Ecografia Morfologica alla 20ª Settimana: Cosa si Vede?

Stai cercando informazioni sulla tua prima ecografia morfologica? Abbiamo raccolto le domande e risposte più frequenti per sapere tutto ciò che serve: come si svolge e perché farla, qual è la settimana migliore, come prepararti e cosa aspettarti da questo esame.

Cos'è l'Ecografia Morfologica?

L’ecografia morfologica è un esame diagnostico che ha lo scopo di studiare nel dettaglio la morfologia del feto, da cui il nome, per accertarne il corretto sviluppo anatomico e individuare eventuali malformazioni. Si tratta di uno dei controlli più importanti da fare durante la gravidanza, per valutare l’integrità di organi e distretti anatomici del feto.

La morfologica sfrutta una sonda ad ultrasuoni per trasmettere le immagini sul monitor: per questo motivo non è invasiva e non comporta rischi per la madre o il bambino. Grazie a questo esame i futuri genitori possono ottenere informazioni preziose sullo stato di salute del nascituro e, in molti casi, anche confermare definitivamente il sesso del nascituro.

Come si Svolge e Quanto Dura?

Durante la morfologica, che avviene con un’ecografia esterna, il medico applica un gel sull’addome della madre e utilizza una sonda per esaminare la conformazione anatomica del feto e verificare lo sviluppo dei principali apparati, generando immagini visibili sul monitor.

Il tempo impiegato per l’ecografia strutturale può variare, ma in genere l’esame dura tra i 20 e i 40 minuti, a seconda della posizione del bambino e della visibilità delle strutture da analizzare. In alcuni casi l’esame può richiedere più tempo o essere ripetuto una seconda volta, in particolare se emergono difficoltà nel visualizzare correttamente i vari organi.

Cosa si Vede (e Cosa Non si Vede)?

Con l’ecografia morfologica è possibile osservare nel dettaglio l’anatomia del nascituro: il cervello, la colonna vertebrale, il cuore con le quattro camere cardiache, i polmoni, lo stomaco, i reni, la vescica e le ossa lunghe degli arti. Permette di valutare la crescita del bambino, la corretta formazione degli organi e di identificare potenziali malformazioni maggiori, analizzando anche la posizione della placenta e il volume di liquido amniotico.

Tuttavia, la morfologica non è in grado di rilevare tutte le malformazioni, in particolare quelle di piccole dimensioni o che si sviluppano più tardi nella gravidanza, che potrebbero non essere visibili in questa fase. Fattori quali la posizione del feto, il peso della gestante, la gemellarità o eventuali cicatrici possono inoltre ridurre la qualità delle immagini.

Organi e strutture visualizzate durante l'ecografia morfologica:

  • Cervello (con misurazione dei ventricoli laterali, del cervelletto e della cisterna magna)
  • Colonna vertebrale (in sezione longitudinale e trasversale)
  • Torace (con osservazione del parenchima polmonare e della posizione del cuore)
  • Cuore (con studio delle 4 camere cardiache, dell’arco aortico, dell’emergenza dei grossi vasi)
  • Diaframma
  • Addome (con controllo della chiusura della parete e studio degli organi interni quali lo stomaco, la colecisti, il fegato e l’intestino)
  • Apparato genito-urinario (con visualizzazione dei reni, della vescica e dei genitali esterni)
  • Cordone ombelicale (con la visualizzazione dei tre vasi che lo compongono e l’inserzione in addome ed in placenta)
  • Arti superiori ed inferiori (con visualizzazione delle ossa lunghe, dell’asse delle mani e dei piedi, della dita delle mani)

In Quale Settimana di Gravidanza Farla?

L’ecografia morfologica viene svolta nel secondo trimestre, tra la 20ª e la 22ª settimana; questo periodo è il migliore, poiché le dimensioni del bambino e la quantità di liquido amniotico offrono le condizioni ideali per un esame dettagliato della sua anatomia.

Se, per qualsiasi motivo, la morfologica non viene svolta nel periodo indicato, è sempre possibile farlo successivamente, anche se la sua accuratezza potrebbe essere ridotta. In particolare, dopo le 26 settimane diventa più difficile esaminare alcuni dettagli, a causa della crescita del feto e del limitato spazio nell’utero. Nei casi in cui si sospettino malformazioni o vi siano dubbi, è spesso consigliabile ripetere l’esame più tardi.

Quante Volte Serve Fare la Morfologica?

L’ecografia strutturale viene generalmente eseguita una sola volta; tuttavia, in alcune circostanze, potrebbe essere necessario ripetere l’esame. Ad esempio, se la visibilità non è ottimale, il ginecologo potrebbe richiedere una nuova ecografia per completare l’indagine.

Non vi sono limiti specifici sul numero di volte in cui è possibile sottoporsi all’ecografia morfologica, poiché l’esame non prevede rischi per la salute della madre o del nascituro.

Cos’è l’Eco Premorfologica e Quali Differenze?

Come suggerisce il nome, l’ecografia pre morfologica viene eseguita precocemente, di solito tra la 16ª e la 18ª settimana, quindi prima della morfologica vera e propria. L’esame è consigliato in circostanze particolari, come gravidanze a rischio o precedenti anomalie congenite; lo scopo della pre morfologica è ottenere una valutazione iniziale dell’anatomia fetale e identificare possibili malformazioni già evidenti in fase prenatale.

Tuttavia, la premorfologica non sostituisce l’eco morfologica tradizionale, che rimane necessaria per un’analisi più dettagliata e accurata; è specificatamente indicata per offrire un quadro preliminare e ulteriori approfondimenti diagnostici in caso di anomalie sospette.

Come Prepararsi all’Ecografia Strutturale?

L’ecografia morfologica non richiede una preparazione complessa; non è necessario digiunare o assumere farmaci specifici, ma è consigliabile evitare l’uso di oli o creme sull’addome nei giorni immediatamente precedenti. Spesso si richiede di bere acqua per riempire parzialmente la vescica prima dell’esame: una vescica moderatamente piena, infatti, può aiutare a migliorare la visibilità degli organi interni durante l’ecografia.

Il giorno dell’esame la paziente dovrà presentarsi con abiti comodi e, durante l’ecografia, il medico applicherà un gel sull’addome per facilitare il passaggio degli ultrasuoni, che permettono di visualizzare le immagini del feto. L’esame è indolore e non è invasivo.

Come Interpretare i Risultati?

I risultati dell’ecografia morfologica devono essere interpretati dal ginecologo curante: dopo l’esame, viene solitamente consegnato un referto in cui sono riportati i principali parametri biometrici del feto, confrontati con alcune tabelle di crescita standard.

Oltre alle misurazioni, il referto descrive lo stato dei principali organi e segnala eventuali anomalie riscontrate: in caso di sospette malformazioni o anomalie, il medico potrebbe suggerire ulteriori esami di approfondimento.

Cosa si vede con l'ecografia morfologica?

Attraverso l’ecografia morfologica è inoltre possibile identificare malformazioni fetali rilevanti. Con questo esame sono visibili dal 20 al 60% delle malformazioni più importanti, tuttavia, nonostante la gravità, quelle più piccole a livello strutturale possono essere difficilmente diagnosticabili (circa quattro su dieci). L’ecografia morfologica, un adeguato counselling genetico, uno screening molecolare e uno studio sulla salute antenatale risultano esami fondamentali per accertare la presenza di patologie e sindromi genetiche complesse.

Esempi di malformazioni che possono essere individuate:

  • Malformazioni addominali, come patologie ostruttive del tubo digerente, difetti di chiusura della parete addominale.
  • Ernia diaframmatica.
  • Cardiopatie congenite (circa il 50%), difetti cardiaci piuttosto piccoli sono invece scarsamente o per nulla visibili.
  • Difetti congeniti a livello dei grossi vasi sanguigni.
  • Difetti del tubo neurale, causati dalla parziale o mancata chiusura dello stesso, quali la spina bifida, nelle sue differenti forme, idrocefalo e microcefalo evidenti in epoca gestazionale successiva, anencefalia, malformazione di Chiari.
  • Difetti scheletrici, displasie, alcune patologie legate a deficit nell’ossificazione, con una accuratezza che aumenta soprattutto nel terzo trimestre.

Consigli utili durante la 20ª settimana di gravidanza:

  • Rilassati e rigenera la vostra pelle con un “bagno di Cleopatra” con latte, sale marino e miele.
  • Concediti dei massaggi regolari, che renderanno il vostro tessuto connettivo più elastico.
  • Canta o suona ninne nanne al tuo bambino: le riconoscerà dopo la nascita.
  • L'esercizio è importante, quindi perché non iscriverti a un corso di nuoto/palestra/yoga in gravidanza?
  • Se sei sopraffatta da tutto ciò che sta accadendo e dalle emozioni che stai provando, inizia a scrivere un diario: sarà anche un bel modo per ricordare la tua gravidanza.
  • Se hai iniziato a soffrire di insonnia in queste settimane di gravidanza, ti consigliamo di assumere tisane rilassanti.

In conclusione, l'ecografia morfologica è un esame essenziale per monitorare lo sviluppo del feto e identificare eventuali anomalie. Segui sempre i consigli del tuo medico e non esitare a porre domande per chiarire ogni dubbio.

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