Ecografia delle Anse Intestinali: Preparazione e Tecnica

L'ecografia delle anse intestinali è una procedura diagnostica non invasiva che utilizza onde sonore ad alta frequenza per visualizzare le strutture e le condizioni dell'intestino. L'ecografia utilizza onde sonore riflesse per creare immagini degli organi interni.

Cos'è l'Ecografia delle Anse Intestinali?

L'ecografia delle anse intestinali, anche nota come ecografia delle anse, è una modalità di imaging che si concentra su specifiche sezioni dell'intestino, come l'intestino tenue e il colon.

Come Funziona?

  • Uso del Trasduttore: Il trasduttore ecografico viene spostato sulla superficie dell'addome.
  • Durata: L'ecografia delle anse intestinali dura generalmente tra i 15 e i 30 minuti.
  • Procedura: Il paziente si sdraia su un lettino, e il medico muove il trasduttore sull'addome. Prima di iniziare l’esame uno speciale gel viene spalmato sull’addome del paziente modo da facilitare la trasmissione in profondità e la lettura degli ultrasuoni.
  • Dopo l'Esame: Dopo l'ecografia, il paziente può riprendere immediatamente le sue attività abituali.
  • Risultati: I risultati sono generalmente disponibili subito, e le immagini vengono interpretate da un radiologo.

A Cosa Serve l'Ecografia delle Anse Intestinali?

L'ecografia delle anse intestinali è uno strumento diagnostico fondamentale per la valutazione di varie condizioni intestinali. La sua natura non invasiva e la capacità di fornire rapidamente immagini dettagliate rendono questa tecnica preziosa per pazienti e medici.

L’ecografia delle anse intestinali serve a:

  • Identificare la presenza di raccolte in cavità addominale.
  • Studiare malattie infiammatorie croniche intestinali (morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa): caratterizzate da ispessimento di parete delle anse intestinali, con coinvolgimenti di tratti anche lunghi dell’ansa, simmetrico nel senso che interessa tutto il tubo intestinale.
  • Malattia diverticolare / diverticolite: in molti casi l’ecografia riesce a individuare anche la presenza di diverticoli in assenza di patologia infiammatoria associata. Nel caso di diverticolite, la caratteristica principale è l’ispessimento di parete esteso per tutto il tratto interessato dalla reazione infiammatoria, caratteristica che la differenzia dalla patologia tumorale in cui l’ispessimento è limitato al tratto neoplastico.
  • Appendicite: mentre l’appendice non infiammata si individua con difficoltà, l’appendice infiammata (appendicite) si visualizza abbastanza agevolmente come una formazione vermiforme, con pareti ispessite, contenente delle formazioni denominate coproliti. Il tessuto vicino all’appendice infiammata può presentarsi anch’esso infiammato e quindi valutabile all’ecografia. Inoltre, si possono osservare raccolte ascessuali in zona appendicolare o, nei casi più gravi, anche in cavità addominale.
  • Addome acuto: caratterizzato da forte dolore addominale, l’ecografia delle anse intestinali può essere d’ausilio all’indagine radiologica perchè permette di valutare l’entità della distensione delle anse e la loro motilità, e riscontrare liquido libero in cavità peritoneale, segno di sofferenza della anse.
  • Invaginazione Intestinale: nel bambino che si presenta all’esame ecografico con dolore addominale, va sempre sospettata questa patologia che riguarda prevalentemente l’età pediatrica, più rara in età adulta dove generalmente è legata a patologie tumorali. L’immagine tipica rilevata all’ecografia è quella di una massa addominale con aspetto a cerchi concentrici dovuta alla invaginazione dell’ansa all’interno di se stessa.

Ecografia delle Anse Intestinali per IBD

L’ecografia delle anse intestinali per IBD viene utilizzata per ottenere informazioni sullo stato di salute dell’intestino nelle persone con malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI o, in inglese, IBD): la colite ulcerosa e la malattia di Crohn. L’ecografia delle anse intestinali per IBD è utile in ambito di diagnosi, follow-up e valutazione di eventuali complicanze in presenza di colite ulcerosa e malattia di Crohn.

Si tratta di un esame fondamentale perché le malattie infiammatorie croniche intestinali comportano modificazioni della parete intestinale infiammata, con un aumento dello spessore e una perdita di stratificazione regolare e un accrescimento del flusso sanguigno in quell’area dell’intestino. L’ecografia con il doppler consente dunque di valutare un’eventuale ipervascolarizzazione dell’ansa intestinale e la possibile presenza di attività infiammatoria di malattia.

I sintomi delle malattie infiammatorie croniche intestinali, infatti, sono spesso sovrapponibili a quelli di altre patologie, comportando una diagnosi più lenta e complessa: grazie all’ecografia delle anse intestinali per IBD è invece possibile discriminare rapidamente gli elementi meritevoli di ulteriore approfondimento diagnostico da quelli che, invece, sono propri della sindrome dell’intestino irritabile (IBS), una malattia funzionale dell’intestino più comune delle IBD.

L’ecografia delle anse intestinali per IBD si avvale di un ecografo standard con settaggi specifici e sonda dedicata. Il soggetto si stende in posizione supina e il medico comprime l’addome dall’esterno con la sonda ecografica per valutare lo stato dell’intestino.

L’ecografia delle anse intestinali permette, inoltre, di valutare l’estensione del processo i infiammatorio cronico intestinale e di identificare le possibili complicanze come le fistole, le stenosi e gli asccessi.

Preparazione all'Esame

Per effettuare l’ecografia addominale completa è necessario presentarsi all’appuntamento a digiuno da almeno sei ore.

Al momento dell’esame, il Paziente deve recare in visione gli esami effettuati in precedenza utili per la valutazione del caso anche in termini di evoluzione nel tempo. E’ inoltre fondamentale che sia chiaro il “Quesito Clinico”. Ovvero la diagnosi già accertata o sospettata, oppure il sintomo prevalente per cui si esegue tale accertamento.

Nei giorni precedenti all'esame, è importante seguire una dieta specifica:

  • Persona onnivora: Nei due giorni precedenti all'Ecografia delle Anse Intestinali, va seguita una dieta alimentare leggera priva di scorie ovvero si consiglia di non assumere verdura, frutta, legumi e cibi integrali. Per una migliore definizione dell'esame, i pazienti adulti con noti problemi di meteorismo (gas intestinale) possono assumere del carbone vegetale (due compresse dopo i pasti principali) nei due giorni precedenti l'esame.
  • Persona vegetariana o vegana: Può mangiare riso in bianco in quantità moderata, e alcune verdure che "normalmente non provocano gonfiore", come carote, cetrioli, zucchine, insalata, ecc.
  • Paziente cateterizzato: Deve comunque bere e chiudere preventivamente con un apposito tappo il catetere o, se collegato a un contenitore, pinzare il catetere in modo che la vescica non si svuoti.

Come si Svolge l'Esame?

La procedura, molto simile a quella dell’ecografia dell’addome completo, prevede il ricorso ad un’apposita sonda, che deve essere appoggiata sulla pancia del paziente in modo da emettere gli ultrasuoni e raccogliere gli echi di ritorno. Tali segnali vengono poi elaborati in immagini e visualizzati su uno schermo.

Durante l'esecuzione dell'ecografia, l'area da esaminare viene inumidita superficialmente con un apposito gel, non tossico, che consente una migliore trasmissione degli ultrasuoni attraverso il corpo. L'area da esaminare viene poi esplorata con la sonda e osservata su uno schermo. Il medico riesce quindi a “vedere” all'interno del corpo.

Riepilogo della Preparazione all'Ecografia delle Anse Intestinali
Tipo di Paziente Dieta nei Giorni Precedenti Altre Raccomandazioni
Onnivoro Leggera, priva di scorie (no verdura, frutta, legumi, cibi integrali) Carbone vegetale se problemi di meteorismo
Vegetariano/Vegano Riso in bianco, verdure che non provocano gonfiore (carote, cetrioli, zucchine, insalata) Moderare le quantità
Cateterizzato Nessuna restrizione specifica Chiudere o pinzare il catetere

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