Idrocefalo nel Cane: Diagnosi Ecografica e Approfondimenti

Cari proprietari, oggi voglio parlarvi dell’idrocefalo nel cane. Questa patologia è sicuramente molto rappresentata nel Chihuahua ma colpisce anche altre razze.

Cos'è l'Idrocefalo?

Dovete sapere che il cervello ha attorno a se e al suo interno un microfilm di liquido che lo tiene lubrificato e ammortizzato. Questo prende nome di liquido cefalorachidiano. Al suo interno il cervello ha degli spazi vuoti (camere ventricolari o ventricoli) che normalmente contengono una piccola quantità di liquido cefalorachidiano.

L'idrocefalo è una complessa malformazione del SNC, caratterizzata da un accumulo di liquor nello spazio ventricolare cerebrale e/o meningeo. Nell'idrocefalo, la raccolta esagerata e patologica di liquido cerebrospinale determina un aumento della pressione intracranica, a sua volta responsabile di disturbi gravi.

Alterazioni psichiche, convulsioni, aumento della circonferenza cranica, deficit intellettivi e turbe dell'umore sono solo alcuni degli innumerevoli sintomi indotti dall'idrocefalo.

Cause dell'Idrocefalo nel Cane

L’idrocefalo nel cane può essere sia congenito che acquisito: La prima forma, quella congenita, è quella più comune. La seconda forma, quella acquisita, dipende di solito da tumori, traumi o processi infiammatori a carico del sistema nervoso.

Quando c’è un problema nel drenaggio (bloccato o diminuito), ecco che il liquido si accumula, dilata i ventricoli, questi premono sul cervello che a sua volta preme sulla volta cranica. In questo modo non solo il cervello viene compresso e danneggiato, ma nei cuccioli molto piccoli, a causa del fatto che le ossa del cranio non sono ancora durissime, ecco che si deforma anche la calotta cranica che diventa gonfia, a cupola.

Nei chihuahua spesso può restare la fontanella aperta proprio a causa di questo meccanismo. A molti sembra buffa, e più hanno la testa rotonda e prominente e più piacciono ma dietro si nasconde una patologia vera e propria.

Si è visto, soprattutto nel Chihuahua, che l’idrocefalo è direttamente connesso con la marcata brachicefalia. Più vengono selezionati soggetti con il muso schiacciato e quindi una testa accorciata in senso cranio-caudale più questa patologia si riscontra in forme gravi e sintomatiche. Si pensa che la brachicefalia esasperata vada a peggiorare il meccanismo con cui si istaura l’idrocefalo e cioè l’ostruzione al deflusso del liquido cefalorachidiano.

La dilatazione dei ventricoli per ostruzione al deflusso del liquido cefalo rachidiano provoca compressione del tessuto nervoso con conseguente ipoplasia cerebrale e deformazione del cranio.

Razze Predisposte

Oltre al Chihuahua esistono altre razze di cane predisposte all’idrocefalo congenito:

  • Bulldog inglese
  • Bouledogue francese
  • Carlino
  • Boston Terrier
  • Yorkshire Terrier
  • Volpini
  • Pinscher
  • Barboncini

Sintomi dell'Idrocefalo nel Cane

Nelle forme più gravi si assiste a una minor crescita dei cuccioli e una durata di vita di pochi mesi. Ci sono poi delle forme meno gravi, in cui i sintomi non si manifestano da cuccioli, ma quando il cane raggiunge i 12-18 mesi di vita. In rarissimi casi non si ha nessun sintomo.

I sintomi dell’ idrocefalo sono:

  • diminuita crescita
  • depressione
  • testa premuta contro i muri
  • barcollamenti
  • incoordinazione motoria
  • problemi di vista e di udito
  • movimenti di maneggio
  • abbaio senza scopo
  • testa ruotata
  • convulsioni

Diagnosi dell'Idrocefalo nel Cane

Se il vostro cucciolo appartiene alle razze predisposte e mostra i sintomi sopraelencati l’idrocefalo deve essere preso in considerazione fra le possibili cause. La testa rigonfia e rotondeggiante solitamente è un indicatore di patologia grave, ma il fatto che non sia così evidente non vuol dire che non possa avere ugualmente idrocefalo.

La diagnosi di idrocefalo nel Chihuahua viene agevolata dalla fontanella aperta in quanto permette di usare l’ecografia. Quando non è presente la fontanella aperta si utilizza tac o risonanza magnetica per avere una diagnosi certa.

Vediamo più in dettaglio i test diagnostici:

  • Anamnesi
  • Esame fisico generale
  • Test neurologico: viene eseguito al fine di analizzare riflessi, forza e tono muscolare, senso del tatto, udito, capacità di coordinazione ed integrità mentale.
  • Test di imaging cerebrale
    • Ecografia cerebrale (test ad ultrasuoni): indicata per accertare un sospetto di idrocefalo nel neonato. La procedura non comporta pressoché alcun rischio per il paziente.
    • Risonanza magnetica cerebrale: utile per valutare l'eventuale distensione dei ventricoli, causata dall'accumulo di liquor.
    • Tomografia computerizzata (test a raggi X): il test è indolore, e dura all'incirca 20 minuti.
    • Arteriografia: anche questo test diagnostico viene talvolta utilizzato per accertare un sospetto di idrocefalo. Consiste nello studio radiologico della morfologia delle arterie, effettuato mediante iniezione - nella stessa arteria da analizzare - di un liquido di contrasto.
  • Rilevamento della pressione endocranica: il test viene eseguito mediante puntura lombare (o rachicentesi). Questa procedura diagnostica consiste nel prelievo di un campione di liquor, mediante un ago inserito tra le vertebre L3-L4 o L4-L5.

Considerati i numerosissimi sintomi associati all'idrocefalo, è comprensibile che la diagnosi possa essere confusa con altre patologie dalla sintomatologia simile. Per questo motivo, al fine di scegliere la cura più appropriata, la diagnosi differenziale è necessaria e indispensabile.

Ecografia nell'Idrocefalo: Come Funziona

La diagnosi di idrocefalo nel Chihuahua viene agevolata dalla fontanella aperta in quanto permette di usare l’ecografia.

L’esame è eseguito grazia all’utilizzo di un’apposita sonda ecografica che, appoggiata alla zona interessata, invia degli ultrasuoni (onde sonore) all’organo focus e ne registra la riflessione (eco).

Le immagini prodotte dall’esame ecografico sono generate da ultrasuoni e non richiedono l’impiego di raggi x (come invece la radiografia). L’ecografia veterinaria è sicura per il nostro Pet, per l’operatore e per noi, non richiede alcuna misura di protezione e può quindi essere ripetuta a brevi intervalli di tempo, permettendo di monitorare l’andamento di una patologia.

Preparazione all'Ecografia

In preparazione all’ecografia il nostro Pet dovrebbe sempre essere a digiuno: il cibo o l’aria creata dai processi digestivi possono compromettere la visibilità degli organi interni durante l’esame. Anche lo stress può provocare aerofagia e dovrebbe sempre essere evitato prima di una visita ecografica. La zona della cute su cui poggerà la sonda ecografica deve essere rasata.

Trattamento dell'Idrocefalo nel Cane

Una volta ottenuta la diagnosi di idrocefalo nel cane esiste una terapia? La terapia medica con diuretici e corticosteroidi serve a cercare di ridurre la produzione di liquido cefalorachidiano, il tutto per cercare sul breve periodo di ridurre la pressione sull’encefalo.

L'idrocefalo richiede cure tempestive, da iniziare immediatamente dopo l'accertamento diagnostico: così facendo, è possibile ridurre al minimo il rischio di complicanze. Se la cura viene iniziata prima di un aggravamento del quadro clinico del paziente, è possibile prevenire danni irreversibili al cervello, e le prospettive di vita sono buone.

Il trattamento per l'idrocefalo è esclusivamente chirurgico: in base alla gravità dell'idrocefalo, allo stato di salute generale del paziente ed alla causa scatenante, è possibile avvalersi di uno dei tre interventi possibili.

  • SHUNT CHIRURGICO PER IDROCEFALO: il trattamento più comune in assoluto per l'idrocefalo è l'inserimento chirurgico di un sistema di drenaggio, chiamato shunt. L'intervento viene così eseguito: si posiziona un'estremità di un lungo tubo flessibile con valvola in un ventricolo cerebrale. L'estremità opposta del tubo viene collocata in un'altra sede anatomica (in genere, addome o compartimento cardiaco). Il posizionamento di questo tubicino flessibile migliora la dinamica del fluido cefalorachidiano: in questo modo, il liquor in eccesso può essere riassorbito più facilmente. In genere, i malati di idrocefalo necessitano dello shunt chirurgico per tutta la vita. Questo trattamento, di primo acchito infallibile, potrebbe creare complicanze: un malfunzionamento meccanico od un'infezione potrebbero mandare in tilt il sistema, interrompendo pertanto il corretto drenaggio. In caso d'infezione, è necessaria una cura antibiotica.
  • VENTRICOLOSTOMIA PER IDROCEFALO: si tratta di una complessa procedura chirurgica riservata ad un ristretto numero di malati di idrocefalo. Avvalendosi di una microcamera, il chirurgo praticherà un piccolo foro in uno dei ventricoli cerebrali (o tra due ventricoli), consentendo così il passaggio del liquor al di fuori del cervello. Con il trascorrere del tempo, il foro intraventricolare potrebbe chiudersi: in simili circostanze, i sintomi dell'idrocefalo ricompaiono.
  • Meno frequentemente, i pazienti affetti da idrocefalo vengono sottoposti alla cauterizzazione (bruciatura) od alla rimozione di porzioni cerebrali che producono il liquor.

Dopo ogni qualsiasi trattamento curativo per l'idrocefalo, il paziente deve sottoporsi costantemente a controlli di routine, per gestire i sintomi della malattia ed eventuali complicanze.

Prognosi

La prognosi dipende spesso dalla causa che ha originato l'idrocefalo.

Radiologia Veterinaria e Diagnostica per Immagini

La radiologia veterinaria si occupa di generare e interpretare immagini in tempo reale della struttura interna dell’animale per favorire la diagnosi di numerose malattie e condizioni patologiche.

Altri Strumenti Diagnostici

  • Radiografia: Il sistema scheletrico si presta molto bene ad essere analizzato attraverso la radiografia, per esempio per evidenziare fratture o condizioni patologiche come la displasia dell’anca. La radiografia del torace è di ausilio per la diagnosi e la prevenzione di malattie cardiopolmonari.
  • Tomografia Computerizzata (TAC o TC): permette un’analisi molto accurata di tessuti e organi e può fornire informazioni aggiuntive rispetto a radiografie ed ecografie. L’esame tomografico richiede una assoluta immobilità del nostro Pet durante la scansione: ecco perché è sempre necessaria l’anestesia totale. La TAC si rivela particolarmente utile per identificare la stadiazione di un tumore, cioè la sua collocazione, estensione e presenza di eventuali metastasi.

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