Ecografia Addominale: Costi e Ticket Sanitario in Italia

Dopo un periodo di rinvii e discussioni, si è quasi giunti alla conclusione della questione relativa alle tariffe per esami e visite mediche erogate dal Servizio Sanitario Nazionale. Questa vicenda è iniziata nell'aprile del 2023 con una prima proposta, che è stata sospesa per oltre un anno e mezzo. Dopo alcune modifiche, è entrata in vigore alla fine dello scorso anno, ma è stata subito contestata con un ricorso al TAR del Lazio da parte dei laboratori privati contrari alle tariffe stabilite. Il TAR ha respinto alcuni dei ricorsi, fissando però nuove udienze.

La revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) aveva diversi obiettivi: uniformare l'offerta di assistenza su tutto il territorio nazionale, riducendo le differenze tra le regioni, e riordinare gli esami, le visite e i trattamenti offerti dal servizio sanitario, eliminando le prestazioni obsolete e introducendo quelle nuove.

L'applicazione dei nuovi LEA necessitava della definizione dei tariffari. Per ognuna delle circa 2.000 prestazioni riportate nel Nomenclatore nazionale di esami, visite e trattamenti, doveva essere stabilita una tariffa, ovvero quanto il Servizio sanitario riconosce alle strutture sanitarie per ogni singola prestazione erogata. L’ultimo nomenclatore tariffario nazionale risale infatti al 1996 e per stare al passo coi tempi le singole Regioni hanno dovuto (e potuto) modificare questo elenco aggiungendo nuove prestazioni e adeguando le tariffe.

Il Nuovo Tariffario Sanitario Nazionale (Dal 2025)

Se fino ad ora sono rimasti in vigore i nomenclatori tariffari regionali, da gennaio 2025 il tariffario sarà unico a livello nazionale. Questo significa che lo stesso ticket sarà applicato in ogni regione, cosa che non accadeva da tempo.

La revisione delle tariffe di esami e visite ha un impatto sull'importo del ticket, il contributo pagato dal cittadino per ogni prestazione che riceve dal servizio sanitario (in assenza di esenzioni per patologia o per reddito). L’impatto è però limitato fino ad una contribuzione massima per ogni ricetta, pari a 36,15€ nella maggioranza delle Regioni.

Costo di un'Ecografia Addominale e Ticket Sanitario

Per una prestazione come un'ecografia all'addome, il Servizio sanitario può richiedere un contributo fino a un massimo di 36,15 €. Questo "tetto" vale anche quando nella ricetta sono segnate più prestazioni della stessa branca (fino a un massimo di otto): anche in questo caso, il ticket massimo che possono chiederci è di 36,15 euro. Le tariffe di visite, esami e trattamenti fissate dalle Regioni possono essere inferiori o superiori a questo tetto: se la tariffa indicata nel nomenclatore è inferiore a 36,15€, l’importo della prestazione risulterà a totale a carico del cittadino. Se la tariffa supera i 36,15€, la parte eccedente è a carico del Servizio sanitario.

Le attuali tariffe regionali sono molto variabili: si va da 32€ (in sei regioni) a 67€ in Veneto (dove però i cittadini pagano solo il ticket massimo per ricetta, pari a 36,15 euro). Il valore più frequente tra le regioni è quello di 37,8€, un importo che già accoglie la proposta del prossimo tariffario nazionale.

La contribuzione massima è stata fissata dalla legge a livello nazionale, ma le Regioni hanno poi avuto la possibilità di aumentare questa contribuzione, che infatti è più alta in Calabria (45€), Sardegna (45,15€) Campania e Lazio (46,16€), Marche (46,20€).

Esenzioni dal Ticket Sanitario

Le visite e gli accertamenti diagnostici prevedono il pagamento di un ticket, cioè una quota di partecipazione alla spesa sanitaria, che può essere al massimo di 36,15 euro per ricetta. Tuttavia, esistono diverse condizioni che danno diritto all'esenzione dal pagamento del ticket. Alcune di queste includono:

  • Età inferiore a 6 anni o superiore a 65 anni con reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro (codice E01).
  • Titolari di assegno o pensione sociale (codice E03).
  • Titolari di pensione al minimo con più di 60 anni e reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro, incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (codice E04).
  • Soggetti disoccupati con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro, incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (codice E02).

È importante notare che, se nel corso dell'anno vengono meno i requisiti per l'esenzione, è necessario comunicarlo all'ASL. La mancata comunicazione può comportare il pagamento retroattivo dei ticket non pagati.

L’assistito il cui nome non sia presente negli elenchi degli esenti per reddito ma che ritenga di aver diritto all’esenzione può recarsi presso la Asl di residenza, autocertificare il proprio reddito e chiedere un certificato provvisorio di esenzione per reddito.

Nucleo Familiare e Reddito

Il nucleo familiare fiscale è composto da: i coniugi non legalmente ed effettivamente separati, e familiari a carico. Il reddito del nucleo familiare è dato dalla somma dei singoli redditi complessivi prodotti dai componenti il nucleo familiare.

In base alla legge 20 maggio 2016, n. 76, anche le persone dello stesso sesso unite civilmente fanno parte dello stesso nucleo fiscale. Viceversa, i conviventi di fatto non rientrano nello stesso nucleo fiscale.

L’ISEE è un indicatore che tiene conto di reddito, patrimonio (mobiliare e immobiliare) e delle caratteristiche di un nucleo familiare. Per reddito complessivo ai fini dell’esenzione è da intendersi il reddito del nucleo familiare, considerato dal punto di vista fiscale, quale risulta dall’ultima dichiarazione dei redditi. È assolutamente irrilevante il fatto che i diversi componenti convivano.

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