L'ecografia al fegato è un esame diagnostico per immagini non invasivo e altamente sicuro per il paziente, basato sull’uso di un ecografo a ultrasuoni. Tramite questa tecnica, un fascio di ultrasuoni (così chiamati perché non udibili dall'orecchio umano) viene proiettato sull'area corporea da esaminare, grazie ad un'apposita sonda.
Come Funziona l'Ecografia Epatica?
L'ecografia epatica si basa sul principio dell'ultrasuonografia. Una sonda emette onde ad alta frequenza che penetrano nei tessuti dell’addome: in base alla riflessione di queste onde sulle diverse strutture del corpo, viene generata un’immagine in tempo reale che permette al medico di visualizzare gli organi interni. Gli ultrasuoni sono riflessi in diversa misura dai tessuti normali e da lesioni con un contenuto liquido (come le cisti) o da masse solide. Le informazioni raccolte vengono elaborate da un software e visualizzate come immagini su un monitor.
Per lo studio delle strutture vascolari, della vascolarizzazione di eventuali masse solide e dei grossi vasi sanguigni come l’aorta, si utilizza una tecnica specifica, la cosiddetta ecodoppler.
Perché Effettuare un'Ecografia Epatica?
Un'ecografia al fegato viene prescritta quando si sospetta una malattia epatica, spesso in presenza di sintomi specifici. I sintomi che di solito vengono associati ad una malattia epatica e che rendono necessaria da parte del medico di base la prescrizione di un accertamento ecografico che interessi questa particolare area del corpo sono parecchi: tra tutti i più comuni sono l’ittero, che rende giallognola la colorazione della cute, la perdita d’appetito, un senso di stanchezza associato ad un consistente ed ingiustificato calo di peso e la colorazione anomala di feci ed urine.
Altri sintomi comuni a varie malattie del fegato sono: nausea, vomito, diarrea, vene varicose, ipoglicemia, febbricola, dolori muscolari e perdita del desiderio sessuale.
Per quanto detto, l'ecografia epatica viene eseguita per descrivere o delineare meglio l'architettura del fegato, specie in presenza di sintomi o esami clinici sospetti. E' possibile, ad esempio, valutare la consistenza dell'organo e l'irrorazione sanguigna, nonché ricercare la presenza di cisti, formazioni anomale e fibrose, e sacche d'infezione.
Un'altra classica applicazione dell'ecografia epatica è la diagnosi di steatosi, una condizione caratterizzata dall'eccessivo accumulo di grasso negli epatociti (sono così chiamate le cellule del fegato).
Allo stesso tempo, durante l'ecografia epatica è possibile estendere lo studio anche ad altri organi addominali, per valutare ad esempio la presenza di calcoli all'interno della cistifellea o delle vie biliari, o lo stato di salute del pancreas.
L’ecografia addominale è un esame di diagnostica per immagini che permette di studiare forma, dimensioni, struttura ed eventuali alterazioni di organi, tessuti e vasi sanguigni presenti nell’addome. L’ecografia permette di individuare possibili masse anomale nell’addome, come cisti, tumori e patologie di altra natura, dalle pancreatiti ai calcoli biliari, dalla cirrosi alle nefriti. Si utilizza anche per monitorare nel corso del tempo il decorso di una malattia.
Inoltre, l'ecografia epatica è spesso consigliata in presenza di sintomi come dolore addominale, ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi), o anomalie nei risultati di test del fegato. Patologie come epatite, cirrosi, o steatosi epatica possono richiedere un’indagine più approfondita attraverso l’ecografia.
Ecco alcune delle ragioni principali per cui viene richiesta un'ecografia epatica:
- in caso di rilievo di incremento volumetrico dell’organo, reperito durante una visita medica
- qualora si rilevi alterazione degli indici epatici di necrosi (transaminasi), di stasi (gammaGT, fosfatasi alcalina) e di sintesi (albumina, PT e PTT, colinesterasi)
- in caso di dolore addominale: il fegato ha innervazione di fibre dolorifiche esclusivamente a livello capsulare.
Preparazione all'Ecografia Epatica
L’ ecografia fegato richiede una preparazione relativamente articolata. Ciò che rimane abbastanza simile nei vari casi è la preparazione richiesta dal medico in vista dell'esame ecografico del fegato.
La preparazione per un’ecografia del fegato e delle vie biliari implica il digiuno delle sei ore precedenti, consentendo solo l’assunzione di acqua. E’ necessario rispettare un digiuno completo per almeno 6-8 ore prima dell’esame, assumendo acqua al bisogno e proseguendo eventuali terapie farmacologiche;.
Dal momento che l'eccessiva presenza di gas intestinali può limitare l'accuratezza dell'esame diagnostico, nei due/tre giorni precedenti l'ecografia il paziente deve limitare il consumo di tutti quei cibi che possono dare problemi di meteorismo e flatulenza (come quelli ricchi di fibre e scorie). Inoltre, è necessario seguire una dieta che limiti l’accumulo di gas intestinali, evitando cibi ricchi di fibre, latticini, verdure, uva, tuberi, formaggi e legumi.
Per scongiurare l’anomala ed eccessiva formazione di gas intestinali, per i tre giorni che precedono lo svolgimento dell’ecografia cosa si deve mangiare? La dieta richiesta dagli specialisti è ferrea ma tutt’altro che restrittiva: solo nelle immediate vicinanze della data prevista per lo svolgimento della prestazione, infatti, al paziente viene richiesto di limitare l’assunzione di cibi in grado di generare episodi di meteorismo o flatulenza, quindi tutti quelli particolarmente ricchi di fibre.
Deve quindi astenersi dal consumo di legumi (lenticchie, fagioli, fave, ceci, piselli), latte e latticini, verdure, tuberi, uva, formaggi vari, pane e pasta (entrambi consentiti con estrema parsimonia), prodotti integrali e cibi fermentati. In questi giorni andranno evitate anche le bevande gassate, limitate quelle nervine (tè, caffè, cioccolata calda) e naturalmente abolito il consumo di alcolici.
Ecco un riepilogo delle raccomandazioni dietetiche:
- Digiuno: Almeno 6-8 ore prima dell'esame.
- Alimenti da evitare: Legumi, latticini, verdure, uva, tuberi, formaggi, pane e pasta (con moderazione), bevande gassate, alcolici.
- Alimenti consentiti: Acqua, brodo vegetale leggero, pesce bollito, carni magre (vitello, pollo, tacchino).
Come si Svolge l'Ecografia Epatica?
Un’ecografia al fegato come si fa? Occorre sottolineare che, così come tutti gli altri esami di tipo ecografico, anche gli accertamenti che riguardano il fegato sono indolori per il paziente e non comportano effetti negativi sul suo stato di salute: l’impiego di ultrasuoni in luogo dei raggi X, infatti, rende sicuro questo tipo di indagine diagnostica e consente l’esecuzione ravvicinata di più prestazioni analoghe ad intervalli di tempo non distanti.
L’ecografia dell’addome completo è una procedura semplice e rapida, della durata di circa 10-15 minuti: il paziente viene fatto sdraiare su un lettino e il medico spalma del gel sull’addome, per favorire la trasmissione degli ultrasuoni emessi dalla sonda. Sull’addome viene distribuito un po’ di gel che serve a far scorrere meglio la sonda ecografica e a favorire la trasmissione degli ultrasuoni in profondità.
Quest’ultima viene fatta scorrere sulla superficie addominale, mentre il professionista può richiedere al paziente di modificare la respirazione, ad esempio trattenendo il respiro, o la posizione, inclinandosi da un lato, per visualizzare le diverse strutture. Durante l'esame il medico potrebbe invitare il paziente a inspirare profondamente e quindi a trattenere il fiato; oppure, per esaminare meglio alcuni organi potrebbe invitarlo a cambiare posizione o a mettersi in piedi.
Ecografia Epatica con Mezzo di Contrasto
Si tratta di una tipologia di ecografia particolare, che si basa sull’utilizzo di ultrasuoni e di un mezzo di contrasto per permettere una migliore visualizzazione delle varie strutture anatomiche. Tale marcatore viene iniettato per via endovenosa e rimane in circolo il tempo necessario per eseguire l’esame. Per rilevarne la presenza si utilizza una sonda ad ultrasuoni, che viene adagiata dal medico sulla pelle del paziente e fatta scorrere lentamente in corrispondenza dell’organo da esaminare.
L’ecografia con mezzo di contrasto viene impiegata per ottenere immagini più chiare e facilmente interpretabili degli organi e dei vasi sanguigni interni. Se l’esame riguarda gli organi della cavità addominale (ad esempio il fegato), valgono le norme di preparazione indicate per l’ecografia addominale completa.
Ecografia Epatica con FibroTouch
L’ecografia epatica con FibroTouch rappresenta un’ulteriore frontiera diagnostica utile a quantificare la fibrosi epatica e, quindi, a definire in maniera accorta il fenomeno di cicatrizzazione a cui tende ad andare incontro il paziente che contrae patologie come l’epatite virale.
Chi Può Fare l’Esame?
Tutti possono sottoporsi con tranquillità all'esame, sebbene a volte l'ecografista possa trovare qualche difficoltà a esaminare le persone con elevata obesità addominale o che sono state sottoposte in passato a interventi di chirurgia addominale.
Costo di un'Ecografia Epatica
Mediamente un’ecografia al fegato ha un costo che si attesta tra i 45 ed i 60 Euro.
Dopo l'Esame
Al termine dell'esame, si può tornare subito a casa. Si può riprendere subito la normale vita di tutti i giorni.
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