Ecografia Bedside: Definizione e Utilizzo

L'ecografia bedside, nota anche come ecografia Point of Care (POCUS), sta rivoluzionando la pratica medica, fornendo ai medici uno strumento diagnostico potente e portatile da utilizzare direttamente al letto del paziente. Questo approccio innovativo offre numerosi vantaggi, tra cui tempi di diagnosi più rapidi, procedure più sicure e un monitoraggio più efficace.

Cos'è l'Ecografia Bedside?

L’ecografia Point of Care (POCUS) ha cambiato questo paradigma. Come suggerisce il nome, i dispositivi POCUS entrano in scena nel punto di cura, che si tratti di un letto d'ospedale, di uno studio medico o anche a margine di un evento sportivo. Nell'ecografia point of care, i medici eseguono le scansioni al posto letto nel tentativo di rispondere a domande specifiche che possono aiutare a confermare o escludere una diagnosi sospetta, o guidare una procedura.

Si definisce bedside l’utilizzo dell’ecografia a completamento di una visita clinica di cui essa è solo una parte integrante. La rilevazione e la descrizione dei reperti ecografici bedside fanno parte dell’intero processo clinico della visita medica che comprende la raccolta dei dati anamnestici, l’esecuzione dell’esame obiettivo, costituito dalla semeiotica fisica e strumentale, la eventuale valutazione dei risultati di indagini di laboratorio e/o strumentali che fossero già disponibili.

L’ecografia bedside è un atto esclusivamente medico ed è pertanto di competenza di qualunque medico abilitato alla professione che abbia completato un adeguato percorso formativo. A conclusione della visita il medico giudica di completare l’esame obiettivo con gli ultrasuoni qualora ritenga necessario un approfondimento dei rilievi clinici fin lì acquisiti.

Differenze tra Ecografia Tradizionale e Ecografia Point of Care

È importante distinguere tra l'ecografia tradizionale e l'ecografia point of care:

  • Completezza: L'ecografia tradizionale valuta una regione anatomica utilizzando parametri e misurazioni predefiniti per fornire una diagnosi. L’ecografia point of care valuta una parte del corpo alla volta per rispondere a domande molto specifiche nel contesto di un esame fisico e sulla base della storia del paziente - ad esempio, questo paziente con dolore lombare e febbre ha calcoli renali?
  • Competenza: L'ecografia tradizionale è complessa e ricca di sfumature e le immagini sono tipicamente interpretate da radiologi o cardiologi con una significativa esperienza ecografica.
  • Tempistiche: A seconda dell'arretrato che deve gestire la radiologia e dell'urgenza delle condizioni del paziente, i risultati di un’ecografia classica possono tardare ore o giorni.
  • Posizione: Per un'ecografia tradizionale, è il paziente a doversi recare nel luogo dove si trova il macchinario. Nel caso dell’ecografia point of care è il dispositivo a raggiungere il paziente per una valutazione che avviene direttamente al posto letto.

Vantaggi dell'Ecografia Bedside

L'ecografia bedside offre numerosi vantaggi in diversi contesti clinici:

  • Capacità diagnostiche: Grazie ad approfondimenti in tempo reale, POCUS può aiutare a confermare rapidamente una diagnosi.
  • Tempi ridotti per il trattamento: POCUS può aiutare a ridurre di conseguenza i tempi che intercorrono tra questa e l’inizio del trattamento. Questi risultati indicano che la valutazione POCUS condotta precocemente tra i pazienti con dispnea o dolore toracico migliora l'accuratezza diagnostica e riduce significativamente il tempo necessario per un trattamento appropriato.
  • Procedure più sicure: La guida in tempo reale durante le procedure invasive riduce il rischio di complicanze. Ad esempio, l'anestesia regionale ecoguidata aumenta la probabilità di successo del blocco nervoso riducendo al tempo stesso il tempo di posizionamento dell'ago e diminuisce gli effetti avversi (puntura vascolare e tossicità sistemica da anestetico locale). L'Agency for Health Research and Quality ha elencato l'accesso vascolare ecoguidato tra i 12 modi più efficaci per prevenire gli errori medici.
  • Monitoraggio sicuro: L'ecografia utilizza radiazioni non ionizzanti, può essere quindi ripetuta in modo sicuro più e più volte senza rischi per i pazienti.

Applicazioni Cliniche dell'Ecografia Bedside

L'ecografia bedside trova applicazione in una vasta gamma di specialità mediche:

  • Cardiologia: L'ecografia cardiaca fornisce informazioni importanti sulla gittata cardiaca, lo stato dei fluidi e la patologia valvolare di un paziente. Può rilevare segni di shock ipovolemico, versamento pericardico, embolia polmonare, tamponamento cardiaco e altre gravi condizioni che richiedono attenzione immediata.
  • Nefrologia ed Epatologia: Utilizzando POCUS per valutare i reni o il fegato di un paziente, i medici possono rilevare anomalie che suggeriscono una malattia cronica o una lesione acuta.
  • Medicina d'Urgenza: I dispositivi POCUS possono fornire una guida in tempo reale durante le procedure invasive, aiutando i medici a visualizzare l'accesso venoso, le vie aeree difficili e i sistemi nervosi.
  • Medicina Muscoloscheletrica: I medici possono utilizzare l’ecografia point of care per visualizzare le lesioni dei tessuti molli o le infezioni nei muscoli, tendini, legamenti e spazi articolari. Possono farvi ricorso anche per rilevare corpi estranei in queste aree.
  • Pneumologia: L'ecografia polmonare, per esempio, rappresenta ormai il gold standard nella diagnosi di versamento pleurico. In questa condizione l'indagine ha un’elevatissima sensibilità e specificità e permette di valutare correttamente il volume del versamento stesso.

L'Ecografia Bedside in Medicina Generale

Il medico di medicina generale è un protagonista del Servizio Sanitario Nazionale che ricopre il fondamentale ruolo di clinico del territorio: per rispondere ai bisogni di salute dei pazienti è spesso necessario saper utilizzare strumenti efficaci, maneggevoli e di immediata esecuzione.

Utilizzare l’ecografia nello studio di medicina generale non significa sostituirsi a un radiologo, a un nefrologo o qualunque altra figura specialistica; significa, piuttosto, possedere gli strumenti e le competenze necessarie per rispondere a un quesito diagnostico a tempo zero e a kilometro zero. Si tratta, infatti, di uno strumento che può essere utilizzato nel proprio studio come al letto del paziente. Molto efficace nell’individuare un versamento pleurico quanto uno intrarticolare, una calcolosi biliare o renale, un nodulo tiroideo o una polmonite. Questa è la vera sfida a cui la nuova generazione di medici di famiglia deve tendere.

Formazione e Competenze Necessarie

Non esistono linee guida internazionali che definiscano il percorso formativo e specifichino le competenze necessarie per l’esecuzione dell’ecografia bedside in Medicina Interna. La SIMI ha definito due livelli di competenza e le rispettive applicazioni. Tale percorso formativo, pubblicato, è stato poi attuato organizzando corsi teorici e pratici al compimento dei quali viene rilasciata una certificazione nazionale.

In funzione dello strumento che utilizzerà (ecografo pocket-size, tablet, carrellabile, etc…) e delle competenze acquisite il medico potrà eseguire un’ecografia bedside di I° livello (Ecoscopia/Echoscopy) oppure di II° livello (Point of care ultrasound - POCUS). Con l’ecoscopia sarà in grado di dare risposte sostanzialmente dicotomiche (Sì/No) a pochi quesiti semplici; con la POCUS sarà in grado di poter formulare diagnosi cliniche definitive rispetto al sintomo in esame o porre sospetti diagnostici da indirizzare ad un second opinion inclusa l’ecografia convenzionale o ad ulteriori indagini di secondo livello.

Report Clinico-Ecografico

Essendo l’utilizzo degli ultrasuoni parte integrante del processo clinico la descrizione dei reperti rilevati con l’ecografia bedside deve essere inserita nel contesto del referto della visita e non prevede quindi la stesura di un referto a sé stante quale si richiede ad una prestazione di indagine ecografica tradizionale, in cui protocolli standardizzati e dettagliati di analisi e reporting sono specificamente definiti.

Il medico riporterà la specifica domanda e la relativa risposta ottenuta con l’utilizzo dell’ecografia bedside, sia essa negativa (assenza di reperto patologico), positiva (presenza di reperto patologico) o inconclusiva (ad esempio per mancata visualizzazione di un organo) specificando gli organi indagati. Essendo infatti una ecografia mirata non presuppone che venga esplorato necessariamente l’intero distretto verso cui ci si orienta ma solo gli organi che il medico ritiene siano in quel momento di rilievo per la strategia diagnostica.

Il salvataggio in formato elettronico delle immagini da poter allegare alla cartella clinica elettronica o da inviare ad una stampante potrebbe risultare utile, ma ad oggi non tutti i device ed i sistemi informatici delle strutture sanitarie lo consentono. Non viene pertanto richiesto di allegare le immagini dei reperti ecografici al referto della visita.

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