Nel corso di una gravidanza, è fondamentale monitorare attentamente lo sviluppo del feto. A tal fine, vengono eseguite diverse ecografie ostetriche, tra cui l'ecografia di accrescimento, che riveste un ruolo cruciale nel terzo trimestre.
Cos'è l'Ecografia di Accrescimento?
L'ecografia di accrescimento è un esame ecografico che viene proposto ed effettuato per valutare:
- la crescita fetale
- la quantità di liquido amniotico
- la localizzazione placentare
Si sottolinea che tale esame ecografico non è obbligatorio e la persona assistita, dopo avere ricevuto informazioni dal sanitario curante potrà decidere se effettuarlo o meno.
Quando si Esegue?
L'ecografia di accrescimento viene generalmente effettuata tra la 32° e la 34° settimana di gravidanza, e può essere ripetuta alla 36° settimana, se necessario.
Come si Svolge l'Esame?
Durante l'esame, la futura mamma viene sdraiata su un lettino e viene applicato un apposito gel sulla pancia. Il Medico, dopo aver applicato una piccola quantità di gel, effettua l’esame appoggiando una sonda sull’addome. A volte è necessario applicare una certa pressione per ottenere immagini nitide. La paziente è distesa sulla schiena e può vedere le immagini del feto che appaiono sul monitor: dopo aver applicato un gel speciale sull’addome, il medico fa scorrere la sonda che permette di visualizzare il feto sullo schermo. L’esame dura circa 30 minuti.
Durante questo esame, il medico misurerà varie parti del corpo del feto, come testa, addome e femore, per assicurarsi che tutto stia procedendo come previsto. Si misurano alcuni parametri (diametro biparietale, circonferenza cranica e addominale, lunghezza del femore) che vengono confrontati con i valori rilevati nelle precedenti ecografie e con i parametri di riferimento della settimana di gestazione (valutazione del percentile). In tal modo sarà possibile riconoscere un accrescimento fetale inferiore o superiore a quello atteso.
Non sempre l'ecografia di accrescimento può essere effettuata in modo completo al primo tentativo e questo non vuol dire che ci sono dei problemi. È possibile che una posizione fetale sfavorevole o la condizione di alcuni organi (es. stomaco o vescica vuoti) non consentano il completamento dell’indagine al primo tentativo: questo potrebbe richiedere un ulteriore tentativo nel corso della stessa seduta o anche nel/i giorno/i successivo/i.
Perché è Importante l'Ecografia di Accrescimento?
La valutazione dell’accrescimento fetale è cruciale per monitorare lo sviluppo del feto in relazione all'età gestazionale. Questa valutazione viene di solito effettuata dal ginecologo attraverso un'ecografia precoce, al massimo entro la 12° settimana di amenorrea (mancata mestruazione).
Gli scopi principali dell'ecografia di accrescimento sono:
- La valutazione della crescita fetale.
- Pur non avendo come scopo il riconoscimento di malformazioni, nel corso dell’ecografia vengono ricercate anomalie fetali che non sarebbero state rilevabili nelle ecografie precedenti. Il 20-30% di anomalie non identificate nel II trimestre vengono evidenziate nel corso dell’ecografia del III trimestre (es: microcefalia, lissencefalia, coartazione aortica, displasie dello scheletro come l’acondroplasia).
Il monitoraggio dell’accrescimento fetale permette di verificare la crescita del feto, e ha l’obiettivo di identificare i feti piccoli e quelli grandi per l’età gestazionale.
Riconoscere un Ritardo di Crescita
Un ritardo nella crescita fetale può essere motivo di preoccupazione e potrebbe indicare problemi con la placenta o altri problemi medici. È importante riconoscere i segni e consultare il proprio medico se si sospetta un ritardo nella crescita.
Quando il feto presenta un rallentamento nella crescita rispetto all’età gestazionale, è possibile utilizzare un’altra tecnica: la flussimetria. Viene misurata la velocità di flusso a livello delle arterie ombelicali e delle arterie cerebrali medie del feto. Quando vengono riscontrate una vasocostrizione ombelicale e una vasodilatazione cerebrale, abbiamo la cosiddetta centralizzazione del circolo.
Cosa Fare in Caso di Sospetto di Anomalie?
Nel caso in cui venga evidenziato un reperto sospetto il medico ne discuterà con la persona assistita. È possibile che si renda opportuna una valutazione ulteriore presso un centro di riferimento per lo studio delle malattie del feto.
Le Ecografie Ostetriche di Routine
Nel corso di una gravidanza normale devono essere eseguite almeno tre ecografie ostetriche:
- nel primo trimestre (in genere tra la 11a e la 13a settimana)
- nel secondo (a 19-22 settimane)
- nel terzo trimestre (a 30-34 settimane).
Insieme all’ecografia del I trimestre e all’ecografia morfologica, l’ecografia del III trimestre fa parte delle ecografie di routine in gravidanza.
Con la prima ecografia, chiamata anche “Office” ed eseguita a supporto della visita ostetrica, è possibile visualizzare il numero dei feti - verificando che si tratti o meno di un parto gemellare - l’attività del cuore del feto e i movimenti del feto stesso.
Con la seconda ecografia, detta “morfologica”, vengono misurati gli organi fondamentali del feto - la testa, l’addome e il femore fetale, la colonna vertebrale - e le misurazioni ottenute vengono confrontate con quelle delle curve di riferimento. Un’operazione che permette di verificare che il feto abbia le dimensioni giuste, proprie del periodo esaminato, e non presenti malformazioni. Si ritiene che, ad oggi, un esame ecografico non mirato sia in grado di individuare dal 30% al 70% di tutte le malformazioni.
La terza ecografia, detta di “accrescimento”, serve soprattutto per verificare la crescita del feto, facendo riferimento agli stessi organi misurati nella “morfologica”, calcolandone anche il peso.
Sicurezza dell'Ecografia Ostetrica
Gli ultrasuoni sono utilizzati nella pratica ostetrica da oltre trent’anni e non sono stati riportati effetti dannosi anche a lungo termine, sul feto. L’ecografia ostetrica non presenta alcun pericolo per il feto e per la madre.
Affidabilità della Stima del Peso Fetale
Ma c’è da fidarsi del peso così stimato? Sì e no, poiché l'approssimazione è di circa il 10%. In caso il peso sia considerato troppo basso per l’età gestazionale, il ginecologo più richiedere la flussimetria, che consente di misurare la quantità e la velocità del sangue che circola dalla mamma al bambino.
Aspetti Emotivi
Oltre agli aspetti medici, l'ecografia di accrescimento può avere un impatto significativo sulla salute emotiva dei futuri genitori.
leggi anche:
- Ecografia San Giovanni in Persiceto: Centri Specializzati e Costi
- Ecografia Addome Completo: Cosa Mangiare Prima dell'Esame?
- Ecografia Cisti di Baker: Diagnosi, Sintomi e Trattamenti Efficaci
- Caffè Prima dell'Ecografia Addominale: Sì o No?
- Laboratorio Analisi Convenzionato a Corato: Risparmia sulla Tua Salute
- Risonanza Magnetica per Endometriosi: Diagnosi e Monitoraggio
