Come capire dall'ecografia il sesso del bambino? È un argomento molto affascinante per le future mamme osservare le immagini sul monitor o sul CD dell’ecografia e chiedersi come sia possibile determinare il sesso del bambino.
Quando è Possibile Scoprire il Sesso?
Innanzitutto, è importante sottolineare che l’ecografia morfologica è il momento in cui prevalentemente appare chiaro il sesso. Tuttavia, è possibile che si veda anche qualche tempo prima oppure che non si veda perché il bambino è di spalle e non ha alcuna intenzione di farsi vedere. In ogni caso, tramite questa ecografia (effettuata tra la 19ª e la 21ª-22ª settimana di gestazione) viene studiata in profondità tutta l’anatomia, la morfologia del bambino dalla testa ai piedi.
È un momento molto importante, il momento in cui si possono rilevare anomalie, se presenti, e verificare che, superato il primo trimestre, tutto stia procedendo come deve. È un momento molto emozionante perché per la prima volta vedrete il vostro bimbo con sembianze chiaramente umane e potrete osservarne ogni suo dettaglio.
Cosa Cercare Durante l'Ecografia a 17 Settimane
A 17 settimane, l'ecografia offre uno sguardo dettagliato sullo sviluppo del feto.
Quando parliamo di feti dobbiamo necessariamente pensare che non esistono estreme differenze tra maschi e femmine. Mi spiego meglio: non è determinabile se il bimbo sarà maschio o femmina guardando solo la dimensione, la lunghezza, la circonferenza cranica ecc. Questi sono parametri che dipendono anche da altri fattori (come ad esempio le proporzioni dei genitori) e quindi non sono indicativi. Unico apparato che è differente è quello genito-urinario.
Identificazione del Sesso
Uno degli aspetti più attesi è la determinazione del sesso del bambino. A 17 settimane, gli organi genitali sono sufficientemente sviluppati da permettere una chiara identificazione, a condizione che il feto si trovi in una posizione favorevole. L'ecografista cercherà segni distintivi come il pene e lo scroto nel feto maschio, o le labbra nel feto femmina.
La visualizzazione dei testicoli in sede addominale ci può aiutare a comprendere il sesso e, come abbiamo detto in precedenza, sono posizionati in addome, nella zona dei reni, dove avviene molto presto la loro maturazione. Inizieranno il loro percorso di discesa verso la loro sede definitiva dopo la 28ª settimana.
È importante ricordare che, sebbene l'accuratezza sia alta, esiste una piccola possibilità di errore, specialmente se il feto è in una posizione che rende difficile la visualizzazione.
Come Interpretare l'Immagine Ecografica
Innanzitutto verificate quale parte del corpo state guardando. Una volta vista la dicitura addome e reni, osservate il tipo di forma che ha il bordo scuro dell'immagine. Questo vi dice quale prospettiva stiamo usando per guardare l'immagine, anche se i moderni ecografi hanno anch'essi l'indicazione "visione frontale, visione longitudinale". È indubbio che una visione frontale nel nostro caso non è il massimo, perché è come se lo steste guardando in faccia e non sempre si vede bene.
Dopo la foto ai reni di solito trovate quella dell'apparato genitale, e normalmente si presenta così: contorno di varie gradazioni di grigio, una sorta di buco nero dentro cui si trova un'altra parte grigia. Stiamo vedendo il bambino come se lo osservaste da sotto ed è la posizione migliore per determinare la tipologia di genitali.
Vedrete una specie di forma a "U" formata da bacino e gambe del bambino che può essere più o meno ampia. Voi dovete concentrarvi nell'area in cui la U fa la curva.
Normalmente un genitale maschile si differenzia da quello femminile perché ha due piccole palline sovrastate da una struttura conica, triangolare ma non regolare, una sorta di cappellino. Quello è il pene. Nelle bambine, anche in caso di clitoride ipertrofico e gonfio, la dimensione è molto minore rispetto a quella del pene, di cui vi accorgerete sicuramente.
Diciamo, per darvi indicazioni di misura, che nel caso di un maschietto questo "cappellino" può misurare anche 4-5 mm, mentre nelle bimbe, se è presente, è molto piccolo, 1-2 mm al massimo.
Possibili Errori e Considerazioni
Esiste un altro aspetto da non sottovalutare nella differenziazione tra maschio e femmina: alle volte il clitoride nelle bambine è gonfio, molto protrudente e può essere scambiato per un pene (soprattutto se la visione non è così chiara a causa della posizione del bambino).
Il motivo di base è che, come dicevo prima, a volte non si fanno vedere, non aprono le gambe e nemmeno ruotando la sonda ecografica riusciamo a posizionarci in modo da capire effettivamente il sesso.
Il fatto di poter vedere chiaramente i genitali esterni femminili non solo aiuta a individuare il sesso, ma anche a escludere quelle che sono delle patologie specifiche di tipo cromosomico legato al sesso (specie in presenza di una storia familiare) o di patologie ovariche come le cisti che purtroppo possono presentarsi, anche se in casi rari, in periodo fetale.
Altri Parametri Valutati Durante l'Ecografia
Oltre alla determinazione del sesso, l'ecografia delle 17 settimane valuta diversi altri parametri per monitorare lo sviluppo del feto.
- Misure Biometriche Fetali: Diametro Biparietale (BPD), Circonferenza Cranica (HC), Circonferenza Addominale (AC), Lunghezza del Femore (FL).
- Valutazione Anatomica: Esame del cervello, cuore, reni, vescica, colonna vertebrale ed estremità.
- Livello del Liquido Amniotico: Verifica della quantità di liquido amniotico.
- Posizione della Placenta: Valutazione per escludere condizioni come la placenta previa.
Consigli Utili per Affrontare al Meglio la 17ª Settimana di Gravidanza
Ecco ora qualche consiglio utile per affrontare al meglio la 17 settimana di gravidanza:
- Evita di indossare scarpe troppo alte o troppo basse per evitare mal di schiena.
- Utilizza scarpe con la pianta comoda e larga. Se proprio non puoi resistere al tacco non andare oltre i 3-4cm.
- Quando sei seduta o sdraiata puoi aiutarti con un cuscino per la gravidanza. Oltre a stare più comoda aiuterà a scaricare il peso del pancione che sta diventando sempre più importante.
- A causa del maggior volume di sangue in circolo potresti avere più caldo o notare un aumento della sudorazione.
- Ora che l’udito del tuo bambino è ben sviluppato e inizia a distinguere chiaramente i suoni che provengono da fuori del pancione puoi fargli ascoltare della musica, quella che più ti piace. In ogni caso la voce che più amerà ascoltare sarà la tua, quindi non dimenticarti di parlargli e cantargli qualche canzoncina.
Credenze Popolari sul Sesso del Nascituro
Ammettiamolo, mamme. Appena vediamo il test di gravidanza positivo il primissimo pensiero è uguale per tutte noi. E anche chi ci sta intorno fa partire la più classica delle domande: sarà maschio o femmina? E giù ad immaginare, per tutta la gravidanza, scatenate partite di pallone (soprattutto i papà, ovviamente) oppure gli outfit più alla moda (e questo non lo fanno i nostri compagni…).
Col tempo si sono sviluppate una serie di teorie per scoprire presto cosa si aspetta. Praticamente tutte non hanno fondamento scientifico, ma praticamente tutte le donne incinte ne provano almeno uno. Il sesso del nascituro mette sempre grande curiosità e non dobbiamo vergognarci se abbiamo una preferenza per il maschietto o la femminuccia: non lo ammette nessuna, ma tutte lo facciamo. Anche se alla fine prevale sempre la considerazione più giusta: la cosa davvero importante è che il nostro bambino o la nostra bambina stia bene. Tutto il resto in fondo è relativo.
Alcune Credenze Popolari
- Il metodo Shettles: Per favorire il concepimento di un maschio, si dovrebbero avere rapporti in concomitanza con l’ovulazione. Per tentare di avere una femmina, invece, i rapporti dovrebbero avvenire qualche giorno prima del picco ovulatorio.
- Il pendolino: Se il pendolino si muove circolarmente allora sarà una femmina, se il pendolino va avanti e indietro arriva il maschietto.
- Nausee mattutine: Soffrite di nausea molto forte al mattino? Potrebbe essere femmina. Una gravidanza senza questo disturbo invece sarebbe collegata al sesso maschile.
- Preferenze alimentari: L’attesa di un maschio o di una femmina cambierebbe anche i gusti. Nel primo caso, si avrebbe più voglia di cibi salati, mentre nel secondo si è più alla ricerca di cose dolci.
- Forma della pancia: Le mamme che aspettano maschi avrebbero la pancia a punta, mentre in caso di femmina la forma sarebbe decisamente più tonda (fianchi inclusi).
- La Nub Theory: Il sesso sarebbe rilevabile già alla 12esima settimana di gravidanza, analizzando l’angolo lombosacrale e l’angolo cutaneo del feto.
- Il calendario cinese e quello Maya: Incrociare l’età della mamma al momento del concepimento e il mese in cui questo è avvenuto.
- Aspetto della pelle: Il vostro viso è luminoso, liscio, roseo? C’è un maschietto dentro di voi. Siete piene di brufoli, punti neri e la pelle è spenta e opaca? Cominciate a preparare gonnelline, leggins e scarpette colorate!
- Pulsazioni fetali: I feti maschi avrebbero una frequenza cardiaca superiore ai 140 battiti al minuto. Le femminucce invece sarebbero al di sotto di questa media.
- Il test del bicarbonato: Se come reazione si crea molta schiuma, potrebbe trattarsi di un maschio. Viceversa invece sarebbe femminuccia.
- Il metodo Ramzi: Il sesso del nascituro dipenderebbe dal punto in cui si trova la placenta nell’utero. Se è sul lato destro, nel pancione c’è un bel maschietto, se è a sinistra invece sarà una bimba.
- Il calendario lunare: Potreste aspettare una femmina se il concepimento avviene se c’è la luna piena oppure se è in fase crescente. Potreste aspettare un maschio se la luna è nuova oppure se è in fase calante.
Come Conoscere il Sesso del Bambino Davvero
Indipendentemente dai tanti falsi miti che ruotano attorno al sesso del nascituro, ci sono alcuni metodi che non fanno previsioni astratte, ma sono davvero in grado di dire più o meno con certezza cosa si aspetta.
- Ecografia: L’ecografia che dà il famoso responso con attendibilità maggiore è la morfologica.
- Villocentesi e amniocentesi: Entrambe le tecniche di diagnosi prenatale dicono con sicurezza se arriva un fiocco rosa o azzurro.
- Test del Dna fetale: Attraverso un semplice prelievo di sangue, questa analisi fornisce informazioni utili (anche se sempre probabilistiche) su alcune problematiche di tipo genetico. Analizzando il Dna fetale, il sesso del bimbo viene comunicato con certezza.
L'Importanza dei Controlli di Routine
Anche nel secondo trimestre si devono effettuare dei controlli di routine, previsti dal Servizio Sanitario Nazionale. In particolare, è consigliabile sottoporsi al test della Toxoplasmosi per verificare se la mamma è entrata in contatto con il parassita responsabile di questa malattia.
Anche il test per la ricerca del Citomeglovirus verrà richiesto dal proprio ginecologo, specialmente per quelle donne più esposte al rischio di contrarre l’infezione come le educatrici del nido e della scuola dell’infanzia.
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