Ammettiamolo, mamme. Appena vediamo il test di gravidanza positivo il primissimo pensiero è uguale per tutte noi. E anche chi ci sta intorno fa partire la più classica delle domande: sarà maschio o femmina? E giù ad immaginare, per tutta la gravidanza, scatenate partite di pallone (soprattutto i papà, ovviamente) oppure gli outfit più alla moda (e questo non lo fanno i nostri compagni…). Il sesso del nascituro mette sempre grande curiosità e non dobbiamo vergognarci se abbiamo una preferenza per il maschietto o la femminuccia: non lo ammette nessuna, ma tutte lo facciamo. Anche se alla fine prevale sempre la considerazione più giusta: la cosa davvero importante è che il nostro bambino o la nostra bambina stia bene. Tutto il resto in fondo è relativo.
Come si Determina il Sesso del Bambino
Rassegnatevi: potete metterci tutto l’impegno che volete, ma non dipende da voi. Il sesso del bambino dipende dell’uomo. Ed è una questione genetica. L’ovocita della mamma contiene sempre un cromosoma X (femminile). Lo spermatozoo invece può contenere o un cromosoma femminile (X) oppure uno maschile (Y). Se sarà maschio o femmina quindi sarà determinato dallo spermatozoo che riesce ad arrivare all’ovocita: il fiocco sarà rosa se ha il cromosoma femminile (quindi XX), azzurro se ha il cromosoma maschile (XY).
Metodi Popolari e Credenze
Col tempo si sono sviluppate una serie di teorie per scoprire presto cosa si aspetta. Praticamente tutte non hanno fondamento scientifico, ma praticamente tutte le donne incinte ne provano almeno uno.
Il Metodo Shettles
Anche se abbiamo detto che avere un maschio o una femmina è questione di cromosomi, negli anni, qualcuno ha provato ad ipotizzare alcune teorie su questo argomento. Una di questa è il cosiddetto “metodo Shettels”, che prende il nome dal medico che l’ha inventata tra gli anni ’60 e ’70. Secondo Shettlels, gli spermatozoi che contengono cromosomi maschili sono più veloci, ma meno resistenti nel tempo. Al contrario, quelli femminili sono più lenti, ma sopravvivono più a lungo nell’ambiente vaginale. Da ciò deriva che, per favorire il concepimento di un maschio, si dovrebbero avere rapporti in concomitanza con l’ovulazione, in modo che gli spermatozoi raggiungano subito l’obiettivo. Per tentare di avere una femmina, invece, i rapporti dovrebbero avvenire qualche giorno prima del picco ovulatorio, sfruttando la resistenza degli spermatozoi contenenti il cromosoma femminile. Si capisce che, per questo metodo, è fondamentale calcolare l’ovulazione per avere rapporti nei giorni più fertili. Per la teoria di Shettels, per concepire un maschio andrebbe preferita una penetrazione profonda, al contrario per una femmina.
Il Pendolino
Passiamo in rassegna alcuni dei sistemi “casalinghi” che dovrebbero predire il sesso del bambino. Sottolineiamo che non si tratta di metodi scientifici, ma più che altro sono frutto della tradizione popolare trasmessa negli anni (se non addirittura nei secoli). Cominciamo con un classico: il pendolino. Ponendo un peso ad una collana (ad esempio, la fede nuziale o un ciondolo), se si mette sopra la pancia inizierà a muoversi: se i movimenti sono circolari allora sarà una femmina, se il pendolino va avanti e indietro arriva il maschietto.
Nausee Mattutine
Soffrite di nausea molto forte al mattino? Potrebbe essere femmina. Una gravidanza senza questo disturbo invece sarebbe collegata al sesso maschile. Voi che ne pensate in base alla vostra esperienza?
Preferenze Alimentari
Secondo questa “teoria” (le virgolette servono a specificare che di scientifico c’è davvero poco, per non dire proprio nulla), l’attesa di un maschio o di una femmina cambierebbe anche i gusti. Nel primo caso, si avrebbe più voglia di cibi salati, mentre nel secondo si è più alla ricerca di cose dolci.
Forma della Pancia
Questa è davvero una delle più classiche credenze popolari. Le mamme che aspettano maschi avrebbero la pancia a punta, mentre in caso di femmina la forma sarebbe decisamente più tonda (fianchi inclusi).
La Nub Theory
Questa metodica ha una valenza scientifica un po’ maggiore rispetto alle altre perché si basa sulle ecografie e su una osservazione ben precisa del feto. Secondo la Nub Theory, il sesso sarebbe rilevabile già alla 12esima settimana di gravidanza. Tenete presente che fino alla nona settimana di gravidanza i genitali sono uguali per entrambi i sessi e solo dopo iniziano a differenziarsi. Per essere in grado di applicare la Nub Theory bisogna affidarsi ad un ecografista molto bravo, che sia capace di analizzare l’angolo lombosacrale e l’angolo cutaneo del feto. Questa osservazione è possibile se il bambino è in una posizione ottimale. Inoltre, se ci sono anomalie genitali il risultato potrebbe non essere veritiero. Ad ogni modo, il sesso dovrebbe essere maschile se l’angolo lombosacrale è maggiore o uguale a 30° e l’angolo cutaneo maggiore o uguale a 40°, femminile se le misurazioni sono inferiori. Chiedete al vostro ginecologo. Che potrebbe anche rispondervi che non sa di cosa state parlando.
Calendario Cinese e Maya
Il calendario cinese è una tabella che incrocia alcuni dati per sapere il sesso del bambino. Secondo gli antichi, l’accuratezza di questa procedura era molto alta, ma in tempi moderni si è arrivati alla conclusione che si tratta di semplici calcoli probabilistici che non sempre quindi corrispondono alla realtà. Le informazioni che si devono valutare sono l’età della mamma al momento del concepimento e il mese in cui questo è avvenuto. Cercando qua e là troverete sicuramente un modello di calendario cinese con cui divertirvi. Quello dei Maya funziona più o meno allo stesso modo. Ma non fidatevi in entrambi i casi: rischiate di comprare un corredino rosa o azzurro che poi non vi servirà!
Aspetto della Pelle
Il vostro viso è luminoso, liscio, roseo? C’è un maschietto dentro di voi. Siete piene di brufoli, punti neri e la pelle è spenta e opaca? Cominciate a preparare gonnelline, leggins e scarpette colorate!
Pulsazioni Fetali
Stando a questa ipotesi, i feti maschi avrebbero una frequenza cardiaca superiore ai 140 battiti al minuto. Le femminucce invece sarebbero al di sotto di questa media.
Test del Bicarbonato
Tra i vari metodi fai da te per scoprire il sesso del bimbo, uno dei più conosciuti è il test del bicarbonato di sodio. Si esegue mescolando questa sostanza con un po’ di urina della donna incinta. Se come reazione si crea molta schiuma, potrebbe trattarsi di un maschio. Viceversa invece sarebbe femminuccia. Ovviamente la validità è piuttosto scarsa, ma sono molte le mamme che ci provano.
Metodo Ramzi
Ma se vi va di giocare, nulla vieta di provare anche il metodo Ramzi. Il sesso del nascituro dipenderebbe dal punto in cui si trova la placenta nell’utero. Se è sul lato destro, nel pancione c’è un bel maschietto, se è a sinistra invece sarà una bimba.
Calendario Lunare
La luna influenza le maree e molti aspetti delle nostre vite. Nei secoli è stato scritto tantissimo sul nostro satellite e c’è anche chi pensa che esista un legame tra le fasi lunari e il sesso del bambino. Dipenderebbe tutto dal momento del concepimento:
- Potreste aspettare una femmina se il concepimento avviene se c’è la luna piena oppure se è in fase crescente.
- Potreste aspettare un maschio se la luna è nuova oppure se è in fase calante.
Come Conoscere il Sesso del Bambino con Certezza
Indipendentemente dai tanti falsi miti che ruotano attorno al sesso del nascituro, ci sono alcuni metodi che non fanno previsioni astratte, ma sono davvero in grado di dire più o meno con certezza cosa si aspetta.
Ecografia
È inutile che chiediate al ginecologo il sesso alla prima o alla seconda ecografia. Sarebbe troppo presto persino per Nostradamus! L’ecografia che dà il famoso responso con attendibilità maggiore è la morfologica. Ma anche in questo caso non è detto che non ci sia un margine di errore.
Villocentesi e Amniocentesi
Entrambe le tecniche di diagnosi prenatale dicono con sicurezza se arriva un fiocco rosa o azzurro. Infatti, per diagnosticare eventuali anomalie genetiche analizzano il Dna, che non può mentire sul sesso.
Test del Dna Fetale
Attraverso un semplice prelievo di sangue, questa analisi fornisce informazioni utili (anche se sempre probabilistiche) su alcune problematiche di tipo genetico. Analizzando il Dna fetale, il sesso del bimbo viene comunicato con certezza.
Ecografia Morfologica: Il Momento Chiave
L'ecografia è il metodo più utilizzato (e affidabile tra il 95% e il 99%) per determinare il sesso del bambino, ma esiste sempre un piccolo margine d’errore.
I futuri genitori attendono sempre con grande impazienza, emozione e curiosità la cosiddetta seconda ecografia, ovvero l’ecografia morfologica. In genere l'ecografia in cui è possibile capire se si tratta di un maschio o di una femmina è quella che viene eseguita tra la diciottesima e la ventiduesima settimana di gestazione.
Infatti anche se il sesso del bimbo è determinato già al momento del concepimento le differenze nello sviluppo dei genitali iniziano ad essere visibili agli ultrasuoni solo in seguito. In queste prime fasi le possibilità di sbagliarsi sono ancora elevate. Quello che si osserva non sono infatti i genitali ben formati, di conseguenza l'osservazione non è sempre semplice e può portare a errori di valutazione.
In fasi più avanzate è invece possibile distinguere la presenza del pene o delle grandi labbra, e quindi la predizione del sesso diventa affidabile all'80-90%. A lasciare ancora aperta la possibilità a qualche dubbio sono fattori come la posizione del bambino, che può rendere difficile la visualizzazione dei genitali.
È un momento molto importante, il momento in cui si possono rilevare anomalie, se presenti, e verificare che, superato il primo trimestre, tutto stia procedendo come deve. È un momento molto emozionante perché per la prima volta vedrete il vostro bimbo con sembianze chiaramente umane e potrete osservarne ogni suo dettaglio.
Quando parliamo di feti dobbiamo necessariamente pensare che non esistono estreme differenze tra maschi e femmine. Mi spiego meglio: non è determinabile se il bimbo sarà maschio o femmina guardando solo la dimensione, la lunghezza, la circonferenza cranica ecc. Questi sono parametri che dipendono anche da altri fattori (come ad esempio le proporzioni dei genitori) e quindi non sono indicativi. Unico apparato che è differente è quello genito-urinario.
È evidente che la visualizzazione degli organi genitali maschili è però il deterrente fondamentale. Il motivo di base è che, come dicevo prima, a volte non si fanno vedere, non aprono le gambe e nemmeno ruotando la sonda ecografica riusciamo a posizionarci in modo da capire effettivamente il sesso. Esiste un altro aspetto da non sottovalutare nella differenziazione tra maschio e femmina: alle volte il clitoride nelle bambine è gonfio, molto protrudente e può essere scambiato per un pene (soprattutto se la visione non è così chiara a causa della posizione del bambino).
Come Riconoscere il "Pisellino": Dettagli Ecografici
Durante l'ecografia morfologica, l'ecografista osserverà attentamente la regione genitale del feto. Ecco alcuni elementi chiave per riconoscere il "pisellino":
- Il Pene: Appare come una piccola protuberanza allungata tra le gambe del feto. Può essere visualizzato in diverse angolazioni, a seconda della posizione del bambino.
- Lo Scroto: Si presenta come una sacca contenente i testicoli. In alcuni casi, i testicoli potrebbero non essere ancora completamente discesi nello scroto durante l'ecografia morfologica, ma la presenza della sacca scrotale è comunque un indicatore importante.
- Il Segno "Hamburger": Questo termine informale si riferisce all'aspetto dei genitali femminili all'ecografia. Le labbra appaiono come tre linee parallele, simili a un hamburger. L'assenza di questo segno può suggerire la presenza di un maschietto.
Fattori che Influenzano la Visibilità
Diversi fattori possono rendere difficile la visualizzazione degli organi genitali durante l'ecografia:
- Posizione del Feto
- Età Gestazionale
- Qualità dell'Apparecchiatura Ecografica
- Obesità Materna
Metodi Alternativi e Diagnosi Prenatale
Oggi i metodi scientifici per scoprire il sesso del feto sono notevolmente aumentati rispetto a quanto accadeva in passato. Villocentesi ed amniocentesi sono esami di diagnosi prenatale usati per escludere anomalie genetiche effettuati il primo intorno alla tredicesima settimana, il secondo tra la sedicesima e la diciottesima settimana di gestazione.
Attraverso la puntura della parete addominale, consentono il prelievo di materiale di origine fetale per determinare l’assetto dei cromosomi. Accanto a questi test diagnostici, esistono tecniche tradizionali di discipline mediche alternative a quella occidentale, come per esempio la medicina cinese.
Queste pratiche non possono considerarsi però effettive procedure scientifiche. Allo stesso modo, sono moltissime le credenze popolari che si presume possano predire il sesso del feto.
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