Utilità dell'Ecografia Addominale nel Reflusso Gastroesofageo

L'ernia iatale è una condizione medica comune in cui una parte dello stomaco protrude attraverso il diaframma, nello iato esofageo, l'apertura attraverso cui l'esofago passa per connettersi allo stomaco. La diagnosi e la gestione dell'ernia iatale richiedono un approccio multidisciplinare, che spesso coinvolge diversi esami diagnostici. Questo articolo esamina il ruolo dell'ecografia addominale nella diagnosi dell'ernia iatale, confrontandola con altri metodi diagnostici e valutandone l'accuratezza, i vantaggi e i limiti.

Cos'è l'Ernia Iatale?

L'ernia iatale si verifica quando una porzione dello stomaco si sposta verso l'alto attraverso il diaframma, il muscolo che separa la cavità toracica da quella addominale. Esistono principalmente due tipi di ernia iatale:

  • Ernia iatale da scivolamento: È il tipo più comune, dove la giunzione gastroesofagea e una parte dello stomaco scivolano su e giù attraverso lo iato esofageo.
  • Ernia iatale paraesofagea: In questo caso, la giunzione gastroesofagea rimane nella sua posizione normale, ma una parte dello stomaco si ernia accanto all'esofago.

I sintomi dell'ernia iatale possono variare notevolmente. Molte persone non presentano alcun sintomo, mentre altre possono sperimentare bruciore di stomaco, rigurgito acido, difficoltà a deglutire (disfagia), dolore toracico o addominale, e sensazione di pienezza precoce dopo i pasti.

Metodi Diagnostici per l'Ernia Iatale

I metodi più comuni per diagnosticare l'ernia iatale includono:

  1. Esofagogastroduodenoscopia (EGDS) o Gastroscopia: La gastroscopia è considerata il gold standard per la diagnosi di ernia iatale e altre patologie esofago-gastriche. Consiste nell'inserimento di un tubo flessibile con una telecamera (endoscopio) attraverso la bocca, l'esofago e fino allo stomaco. Questo permette una visualizzazione diretta della mucosa esofagea e gastrica, consentendo di identificare l'ernia iatale, valutare la presenza di esofagite (infiammazione dell'esofago) e prelevare biopsie per escludere altre condizioni, come l'esofago di Barrett o il cancro.
  2. Radiografia con Mezzo di Contrasto (Esofagogramma): L'esofagogramma è un esame radiologico in cui il paziente ingerisce un mezzo di contrasto (solitamente bario) e vengono eseguite radiografie dell'esofago, dello stomaco e del duodeno. Questo esame può rivelare la presenza di un'ernia iatale e valutare la sua dimensione, oltre a identificare eventuali anomalie strutturali o funzionali dell'esofago. Tuttavia, l'esofagogramma è meno sensibile della gastroscopia per la diagnosi di esofagite e altre lesioni mucosali.
  3. Manometria Esofagea: La manometria esofagea è un esame che misura la pressione e la funzione dei muscoli dell'esofago durante la deglutizione. Questo test può essere utile per valutare la motilità esofagea e identificare eventuali disturbi che possono contribuire ai sintomi dell'ernia iatale, come l'acalasia o lo spasmo esofageo diffuso.
  4. pH-Metria Esofagea e Impedenzometria: La pH-metria esofagea è un esame che misura l'acidità nell'esofago per un periodo di 24 ore. Questo test è utile per diagnosticare il reflusso gastroesofageo (GERD) e valutare la sua gravità. L'impedenzometria è un test più recente che può rilevare sia il reflusso acido che non acido, fornendo una valutazione più completa del reflusso gastroesofageo.
  5. Ecografia Addominale: L'ecografia addominale utilizza onde sonore ad alta frequenza per creare immagini degli organi interni dell'addome. Sebbene non sia considerata un esame di prima linea per la diagnosi di ernia iatale, può fornire informazioni utili in determinate circostanze. L'ecografia può visualizzare la giunzione gastroesofagea e identificare la presenza di un'ernia iatale, soprattutto se di grandi dimensioni. Può anche essere utile per escludere altre cause di dolore addominale o toracico, come calcoli biliari, pancreatite o tumori.

Il Ruolo dell'Ecografia Addominale nella Diagnosi di Ernia Iatale

L'ecografia addominale è un esame non invasivo, economico e facilmente accessibile. Tuttavia, la sua accuratezza nella diagnosi di ernia iatale è limitata rispetto ad altri esami, come la gastroscopia e l'esofagogramma. L'ecografia può essere influenzata da diversi fattori, tra cui l'obesità del paziente, la presenza di gas intestinale e l'esperienza dell'operatore.

Vantaggi dell'ecografia addominale:

  • Non invasiva e indolore
  • Economica e facilmente accessibile
  • Utile per escludere altre patologie addominali
  • Può essere eseguita rapidamente

Limiti dell'ecografia addominale:

  • Sensibilità e specificità inferiori rispetto alla gastroscopia e all'esofagogramma
  • Difficoltà nella visualizzazione in pazienti obesi o con gas intestinale
  • Dipendente dall'esperienza dell'operatore
  • Non permette di valutare la mucosa esofagea o prelevare biopsie

Nonostante i suoi limiti, l'ecografia addominale può essere utile in alcune situazioni cliniche. Ad esempio, può essere utilizzata come esame di screening in pazienti con sintomi lievi o aspecifici, o per escludere altre cause di dolore addominale o toracico. In alcuni casi, l'ecografia può rivelare la presenza di un'ernia iatale di grandi dimensioni, che può essere confermata con ulteriori esami diagnostici. Inoltre, l'ecografia può essere utile per monitorare la progressione di un'ernia iatale nel tempo.

Confronto con Altri Metodi Diagnostici

Per comprendere meglio il ruolo dell'ecografia addominale nella diagnosi di ernia iatale, è utile confrontarla con altri metodi diagnostici:

  • Gastroscopia: È il gold standard per la diagnosi di ernia iatale. Permette una visualizzazione diretta della mucosa esofagea e gastrica, consentendo di identificare l'ernia iatale, valutare la presenza di esofagite e prelevare biopsie. La gastroscopia è più accurata dell'ecografia per la diagnosi di ernia iatale e altre patologie esofago-gastriche.
  • Esofagogramma: È un esame radiologico che può rivelare la presenza di un'ernia iatale e valutare la sua dimensione. L'esofagogramma è meno sensibile della gastroscopia per la diagnosi di esofagite e altre lesioni mucosali. L'ecografia può essere considerata come un esame preliminare all'esofagogramma in alcuni casi.
  • Manometria Esofagea e pH-Metria Esofagea: Questi esami valutano la funzione dell'esofago e il reflusso gastroesofageo. Non sono utilizzati per diagnosticare direttamente l'ernia iatale, ma possono fornire informazioni utili per la gestione dei sintomi. L'ecografia non fornisce informazioni sulla funzione esofagea o sul reflusso gastroesofageo.

Ecografia Addominale: Cosa si Vede?

Con l'ecografia dell'addome superiore e inferiore è possibile analizzare diversi organi:

  • Fegato: L’ecografia addominale consente di valutare le dimensioni, la forma e la struttura del fegato.
  • Cistifellea: È un piccolo organo a forma di pera che si trova sotto il fegato. La cistifellea può essere valutata per la presenza di calcoli biliari, infiammazioni o altre anomalie.
  • Milza: Si trova nel quadrante superiore sinistro dell’addome. Questo organo può essere valutato per dimensioni, forma e consistenza.
  • Pancreas: Si trova dietro lo stomaco e svolge una duplice funzione endocrina ed esocrina.
  • Rene: Ci sono due reni, uno su ciascun lato dell’addome.
  • Stomaco: È un organo a forma di sacco situato nell’addome superiore. L’esame può fornire informazioni sulla forma e sulla posizione dello stomaco.
  • Intestino crasso: Include il cieco, il colon ascendente, il colon trasverso, il colon discendente e il retto. Si potranno osservare i diverticoli, piccole estroflessioni della parete del colon, ispessimenti di parete. E’ il caso dei tumori intestinali di dimensioni anche piccole ma non microscopiche, di infezioni o patologie autoimmunitarie come la rettocolite ulcerosa, l’appendicite, la ileite terminale o morbo di Crohn.
  • Utero: È un organo muscolare cavo a forma di pera situato nella pelvi. Nelle donne, l’ecografia addominale inferiore può visualizzare l’utero, valutandone dimensioni, forma, struttura e posizione.
  • Vescica: L’ecografia addominale inferiore consente di valutare la vescica per la presenza di calcoli, tumori, infiammazioni o altre anomalie.
  • Linfonodi: È possibile valutare la presenza di linfonodi ingranditi o patologici nell’addome inferiore tramite l’ecografia. Questa procedura può essere utile nella diagnosi e nella gestione di varie condizioni, comprese quelle ginecologiche e urologiche.

Preparazione all'Ecografia Addominale

La preparazione all'ecografia addominale è cruciale per ottenere immagini chiare e accurate:

  • Dieta: Il giorno prima dell’esame evitare il consumo di pane, pasta, riso, patate, legumi, verdura, formaggi, latte e latticini, bibite gassate, caffè. Viene consentito il consumo di carni bianche, pesce, frutta sbucciata. Per persone vegetariane o vegane: si può mangiare riso in bianco in quantità moderata, e alcune verdure che "normalmente non provocano gonfiore", come carote, cetrioli, zucchine, insalata, ecc.
  • Digiuno: Digiuno da 6/8 ore prima (consentita solo acqua non gassata in modesta quantità).
  • Paziente cateterizzato: Deve comunque bere e chiudere preventivamente con un apposito tappo il catetere o, se collegato a un contenitore, pinzare il catetere in modo che la vescica non si svuoti.
  • Referti: Porta con te eventuali referti di visite ed esami eseguiti in precedenza.

Visita Specialistica ed Ecografia Addominale

Si tratta di un esame combinato che unisce la visita specialistica gastroenterologica con un’ecografia dell’addome superiore. Si consiglia di effettuare questa visita in caso di sintomi persistenti come dolore addominale, nausea, difficoltà digestive, gonfiore, bruciore di stomaco o alterazioni degli esami del sangue.

Malattia da Reflusso Gastroesofageo (MRGE)

Il reflusso gastroesofageo (RGE) è definito come il passaggio involontario di contenuto gastrico nell’esofago, è un normale processo fisiologico che può avvenire durante la giornata anche in soggetti sani di tutte le età. La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), con associata o non associata esofagite da reflusso, in alcuni casi può essere considerata una malattia funzionale, quando non c’è riscontro di danno organico alla gastroscopia o di anormalità fisiopatologica alla pH-impedenziometria. Talora è associato un difetto organico, cioè l’ernia dello hiatus esofageo (ernia iatale), che è un fattore favorente, ma non determinante.

Quando vi è infiammazione (flogosi) del tratto distale dell’esofago, di vario grado, determinata dal passaggio (continuo o intermittente) del contenuto gastrico in esofago, si parla di esofagite. Quando l’infiammazione della mucosa esofagea non è presente, si parla di NERD: Non Esophagitis Reflux Disease. La NERD può essere di tipo I, II e III a seconda che il tracciato pH-impedenziometrico sia patologico o meno e che i reflussi siano o meno associati ai sintomi.

Sintomi Tipici della MRGE:

  • Bruciore al petto (pirosi retrosternale)
  • Rigurgito acido o alcalino da posizione, da sostanze alimentari che facilitano il reflusso (ipotonizzanti cardiali), o irritanti (alcolici, agrumi, ecc…)

Diagnosi della MRGE:

La diagnosi della malattia da reflusso gastroesofageo va fatta con la gastroscopia e l’ecografia dell’addome superiore, per escludere lesioni. Ma talora bisogna effettuare anche una pH-metria o pH-impedenziometria esofagea.

Terapia della MRGE:

La terapia dell’esofagite da reflusso e della malattia da reflusso gastro-esofageo va fatta prescrivendo:

  • Norme dietetiche (evitare cioccolata, menta, alcolici, grassi, xantine e metil-xantine, caffè, thè)
  • Norme igieniche (testata del letto rialzata, evitare di forzare i muscoli del torchio addominale con esercizi di palestra, andare a dormire almeno due ore dopo la cena)
  • Farmaci antiacidi ed antisecretivi.

Talora, su indicazione dello Specialista Gastroenterologo, è necessario il ricorso alla chirurgia o a trattamenti di tipo endoscopico, come l’Endocinch, o l’erogazione di radiofrequenza alla giunzione esofago-gastrica denominata Stretta. Tra le terapie endoscopiche negli ultimi anni si sono affermate anche quelle denominate Esophyx, MUSE e Gerd-X.

Altre Patologie dell'Esofago

Oltre alla patologia dell’Esofagite da Reflusso costituiscono malattie dell’esofago:

  • Diverticoli esofagei
  • Ernia gastrica iatale (da scivolamento e paraesofagea)
  • Sindrome di Mallory-Weiss

Ecografia dell'Esofago

L’Ecografia dell’esofago condotta mediante sonda a media frequenza da 3.5-5 Mhz ed anche con sonda ad alta frequenza da 10 MHz permette di diagnosticare ispessimenti delle pareti generalmente conseguenti a cause tumorali. In mani esperte potranno essere visti anche i diverticoli esofagei, piccole estroflessioni del lume principale che causano, a seconda della sede e delle dimensioni, difficoltà nella deglutizione o rigurgito di materiale alimentare soprattutto in posizione sdraiata.

Fino a pochi anni fa, l’ecografista volutamente tralasciava lo studio del tratto gastroenterico; il miglioramento delle apparecchiature ed il sempre crescente bagaglio conoscitivo dell’operatore, ha permesso, nel nostro centro, di approfondire l’utilizzo di questa metodica per identificare tra le altre patologia ad esempio l’ernia iatale, caratterizzata da uno scivolamento sia su base congenita che acquisita dello stomaco verso l’alto con conseguente reflusso di succo gastrico nell’esofago e irritazione della sua mucosa.

Reflusso Gastroesofageo nei Bambini

Secondo la definizione contenuta nelle ultime linee guida della società Europea e Americana di Gastroenterologia Pediatrica il reflusso gastroesofageo (RGE) è definito come il passaggio involontario di contenuto gastrico nell’esofago, è un normale processo fisiologico che può avvenire durante la giornata anche in soggetti sani di tutte le età.

  • L’ecografia addominale non è raccomandata come esame di routine per la diagnosi di MRGE.
  • Interventi sulle abitudini di vita quotidiane, specialmente sulla dieta, spesso hanno portato a notevoli benefici.
  • Sebbene sia stata dimostrata la possibile associazione tra MRGE e asma così come con la tosse cronica, più complicato è determinare il rapporto di causalità.

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