Nelle prime settimane di gravidanza, ogni futura mamma ha diritto a essere correttamente informata sul percorso diagnostico che affronterà nel corso dei trimestri di gestazione. Uno degli esami più importanti è la cosiddetta ecografia morfologica, da eseguire nel secondo trimestre di gravidanza.
Cos'è l'Ecografia Morfologica?
L’ecografia morfologica in gravidanza è un esame diagnostico che viene eseguito per valutare in modo dettagliato lo sviluppo e la morfologia del feto nel grembo materno. L'ecografia morfologica, anche chiamata ecografia strutturale, è un esame prenatale non invasivo che permette di visualizzare il feto all’interno dell’utero materno. Questo esame è fondamentale durante la gravidanza perché consente di valutare in modo approfondito la morfologia del feto, ovvero la sua struttura anatomica. Lo scopo principale è quello di identificare o escludere la presenza di eventuali malformazioni congenite, anomalie dello sviluppo presenti alla nascita.
A Cosa Serve l'Ecografia Morfologica?
Lo scopo principale di un’ecografia morfologica è fornire informazioni diagnostiche accurate, che consentano di offrire cure prenatali adeguate e garantire un proseguo della gravidanza sicuro per la madre e per il bambino. Ma a cosa serve l’ecografia morfologica? Cerchiamo ora di capire cosa si vede con l’ecografia morfologica e quali caratteristiche del nascituro potrà visionare la mamma.Ecco a cosa serve:
- valutazione dell’anatomia fetale;
- rilevamento di anomalie fetali;
- stima delle dimensioni fetali;
- valutazione del sesso del feto;
- controllo del liquido amniotico;
- valutazione del posizionamento della placenta;
- monitoraggio generale della gravidanza.
Inoltre, è l’esame ecografico che consente di conoscere, con certezza, il sesso del bambino. Le informazioni ottenute da questa ecografia possono essere fondamentali per la gestione della gravidanza e per pianificare ulteriori indagini o trattamenti, se necessario.
Quando si Esegue l'Ecografia Morfologica?
L’ecografia morfologica si deve eseguire tra la 19esima e la 22esima settimana di gravidanza, quindi nel secondo trimestre. Iniziamo col rispondere a una domanda molto diffusa, che le future mamme si pongono quando, all’inizio della gravidanza, pianificano i vari esami e controlli da effettuare. Le linee guida del Ministero della Salute suggeriscono, infatti, di effettuare la morfologica tra la 19a e la 21a settimana di gravidanza. Perché proprio in questa fase della gravidanza? Perché è questo il periodo in cui risulta possibile datare la gravidanza e diagnosticare tempestivamente anomalie congenite. Se la situazione lo richiede è possibile effettuare anche un’indagine, chiamata pre-morfologica, che però non può sostituirsi all’esame classico, e viene eseguita tra la 15esima e la 17esima settimana.
Cosa Viene Misurato Durante l'Ecografia Morfologica?
Vediamo ora, nel dettaglio, quali informazioni e misurazioni vengono eseguite durante l’esame:
- Misure fetali: il medico o l’ecografista medico possono misurare diverse parti del corpo del feto per determinare le dimensioni e la crescita adeguata. Alcune delle misurazioni comuni includono:
- Testa: cranio integro, cavo del setto pellucido, linea mediana, talami, ventricoli cerebrali, cervelletto, cisterna magna;
- Faccia: presenza di entrambe le orbite, profilo mediano del volto, presenza della bocca, integrità del labbro superiore;
- Collo: assenza di masse;
- Torace/cuore: aspetto normale per forma e dimensioni di torace e polmoni, presenza di attività cardiaca, scansione delle 4 camere cardiache con cuore in posizione normale, efflussi aortico e polmonare, nessuna evidenza di ernia diaframmatica;
- Addome: stomaco normoposizionato, anse intestinali non dilatate, presenza di entrambi i reni, normale inserzione del cordone ombelicale;
- Scheletro: assenza di difetti spinali e masse (scansioni trasversali e sagittali), presenza degli arti superiori e mani, rapporti conservati, presenza degli arti inferiori e piedi;
- Placenta: posizione, assenza di masse, eventuale lobo accessorio;
- Cordone ombelicale: cordone con tre vasi;
- Genitali: sesso maschile o femminile.
- Flusso sanguigno: l’esame può essere utilizzato per valutare il flusso sanguigno attraverso le arterie e le vene del feto, per rilevare problemi vascolari o ostruzioni;
- Posizione della placenta: l’ecografia valuta la posizione della placenta nell’utero, inclusi dettagli su come se la placenta copre in parte o completamente l’apertura del collo uterino. In questi casi si parla di placenta previa;
- Quantità di liquido amniotico: l’ecografia misura la quantità di liquido amniotico nell’utero, il che è importante per valutare la salute del feto e l’ambiente circostante;
- Sesso del feto: durante l’ecografia morfologica, è possibile determinare il sesso del feto, se i genitori desiderano saperlo;
- Integrità delle membrane amniotiche: l’esame può anche aiutare a rilevare eventuali problemi con le membrane amniotiche, come la rottura prematura delle membrane.
Quali Malformazioni si Possono Identificare con l'Ecografia Morfologica?
Attraverso l’ecografia morfologica è inoltre possibile identificare malformazioni fetali rilevanti. Con questo esame sono visibili dal 20 al 60% delle malformazioni più importanti, tuttavia, nonostante la gravità, quelle più piccole a livello strutturale possono essere difficilmente diagnosticabili (circa quattro su dieci).
Tra le malformazioni identificabili si includono:
- Malformazioni addominali, come patologie ostruttive del tubo digerente, difetti di chiusura della parete addominale.
- Ernia diaframmatica.
- Cardiopatie congenite (circa il 50%), difetti cardiaci piuttosto piccoli sono invece scarsamente o per nulla visibili.
- Difetti congeniti a livello dei grossi vasi sanguigni.
- Difetti del tubo neurale, causati dalla parziale o mancata chiusura dello stesso, quali la spina bifida, nelle sue differenti forme, idrocefalo e microcefalo evidenti in epoca gestazionale successiva, anencefalia, malformazione di Chiari.
- Difetti scheletrici, displasie, alcune patologie legate a deficit nell’ossificazione, con una accuratezza che aumenta soprattutto nel terzo trimestre.
Limiti dell'Ecografia Morfologica
Quando si parla di diagnosi prenatale, è però sempre bene precisare che non esiste un’attendibilità del 100% e che la sola ecografia morfologica non può escludere la presenza di patologie complesse o anomalie congenite. Malformazioni addominali, come patologie ostruttive del tubo digerente, difetti di chiusura della parete addominale. In alcuni casi la diagnosi è possibile solo nel terzo trimestre oppure non è possibile a causa della scarsa visibilità, ad esempio nel caso di malformazioni ano-rettali e al colon.
È fondamentale che i genitori siano consapevoli di questi limiti prima di sottoporsi all’esame. Un adeguato counseling pre e post esame, in cui il medico spiega i limiti dell’ecografia e gestisce le aspettative della coppia, è essenziale per evitare ansie ingiustificate e delusioni.
Ecografia Morfologica 3D e 4D
Quando si parla di ecografia morfologica in 3D, ci si riferisce al livello di elaborazione delle immagini, rilevate attraverso ultrasuoni, che mediante un software ricostruiscono le sezioni fetali, di volta in volta esaminate, su un piano tridimensionale.
L'Importanza di un'Accurata Diagnosi Prenatale
È doveroso, sulla continua evoluzione degli studi diagnostici e clinici, sottolineare quanto un’accurata diagnosi prenatale sia importante e tempestiva anche nei casi considerati meno a rischio. Le indagini genetiche specifiche, in caso di forti indicatori di rischio, e ulteriori esami quali amniocentesi, villocentesi, RM fetale, insieme a una consulenza genetica fetale adeguata, sono fondamentali per ottenere una corretta diagnosi e studiare eventuali strategie terapeutiche tempestive dopo la nascita.
L'Ecografia Morfologica è Sicura?
Uno dei dubbi più frequenti tra le future mamme è se esistano delle controindicazioni legate all’ecografia morfologica. Non è necessario preoccuparsi, dal momento che si tratta di un esame assolutamente sicuro, non invasivo, che non richiede l’uso di mezzi di contrasto, preparazioni particolari prima dell’indagine diagnostica o l’impiego degli ultrasuoni.
leggi anche:
- Ecografia al Quinto Mese di Gravidanza: Cosa Vedere e Perché è Importante
- Ecografia San Giovanni in Persiceto: Centri Specializzati e Costi
- Ecografia Addome Completo: Cosa Mangiare Prima dell'Esame?
- Ecografia Cisti di Baker: Diagnosi, Sintomi e Trattamenti Efficaci
- Sangue Dopo Ecografia Interna: Cause Comuni, Cosa Fare e Quando Preoccuparsi
- Holter Pressorio: Scopri Come Funziona e Perché È Essenziale per la Tua Salute
