi precoce, oggi di tumore del seno si muore meno che in passato. La mortalità è infatti calata di circa il 6 per cento circa dal 2015 al 2020, secondo gli ultimi dati disponibili. Circa 9 donne su 10 (88%) sono vive dopo 5 anni dalla diagnosi di tumore mammario e 8 su 10 (80%) lo sono a 10 anni dalla diagnosi.

Il percorso di screening è fondamentale per individuare tempestivamente il tumore e trattarlo quando è ancora nelle sue fasi iniziali, in modo tale da aumentare le possibilità di un esito favorevole delle cure.

Tabella: Incidenza e Mortalità del Tumore al Seno in Italia (Dati 2023)

Dato Valore Stimato
Nuove diagnosi (donne) 55.500
Nuove diagnosi (uomini) 500
Calo mortalità (2015-2020) Circa 6%
Sopravvivenza a 5 anni 88%
Sopravvivenza a 10 anni 80%

Altri Strumenti di Prevenzione

Oltre all'ecografia, esistono altri strumenti importanti per la prevenzione del tumore al seno:

  • Autopalpazione: A partire dai 25 anni l’esame può essere effettuato una volta al mese tra il settimo e il quattordicesimo giorno del ciclo (contando a partire dal primo giorno di mestruazioni).Con il sopraggiungere della menopausa si può eseguire questo controllo in qualunque periodo del mese.
  • Visita senologica: La visita annuale dal senologo non è necessaria per le donne più giovani, ma è sufficiente rivolgersi al proprio medico di famiglia o al ginecologo per i controlli.
  • Mammografia: Tra i 50 e i 69 anni il rischio di sviluppare un tumore del seno è maggiore e di conseguenza alle donne in questa fascia di età è raccomandato un controllo mammografico biennale.

Stili di Vita Salutari

Per la prevenzione del cancro gli esami di controllo periodici sono importanti, ma anche abitudini e comportamenti salutari contribuiscono a ridurre il rischio di ammalarsi. In particolare, si stima che adottare abitudini più sane possa contribuire a evitare la comparsa di circa 1 cancro su 3.

Per raggiungere questo importante traguardo di prevenzione, i suggerimenti sono molto semplici e riguardano in modo particolare alimentazione, esercizio fisico e abitudini voluttuarie, cioè quelle abitudini che danno piacere ma sono pericolose per la salute, come il fumo o il consumo di alcol.

  • Mantenere il peso forma
  • Seguire la dieta mediterranea
  • Svolgere attività fisica moderata per almeno 30 minuti al giorno
  • Evitare il consumo eccessivo di alcol
  • Non fumare

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