L'ecografia alle anche nei neonati è un esame di routine fondamentale nei primi mesi di vita, con lo scopo di identificare tempestivamente la displasia congenita dell'anca. La grande efficacia diagnostica e la totale assenza di controindicazioni rendono l’ecografia alle anche per i neonati un accertamento pienamente attendibile, senza esporre il paziente a radiazioni potenzialmente pericolose.
Cos'è la Displasia Congenita dell'Anca?
La lussazione congenita alle anche (o displasia congenita) è una patologia caratterizzata dalla non corretta formazione dell’anca nel bambino. La Displasia Congenita dell’Anca (DCA) o Displasia Evolutiva dell’Anca è una patologia che prende origine in età neonatale, ma si manifesta, di solito, in età adulta con l’artrosi della articolazione coxo-femorale. In pratica, i due capi della articolazione non sono perfettamente combacianti e questa “incompatibilità” provoca a lungo termine movimenti e sfregamenti anomali che esitano in una artrosi.
Perché è Importante l'Ecografia Precoce?
Tenendo presente che la displasia congenita dell’anca è una condizione che può compromettere le modalità con cui il bambino potrà camminare una volta cresciuto, la diagnosi va effettuata quanto prima, al fine di mettere a punto un trattamento ortopedico adeguato che consenta di minimizzare le conseguenze della patologia. La maturazione dell’anca avviene progressivamente nei primi mesi di vita, pertanto individuare precocemente l’anomalia consente di intervenire subito e di indirizzare la maturazione nel verso giusto.
Nei neonati, l’articolazione dell’anca è molto flessibile, in quanto ancora cartilaginea e anatomicamente immatura, e può succedere quindi che la cavità dell’acetabolo non sia perfettamente concava, bensì piatta, per cui la testa del femore non si inserisce bene al suo interno. Questa situazione può determinare la displasia congenita dell’anca, una condizione che, se non viene tempestivamente riconosciuta e corretta, può determinare conseguenze irreversibili per la motilità dell’intera articolazione.
Quando Farla: Tempi e Modalità
Molte neomamme si chiedono riguardo, all’ecografia alle anche dei neonati: “quando farla?”. Solitamente questo particolare accertamento viene prescritto dal pediatra entro il secondo mese di vita del bambino. Se non ci sono criticità, l’esame viene generalmente effettuato nel secondo o terzo mese, quando le strutture articolari del lattante sono ancora sufficientemente plastiche da permettere la correzione del difetto qualora si evidenziassero anomalie. Nei neonati con fattori di rischio, può essere eseguita già alla nascita prima della dimissione ospedaliera.
L’epoca corretta per l’esecuzione della ecografia “di screening” alle anche è tra le 4 e le 6 settimane di vita del neonato. L’esame non è obbligatorio, è consigliato entro i tempi previsti per la corretta interpretazione dell’esame (3 mesi di vita) su indicazione del pediatra, in particolare nel caso siano presenti dei fattori di rischio.
Fattori di Rischio
- Anamnesi familiare positiva per displasia dell’anca, ovvero se qualche parente stretto ha avuto la displasia dell’anca da piccolo.
- Posizione podalica prima del parto.
- Presenza di altre anomalie anatomiche degli arti inferiori come ad esempio il piede torto.
- Ortolani positivo, ovvero quando la manovra di Ortolani riscontra un possibile problema.
- Familiarità: Uno o più parenti di primo grado (genitori o fratelli) che hanno avuto la displasia congenita dell’anca.
- Presentazione podalica, ovvero quando il feto, posto in situazione longitudinale, si confronta con il canale del parto mediante l’estremità inferiore.
Come Viene Eseguita l'Ecografia
Al pari di quanto avviene per lo svolgimento di tutti gli accertamenti di tipo ecografico, anche l’esecuzione dell’ecografia delle anche prevede la necessità di utilizzare delle sonde esterne che il medico manovra manualmente facendole scorrere sopra alla parte da esaminare. Generalmente l’esame ha una durata di poche decine di minuti e si effettua ponendo il bambino nella cosiddetta “culla di Graf” (dal nome dell’ortopedico austriaco che la progettò), un dispositivo in gommapiuma che consente al piccolo di mantenere la posizione su un fianco ed esporre l’anca da esaminare. La sonda ecografica viene poggiata sulla cute del piccolo, mentre l’arto inferiore dello stesso lato viene mantenuto in posizione semi-estesa.
L’esame è rapido, il bimbo viene posizionato prima su un fianco e poi sull’altro e la sonda ecografica viene appoggiata perpendicolarmente sull’anca fino ad ottenere l’immagine ottimale dell’articolazione e della testa del femore. Sull’immagine acquisita vengono poi misurati gli angoli che definiscono il corretto posizionamento delle strutture articolari. La stessa cosa si ripete sull’altro lato.
L'esame è veloce e può richiedere solo pochi minuti. Successivamente, un piccolo dispositivo a ultrasuoni, chiamato trasduttore, viene spostato delicatamente sull'area dell'anca.
Anche la tecnica di studio dell’anca del neonato più comunemente utilizzata oggi prende il nome da Reinhard Graf, un ortopedico austriaco che ha introdotto negli anni 80 questa metodica, seguendo rigidi criteri di posizione del bambino, di formazione dell’immagine e misurazione dei valori angolari alfa e beta. Questo la rende, in mani esperte, una metodica standardizzata e riproducibile.
Manovre Cliniche
- Manovra di Ortolani: Serve a capire se l’anca esaminata è lussata, ovvero fuori dalla sua sede articolare.
- Manovra di Barlow: Si esegue successivamente alla manovra di Ortolani per verificare se è possibile riportare nuovamente la testa del femore fuori dalla posizione naturale.
- Segno di Galeazzi.
Chi Esegue l'Esame?
Il medico specialista di riferimento è il medico specialista in radiologia pediatrica con ampia esperienza nel settore della diagnostica ecografica e conoscenza delle problematiche cliniche pediatriche specifiche.
Costo dell'Ecografia alle Anche
L’ecografia alle anche del neonato ha un costo relativamente contenuto, che si pone alla portata di un po’ tutte le famiglie: il prezzo medio di questo genere di accertamenti, se svolti all’interno di una struttura privata, di solito, non supera i 60 Euro, ma, in presenza di alcune particolari condizioni, questa soglia può ridursi ulteriormente.
Interpretazione dei Risultati
Attribuzione dello stadio e terapia:
- Anca normale: stadio 1 e 2A+. Nessuna terapia.
- Anca displasica: stadio 2. Sì terapia, doppio pannolino o mutandina rigida.
- Anca decentrata: stadio 3 e 4. Sì terapia, divaricatore o terapia chirurgica.
Nella maggior parte dei casi, una diagnosi positiva non rappresenta assolutamente una situazione di grave allarme.
L’ecografia delle anche permette di evidenziare la morfologia e lo sviluppo dell’articolazione dell’anca e di valutare i rapporti anatomici tra la superficie articolare del bacino e la testa del femore senza utilizzare radiazioni, e qualora siano presenti delle anomalie è possibile monitorarne lo sviluppo nel tempo o valutare nel tempo l’efficacia delle terapie ripetendo l’ecografia periodicamente.
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