Ecografia Biometrica Fetale: Valori Normali e Importanza

Seguire lo sviluppo del proprio bambino attraverso le ecografie è tra gli aspetti più emozionanti per i futuri genitori. Il calcolo della lunghezza fetale è un indicatore fondamentale in questo senso: consente di valutare le misure del nascituro e di monitorare la sua crescita nel tempo. Ma come avviene questo calcolo? Quale sigla indica la lunghezza del feto?

Perché è importante il calcolo della lunghezza fetale?

La lunghezza del feto non è solo un numero, ma un dato chiave per controllare il regolare sviluppo del bambino. Conoscere le dimensioni del feto è molto importante perché questi parametri consentono di datare in maniera piuttosto precisa la gravidanza. Una datazione precisa della gravidanza è fondamentale nell’ottica della diagnostica prenatale.

Durante tutta la gravidanza, nel corso delle ecografie, verranno tenute sotto controllo le misure del feto e sarà calcolata la lunghezza del femore, un indicatore di salute molto importante.

Quando vengono eseguite le ecografie?

In caso di gravidanza fisiologica le linee guida italiane prevedono l'esecuzione di 3 ecografie:

  • una nel primo trimestre (di datazione, entro 13 settimane),
  • una nel secondo trimestre per lo studio della morfologia (morfologica tra 20 e 22 settimane)
  • una nel terzo per la valutazione dell’accrescimento (biometrica tra 30 e 32 settimane).

Nella pratica clinica sono spesso di più, o per effettuare screening genetici (translucenza nucale), o per guidare una diagnostica invasiva genetica (villocentesi, amniocentesi), o per monitorare una gravidanza oltre il termine (quantificazione del liquido amniotico), oppure semplicemente perché molti ginecologi nei loro studi preferiscono effettuare una breve eco “office” in coincidenza del controllo mensile.

Misurazioni nel Primo Trimestre di Gravidanza

Nell’ecografia del primo trimestre di gravidanza, che si effettua a partire dall’ottava settimana, il principale dato che viene preso in considerazione è la lunghezza cranio-sacrale o cefalo-rachidiana, ovvero la dimensione del bambino dalla testa all’osso sacro, indicata dalla sigla CRL. CRL sta infatti, in inglese, per Crown-Rump Lenght. Questo valore consente di determinare in modo attendibile l’età gestazionale: per questo l’ecografia del primo trimestre è detta anche ecografia di datazione.

Nel primo trimestre il valore, che viene misurato, è il CRL (crown rump lenght) o lunghezza vertice sacro.

L'ecografia ostetrica, eseguita entro il termine del primo trimestre di gravidanza, ha il compito di indagare il numero di feti, la loro vitalità e l'epoca gestazionale. In questa prima fase, infatti, la lunghezza cranio - caudale (testa - sacro) appare pressoché costante in feti di identica datazione. Pertanto, rilevando questo parametro tramite immagini ecografiche, il medico può stabilire l'età gestazionale e la data presunta del parto, il tutto con un ottimo grado di approssimazione.

Se misurata tra la 7a e la 11a settimana, ad esempio, la lunghezza cranio-caudale (CRL), ha un'accuratezza di più o meno 3/4 giorni nel 95% dei casi; diametro biparietale (BPD), che quando misurato tra la 12a e la 16a settimana, offre un'accuratezza analoga alla lunghezza cranio-caudale (più o meno 3/4 giorni nel 95% dei casi).

L'eco transvaginale inizialmente visualizza il sacco gestazionale alla 5 settimana e poi il sacco vitellino. Alla 6 settimana, quando si visualizza il polo embrionale è possibile evidenziare una pulsazione che rappresenta il battito cardiaco.

Nel primo trimestre l'ecografia serve per determinare la presenza della gravidanza, la sua sede (in utero o fuori dall’utero), il suo numero (singola o gemellare) e la sua datazione. Infatti si suppone che in una prima fase tutti i concepimenti si sviluppino alla stessa velocità; quindi, misurando la lunghezza dell'embrione (CRL) tra 7 e 11 settimane o il diametro biparietale (tra le due tempie, BPD) dalla 12 settimana e fino ad un massimo di 22 settimane, si riesce a stabilire l'età reale, biologica, con un margine di errore di una settimana in più o in meno fino a 16 settimane e di due settimane tra 17 e 22 settimane.

Quindi si potrà procedere ad una ridatazione, ovvero spostare la data dell'ultima mestruazione e quella presunta del parto, se si avrà una differenza dall'epoca calcolata dall'ultima mestruazione di 1 o 2 settimane almeno (a seconda dell'epoca di datazione, se prima o dopo le 16 settimane).

Come si calcola il CRL?

Come si è visto, una delle misurazioni fondamentali per determinare il calcolo della lunghezza fetale, in particolare nelle prime fasi della gravidanza, è il CRL. A ogni settimana di gravidanza corrisponde una lunghezza CRL media. Sono disponibili delle tabelle di riferimento che permettono di valutare la crescita del bambino settimana per settimana.

Parametri Misurati Durante le Ecografie Successive

In questa occasione vengono misurate anche la circonferenza del cranio (HC), la circonferenza addominale (AC) e il diametro biparietale (BPD). Diametro biparietale (BPD), lunghezza del femore (LF), circonferenza cranica (CC) e addominale (CA) sono analizzate anche nel corso dell’ecografia del terzo trimestre o biometrica, eseguita in genere tra la trentesima e trentaquattresima settimana.

A partire da 14 settimane esistono parametri per le varie parti del corpo. Il riferimento è lo studio di Snijders e Nicolaides, pubblicato nel 1994, e scaricabile in PDF (di interesse per gli operatori, testo molto tecnico).

Ecografia Morfologica

Dopo il primo trimestre di gravidanza, aumentano significativamente le possibilità di riconoscere patologie malformative del feto. Pertanto, intorno alla ventesima settimana di gravidanza si esegue una seconda ecografia, detta morfologica, che ha anche il compito di valutare tutta una serie di parametri biometrici.

L'ecografia morfologica ha lo scopo di individuare eventuali malformazioni fetali. Purtroppo, contrariamente a quanto pensano la maggioranza delle gravide, la capacità di individuarle con l'ecografia non è elevatissima, essendo intorno al 50% nei Centri di I livello (screening in popolazione a basso rischio), mentre raggiunge valori intorno al 90% nei Centri di II livello (ecografista esperto, ecografo di elevata qualità, popolazione a rischio).

L'ecografia morfologica di screening prevede, oltre allo studio della morfologia, la misurazione del diametro biparietale, della circonferenza cefalica e addominale e del femore. Queste misure consentono di valutare se la crescita, rispetto all'eco di datazione, è regolare.

Inoltre si misurano il trigono cerebrale (uno spazio cerebrale occupato dal liquido cefalorachidiano: è aumentato nell'idrocefalia, una grave malformazione del cervello) ed il cervelletto (è alterato nella spina bifida, una grave malformazione della colonna vertebrale). Si valuta la morfologia del viso (profilo, orbite, cristallino e labbra, queste ultime per la ricerca del labbro leporino) e della colonna vertebrale (ancora per la spina bifida). Si effettua l'esame del cuore, sia nella sezione “4 camere” (per valutare atri e ventricoli e relativi setti) sia negli “assi lunghi” (per valutare aorta e arteria polmonare). Nell'addome si identificano diaframma, stomaco, parete anteriore, reni e vescica. I quattro arti vengono visualizzati nei loro tre segmenti. Si valuta la quantità di liquido amniotico e la posizione della placenta.

Un esame facoltativo è la doppler-flussimetria delle arterie uterine. Il doppler è un'applicazione dell'ecografia che valuta le velocità di flusso in un vaso sanguigno. Nel caso delle arterie uterine un incremento delle resistenze al flusso e/o la comparsa di una incisura (“notch”) nel profilo dell'onda doppler, confermate a 24 settimane (quando la placentazione si è conclusa), segnalano un rischio aumentato di iposviluppo fetale e/o ipertensione gestazionale nel terzo trimestre.

Ecografia Biometrica del Terzo Trimestre

Nel terzo trimestre di gravidanza (tra la 28a e la 32a settimana) si esegue la cosiddetta ecografia ostetrica o biometrica, che indaga nuovamente la crescita e l'anatomia fetale, permettendo di rilevare eventuali malformazioni sfuggite alla precedente ecografia morfologica. Questa indagine ecografica non viene mai utilizzata per datare la gravidanza, parametro che dev'essere già stato chiaramente stabilito nelle precedenti indagini ecografiche.

L'ecografia biometrica, piuttosto, valuta l'adeguatezza della crescita fetale in base a valori standard, riferiti all'età gestazionale stimata nei precedenti controlli; tra i parametri rilevati, ricordiamo il già citato BPD (diametro biparietale), la lunghezza del femore (LF), la circonferenza cranica (CC) e quella addominale (CA). Ad esempio, la riduzione della lunghezza dell'omero o del femore rispetto ai valori di riferimento, si osserva frequentemente nella trisomia 21 (sindrome di Down).

La misura del BPD, della lunghezza del femore, della circonferenza cranica e di quella addominale (CA), è inoltre importante per stabilire o confermare l'età gestazionale del piccolo.

L'ecografia biometrica si effettua tra 30 e 32 settimane con lo scopo di valutare la crescita fetale tramite le solite misure del diametro biparietale, della circonferenza cefalica e addominale e del femore. Di questi parametri, tramite valori di riferimento per le varie settimane, è possibile identificarne il percentile: se un feto ha l'addome al 10° percentile vuol dire che a quell'epoca vi sono il 90% dei feti normali più grandi di lui ed il 10% più piccoli. Proprio il 10° percentile alla nascita segna il cut-off degli iposviluppi fetali.

Purtroppo come per la morfologia fetale anche la valutazione biometrica non è così precisa come pensano la maggioranza delle gravide. I limiti maggiori si hanno nel valutare correttamente un macrosoma, ovvero un feto che alla nascita pesi più di 4,5 kg, ma anche per gli iposviluppi il margine di errore è significativo.

Altri Parametri Valutati nell'Ecografia Biometrica

Nell'ecografia biometrica si valutano anche l'inserzione placentare e la quota di liquido amniotico. La placenta si definisce previa centrale se il suo margine anteriore copre l'orifizio uterino inferiore, previa marginale se lo raggiunge o se arriva a meno di 20 mm da esso, normoinserta se dista oltre i 20 mm. La diagnosi, nei casi dubbi, si pone tramite l'impiego della ecografia transvaginale.

Il miglior indicatore di parto prematuro è la cervicometria, ovvero la misura del collo uterino effettuata con sonda transvaginale: valori inferiori a 25 mm si associano ad un rischio significativamente aumentato e la presenza di “funnelling” (cervice imbutiforme) ne peggiora il rischio.

Il liquido amniotico può essere valutato come “falda massima” o come “AFI”. Come per altri parametri biometrici, esistono dei valori di riferimento per ogni epoca gestazionale che identificano i casi in cui è in eccesso (polidramnios) e quelli in cui è in difetto (oligoidramnios). Il polidramnios solitamente è associato a macrosomia fetale o diabete materno o malformazioni fetali. L'oligoidramnios ha come causa più importante l'iposviluppo fetale.

Monitoraggio Dopo la Data Presunta del Parto

Dalla data presunta del parto esiste un incremento del rischio di perdita fetale, e per il monitoraggio fetale si propongono generalmente: controllo domiciliare dei movimenti fetali (scheda di Cardiff: si devono percepire almeno 10-20 movimenti giornalieri dalle ore 8 alle ore 18), la cardiotocografia (rilevazione del battito cardiaco fetale in un tracciato per almeno 30 minuti) e la misurazione ecografica del liquido amniotico.

Questa può essere valutata come “falda massima” (valore normale superiore a 20 o 30 mm, a seconda degli autori) o come “AFI” (somma della falda ai quattro quadranti addominali, valore normale superiore a 50 mm). Tali controlli proseguono ad intervalli variabili a seconda dei protocolli dei diversi centri ospedalieri, fino alle 41 settimane, quando in mancanza dell'insorgenza spontanea del travaglio si ricovera la gravida e si induce farmacologicamente il parto.

Come calcolare la lunghezza fetale?

Le misure fetali ottenute mediante gli esami ecografici sono soggette a un’analisi basata sui cosiddetti “percentili”. Per ottenere la lunghezza fetale nel secondo e terzo trimestre di gravidanza il maggiore parametro di riferimento, come si è visto, è la misura del femore.

Ma come si ricavano le dimensioni del bambino a partire da questo dato? È importante sottolineare che le misure elencate nelle tabelle sono delle indicazioni di massima che vanno prese come tali e non lette come parametri vincolanti.

È possibile capire il sesso del nascituro a partire dalla lunghezza del feto?

Si domandano spesso le gestanti. Seppure esistano studi che valutano l’andamento della crescita dei feti maschi e dei feti femmine nel corso delle settimane, non si può arrivare a capire il sesso del nascituro a partire dalla lunghezza del feto.

Nel corso della gravidanza le dimensioni del feto vanno incontro a ritmi di crescita esponenziali in relazione al periodo: dal 3° al 5° mese risulta accentuata la crescita in lunghezza (circa 5 cm al mese), mentre negli ultimi due mesi di gestazione è l’aumento del peso fetale a essere privilegiato (circa 700 grammi al mese).

Sviluppo del Feto Settimana per Settimana

  • 10^ settimana: Il volto comincia ad assumere la sua fisionomia, gli occhi tendono ad accentrarsi e le orecchie ad assumere la loro posizione ai lati del capo.
  • 12^ settimana: È possibile distinguere i genitali esterni, quindi conoscere il sesso del nascituro, e sono facilmente identificabili gli arti e le dita.
  • 18^-20^ settimana: È possibile distinguere una fine peluria sulla cute (la lanugine) e cominciano a essere riconoscibili sopracciglia e capelli. La cute si presenta sottile e rugosa perché non è ancora ben sviluppato il tessuto sottocutaneo. La madre inizia a percepire le classiche “scosse”, ovvero i movimenti spontanei del feto (anche prima della diciottesima settimana nelle gravidanze successive alla prima).
  • 24^ settimana: Avviene un processo molto importante per la nascita e la sopravvivenza, cioè la produzione all’interno degli alveoli polmonari di una sostanza chiamata surfattante, che consentirà, dopo il primo respiro, che i polmoni rimangano ben espansi e che ci sia un buon adattamento alla vita extrauterina.
  • 28^ settimana: Gli occhi del feto diventano sensibili alla luce (il riconoscimento di forma e colori verrà maturato dopo la nascita). Dalla 28^ settimana in poi, grazie all’accumulo del grasso sottocutaneo, il feto assume un aspetto più tondeggiante.

Importanza dell'Ecografia

L'ecografia è un'indagine strumentale per immagini che sfrutta gli ultrasuoni: questo in campo ostetrico è fondamentale, perchè per il prodotto del concepimento gli ultrasuoni sono innocui, mentre non lo sono le radiazioni sfruttate nelle radiografie e nelle TAC.

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