Molti genitori in attesa del nuovo nascituro spesso richiedono immagini più precise delle tradizionali ecografie che vengono effettuate durante la gravidanza. Oltre a questa tipologia di esame diagnostico, è possibile richiedere le più moderne ecografie in 3D e 4D.
L'ecografia tridimensionale si basa sulla ricostruzione ed elaborazione computerizzata delle normali immagini ecografiche bidimensionali ed il risultato è un’immagine tridimensionale del feto. L'ecografia in 3D si basa sullo stesso principio basico degli ultrasuoni, incorporando anche la misura del volume fetale rispetto all'ecografia realizzata in due piani.
Differenze tra ecografia 3D e 4D
Si possono ottenere delle immagini tridimensionali (3D), cioè immagini ferme che vengono analizzate successivamente da vari punti di vista ed in tre dimensioni, oppure immagini quadridimensionali (4D), dove la quarta dimensione è rappresentata dal tempo, cioè si hanno immagini tridimensionali in movimento e in tempo reale. Quella che otterremo, infatti, non sarà un’immagine statica come quella ottenuta con ecografie 3D, ma in movimento, che consente di visualizzare immediatamente particolari tridimensionali.
Per quanto riguarda le ecografie 4D, non soltanto è possibile ottenere un’immagine chiara e precisa, ma anche di poter ottenere immagini in movimento in tempo reale. È un’ulteriore rivoluzione dell’ecografia tridimensionale, che aggiunge la capacità di visualizzare e registrare immagini in movimento, come in un video.
L'ecografia tridimensionale (3D) fu introdotta in ginecologia a fine anni 80 inizio anni 90, rivoluzionando il campo della diagnostica per immagine, dato che offre un'impressionante risoluzione e nitidezza del feto rispetto all'ecografia convenzionale in due dimensioni.
Come si realizza l'ecografia 3D
Realizzazione dell'ecografia avviene in 3 fasi differenti.
- Si effettua un'analisi del volume del feto, si raccolgono sia i dati di posizione fetale che di dimensione fetale in 2D.
- La seconda fase consiste nell'analisi multipla di tutti i dati raccolti preventivamente.
- Nella terza fase si ricostruisce l'immagine in 3D, a partire dall'esplorazione dei tre piani nello spazio.
Una della chiavi per ottenere una buona immagine del feto in 3D, è quella di ottenere preventivamente un'immagine di alta qualità in 2D. Queste tre fasi si realizzano all'istante ottenendo l'immagine del feto in 3 o 4 secondi circa.
Quando effettuare l'ecografia 4D
L’epoca migliore per l’ecografia 4D è quella compresa fra le 23-24 e le 28-29 settimane di gestazione, anche se già nel primo trimestre è possibile eseguire l’esame in 3D e 4D rendendosi conto di come già a 12 settimane il feto sia completamente formato ed in piena attività. È bene sapere, però, che solamente dalla 25esima settimana il bambino raggiunge la dimensione giusta per avere una resa visiva ottimale, inoltre è a partire da questo periodo che i lineamenti del viso sono più dettagliati. In ostetricia l’ecografia 3D viene utilizzata per la visualizzazione del volto fetale (baby face), l’esame andrebbe eseguito tra le 24 e le 28/30 settimane gestazionali epoca in cui il volto fetale ha acquisito una struttura anatomica definita e allo stesso tempo il rapporto tra feto, utero e liquido amniotico permette un’acquisizione ottimale delle immagini.
Vantaggi dell'ecografia 3D
L’ecografia 3D non solo soddisfa la curiosità di vedere il proprio bambino, i suoi lineamenti, il suo viso, ma è anche un esame utile dal punto di vista diagnostico perché permette di identificare eventuali anomalie. L’ecografia tridimensionale ha un importante utilizzo anche in ambito ostetrico. Di fatti, fino ad ora tutte le ricostruzioni tridimensionali che sono state fatte, erano fortemente limitate dal fatto che non potevano essere rilevate “in tempo reale”.
È dimostrato da alcune pubblicazioni che la visualizzazione del feto in 3D e 4D consente ai genitori di iniziare precocemente un utile rapporto affettivo e relazionale con il proprio bambino. A questo scopo è possibile effettuare lo “scan-for-fun”, ovvero l’ecografia ludica che, senza scopo diagnostico, consente ai genitori una osservazione tridimensionale e quadridimensionale per un certo tempo il feto ed il suo comportamento per conoscerlo meglio.
Con l’ecografia 4D è possibile ad esempio osservare, misurare e valutare il comportamento del feto e i suoi movimenti generali in modo migliore rispetto all’ecografia tradizionale. Ciò favorisce lo studio dello sviluppo del sistema nervoso centrale e risulta essere uno strumento fondamentale per la diagnosi precoce di disfunzione cerebrale.
Grazie alla nitidezza dell'immagine, è possibile individuare difetti nella pelle del feto, come il labbro leporino o la fessura labiale. Con questo metodo si misura il volume del feto, ma permette anche di sapere quale sia il volume che ognuno degli organi del bambino occupa. Risulta più semplice quindi vedere anomalie nello sviluppo o l'organogenesi. Mettendo da parte la sua ultilità per la diagnostica, ha una grande utilità pedagogica per i futuri genitori. Con le immagini più chiare gli viene spiegato come sta avanzando lo sviluppo del bambino.
In ambito ginecologico consente uno studio più approfondito della sfera genitale interna femminile, utero e ovaie. In ginecologia l’ecografia 3D permette l’acquisizione in tempo reale, di più scansioni di una stessa struttura e la ricostruzione della terza dimensione sul piano coronale al fine di valutare meglio alcune patologie miometriali o endometriali. Altra applicazione sempre in ambito ginecologico è la valutazione della pervietà tubarica, in circa il 30% dei casi di infertilità femminile la causa è ascrivibile alla chiusura parziale o completa delle salpingi.
In ambito ostetrico, viene utilizzata per visualizzare in modo chiaro e definito gli organi interni del bambino, gli arti, il torace, il cuore, il cordone ombelicale, così da identificare eventuali patologie o anomalie. Altra applicazione in ambito ostetrico con indicazione medica, nel sospetto di patologie ostetriche quali labiopalatoschisi, anomalie degli arti o della colonna vertebrale.
Modalità multiplanare: permette di studiare molto nel dettaglio un singolo organo e le sue sezioni da diversi punti di vista. In particolare, l’ecografia in 3D si rivela preziosa in caso di diagnosi di anomalie cerebrali e vascolari, malformazioni al cranio, al volto, allo scheletro e agli arti, disturbi cardiaci.
Presso i nostri centri diagnostici Artemisia Lab, grazie all’utilizzo di apparecchi all’avanguardia e di ultima generazione, con la sonda transvaginale 4D è possibile individuare e rilevare anomalie fetali ancora più precocemente.
I nostri ecografi consentono, inoltre, di utilizzare una innovativa tecnica detta STIC (Spatio-Temporal-Image-Correlation) che consente di studiare la funzionalità del cuore, ed i movimenti delle sue strutture anatomiche, attraverso lo studio di un ciclo cardiaco virtuale ricavato da svariati cicli sovrapposti.
Limiti e svantaggi
Perchè l’esame risulti ben chiaro bisogna che il feto sia posizionato adeguatamente, che vi sia una buona falda di liquido amniotico e che l’ecogenicità della paziente sia buona. La qualità dell’immagine dipende dalla posizione del feto e dallo spessore del tessuto adiposo nella parete addominale della mamma. Le immagini sono infatti migliori quando il piccolo è rivolto verso la sonda e non vi sono davanti il cordone, gli arti o la placenta e se il tessuto adiposo della mamma ha uno spessore piccolo che non interferisce con la trasmissione degli ultrasuoni.
La maggior parte delle diagnosi di malformazioni fetali si effettua ancora con le tradizionali immagini bidimensionali, vi sono però alcune patologie per le quali la valutazione tridimensionale può offrire dei vantaggi e ci riferiamo, in particolare, allo studio dei tessuti molli, della spina bifida, di alcune patologie del sistema nervoso centrale, del cuore e dell’apparato muscolo scheletrico.
Solo se si ottengono alcune buone immagini in 2D se ne avranno delle buone in 3D. Secondo la Dtt.ssa Marie-Thérése Verdy, ginecologa-ostetrica, gli ultrasuoni inviati dalla sonda 3D sono più intendi di quelli inviati dalla sonda 2D, è per questo motivo che si sconsiglia di usarla come ecografia diroutine.
Il tempo impiegato per ottnere una buona immagine, a volte pu`po essere molto lungo.
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