Ecografia delle Anse Intestinali: Centri Specializzati e Applicazioni Diagnostiche

L’ecografia delle anse intestinali è una metodica diagnostica non invasiva che, avvalendosi del principio dell’ecografia, utilizza degli ultrasuoni emessi da una sonda appoggiata sull’addome del paziente per esaminare l’intestino nella sua interezza. È quindi una semplice ecografia che studia la parte dell’intestino compreso tra lo stomaco ed il colon, con particolare attenzione all’ileo terminale, ultima ansa del piccolo intestino, coinvolta spesso in patologie infiammatorie croniche.

Vantaggi dell'Ecografia Intestinale

I vantaggi dell’ecografia intestinale sono quelli di essere un’indagine non invasiva e rapidamente eseguibile.

Quando viene eseguita l'ecografia delle anse intestinali?

L’ecografia delle anse intestinali viene eseguita soprattutto per studiare o per monitorare le malattie infiammatorie croniche intestinali come il morbo di Crohn, la rettocolite ulcerosa, e le diverticolosi. Può essere utilizzato anche per diagnosticare una sindrome del colon irritabile che spesso si manifesta in pazienti giovani in assenza di segni e sintomi di allarme (come diarrea, inappetenza, sangue misto alle feci) e di alterazioni di esami ematochimici (anemia, indici di flogosi, etc.). Non è invece indicato per la ricerca e la diagnosi di neoplasie dell’intestino (polipi o tumori).

Come si svolge l'esame ecografico?

Il procedimento attraverso cui si effettua l’ecografia delle anse intestinali è simile a quello che viene utilizzato in una normale ecografia dell’addome. Come in ogni ecografia, prima dell’esecuzione dell’esame l’area da esaminare viene inumidita con un gel che consente la trasmissione in profondità degli ultrasuoni emessi dalla sonda. L’esame è di solito indolore a meno che venga effettuato su un’area infiammata. La durata dell’ecografia delle anse intestinali è mediamente di 15/20 minuti.

L’ecografia delle anse intestinali è un’indagine ultrasonografica che permette di studiare il tratto gastro enterico (stomaco, duodeno, intestino tenue, colon, retto). Si tratta di un esame con grandi potenzialità diagnostiche, specie se associata alla valutazione clinica del paziente.

Applicazioni Diagnostiche Specifiche

L’ecografia delle anse intestinali serve a:

  • Identificare la presenza di raccolte in cavità addominale.
  • Studiare malattie infiammatorie croniche intestinali (morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa): caratterizzate da ispessimento di parete delle anse intestinali, con coinvolgimenti di tratti anche lunghi dell’ansa, simmetrico nel senso che interessa tutto il tubo intestinale.
  • L'utilizzo dell’ecografia in questi pazienti è molto importante nel follow up, cioè nei controlli dopo la prima diagnosi, perché l’accuratezza nell’individuazione dello spessore delle anse intestinali è molto elevata, elemento che appare di fondamentale importanza per valutare lo stato della malattia.
  • Malattia diverticolare / diverticolite: in molti casi l’ecografia riesce a individuare anche la presenza di diverticoli in assenza di patologia infiammatoria associata. Nel caso di diverticolite, la caratteristica principale è l’ispessimento di parete esteso per tutto il tratto interessato dalla reazione infiammatoria, caratteristica che la differenzia dalla patologia tumorale in cui l’ispessimento è limitato al tratto neoplastico.
  • Appendicite: mentre l’appendice non infiammata si individua con difficoltà, l’appendice infiammata (appendicite) si visualizza abbastanza agevolmente come una formazione vermiforme, con pareti ispessite, contenente delle formazioni denominate coproliti. Il tessuto vicino all’appendice infiammata può presentarsi anch’esso infiammato e quindi valutabile all’ecografia. Inoltre, si possono osservare raccolte ascessuali in zona appendicolare o, nei casi più gravi, anche in cavità addominale.
  • Addome acuto: caratterizzato da forte dolore addominale, l’ecografia delle anse intestinali può essere d’ausilio all’indagine radiologica perchè permette di valutare l’entità della distensione delle anse e la loro motilità, e riscontrare liquido libero in cavità peritoneale, segno di sofferenza della anse.
  • Invaginazione Intestinale: nel bambino che si presenta all’esame ecografico con dolore addominale, va sempre sospettata questa patologia che riguarda prevalentemente l’età pediatrica, più rara in età adulta dove generalmente è legata a patologie tumorali. L’immagine tipica rilevata all’ecografia è quella di una massa addominale con aspetto a cerchi concentrici dovuta alla invaginazione dell’ansa all’interno di se stessa.

Centri Specializzati

Il Centro per l’ecografia gastroenterologica del Policlinico di Milano si avvale di strumentazione all’avanguardia per la diagnosi delle malattie infiammatorie intestinali sia acute come l’appendicite o la diverticolite, sia croniche come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa; delle patologie legate a intolleranze alimentari come la malattia Celiaca e di alterazioni intestinali specifiche come la sindrome dell’intestino irritabile. Le prestazioni sono rivolte a persone di tutte le età, dall’adulto al bambino. L’elevata specializzazione della équipe permette di eseguire ecografie addominali anche a bambini molto piccoli, sotto i 2 anni di età. I medici hanno particolare attenzione per i pazienti pediatrici che devono affrontare esami ecografici e trasformano in gioco quello che appare sul monitor.

L’ecografia delle anse intestinali, il Fibroscan® e le tecniche elastografiche conferiscono al Centro un’alta specializzazione per la caratterizzazione delle manifestazioni gastrointestinali ed epatiche della fibrosi cistica; in particolare, questi esami diagnostici permettono di valutare la gravità della malattia, in stretta collaborazione con lo staff di Fibrosi Cistica. Non va poi dimenticata la competenza dei gastroenterologi nel seguire pazienti oncologici o che hanno subito un trapianto.

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