Ecografia delle Ghiandole Salivari: Indicazioni e Applicazioni Cliniche

La diagnostica per immagini delle ghiandole salivari si avvale di diverse modalità, tra cui l’ecografia (US), la tomografia computerizzata (TC), la risonanza magnetica (RM), la sialografia e la scintigrafia. L’obiettivo di questa review è quello di illustrare il ruolo della diagnostica per immagini nella valutazione delle patologie a carico delle ghiandole salivari.

Anatomia delle Ghiandole Salivari

Le ghiandole salivari maggiori esaminate sono le parotidi che si trovano ai lati del volto, sotto l’orecchio, e le sottomandibolari che sono situate al di sotto della mandibola. Esistono anche numerose ghiandole chiamate salivari minori, localizzate nella mucosa e sottomucosa della lingua, delle labbra, delle guance, del palato e della laringe. Le ghiandole salivari maggiori sono annesse alla bocca e sono responsabili in gran parte della produzione della saliva. La connessione alla bocca avviene tramite i dotti escretori.

Indicazioni all'Ecografia

In presenza di disturbi a carico delle ghiandole salivari, può essere indicata l’esecuzione di un’ecografia. Una patologia delle ghiandole salivari è generalmente caratterizzata da un rigonfiamento della ghiandola interessata (improvviso e associato a dolore nelle patologie acute o lento; indolente in quelle croniche e neoplastiche). Ma a cosa serve l’esame e quando può essere utile?

Quesiti diagnostici:

  • Algia in regione sottomandibolare di ndd
  • Piccola neoformazione retroauricolare sn di ndd a tratti dolente
  • Pregressa lesione cistica parotidea non più palpabile
  • Tumefazione sottomandibolare sinistra

Preparazione ed Esecuzione dell'Esame Ecografico

Il paziente viene fatto stendere supino sul lettino ecografico, con il collo libero da vestiti o altri oggetti. Non è necessario eseguire alcuna preparazione prima di sottoporsi all’ecografia delle ghiandole salivari e il paziente può continuare con l’eventuale terapia in corso. È tuttavia consigliato di portare con sé l’esito di esami precedenti, lettere di dimissione dopo ricoveri e la lista dei farmaci assunti abitualmente.

Il paziente assume un decubito supino su un lettino con il collo ben disteso e il capo leggermente ruotato sul versante controlaterale a quello da esaminare. Previa applicazione di uno strato di gel si effettuano, utilizzando una sonda lineare a elevata frequenza, scansioni ecografiche lungo i piani trasversali, longitudinali e obliqui in relazione al differente quesito clinico. La sonda è collegata a un monitor su cui vengono visualizzate le immagini.

L’impiego della tecnica color-power Doppler consente, inoltre, di ricavare informazioni riguardo la vascolarizzazione intra-ghiandolare e, nel caso specifico di lesioni nodulari, la presenza di segnali vascolari intra o perinodulari.

Risultati Ecografici e Patologie Correlate

Sialoadenite Acuta

Clinicamente si manifesta con dolore e aumento del volume della ghiandola, spesso bilaterale. Nei bambini la causa è quasi sempre di natura virale, mentre negli adulti è spesso batterica (st. aureus). All’ecografia la ghiandola parotide appare aumentata di dimensioni, ipoecogena e con aumento della vascolarizzazione evidenziabile al power-color-doppler. Spesso si evidenziano anche linfoadenopatie associate.

Sialoadenite Cronica

Le ghiandole appaiono di dimensioni normali o ridotte. La struttura ghiandolare appare ipoecogena, ma disomogenea, spesso con formazioni pesudonodulari intraghiandolari. La vascolarizzazione appare normale o appena aumentata.

Sindrome di Sjögren

Si tratta di un processo d’infiltrazione cronica delle ghiandole da parte di linfociti e plasmacellule. Le alterazioni strutturali e funzionali della ghiandole salivari e lacrimali che ne conseguono, causano secchezza della bocca e degli occhi. È una malattia che colpisce più spesso il sesso femminile nella quarta decade ed è frequentemente associata a malattie linfoproliferative. Ecograficamente le ghiandole si presentano di volume normale o leggermente diminuito, con ecostruttura disomogenea. Spesso si ritrovano inframmezzate formazioni pseudonodulari ipoecogene.

Litiasi Salivare

Interessa soprattutto le ghiandole sottomandibolari (60-90%), mentre le parotidi sono colpite solo nel 10-20% dei casi. Il quadro clinico è caratterizzato da un’ostruzione ricorrente dei dotti salivari, con conseguente aumento di volume della ghiandola, che insorge spesso dopo la masticazione. A volte possono sovrapporsi infezioni di tipo batterico.

Tumori delle Ghiandole Salivari

Relativamente rari, nella maggior parte dei casi sono benigni e interessano soprattutto la ghiandola parotide (80-90%). Quando è interessata la ghiandola sottomandibolare (10-20%), la frequenza di lesioni maligne sale al 50% e oltre. Le masse localizzate a livello sublinguale sono quasi sempre maligne. L’esame ecografico non permette di porre diagnosi ma indirizza l’iter diagnostico e la caratterizzazione citoistologica. I tumori benigni sono spesso rappresentati da adenomi pleomorfi, quasi sempre monolaterali, che possono subire una trasformazione in senso maligno. I tumori maligni possono essere: carcinomi muco-epidermoidi, carcinomi adenoido-cistici (dolorosi), carcinomi a cellule squamose, linfomi, metastasi, etc. Molte lesioni tumorali benigne e maligne sono indistinguibili fra loro.

Tabella riassuntiva delle patologie e reperti ecografici:

Patologia Reperti Ecografici
Parotite Acuta Ghiandola aumentata di dimensioni, ipoecogena, aumento della vascolarizzazione, linfoadenopatie associate.
Scialoadenite Cronica Ghiandole di dimensioni normali o ridotte, struttura disomogenea, formazioni pesudonodulari intraghiandolari.
Sindrome di Sjögren Ghiandole di volume normale o leggermente diminuito, ecostruttura disomogenea, formazioni pseudonodulari ipoecogene.
Litiasi Salivare Ostruzione dei dotti salivari, aumento di volume della ghiandola, calcoli.
Tumori delle Ghiandole Salivari Masse localizzate, adenomi pleomorfi (benigni), carcinomi (maligni).

Refertazione

L'esame viene eseguito con il quesito diagnostico specificato. È importante documentare e confrontare l'esame con eventuali precedenti.

Esempio di referto:

Ghiandole salivari parotidi e sottomandibolari presentano dimensioni nei limiti della norma, margini regolari ed ecostruttura nel complesso omogenea, priva di lesioni focali nodulari circoscritte. Non si osservano immagini di scialolitiasi.

Linfonodi e Linfoadenopatie

In sede (latero-cervicale) (destra), in corrispondenza dell'angolo sottomandibolare, si riconosce la presenza di una formazione di aspetto (linfoadenopatico), con ipertrofia della corticale ed ecostruttura (disomogenea), delle dimensioni massime di (37x18) mm. Si apprezza modesta accentuazione del segnale vascolare al controllo ECD. Reperto meritevole di correlazione con i dati clinico-laboratoristici ed eventuale approfondimento con agoaspirato.

Si segnalano unicamente alcuni (piccoli) linfonodi reattivi in sede sottomentoniera (diametro massimo di circa __ mm).

Non si rilevano ulteriori significative asimmetrie alla valutazione comparativa tra i due antimeri.

Correlazione Clinica

In corrispondenza della (piccola) tumefazione palpabile a livello (laterocervicale) a (sinistra), alla valutazione con sonda ad elevata frequenza trova corrispettivo ecografico la presenza di una formazione (ovalare) (allungata), a margini (netti), (ipoecogena), del diametro trasverso massimo di circa __ mm, con aspetto (linfonodale), che non presenta segnale vascolare accentuato al controllo con funzione color-Doppler.

Collaterali

Collateralmente si riconoscono grossolane apposizioni ateromasiche fibrocalcifiche delle carotidi comuni.

Per il resto le ghiandole salivari maggiori presentano regolare aspetto US.

Esempi di Referti Prefatti

  • ECOGRAFIA GHIANDOLE SALIVARI | NEGATIVO BREVE CON LINFONODI REATTIVI: Le ghiandole salivari parotidi e sottomandibolari presentano dimensioni nei limiti della norma ed ecostruttura nel complesso omogenea, priva di lesioni focali. Non si osservano immagini di scialolitiasi od ectasie duttali. Non si rilevano linfoadenomegalie laterocervicali. Si segnalano unicamente alcuni piccoli linfonodi reattivi in sede sottomentoniera (sino a circa 8 millimetri).
  • ECOGRAFIA GHIANDOLE SALIVARI | NEGATIVO BREVE: Le ghiandole salivari maggiori sono regolari per morfologia ed ecostruttura. Si documentano minuti linfonodi intraghiandolari parotidei di sigificato aspecifico. Non si rileva linfoadenomegalie laterocervicali.
  • ECOGRAFIA GHIANDOLE SALIVARI: Le ghiandole salivari maggiori, parotidi e sottomandibolari, appaiono nei limiti di norma per dimensioni e morfologia, con margini regolari; l'ecostruttura parenchimale è omogenea, in assenza di alterazioni a carattere focale nodulare circoscritto. Bilateralmente si apprezza una formazione ovalare ipoecogena nel contesto della ghiandola parotide (6 mm a destra, 10 mm a sinistra), da riferire a linfonodo intraghiandolare. Non si rilevano ulteriori significative asimmetrie alla valutazione comparativa tra i due antimeri. Non si apprezza accentuazione del segnale vascolare a livello del tessuto ghiandolare al controllo estemporaneo con modulo color-Doppler. Non si evidenzia dilatazione del dotto. Bilateralmente in sede laterocervicale lungo gli assi vascolari del collo sono presenti alcuni linfonodi allungati, di morfologia ovalare, poco numerosi, di aspetto reattivo, del diametro trasverso massimo variabile sino a circa 11 mm a sinistra, 8 mm a destra. Ulteriori linfonodi con analoghe caratteristiche semeiologiche sono presenti in sede sottomandibolare (calibro sino a circa 9 mm a sinistra, 10 mm a destra).
  • ECOGRAFIA GHIANDOLE SALIVARI | FLOGOSI ACUTA / SCIALOADENITE: La ghiandola sottomandibolare di sinistra appare ingrandita (DT 32 mm), ipoecogena e disomogenea, come nei quadri flogistici; si osserva una minima dilatazione di alcuni duttuli intraghiandolari, in assenza di formazioni litiasiche US evidenziabili. Al controllo ECD si rileva incremento della vascolarizzazione intraghiandolare. Tali reperti depongono per quadro flogistico acuto. A livello del terzo medio ghiandolare si rileva un'alterazione iperecogena di 2 mm compatibile in prima ipotesi con focale area di maggior infiltrazione adiposa. Le ghiandole parotidi appaiono nei limiti per dimensioni e morfologia; l'ecostruttura parenchimale è omogenea. Nel loro contesto bilateralmente si rilevano piccoli linfonodi di dimensioni massime di 7 mm, di aspetto reattivo. La ghiandola sottomandibolare di destra risulta nei limiti per dimensioni e morfologia; l'ecostruttura parenchimale è omogenea. A livello latero-cervicale bilateralmente sono presenti piccoli linfonodi di aspetto reattivo, con asse lungo subcentimetrico. A livello II di sinistra, sede di drenaggio linfatico della ghiandola sottomandibolare flogosata, si rileva la presenza di un linfonodo ingrandito con ilo adiposo conservato e morfologia ovalare, di aspetto reattivo (22 x 8 mm).

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