Oggi parleremo di un esame importante per gli uomini, l’ecografia prostatica! Vedremo a cosa serve, quando si fa, perché si fa e come ci si prepara a questo esame! Un esame importante che permette ai medici di rilevare modificazioni, anche piuttosto precoci e difficilmente riscontrabili in una visita urologica, della ghiandola prostatica.
Che Cos’è l’Ecografia Prostatica?
L’ecografia prostatica transrettale è un esame diagnostico che si esegue con l’ausilio di una sonda ecografica lubrificata che viene inserita nell’ampolla rettale del paziente con l’obiettivo di verificare le dimensioni e la morfologia della prostata, nonché di valutare la presenza di eventuali lesioni o formazioni anomale, che potrebbero indicare patologie neoplastiche (tumori).
La sonda ecografica emette onde sonore ad alta frequenza, del tutto innocue per la salute del paziente. Con l'ausilio di un elaboratore informatico, la sonda ecografica permette di captare l'intensità degli ultrasuoni riflessi, trasformandoli prima in segnali elettrici e poi in immagini che vengono riprodotte sull'apposito schermo.
A Cosa Serve l’Ecografia Prostatica?
L’ecografia della prostata transrettale serve a:
- Valutare lo stato di salute della prostata quando si presentano disturbi o sintomi sospetti, tra i quali la diminuzione del getto urinario, la difficoltà a urinare o, al contrario, la minzione frequente, l’infertilità.
- Verificare eventuali dubbi scaturiti durante un’esplorazione rettale eseguita da un medico specialista nel corso di una precedente visita urologica.
- Effettuare una diagnosi precoce di tumore alla prostata.
- Verificare la risposta a una terapia medica intrapresa per risolvere disturbi minzionali.
Prevenzione del Tumore alla Prostata
È auspicabile che la popolazione maschile di età compresa tra 50 ed 80 anni si sottoponga all’esame ecografico della prostata con cadenza annuale.
Come si Svolge l'Ecografia Prostatica?
Prima di eseguire l’ecografia prostatica transrettale non è necessario il digiuno. L’esame richiede però che l’ampolla rettale sia completamente vuota. Per questo 3-4 ore prima dell’esame può essere praticato un clistere. In alternativa, la sera prima o la mattina stessa, è possibile utilizzare una supposta di glicerina.
L’esame va invece eseguito a vescica piena, per cui è consigliabile, nell’ora che precede l’ispezione, bere almeno un litro di acqua naturale e trattenere le urine.
L’ecografia prostatica transrettale ha una durata di circa 10 minuti.
Durante l’esame il paziente indosserà un abito per tutta la procedura e gli verrà chiesto di sdraiarsi su un fianco con le ginocchia piegate vicino al petto. Una copertura protettiva viene quindi posizionata sul trasduttore a ultrasuoni (sonda), lubrificata e posizionata nel retto. Il paziente può avvertire una sensazione di pienezza o pressione nel loro retto dopo l’inserimento del trasduttore.
Il trasduttore dirigerà quindi le onde sonore ad alta frequenza sulla ghiandola prostatica e gli echi creati dalle onde sonore generano un’immagine della ghiandola prostatica su un monitor per il medico per analizzare eventuali anomalie. Una volta completata la procedura verrà chiesto di vestire e attendere mentre le immagini degli ultrasuoni vengono ulteriormente analizzate.
L’ecografia della prostata viene in genere eseguita come una procedura ambulatoriale e di solito richiede circa 15-30 minuti per il completamento.
Eventuali Controindicazioni o Rischi
La presenza di emorroidi sanguinanti o di ragadi anali costituisce una controindicazione all’esecuzione dell’ecografia prostatica transrettale.
L’ecografia prostatica non presenta rischi.
Ecografia Prostatica: Cosa si Può Vedere?
L’ecografia prostatica, nello specifico quella transrettale, consente al medico di cercare anomalie nel retto e nelle strutture vicine, compresa appunto la prostata.
Viene fatto per:
- Cercare aree anomale nella prostata.
- Guidare un ago durante una biopsia per raccogliere campioni dalla prostata.
- Guardare le dimensioni e la forma della prostata.
Può anche essere usata per scoprire cosa sta causando l’infertilità, come le cisti nel sistema riproduttivo di un uomo.
I tumori della prostata a volte creano echi diversi dal normale tessuto prostatico. Gli echi che rimbalzano indietro vengono inviati a un computer che traduce il modello di echi in un’immagine della prostata. Sebbene l’esame da solo non sia in grado di rilevare tutti i tumori, è stato dimostrato che rileva alcuni tumori che non possono essere avvertiti da un esplorazione digito-rettale.
Inoltre, l’ecografia endorettale viene utilizzata per stimare le dimensioni della ghiandola prostatica, aiutando i medici a farsi un’idea migliore della densità del PSA, che aiuta a distinguere l’iperplasia prostatica benigna (IPB) dal cancro alla prostata.
Infine, svolge un ruolo vitale nella biopsia dell’ago della prostata, guidando l’ago nella parte destra della ghiandola prostatica.
Se il medico scopre eventuali anomalie nella prostata, deciderà se sono necessari ulteriori test. I risultati anormali in una sonda ecografica transrettale possono includere:
- Una prostata ingrossata (iperplasia prostatica benigna o IPB).
- Una prostata infiammata o infetta (prostatite).
- Cancro alla prostata.
Preparazione all'Ecografia Prostatica
Prima della procedura, in caso di biopsia, verrà chiesto al paziente di evitare l’aspirina per almeno 7-10 giorni, poiché può fluidificare il sangue. Per tutti, un’ora prima della procedura, il paziente deve fare un clistere per pulire il colon e urinare per svuotare la vescica il più possibile.
Per lo svolgimento di un’ecografia prostatica transrettale la preparazione prevede che la vescica sia piena e, pertanto, prima dello svolgimento dello screening è opportuno assumere almeno un litro d’acqua curandosi di trattenere le urine.
Se si assumono medicinali anticoagulanti o per fluidificare il sangue, il medico può chiedere, in caso di biopsia, di sospendere la terapia una settimana prima dell'esame. Per la stessa ragione, nei giorni precedenti l'indagine non bisogna assumere aspirina o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).
In genere viene prescritto un antibiotico da iniziare la sera prima dell’esame e continuare nei giorni successivi per prevenire il rischio di infezioni.
Perché l'ampolla rettale sia completamente vuota al momento dell'indagine, si consiglia inoltre una supposta di glicerina la sera e una la mattina dell’esame, oppure un clistere alcune ore prima del test. Il giorno dell’esame non occorre stare a digiuno, ma è consigliata una colazione leggera. Nelle ore che lo precedono, inoltre, è bene bere molto e non urinare in modo che la vescica sia piena, così da migliorare la trasmissione delle onde attraverso i tessuti.
Effetti Collaterali dell’Ecografia Endorettale
Non sono noti fattori di rischio associati a questa ecografia tuttavia, come con qualsiasi tipo di procedura medica, esiste sempre il potenziale per effetti collaterali che variano tra i pazienti. Gli effetti collaterali di questa ecografia si verificano solo se viene utilizzata associata a una biopsia prostatica. Alcuni di questi effetti collaterali includono:
- Una minima quantità di sanguinamento rettale alcuni giorni dopo la scansione.
- I siti di biopsia saranno doloranti per diversi giorni dopo la biopsia.
- Il sangue può presentarsi nelle urine, nelle feci e nello sperma per diverse settimane dopo la procedura.
In casi molto rari può esserci gonfiore della prostata che rende difficile la minzione di un paziente.
Precauzioni Post Esame
Nelle immediate 24 ore successive è bene osservare alcune precauzioni:
- Evitare sforzi intensi.
- Astenersi dall’attività sessuale per due o tre giorni.
- In caso di terapia anticoagulante, se interrotta, riprendere dopo tre giorni o quando cessano gli eventuali sanguinamenti.
Per il resto si può riprendere la propria vita normalmente, l’esame non comporta rischi a lungo termine.
Biopsia Prostatica
Nei casi in cui emergano anomalie sospette, può essere necessario eseguire una biopsia prostatica guidata dall’ecografia stessa.
Quando è indicata la biopsia prostatica?
La biopsia della prostata è raccomandata nei pazienti con sospetto tumore, in particolare quando:
- il valore del PSA è elevato o mostra un rapido aumento nel tempo;
- l’esplorazione rettale evidenzia anomalie nella consistenza della prostata;
- la risonanza magnetica multiparametrica (mpMRI) identifica aree sospette che necessitano di approfondimento.
L’ecografia transrettale è dunque uno strumento essenziale per guidare con precisione la biopsia prostatica, aumentando l’accuratezza del prelievo dei campioni di tessuto da analizzare.
Come avviene?
Il paziente è sdraiato sul lettino su un fianco, con le ginocchia verso il petto, oppure in posizione supina con le gambe sollevate.
È un esame che possono fare tutti?
L’esame è controindicato se il paziente soffre di emorroidi sanguinanti, ragadi anali, stenosi anali. Non può essere eseguita nei pazienti precedentemente sottoposti a interventi demolitivi pelvici o rettali.
L'esame è doloroso o provoca altri tipi di disagio?
Non è un esame doloroso.
L'esame comporta rischi immediati?
Il rischio più significativo è di infezioni, che tuttavia possono essere prevenute con un’adeguata profilassi antibiotica.
Quanto dura?
L'indagine dura in tutto circa 15 minuti.
Alla fine posso andare subito a casa o devo restare in osservazione? Per quanto?
Al termine dell'esame si può tornare a casa.
Costo di un'Ecografia Prostatica Transrettale
Un’ecografia prostatica transrettale ha un prezzo medio di circa 70 Euro.
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