Ecografia delle Anse Intestinali: Preparazione e Dieta

L'ecografia è una tecnica di diagnostica per immagini non invasiva che si avvale di ultrasuoni emessi da sonde che, appoggiate sul corpo del paziente, consentono di visualizzare organi interni, ghiandole, vasi sanguigni, strutture muscolari e tendinee.

Durante l'esecuzione dell'ecografia, l'area da esaminare viene inumidita superficialmente con un apposito gel, non tossico, che consente una migliore trasmissione degli ultrasuoni attraverso il corpo. L'area da esaminare viene poi esplorata con la sonda e osservata su uno schermo. Il medico riesce quindi a “vedere” all'interno del corpo.

Per alcune ecografie sono necessari accorgimenti di preparazione (digiunare o bere abbondantemente) che variano in base al tipo di esame da fare, e che vengono indicati al momento della prenotazione.

Preparazione all'Ecografia delle Anse Intestinali

Per una corretta esecuzione dell'ecografia delle anse intestinali, è fondamentale seguire alcune indicazioni dietetiche e comportamentali nei giorni precedenti l'esame.

Dieta per Persona Onnivora

Nei due giorni precedenti all'Ecografia delle Anse Intestinali, va seguita una dieta alimentare leggera priva di scorie ovvero si consiglia di non assumere verdura, frutta, legumi e cibi integrali.

Per una migliore definizione dell'esame, i pazienti adulti con noti problemi di meteorismo (gas intestinale) possono assumere del carbone vegetale (due compresse dopo i pasti principali) nei due giorni precedenti l'esame.

Dieta per Persona Vegetariana o Vegana

Chi segue un regime alimentare vegetariano o vegano può mangiare riso in bianco in quantità moderata, e alcune verdure che "normalmente non provocano gonfiore", come carote, cetrioli, zucchine, insalata, ecc.

Pazienti Cateterizzati

Il paziente cateterizzato deve comunque bere e chiudere preventivamente con un apposito tappo il catetere o, se collegato a un contenitore, pinzare il catetere in modo che la vescica non si svuoti.

Importanza della Preparazione

L’ecografia delle anse intestinali permette di valutare l’estensione del processo infiammatorio cronico intestinale e di identificare le possibili complicanze come le fistole, le stenosi e gli ascessi.

Al momento dell’esame, il Paziente deve recare in visione gli esami effettuati in precedenza utili per la valutazione del caso anche in termini di evoluzione neltempo.

È inoltre fondamentale che sia chiaro il “Quesito Clinico”, ovvero la diagnosi già accertata o sospettata, oppure il sintomo prevalente per cui si esegue tale accertamento.

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