Ecografia a 40 Settimane di Gravidanza: Cosa Si Vede e Perché È Importante

L'ecografia morfologica è un esame diagnostico cruciale durante la gravidanza, volto a studiare in dettaglio la morfologia del feto per accertarne il corretto sviluppo anatomico e individuare eventuali malformazioni. Si tratta di uno dei controlli più importanti per valutare l'integrità di organi e distretti anatomici del feto. Grazie a questo esame, i futuri genitori possono ottenere informazioni preziose sullo stato di salute del nascituro e, in molti casi, anche confermare definitivamente il sesso del bambino.

In Cosa Consiste l'Ecografia Morfologica?

Durante la morfologica, che avviene con un'ecografia esterna, il medico applica un gel sull'addome della madre e utilizza una sonda per esaminare la conformazione anatomica del feto e verificare lo sviluppo dei principali apparati, generando immagini visibili sul monitor. La morfologica sfrutta una sonda ad ultrasuoni per trasmettere le immagini sul monitor: per questo motivo non è invasiva e non comporta rischi per la madre o il bambino.

Quanto Tempo Dura l'Esame?

Il tempo impiegato per l'ecografia strutturale può variare, ma in genere l'esame dura tra i 20 e i 40 minuti, a seconda della posizione del bambino e della visibilità delle strutture da analizzare. In alcuni casi l'esame può richiedere più tempo o essere ripetuto una seconda volta, in particolare se emergono difficoltà nel visualizzare correttamente i vari organi.

Cosa Si Vede Durante l'Ecografia Morfologica?

Con l'ecografia morfologica è possibile osservare nel dettaglio l'anatomia del nascituro: il cervello, la colonna vertebrale, il cuore con le quattro camere cardiache, i polmoni, lo stomaco, i reni, la vescica e le ossa lunghe degli arti. Permette di valutare la crescita del bambino, la corretta formazione degli organi e di identificare potenziali malformazioni maggiori, analizzando anche la posizione della placenta e il volume di liquido amniotico.

Tuttavia, la morfologica non è in grado di rilevare tutte le malformazioni, in particolare quelle di piccole dimensioni o che si sviluppano più tardi nella gravidanza, che potrebbero non essere visibili in questa fase. Fattori quali la posizione del feto, il peso della gestante, la gemellarità o eventuali cicatrici possono inoltre ridurre la qualità delle immagini.

Ecco una lista di cosa si può visualizzare durante l'ecografia morfologica:

  • Testa: Misura della circonferenza cranica, diametro del cervelletto, visualizzazione delle orbite e del labbro superiore.
  • Colonna vertebrale.
  • Torace: Visualizzazione dei polmoni, scansione delle 4 camere cardiache.
  • 3 vasi: Valutazione dell'arteria polmonare, dell'aorta ascendente e della vena cava superiore.
  • Addome: Circonferenza addominale, visualizzazione dello stomaco, dei reni, della vescica, profilo della parete addominale superiore.
  • Arti: Visualizzazione delle ossa lunghe dei 4 arti, presenza/assenza di mani e piedi, misura della lunghezza del femore.
  • Liquido amniotico: Quantità.
  • Placenta: Localizzazione.

Quando Fare l'Ecografia Morfologica?

L'ecografia morfologica viene svolta nel secondo trimestre, tra la 20ª e la 22ª settimana; questo periodo è il migliore, poiché le dimensioni del bambino e la quantità di liquido amniotico offrono le condizioni ideali per un esame dettagliato della sua anatomia.

È Possibile Farla in Ritardo?

Se, per qualsiasi motivo, la morfologica non viene svolta nel periodo indicato, è sempre possibile farlo successivamente, anche se la sua accuratezza potrebbe essere ridotta. In particolare, dopo le 26 settimane diventa più difficile esaminare alcuni dettagli, a causa della crescita del feto e del limitato spazio nell'utero. Nei casi in cui si sospettino malformazioni o vi siano dubbi, è spesso consigliabile ripetere l'esame più tardi.

Quante Volte Serve Fare la Morfologica?

L'ecografia strutturale viene generalmente eseguita una sola volta; tuttavia, in alcune circostanze, potrebbe essere necessario ripetere l'esame. Ad esempio, se la visibilità non è ottimale, il ginecologo potrebbe richiedere una nuova ecografia per completare l'indagine.

Non vi sono limiti specifici sul numero di volte in cui è possibile sottoporsi all'ecografia morfologica, poiché l'esame non prevede rischi per la salute della madre o del nascituro.

Cos'è l'Eco Premorfologica?

Come suggerisce il nome, l'ecografia pre morfologica viene eseguita precocemente, di solito tra la 16ª e la 18ª settimana, quindi prima della morfologica vera e propria. L'esame è consigliato in circostanze particolari, come gravidanze a rischio o precedenti anomalie congenite; lo scopo della pre morfologica è ottenere una valutazione iniziale dell'anatomia fetale e identificare possibili malformazioni già evidenti in fase prenatale.

Tuttavia, la premorfologica non sostituisce l'eco morfologica tradizionale, che rimane necessaria per un'analisi più dettagliata e accurata; è specificatamente indicata per offrire un quadro preliminare e ulteriori approfondimenti diagnostici in caso di anomalie sospette.

Come Prepararsi all'Ecografia Morfologica?

L'ecografia morfologica non richiede una preparazione complessa; non è necessario digiunare o assumere farmaci specifici, ma è consigliabile evitare l'uso di oli o creme sull'addome nei giorni immediatamente precedenti. Spesso si richiede di bere acqua per riempire parzialmente la vescica prima dell'esame: una vescica moderatamente piena, infatti, può aiutare a migliorare la visibilità degli organi interni durante l'ecografia.

Il giorno dell'esame la paziente dovrà presentarsi con abiti comodi e, durante l'ecografia, il medico applicherà un gel sull'addome per facilitare il passaggio degli ultrasuoni, che permettono di visualizzare le immagini del feto. L'esame è indolore e non è invasivo.

Potrebbe essere sconsigliato l’uso di creme idratanti oppure di oli sul pancione: potrebbero interferire con la propagazione degli ultrasuoni. Va da sé quindi che, prima della morfologica, non occorre neppure seguire un’alimentazione diversa dal solito. Però per rendere più collaborativo il piccolino potrebbe essere un’idea quella di mangiare qualcosa di dolce. Sembra infatti che lo zucchero renda i bimbi più “scatenati” nella pancia della mamma.

Come Interpretare i Risultati?

I risultati dell'ecografia morfologica devono essere interpretati dal ginecologo curante: dopo l'esame, viene solitamente consegnato un referto in cui sono riportati i principali parametri biometrici del feto, confrontati con alcune tabelle di crescita standard.

Oltre alle misurazioni, il referto descrive lo stato dei principali organi e segnala eventuali anomalie riscontrate: in caso di sospette malformazioni o anomalie, il medico potrebbe suggerire ulteriori esami di approfondimento.

Ecografia Morfologica 3D e 4D

Oggi esiste la possibilità di sottoporsi anche alla morfologica 3D o 4D. Le immagini di un’ecografia tradizionale sono a sezione trasversale piatta e bidimensionale. Col 3D invece vengono analizzate in 3 dimensioni, dando una rappresentazione estremamente realistica. Il top è l’ecografia in 4D, in cui la quarta dimensione è il tempo. Le immagini tridimensionali sono in movimento e “live”, quindi si ha la possibilità di vedere cosa fa il bambino in quel preciso istante: sbadiglia? Si succhia il pollice? Dorme?

La morfologica 3D e 4D ha un impatto emotivo ancora più forte di quella 2D perché consente di vedere nei particolari la forma del viso, il nasino, le manine del piccolo in arrivo. Inoltre, il vantaggio delle ecografie tridimensionali è che consentono una visione più approfondita e uno studio ancora più attento degli apparati del bebè. L’aspetto negativo invece è il costo, non proprio alla portata di tutti.

Limiti dell'Ecografia Morfologica

Alcuni fattori possono influenzare la qualità dell'immagine durante l'ecografia morfologica. Ad esempio, l’obesità ostacola la diffusione degli ultrasuoni attraverso l’addome rendendo scadente la qualità dell’immagine e difficile la valutazione di ogni struttura.Indipendentemente dal peso della futura mamma, dalla qualità dell’ecografo e da quanto esperto sia l’operatore, ci sono patologie di cui non è possibile fare diagnosi in utero.

La morfologica è utile a diagnosticare alcune malformazioni fetali che, secondo la Società Italiana di Ecografia Ostetrica e Ginecologica e Metodologie Biofisiche (Sieog), complicano 2-3 gravidanze su 100. C’è da dire però che non tutte le patologie o le anomalie possono essere scoperte nel secondo trimestre. Alcune si manifestano dopo, nel terzo, oppure direttamente alla nascita.

Tra le malformazioni non visibili alla morfologica ci sono ad esempio la microcefalia, le stenosi valvolari, le ernie diaframmatiche, le displasie renali, alcune forme di piede torto, displasie scheletriche ad insorgenza tardiva.

Alcune situazioni potrebbero costituire limiti alla morfologica:

  • Sfavorevole posizione del feto nell’utero.
  • Ridotta quantità di liquido amniotico.
  • Cicatrici addominali.
  • Gemelli.
  • Nodi di mioma (fibroma).

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