Ecografia del Collo: Indicazioni e Importanza Diagnostica

L'ecografia del collo è un esame diagnostico non invasivo che si concentra sull'osservazione e la valutazione delle strutture anatomiche nel collo, tra cui la tiroide, le paratiroidi, le ghiandole salivari e i linfonodi. L’ecografia del collo e della tiroide è un’indagine strumentale che sfrutta gli ultrasuoni per poter vedere la tiroide e i linfonodi del collo. L’ecografia al collo è un importante esame di screening che permette la diagnostica di diverse patologie che possono affliggere la zona del collo.

Cosa sono i Linfonodi?

I linfonodi sono piccoli organi composti anche da cellule del sistema immunitario, che svolgono la funzione di primo filtro di difesa, intercettando sostanze tossiche, agenti infettivi e cellule neoplastiche ma anche infiammazioni, modificazioni ormonali o traumi. Nel corpo umano sono presenti numerosi linfonodi, di cui molti si trovano in posizione superficiale o relativamente superficiale, per esempio: nel collo, nelle ascelle e nell’inguine. Normalmente i linfonodi non sono palpabili. In alcuni casi però, possono ingrossarsi e diventare visibili anche alla persona. Durante un’infiammazione o infezione, l’ingrossamento dei linfonodi può essere accompagnato da dolore locale e, talvolta, da rossore cutaneo.

Quando è Indicata l'Ecografia dei Linfonodi?

L’ecografia dei linfonodi è comunemente impiegata in ambito clinico quando compaiono rigonfiamenti nodulari superficiali e profondi. L’ecografia del collo e della tiroide consente di identificare possibili patologie che interessano gli organi contenuti nel collo. Quando i linfonodi sono gonfi, non significa per forza che ci sia una patologia grave poiché spesso il rigonfiamento è causato da una risposta al sistema immunitario.

Come Funziona l'Ecografia?

Come tutti gli esami ecografici, l’indagine non è invasiva: viene applicato un gel sulla pelle nuda della zona da analizzare e vi viene appoggiata la sonda ecografica. Al paziente, privato di catenine ed oggetti metallici nella zona da esaminare, verrà applicato del semplice gel sul collo e attraverso la sonda sarà esaminata la zona. L'ecografia utilizza un dispositivo chiamato trasduttore, che emette onde sonore ad alta frequenza e ne rileva l'eco quando queste rimbalzano dalle strutture interne del corpo. L'eco ricevuto viene trasformato in immagini grazie a un computer collegato all'ecografo. L’ecografia si svolge in posizione supina (sdraiati sulla schiena). E’ necessario scoprire tutto il collo; del gel viene utilizzato come interfaccia tra la sonda ecografica e la pelle affinchè non si frappongano bolle d’aria che risultano essere una barriera per le onde ecografiche. Non è necessaria la sospensione dei farmaci abituali.

Ruolo della POCUS (Point-of-Care Ultrasound)

L’ecografia point fo care (POCUS) della regione della testa e del collo può svolgere un ruolo particolarmente significativo nella diagnosi e nel trattamento della stenosi delle vie aeree superiori, delle tumefazioni loco-regionali e delle malattie dolorose del collo. I vari contesti medici in cui può essere applicata comprendono la medicina generale, la medicina d'urgenza, l'anestesiologia, l'ortopedia e la pediatria, nonché i reparti specializzati per le patologie di testa e collo. Con la miniaturizzazione e la riduzione del peso delle apparecchiature diagnostiche a ultrasuoni, la gamma di utilizzo di POCUS si è ulteriormente ampliata, favorendo le possibilità di applicazione nell’assistenza primaria, sia in ambulatorio che domiciliare.

Punti di Attenzione nell'Ecografia di Testa/Collo

L’anatomia di questa regione è complessa e complicata dal fatto che diversi organi con varie funzioni sono confinati in una regione relativamente ristretta e possibile sede di insorgenza di varie condizioni patologiche. Pertanto, per l’approccio “POCUS” sono indispensabili conoscenze sull’anatomia essenziali a identificare correttamente le immagini ecografiche. Inoltre, è necessario considerare la variabilità individuale di testa e collo perché la profondità e la dimensione degli organi osservati sulle immagini ecografiche varia da paziente a paziente.

L’accorgimento consigliato è quello di localizzare prima l'arteria carotide comune pulsante bilateralmente, nella sezione trasversale cervicale che rappresenta un elemento anatomico facilmente riconoscibile nel collo. Dopo aver rilevato l'arteria carotide comune, possono essere identificate la ghiandola tiroidea e la trachea così come le altre strutture, confermando la loro relazione posizionale.

La posizione supina facilita l'estensione naturale del collo del paziente, un migliore adattamento cutaneo della sonda e facilita la scansione dell'intero collo. La posizione supina con il mento del paziente leggermente sollevato ed entrambe le ginocchia piegate è particolarmente consigliata perché può rilassare la parte anteriore del collo, del torace e dell'addome e non interferisce con i naturali movimenti respiratori.

L'esame può essere eseguito in posizione seduta o in decubito laterale se il paziente ha difficoltà a mantenere la posizione supina a causa di forte dolore o grave dispnea. Di solito si utilizza una sonda lineare per scansionare continuamente i lati sinistro, destro e la linea mediana del collo. Gli organi cervicali sono coperti da una fascia e delimitati dai diversi strati di ciascuna fascia. I vari organi come vasi sanguigni, muscoli e faringe e laringe decorrono verticalmente collegando la testa con il torace e le spalle. Questo permette, spostando la sonda in su e in giù, di osservare l'immagine della sezione trasversale del collo e di confermare l’eventuale posizione della lesione seguendo la continuità dei vasi sanguigni e della fascia.

Situazioni Cliniche e Sintomi

I principali sintomi riferiti dal paziente possono essere espressi come: raucedine, difficoltà a parlare, difficoltà a respirare, fiato corto, sensazione di dolore, collo gonfio, nodulo al collo, dolore al collo, dolore alla gola, dolore alla deglutizione, fastidio alla gola, difficoltà a deglutire. Considerare che il punto in cui il paziente riferisce il sintomo e il punto sede di lesione non sempre sono coincidenti. L'ispezione visiva e la palpazione del collo vengono solitamente eseguite dal medico e sono preliminari alla POCUS.

Gonfiore e dolore cervicale possono essere secondari a diverse situazioni patologiche che includono flogosi e neoplasie a carico dei linfonodi cervicali, delle ghiandole sottomandibolari, delle ghiandole parotidi, della ghiandola tiroidea, della faringe, della laringe e dell'esofago cervicale. Nei casi di coinvolgimento della tiroide, in particolare tiroidite subacuta, spesso il dolore è riferito alla gola o alla deglutizione piuttosto che in regione tiroidea.

POCUS delle Ghiandole Salivari

Scialolitiasi, flogosi acuta e cronica, tumori delle ghiandole salivari e malattie autoimmuni delle ghiandole salivari possono causare gonfiore e dolore al collo. I tumori maligni rappresentano circa il 30% di tutti i tumori delle ghiandole salivari. In caso di sospetto di neoformazione a carico di una ghiandola salivare rilevata all'ecografia è opportuno un invio sollecito allo specialista ORL e controllo attento dei linfonodi loco-regionali.

POCUS per Sospetta Linfadenopatia Cervicale

Una linfoadenopatia reattiva può essere dovuta a processi di flogosi o infettivi, metastasi neoplastiche o linfoma. In presenza di una tumefazione in regione testa/collo è necessario innanzitutto confermare se la massa rilevata è un linfonodo. Il criterio ecografico per stabilirlo consiste nell’individuare la presenza di un ilo ecogeno (ilo adiposo) vicino all'ilo linfonodale come struttura più facilmente visualizzabile all'ecografia del linfonodo. L'immagine dell’ilo ecogeno è composta dalla complessa struttura di arterie e vene, vasi linfatici efferenti e tessuto connettivo circostante e tessuto adiposo. La sua eccentricità rispetto alla massa consente di giudicare la formazione un linfonodo.

Nei casi di linfonodi reattivi, la struttura linfonodale e l’ilo rimangono normali, anche se il linfonodo è ingrandito e la morfologia rimane ovalare con rapporto di mantenuto dell’asse lungo /asse corto. Nei casi di linfonodi da linfoma maligno la struttura ilare del linfonodo subisce alterazioni sviluppandosi più del normale e i vasi sanguigni all'interno del linfonodo diventano più spessi, con flusso sanguigno aumentato e arrotondamento della morfologia e relativa alterazione del rapporto asse lungo/asse corto. Nelle metastasi linfonodali da neoplasia, le normali aree linfonodali, inclusa la struttura linfonodale, sono spinte verso il bordo interno del linfonodo o circondate da lesioni metastatiche tumorali e l’ilo si centralizza e si assottiglia o non è più riconoscibile. In generale, se durante la POCUS della testa e del collo si riscontra una linfoadenopatia con struttura linfonodale anomala è altamente probabile che sia maligna, e pertanto è opportuno l'invio del paziente allo specialista.

POCUS della Ghiandola Tiroidea

Spesso sono visibili lesioni benigne della tiroide che non comportano un trattamento aggressivo, quindi è necessario un giudizio adeguato. Per quanto riguarda la tiroide consente di stabilire con precisione le dimensioni, se è ingrandita può essere affetta da gozzo colloido-cistico o struma tiroideo, una patologia che, se non correttamente trattata, può portare a compressione della trachea e dell’esofago causando difficoltà di deglutizione e, nei casi peggiori, disturbi respiratori. Inoltre l’ecografia consente di identificare tumori benigni o maligni della tiroide con un elevato grado di accuratezza consentendo una diagnosi precoce e una conseguente terapia adeguata oppure uno stretto monitoraggio nel tempo. I linfonodi del collo sono ben visibili in ecografia, si può determinare con certezza se sono ingranditi (sospettare malattie ematologiche o infezioni acute e croniche del distretto cranio-facciale e del collo) o se presentano alterazioni al loro interno.

Alternative Diagnostiche

Non esistono procedure diagnostiche alternative che forniscano le medesime informazioni della ecografia. In caso di dubbi sulla natura di lesioni rilevate all’ecografia possono essere richiesti dal medico ulteriori accertamenti strumentali come TAC del collo e/o Risonanza Magnetica.

Esempi di Referti Ecografici

Caso 1: Adenopatia Laterocervicale

Quesito diagnostico: "adenopatie laterocervicali circa 3 cm all'eo in pz con storia di dermatofibrosarcoma del tronco"

Referto: In sede latero-cervicale destra, in corrispondenza dell'angolo sottomandibolare, si riconosce la presenza di una formazione di aspetto linfoadenopatico, con ipertrofia della corticale ed ecostruttura disomogenea, delle dimensioni massime di 37x18 mm. Si apprezza modesta accentuazione del segnale vascolare al controllo ECD. Reperto meritevole di correlazione con i dati clinico-laboratoristici ed eventuale approfondimento con agoaspirato. Sempre a destra, al livello II, si riconoscono almeno tre ulteriori linfonodi di verosimile ananlogo significato, con morfologia tondeggiante ed aspetto ipoecogeno disomogeneo (delle dimensioni di 21x14mm, 15x9mm e 17x8 mm). In sede latero-cervicale bilaterale , si apprezzano ulteriori piccoli linfonodi a morfologia ovalare, con ilo adiposo conservato di aspetto reattivo. Le ghiandole salivari, sottomandibolari e parotidi, conservano regolare ecostruttura in presenza di alcuni piccoli linfonodi intraparotidei bilaterali. La ghiandola tiroide presenta ecostruttura finemente disomogenea per la presenza di piccole formazioni nodulari di aspetto colloido-cistico delle dimensioni massime di circa 2 mm ed in corrispondenza del polo inferiore del lobo tiroideo destro si riconosce una piccola formazione nodulare ipoecogena delle dimensioni massime di circa 6mm, priva di vascolarizzazione al controllo con ECD.

Caso 2: Valutazione Adenopatie Cervicali

Quesito diagnostico: valutazione adenopatie cervicali

Referto: In sede laterocervicale, in corrispondenza della tumefazione clinicamente obiettivabile al livello Vb a destra si riconosce la presenza di una formazione ovalare, di verosimile pertinenza linfonodale, delle dimensioni massime di 25x24x10mm, ad ecostruttura ipoecogena finemente disomogenea priva di evidente ilo adidopo e priva di evidenti spot vascolari al controllo con ECD. A sinistra, al livello Va, in corrispondenza della tumefazione clinicamente obiettivabile, si riconoscono due piccole formazioni di aspetto linfonodale a morfologia tondeggiante, uno francamente ipoecogeno (8x4mm) ed uno ad ecostruttura iperecogena (9x5mm), privi di spot vascolari. In sede laterocervicale bilaterale si osservano ulteriori piccoli linfonodi, a morfologia ovalare con ilo adiposo conservato di aspetto reattivo (sino a 12x5mm) in particolare in sede sottoangolomandibolare bilaterale. Le ghiandole salivari, parotidi e sottomandibolari, conservano regolare morfologia ed ecostruttura, in presenza di alcuni piccoli linfonodi intraparotidei. La ghiandola tiroide ha aspetto Us nei limiti.

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