Come sapere se la nostra gatta è incinta? Se hai deciso di far accoppiare la tua gatta, devi aspettare alcuni giorni dal concepimento per poter scorgere i primi cambiamenti sul suo corpo.
Primi Segnali di Gravidanza nel Gatto
- Capezzoli ingrossati e rosa: In genere, questo segno compare dopo 16-20 giorni dal concepimento. Devi essere paziente, però, perché ci vogliono circa 15-18 giorni perché i capezzoli della gatta inizino ad essere più evidenti e a diventare rosa.
- Aumento di peso. Nel corso della sua gestazione la gatta prende peso: può arrivare ad aumentare sino a 2 kg.
- Pancia gonfia: Trascorse le prime 5 settimane, iniziano a vedersi altri segni importanti: per prima cosa, la pancia della gatta appare più gonfia.
- Aumento dell'appetito: Ciò può favorire l'aumento di peso. In effetti, da quanto la gravidanza ha inizio, la gatta non deve più nutrire solo se stessa ma deve anche fornire ai piccoli, presenti all’interno del suo utero, le sostanze nutritive essenziali perché possano completare il loro sviluppo.
- Vomito: Un po’ come succede a noi umani, anche le mamme gatto possono soffrire di nausea e per questo motivo non devi spaventarti se ti accorgi che la gatta vomita più spesso del solito.
- Comportamento maggiormente materno: Si solito la micia in gravidanza vuole essere accarezzata più del solito e cerca la compagnia del suo umano seguendolo ovunque. Ma ci sono anche casi opposti, con gatte gravide che preferiscono starsene per conto proprio e non hanno piacere di essere toccate o disturbate.
- Aumenta l’intensità e la frequenza dei miagolii.
L'Importanza dell'Ecografia
Ecografia: è senza dubbio l'esame più attendibile per confermare la gravidanza nel gatto. L’esame ecografico è uno strumento fondamentale tanto ai fini diagnostici quanto a quelli inerenti il monitoraggio fetale in corso di gravidanza. Attraverso l’ecografia il veterinario conferma la gravidanza della gatta e fa le prime valutazioni. L’ecografo ad ultrasuoni, infatti, è in grado di mostrare sullo schermo il battito cardiaco dei feti.
Quando Effettuare l'Ecografia
Una prima diagnosi è effettuabile tramite ecografia addominale, che può essere eseguita nella gatta a partire dall’11°-14° giorno di gravidanza. A partire dalla terza settimana di gravidanza, si può avere la conferma dell’avvenuto concepimento con una semplice ecografia. Per questo consigliamo di sottoporre l’animale al primo esame ecografico tra il 18° ed il 30° giorno successivo all’accoppiamento/fecondazione se si tratta di una gatta; mentre per una cagna è utile farlo tra il 24° ed il 35° giorno. In questo periodo è bene dedicare alla micia le attenzioni e le cure necessarie affinché tutto proceda al meglio.
Cosa si Valuta con l'Ecografia
Nelle prime fasi di gravidanza, lo scopo principale dell’esame ecografico è quello di verificare l’effettivo stato gravidico, stimare l’età gestazionale e rilevare la vitalità embrionale tramite l’apprezzamento del battito cardiaco. Trascorsi i primi 40 giorni, con una ecografia il veterinario riesce di solito a determinare il numero di gattini presenti all’interno dell’utero della gatta. Naturalmente questo è possibile solo se non c’è un feto di grandi dimensioni che oscura la vista degli altri più piccoli, una cosa che in effetti può capitare.
Ulteriori Esami Ecografici
La necessità di svolgere ulteriori esami ecografici successivi al primo dipende da diversi fattori, ad esempio l’età gestazionale al momento della prima diagnosi, lo stato clinico della madre, lo stato clinico dei feti, ecc. Sarà indicata dal medico neonatologo o da chi ne fa le veci. L’esame ecografico è in grado di fornire una stima affidabile del numero degli embrioni soltanto nelle prime fasi di gravidanza, al contrario la radiologia è molto accurata nel conteggio effettivo nelle ultime fasi della gestazione.
L'Alternativa della Radiografia
La radiologia è una disciplina sempre complementare all’ecografia ed è in grado di fornire importanti informazioni che migliorano l’accuratezza diagnostica. In corso di gravidanza un esame radiografico svolge un ruolo chiave nel conteggio dei feti. In alcuni casi il veterinario potrà proporvi di effettuare una radiografia in modo da poter contare con certezza il numero di cuccioli. La radiografia viene effettuata mai prima dei 45-50 giorni di gestazione. La radiografia è spesso l'unico modo di contare con certezza il numero dei cuccioli, questo perché se il pet mate si rivolge al veterinario quando la gatta è in stato avanzato di gravidanza, attraverso la sola ecografia potrebbe non rivelare il numero esatto di cuccioli a causa della loro sovrapposizione nelle corna uterine e a quel punto potrebbe essere necessario effettuare una radiografia. In questa sede, il veterinario può escludere patologie polmonari come l’enfisema e la presenza di deformità.
Considerando infatti che un gran numero di parti avviene spontaneamente in casa, è essenziale per il proprietario conoscere l’esatto numero dei cuccioli, così da verificare l’effettiva fine del travaglio, scongiurando il rischio di ritenzione fetale con conseguenti rischi per il cucciolo e la madre.
Consigli Utili Durante la Gravidanza
- La gatta in gestazione deve avere sempre a disposizione cibo e acqua fresca e pulita. Come detto prima, durante la gravidanza l’appetito della gatta aumenta per sopperire alle necessità nutrizionali del suo corpo, per poi diminuire piano piano verso la fine della gestazione.
- Proprio per questo, un paio di settimane prima del parto, è importante iniziare a preparare un rifugio, un giaciglio dove possa sentirsi protetta.
- È meglio non toccare i gattini prima del decimo giorno per non alterare il loro odore con cui la mamma li riconosce. Inoltre, i gattini devono imparare moltissime cose dalla loro madre!
- Se la tua micia evita le situazioni di stress, i gattini hanno maggior probabilità di nascere sani.
- In linea generale la gravidanza è un evento naturale e di solito nei gatti procede senza troppe complicazioni. Ovviamente, può capitare che qualcosa vada storto: ad esempio, ci sono casi in cui la gatta gravida non vuole più mangiare oppure presenta perdite di sangue o vischiose che devono essere valutate da un medico.
Ad ogni modo, prima di iniziare qualsiasi terapia, devi sempre informare il tuo veterinario di fiducia del fatto che la tua gatta è incinta. Ci sono farmaci, infatti, che possono influire negativamente sulla gravidanza e provocare danni ai gattini, un rischio assolutamente da non sottovalutare.
Durata della Gravidanza e Ciclo Estrale
Un gatto può avere fino a 3 gravidanze all’anno: ecco perché è così importante la sterilizzazione che, se effettuata prima del primo calore, aiuta anche a ridurre l’insorgenza di tumori alle mammelle e all’utero della gatta. Una gatta va in calore ogni 15-21 giorni, principalmente in primavera e in autunno. Se la tua gatta è incinta, partorirà dopo circa 64-69 giorni dal concepimento. I gattini vengono alla luce, in media, dopo 66 giorni di gestazione.
Aborto Spontaneo
Un aborto nella gatta può avvenire in qualsiasi momento della gravidanza. La gestazione è un periodo delicato della sua vita ed è importante riconoscere gli eventuali segnali di un’urgenza. Trascorsi 30 giorni dall’accoppiamento, se la gatta ha un aborto spontaneo tende a perdere sangue o tessuti ma non sempre è facile accorgersene. Molto spesso l’aborto nella gatta può avvenire senza alcun sintomo. Se il tuo pet presenta uno di questi sintomi è necessario contattare il Veterinario per una visita accurata.
Complicazioni e Intervento Veterinario
Ovviamente, può capitare che qualcosa vada storto: ad esempio, ci sono casi in cui la gatta gravida non vuole più mangiare oppure presenta perdite di sangue o vischiose che devono essere valutate da un medico. In questi casi consultare il tuo veterinario è assolutamente necessario.
Alimenti raccomandati
Una gatta incinta ha bisogno di alimenti di alta qualità. In commercio si possono reperire diete formulate “kitten”, specifiche per i cuccioli durante lo svezzamento e che sono ideali anche per la gatta incinta e/o che sta allattando.
Pericolo di Nuova Gravidanza Durante la Gestazione
Forse non sai che, anche se la tua gatta è incinta, può comunque rimanere nuovamente incinta di un altro gatto maschio, allo stesso tempo. Questo fatto è possibile perché l’accoppiamento innesca di per sé l’ovulazione. Purtroppo si tratta di una situazione rischiosa perché in questi casi accade spesso che i gattini del secondo calore siano malati, deboli o che addirittura muoiano quando sono ancora nell’utero della madre. Perlomeno nelle prime tre settimane successive al concepimento, quindi, la gatta gravida va tenuta lontana dai gatti maschi.
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