Ecografia Gastroesofagea negli Adulti: Guida Completa

Lo studio ecografico del reflusso gastroesofageo è una procedura diagnostica non invasiva utilizzata per valutare il funzionamento dell'esofago e dello stomaco nel contesto del reflusso gastroesofageo (GERD).

Cos'è il Reflusso Gastroesofageo (RGE)?

Il reflusso gastroesofageo (RGE) è una condizione molto comune soprattutto tra i 30 e i 50 anni. Il reflusso gastroesofageo si verifica quando il contenuto dello stomaco, inclusi acido e cibo, risale nell'esofago a causa di un malfunzionamento dello sfintere esofageo inferiore (LES). Colpisce in maniera equivalente uomini e donne ed avviene quando una valvola (sfintere esofageo inferiore) presente alla estremità dell’esofago non chiude più perfettamente il passaggio di succhi digestivi (acido cloridrico, bile e di cibo) dallo stomaco nell'esofago. Circa il 20% degli adulti lamenta almeno un episodio a settimana ed il 9% degli italiani vive con una malattia da reflusso sintomatica.

Come Funziona l'Ecografia Gastroesofagea?

L'ecografia è un metodo diagnostico che utilizza onde sonore per creare immagini degli organi interni. L’Ecografia è una metodica clinica che consente un accertamento diagnostico non invasivo e pressoché privo di conseguenze per il soggetto in esame. L’Ecografia si è diffusa in molti settori della medicina e attualmente molte delle branche specialistiche si servono degli ultrasuoni in diagnostica. L’Ecografia permette di visualizzare gli organi interni a livello soprattutto delle cavità (torace, addome) e del collo.

Utilizzo dell'Ecografia per l'Esofago

L’esofago é un “tubo” che congiunge la faringe, cioé la parte posteriore della cavità buccale, con lo stomaco per il passaggio di cibi. L’Ecografia dell’esofago condotta mediante sonda a media frequenza da 3.5-5 Mhz ed anche con sonda ad alta frequenza da 10 MHz permette di diagnosticare ispessimenti delle pareti generalmente conseguenti a cause tumorali. In mani esperte potranno essere visti anche i diverticoli esofagei, piccole estroflessioni del lume principale che causano, a seconda della sede e delle dimensioni, difficoltà nella deglutizione o rigurgito di materiale alimentare soprattutto in posizione sdraiata.

Ulteriori Applicazioni Diagnostiche

Fino a pochi anni fa, l’ecografista volutamente tralasciava lo studio del tratto gastroenterico; il miglioramento delle apparecchiature ed il sempre crescente bagaglio conoscitivo dell’operatore, ha permesso, nel nostro centro, di approfondire l’utilizzo di questa metodica per identificare tra le altre patologia ad esempio l’ernia iatale, caratterizzata da uno scivolamento sia su base congenita che acquisita dello stomaco verso l’alto con conseguente reflusso di succo gastrico nell’esofago e irritazione della sua mucosa. Si potranno osservare i diverticoli, piccole estroflessioni della parete del colon, ispessimenti di parete. E’ il caso dei tumori intestinali di dimensioni anche piccole ma non microscopiche, di infezioni o patologie autoimmunitarie come la rettocolite ulcerosa, l’appendicite, la ileite terminale o morbo di Crohn.

Preparazione all'Ecografia Gastroesofagea

La preparazione all’ecografia comprende una serie di misure dietetico - comportamentali da attuarsi nei giorni e nei momenti antecedenti l’esame, allo scopo di migliorare l’accuratezza diagnostica della procedura. Prima dell'esame, il paziente potrebbe essere istruito a digiunare per alcune ore per svuotare lo stomaco e migliorare la qualità delle immagini.

Esofagogastroduodenoscopia (EGDS)

Diverse sono le possibili indicazioni d'uso dell'esofagogastroduodenoscopia (EGDS). La esofagogastroduodenoscopia effettuata in elezione, cioè programmata, viene effettuata in regime di ambulatorio o in ricovero breve (il cosidetto day hospital). Grazie alle fibre ottiche in esso contenute, l'operatore è in grado di vedere attraverso un oculare o, più recentemente, direttamente su uno schermo, ogni parte dei visceri esplorati. Solitamente viene applicata una piccola fleboclisi in una vena del braccio, che può essere utilizzata per la somministrazione di sedativi o altri farmaci a seconda dei casi. La maggior parte dei centri di endoscopia richiedono ai pazienti, all'atto della prenotazione, di firmare un consenso informato (obbligatorio richiederlo per legge a ogni paziente che si sottopone a pratiche mediche cosiddette "invasive"), di sottoporsi a una pre-visita o comunque di esibire al momento dell'esame alcune indagini (ad es. elettrocardiogramma, indagini di laboratorio di routine, ricerca di virus epatitici ecc.). Sono ormai rarissime le complicanze gravi dovute all'esame, quali ad esempio la rottura dell'esofago o dello stomaco.

Opzioni di Trattamento Chirurgico

L’indicazione chirurgica viene posta in circa il 15-20% dei pazienti che afferiscono ad una visita ambulatoriale in genere dopo anni di sintomi e di terapie senza benefici. L’intervento che viene proposto ancora oggi, con tecnica mininvasiva video laparoscopica, è la fundoplicatio sec. Una procedura che sembra offrire maggiori vantaggi utilizza un agente di carica iniettiva "permanente". Essa consiste nell’utilizzo di microsfere iniettabili realizzate in polimetilmetacrilato (PMMA) grandi 125 micron (G125) e sospese uniformemente in un vettore di collagene bovino.

L'Importanza della Diagnostica Ecografica Pediatrica

Medical Clinique offre una consulenza completa e qualificata su tutta la diagnostica ecografica del bambino. Oggi l’affidabilità e l’assoluta innocuità delle ecografie pediatriche ne garantiscono l’applicazione e l’efficacia su vasta scala. La totale assenza di dolore, particolarmente sentita dai piccoli pazienti, ne permette l’utilizzo ad ogni età.

Lo studio ecografico del reflusso gastroesofageo è uno strumento diagnostico utile e non invasivo che può essere impiegato in specifiche circostanze per valutare e monitorare il reflusso gastroesofageo.

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