Durante la gravidanza, le future mamme si sottopongono a vari esami per monitorare la salute e la crescita del bambino. Tra questi, le ecografie rivestono un ruolo cruciale.
Cos'è l'Ecografia 3D?
Rispetto all’ecografia tradizionale che offre un’immagine bidimensionale in bianco e nero, l’ecografia 3D consente di vedere il bambino in modo più concreto. Permette di ottenere un’immagine tridimensionale, a colori, accurata e ad alta definizione. L'ecografia tridimensionale permette di visualizzare il feto o la struttura oggetto di studio in tre dimensioni, a differenza dell'ecografia tradizionale bidimensionale che visualizza un solo piano di sezione.
Esiste anche l’ecografia 4D. Grazie ad una tecnologia avanzata, tale tipologia di ecografia consente di vedere il feto in tridimensionale ed in movimento. È possibile dunque oggi vedere il piccolo “in diretta”.
Quando Eseguire un'Ecografia 3D o 4D?
Le ecografie 3D e 4D possono essere svolte in qualsiasi momento, ma per ottenere un migliore risultato si raccomanda di eseguirle tra la 23°-24° e la 28°-29° settimana di gestazione, quando il feto è completamente formato e in piena attività ed è possibile vedere distintamente i dettagli del suo volto, i lineamenti, ma anche il sorriso e il pianto.
A partire dalla 25esima settimana, l’immagine sarà però migliore perché il feto è di medie dimensioni e l’impatto estetico sarà migliore.
Preparazione all'Ecografia 3D
Generalmente, l’ecografia 3D non richiede alcun tipo di preparazione. Ma, perché l’esame risulti ben visibile, è necessario che il feto sia in posizione supina, con il viso rivolto verso la sonda, e che ci sia una buona ecogenicità della mamma. La qualità dell’immagine dipende dalla posizione del feto e dallo spessore del tessuto adiposo nella parete addominale della mamma.
Maggiore è lo spessore e la densità dei tessuti materni, minore è la qualità dell’immagine. Le immagini sono infatti migliori quando il piccolo è rivolto verso la sonda e non vi sono davanti il cordone, gli arti o la placenta e se il tessuto adiposo della mamma ha uno spessore piccolo che non interferisce con la trasmissione degli ultrasuoni.
Come si Svolge la Procedura?
La procedura è identica ad una normale ecografia. Può essere effettuata sia per via transvaginale (per es. nelle prime settimane di gravidanza) che per via addominale (per es. nel secondo e nel terzo trimestre di gestazione). Può essere eseguita con successo e soddisfazione in qualsiasi epoca di gravidanza ovviamente un maggiore impatto estetico si otterrà con un feto di medie dimensioni.
È possibile effettuare l’ecografia 3D nelle prime settimane di gravidanza per via transvaginale, tra il 2° e 3° trimestre per via sovrapubica. Facendola nel secondo e terzo trimestre è possibile aggiungerla ad una delle tre ecografie obbligatorie da svolgere in gravidanza (ostetrica, morfologica, di accrescimento). È comunque preferibile farla nel momento della seconda ecografia, quella morfologica. In ogni caso può essere eseguita con successo in qualunque periodo della gravidanza.
Vantaggi dell'Ecografia 3D
L’aspetto più rivoluzionario di questa tecnologia è la possibilità per i futuri genitori di fare la conoscenza del proprio bambino prima ancora che nasca, contribuendo a creare un fortissimo legame emozionale. La qualità dettagliata dell’immagine tridimensionale consente di distinguere chiaramente i lineamenti del viso, la morfologia del volto e di riconoscere le prime somiglianze.
Come in nessun altro momento della gravidanza, durante l’ecografia 3d/4d, il futuro nascituro si mostra nella sua concretezza, permettendo ai genitori di dare un vero e proprio sguardo a ciò che fino ad ora avevano solo potuto immaginare e sognare. Le immagini sorprendentemente realistiche riescono a mostrare dettagli emozionanti quali la forma del naso, della bocca e le prime espressioni del nascituro.
Attualmente l'eco 3D in una gravidanza normale è in grado di dare una forte emozione alla mamma, al papà, ai fratellini, sorelline e parentii eventualmente presenti all'esame, infatti permette di poter vedere chiaramente il bambino così com'è nella pancia della mamma. Con il 4D (eco 3d in movimento) si possono apprezzare anche i suoi movimenti ed atteggiamenti, scoprire, per esempio, le somiglianze, il nasino come quello del papà, il viso della mamma, il dito in bocca, la mano in testa ecc.
I momenti più emozionanti dell'ecografia tridimensionale possono anche essere registrati su un DVD o una penna USB e contenere i filmati e le immagini del bambino che certamente costituiscono un ricordo importante, specialmente quando il bambino diventerà grande. Con l'ecografia tridimensionale si può finalmente studiare a fondo il comportamento prenatale del bambino.
Ecografia 3D in Ginecologia
In ambito ginecologico consente uno studio più approfondito della sfera genitale interna femminile, utero e ovaie. L’ecografia tridimensionale ha un importante utilizzo anche in ambito ostetrico. Permette inoltre la proiezione di strutture ed organi in bidimensionale, che solitamente non sono ottenibili con l’ecografia tradizionale.
L’ECOGRAFIA TRANSVAGINALE TRIDIMENSIONALE o 3D permette di valutare e diagnosticare i casi di sospetta malformazione uterina (utero setto, arcuato o bicorne….) che possono essere causa di poliabortività, infertilità di coppia e di fallimenti nella riproduzione assistita. La regolarità della cavità uterina è un fattore di assoluta importanza per l’instaurarsi di una gravidanza.
L’ecografia tridimensionale, permettendo una visione coronale dell’utero (cioè frontale), è in grado di effettuare un’accurata valutazione del fondo uterino, della sua conformazione interna e del suo profilo esterno. L’eco 3D ci permette inoltre di individuare quelle anomalie che necessitano di una correzione chirurgica, pianificandola con molta precisione. È bene eseguire l’esame in fase secretiva avanzata, cioè pochi giorni prima dell’arrivo della mestruazione, poiché, in questa fase, l’endometrio risulta più spesso e meglio visibile, ciò permette infine di definire meglio la cavità.
Limitazioni dell'Ecografia 3D
L'ecografia tridimensionale non deve essere eseguita come esame di routine. È opportuno che l'ecografista acquisisca con la tecnologia classica tutti gli elementi biometrici e morfologici del feto e fornisca alla coppia informazioni sul benessere fetale. Solo in casi specifici avvierà l'esame tridimensionale come completamento di quello bidimensionale per dirimere dubbi o confermare sospetti diagnostici.
Se invece, l'esame viene richiesto delle coppie per "vedere" il proprio bambino, è assolutamente necessario precisare che vi sono dei limiti della metodica in quanto esiste la possibilità di non ottenere immagini accattivanti del feto e che, alcune volte, gli artefatti tecnici possono dare false visioni. L'ecogenicità del soggetto, l'epoca di gestazione, la gemellarità e tutti gli altri fattori limitanti l'ecografia in genere, influenzano notevolmente l'esito "spettacolare" dell'esame che si svolge con le stesse modalità di quello standard.
Quindi lo screening ecografico delle malformazioni, attualmente, non si effettua con il 3D. L'ecografia 3D serve a studiare ancor più approfonditamente eventuali malformazioni che vengano segnalate per cui, se il vostro problema è solo quello di sapere che vostro figlio sia sano, non serve l'eco 3D, basta aver fatto un'ecografia tradizionale morfologica, con un bravo operatore che disponga di un buon apparecchio.
Diverso è invece il discorso se i genitori vogliono vedere il viso del proprio bambino o se invece una malformazione è stata già individuata e la si voglia studiare per cercare di sapere qualcosa di più su di essa; in questo caso il 3D costituisce un esame di livello superiore al fine di studiare meglio la malformazione stessa.
Al termine dell'esame, viene rilasciato il referto con allegatele immagini più belle del vostro bambino.
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