Ecografia Gemellare: Quando Si Vedono i Gemelli e Sintomi della Gravidanza Gemellare

Da sempre la notizia dell’arrivo di due gemellini viene vissuta, dai futuri genitori, dai parenti e dagli amici, come un evento straordinario; e a buon ragione, dal momento che nella specie umana la gravidanza gemellare spontanea è un evento piuttosto raro.

Secondo il Registro nazionale gemelli dell'Istituto superiore di Sanità, in Italia l'incidenza della gravidanza gemellare è aumentata di circa il 25% negli ultimi vent'anni. A contribuire a questa crescita sono soprattutto le tecniche di PMA e l'innalzamento dell'età della donna che resta incinta. Le gravidanze gemellari sono infatti più frequenti tra le donne con più di quarant'anni.

Come Capire se Si Aspettano dei Gemelli e Quali Sono i Sintomi?

Ecco tante informazioni utili per riconoscere i segnali della gravidanza gemellare. In caso di gravidanza gemellare i sintomi iniziali classici della gestazione possono essere più precoci e più accentuati rispetto a una gravidanza singola. Già dalla sesta settimana è possibile avvertire la tipica nausea, associata a scialorrea (aumento della salivazione) che può essere molto fastidiosa o invalidante.

In caso di nausea è sempre bene rivolgersi al proprio medico o all’ostetrica, per trovare strategie che possano alleviare questo sintomo. A volte anche solo cambiare alimentazione, eliminando per esempio cibi che contengono zucchero o grassi, o mangiare poco a intervalli di tempo più brevi può ridurre il sintomo. Ma ricordiamoci che i sintomi non sono un indice certo di gravidanza gemellare!

Quando Effettuare l'Ecografia Gemellare?

Come nel caso delle altre gravidanze, solitamente si individua la gravidanza gemellare grazie all'ecografia. Come in ogni gravidanza, la prima ecografia rappresenta il momento in cui si accerta la presenza o meno dell'embrione o degli embrioni. Alcune persone preferiscono effettuarla già nei primissimi giorni, alla sesta o settima settimana di amenorrea, ma le linee guida consigliano di fare la prima ecografia verso l'undicesima.

Se però si è seguiti da un ginecologo privato, è probabile che dopo il primo test positivo si vada a fare una visita e in quell'occasione si verifica, tramite ultrasioni, se è visibile la camera gestazionale, il sacco vitellino e, a partire almeno dalla sesta settimana (ma più settima) se c'è il battito. La camera gestazionale è già visibile a partire dalla quinta settimana di amenorrea, ma sarebbe preferibile aspettare un po' di più, intorno alla settima, per poter ascoltare anche il battito (o i battiti in caso di gemelli).

L’unico dato certo per una diagnosi di gravidanza gemellare è l’ecografia che, come ci dicono le linee guida, in assenza di complicanze la prima ecografia deve essere effettuata intorno all’undicesima-dodicesima settimana di gravidanza. A titolo informativo, la presenza dei gemelli si vede già intorno alla quinta-sesta settimana di gravidanza, quando, come nelle gravidanze singole, si palesa la gravidanza in utero attraverso la presenza della camera gestazionale con dentro un embrione e il sacco vitellino.

La diagnosi di corionicità e di amnionicità della gravidanza gemellare, invece, è raccomandata prima della quattordicesima settimana, e più precisamente tra l’undicesima e la tredicesima. Come già detto, in assenza di sintomi particolari, non è necessario fare un’ecografia o esami specifici prima dell’undicesima-dodicesima settimana di gravidanza. Questo perché spesso non si riesce comunque a definire l’evoluzione della gravidanza a causa dell’epoca precoce e soprattutto perché non esiste una terapia o una prevenzione efficace per la minaccia di aborto.

Valori della Beta HCG

Uno dei primi segnali di una gravidanza gemellare sono i valori della beta hcg. La gonadotropina corionica umana (hCG) è un ormone prodotto dalla placenta nelle donne in gravidanza. In caso di gravidanza gemellare l'aumento può essere ancora più alto e può arrivare a quasi il doppio rispetto alla norma.

Quando le beta hCG superano i 5 mlU per millilitro di di sangue ci sono buone probabilità che si tratti di una gravidanza plurima. « I valori delle beta sono più elevati rispetto ad una gravidanza singola tuttavia la diagnosi e' ecografia e non sui valori delle beta » spiega il Dott.

La gonadotropina corionica è un ormone, le cui frazioni (le Beta hcg) quando si ritrovano nel sangue o nelle urine materne indicano la presenza di una gravidanza. Questo ormone viene prodotto, infatti, dal trofoblasto, cioè dalle prime cellule che daranno origine alla placenta. In caso di gravidanza gemellare i valori delle Beta hcg saranno notevolmente più alti rispetto a una gravidanza singola.

L’utilizzo del dosaggio delle Beta hcg, però, non ha un’utilità dimostrata dagli studi ed è ormai una pratica antiquata che non migliora l’esito di quelle gravidanze iniziali, anche gemellari, che si complicano e che esitano in aborto spontaneo.

Ecografia Gemellare del Primo Trimestre

L'ecografia gemellare del primo trimestre è una procedura diagnostica fondamentale nella gestione delle gravidanze multiple (gemellari o plurigemellari) durante il periodo iniziale della gestazione, che va dalla fecondazione fino alla 12ª settimana. L'ecografia gemellare del primo trimestre è una tipologia di ecografia ostetrica eseguita durante i primi tre mesi di gravidanza con l'obiettivo specifico di monitorare e valutare una gravidanza multipla.

Durante questa fase iniziale della gravidanza, l'ecografia permette di monitorare lo sviluppo dei feti. Sapere se i feti condividono la stessa placenta (corionicità) o lo stesso sacco amniotico (amnionicità) è cruciale per la gestione della gravidanza. L'ecografia gemellare del primo trimestre permette l'identificazione precoce di anomalie tali come malformazioni strutturali nei feti.

Per i professionisti sanitari, questa ecografia fornisce informazioni critiche necessarie per gestire correttamente la gravidanza. L'ecografia gemellare del primo trimestre è uno strumento diagnostico essenziale per la corretta gestione delle gravidanze multiple. Fornisce informazioni cruciali che aiutano a garantire la salute sia della madre che dei feti, permettendo ai professionisti sanitari di intervenire tempestivamente in caso di complicazioni.

Tipi di Gravidanza Gemellare Monozigotica

  • Gravidanza gemellare monozigotica bicoriale biamniotica: Se la scissione avviene prima del quinto giorno dal concepimento, ogni gemello avrà la sua placenta e il suo sacco amniotico (18-36% dei casi).
  • Gravidanza gemellare monozigotica monocoriale biamniotica: Se la scissione avviene, approssimativamente, dal quinto al decimo giorno dal concepimento, i gemelli avranno una sola placenta e due sacchi amniotici (60-70% dei casi).
  • Gravidanza gemellare monozigotica monocoriale monoamniotica.

Rischi e Controlli

Per quanto riguarda i rischi di prematurità e di ritardo di crescita associati alla gravidanza gemellare, le linee guida concordano su controlli ecografici mensili in caso di gravidanza dizigotica e di controlli ecografici ogni 15 giorni in caso di gravidanza monozigotica. L’ambiente uterino è predisposto ad accogliere di norma un feto. Quando sono due (o in casi estremi anche più di due) l’utero e la placenta dovranno essere in grado di sostenere lo sviluppo fisico di più bambini.

In una gravidanza gemellare c’è un rischio maggiore di rallentamento della crescita fetale o di parto prematuro o che i feti non si sviluppino allo stesso modo. I rallentamenti dello sviluppo fetale dipenderanno strettamente dalla corialità e dall’amnioticità; se i gemelli sono monocoriali e monoamniotici (ovvero si trovano in un unico sacco amniotico ed in un’unica placenta) i controlli potrebbero essere effettuati con cadenza settimanale (a differenza di una gravidanza con un feto, dove la visita si effettua con cadenza mensile e le ecografie ogni trimestre).

Ciò è dovuto al fatto che bisognerà monitorare costantemente lo sviluppo dei bambini nel grembo materno ed assicurare ad entrambi le giuste condizioni di sviluppo. Altro rischio comune nella gravidanza gemellare è il parto prematuro.

Aspettare gemelli non significa, come molti credono, andare automaticamente incontro a complicanze. Uno di questi è il ritardo di crescita legato alla minore funzionalità della placenta. Anche se bisogna specificare che nelle gravidanze gemellari la crescita del feto è generalmente inferiore rispetto a quella registrata nelle normali gestazioni.

Infine, è più elevato il rischio di incorrere in alcuni disturbi tipici dei nove mesi, come la carenza di ferro (l’organismo deve nutrire non uno, ma due bambini!), i dolori di schiena, i problemi circolatori agli arti inferiori o le patologie come la preeclampsia. Di solito, quando la mamma aspetta due bebè si programmano visite e controlli ecografici più assidui, che consentono di monitorare sia il benessere fetale sia lo stato di salute della donna.

Anche gli esami di sangue e urine - gli stessi che di prassi vengono prescritti per le gestazioni singole - vengono eseguiti in tempi più ravvicinati, per cogliere sul nascere eventuali carenze o patologie.

Aumento di Peso

Non esiste una regola ferrea e valida per tutte le donne per quanto riguarda l'aumento di peso. Se nel caso di una gravidanza singola si consiglia alla futura mamma di non prendere più di 12kg nei nove mesi, nel caso della gravidanza gemellare, a seconda del numero di bambini, non valgono le stesse indicazioni, ma è normale prendere più peso.

Questo non significa che non bisogna stare attente, anzi: è comunque importante alimentarsi in maniera sana ed equilibrata e fare movimento, seguendo i consigli del proprio medico. L’aumento di peso e la crescita della pancia durante una gravidanza gemellare diventano più evidenti dal secondo trimestre in avanti. In donne normopeso con gravidanza gemellare è considerato normale un aumento di peso che varia dai 17 ai 25 Kg.

Un ruolo fondamentale, anche in termini di miglioramento degli esiti materno-fetali, è giocato dall’apporto di macro e micronutrienti. Un eccessivo aumento di peso può essere causato da numerosi fattori e la maggior parte di essi è imputabile ad abitudini alimentari scorrette; il peso che la madre dovrebbe acquistare dipende dall’altezza, dalla costituzione e dal peso precedente la gravidanza.

Parto Gemellare

Secondo la Clinica Mangiagalli di Milano, la gravidanza gemellare ha una maggiore probabilità di concludersi pretermine. Il parto potrà essere naturale solo se il primo dei gemelli si trova in posizione cefalica. Se, invece, uno dei due feti si presenta in modo anomalo (accade nel 60% dei casi circa), si preferisce ricorrere al bisturi.

In caso contrario, e in caso di complicanze sopraggiunte durante il parto, si renderà necessario eseguire un cesareo. Se l’attesa prosegue in maniera fisiologica, giunge a termine ed entrambi i bebè sono in posizione cefalica, nulla vieta di partorire per vie naturali.

Gemelli e Sindrome di Down

Per quanto riguarda la sindrome di Down, il fatto di aspettare gemelli non comporta alcun rischio aggiuntivo per le monocoriali, precisa Napolitano. Per le dizigotiche il discorso è diverso: essendo due ovuli distinti ad essere fecondati, il rischio che uno dei due sia Down è quindi doppio. Per sospettare o diagnosticare l’anomalia cromosomica, abbiamo due tipologie di esami: non invasivi ed invasivi.

L’esame non invasivo con la più alta sensibilità è la translucenza nucale, mentre sono sconsigliati i test sierologici, e cioè il bi-test o il tri-test, che nel caso di gemellarità perdono fortemente di sensibilità.

Come Affrontare la Gravidanza Gemellare

La gravidanza gemellare, come abbiamo detto, deve essere seguita da un ginecologo specializzato ed esperto, soprattutto per l’esecuzione delle ecografie. Ma una donna in attesa di due gemelli ha tutte le possibilità di vivere la gravidanza serenamente se ben informata e ben accompagnata. Durante l’intero periodo della gravidanza gemellare e in vista del parto, che potrà avvenire tramite taglio cesareo o in modo spontaneo, come ad esempio nel caso di gravidanza bicoriale biamniotica con entrambi i feti cefalici, sarebbe bene mantenere sempre un momento della giornata per mettersi in ascolto dei piccoli e del nostro corpo.

Con l’arrivo di due bambini c’è ancora di più la necessità di far loro spazio. Uno spazio che possiamo già creare in gravidanza, seppur solo mentale o emotivo, diventa il preambolo per lo spazio fisico e temporale di cui avremo bisogno dopo.

Organizzarsi è la parola d'ordine. Papà e mamma dovranno dividersi i compiti. Tutti. Sia i lavori di casa, sia la cura dei bambini. Secondo gli specialisti "è meglio pianificare le attività in modo attento. Cercando di far coincidere i tempi in cui ci si prende cura dei bambini".

Del resto il tempismo, nell'impegno con due gemelli, è tutto. "Cercate di sincronizzare la loro vita in modo da svegliare i bambini alla stessa ora", precisa il vademecum "Il bambino nella sua famiglia" (Sintesi InfoMedica), guida pratica per i genitori firmata da Sipps (Società italiana di pediatria preventiva e sociale), Fimp (Federazione italiana medici pediatri) e Simp (Società italiana di medicina perinatale), con la collaborazione dell'Associazione italiana genitori.

Allattandoli insieme, naturalmente. E anche il bagnetto va fatto... in compagnia. "Può sembrare una doppia fatica, ma se c'è qualcuno che vi dà una mano troverete che è un gran risparmio di tempo".

Nutrire i due gemelli al seno richiede infatti notevoli energie. "Allattateli insieme porgendo un seno a ciascuno e alternando la loro posizione a ogni poppata", sottolineano gli esperti. Nella maggior parte dei casi la manovra "avviene con successo anche quando i piccoli sono due". E se la mamma ritiene di non avere latte a sufficienza per entrambi?

In questi casi, "dopo aver verificato con il vostro pediatra che ciò corrisponde a realtà, e ascoltando anche le sue indicazioni, potreste ricorrere al sistema misto". E cioè "dare a un bimbo il biberon e all'altro il seno.

"Non sempre piangeranno all'unisono", sottolinea il vademecum Sipps-Fimp-Simp. "Ma quando accade può scatenarsi il panico". In questi frangenti bisogna arrendersi all'evidenza. Accettare cioè con serenità l'idea "di non poter affrontare simultaneamente il loro pianto. Questo non significa ignorarne le richieste. Ma soltanto dedicare a ciascuno la sua razione di coccole e attenzioni".

Con una speranza, fondata: "Confidate, nel fatto che ben presto i piccoli cominceranno a intrattenersi l'un l'altro. Lasciandovi il tempo di tirare il fiato".

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