Ecocardiogramma: Valutazione della Frazione di Eiezione (FEV)

L'ecocardiogramma è un esame diagnostico non invasivo che utilizza la tecnologia a ultrasuoni per generare immagini in tempo reale del cuore. Consente di analizzarne in modo approfondito la morfologia e la funzionalità.

Grazie a una sonda ecografica appoggiata sul torace, il medico può osservare direttamente il movimento delle pareti cardiache, la contrattilità del miocardio, il funzionamento delle valvole e il flusso sanguigno all’interno delle cavità cardiache. Questo esame permette di valutare con precisione le dimensioni del cuore, lo spessore delle pareti ventricolari e l’eventuale presenza di anomalie strutturali come prolassi valvolari, insufficienze, stenosi, cardiomiopatie o versamenti pericardici.

Si tratta di un test fondamentale per la diagnosi e il monitoraggio di patologie cardiovascolari croniche, come l’ipertensione arteriosa, l’insufficienza cardiaca o le malattie valvolari.

Cos'è la Frazione di Eiezione (FE)?

La frazione di eiezione (FE) è un valore che restituisce la misura del volume di sangue espulso dal ventricolo ad ogni battito. È utilizzato come indice di funzionalità cardiaca ed è alla base di diagnosi di molte patologie cardiache. Ripetiamo, la frazione di eiezione (FE) è un parametro che indica la funzione sistolica globale del ventricolo.

È spesso usata nella clinica dei pazienti con diagnosi di scompenso cardiaco per valutare gli effetti della terapia o la progressione della malattia.

È certo che il ventricolo si riempie e si svuota ad ogni ciclo cardiaco, quello che bisogna considerare però, è che non tutto il volume di sangue lascia la camera cardiaca ad ogni battito. Una parte considerevole di sangue rimane fisiologicamente nel ventricolo ad ogni sistole, rimanendo in attesa di un prossimo ciclo per irrompere nel circolo sistemico.

Questa percentuale di sangue che viene espulsa nel circolo arterioso o in quello venoso viene definita frazione di eiezione (FE) ed è un parametro fondamentale per scegliere la migliore strategia diagnostica e terapeutica.

Precarico e Postcarico: Fattori Influenzanti la FE

La frazione di eiezione non è una valutazione della sola contrattilità ma di come quest’ultima si associ al precarico e postcarico e realizzi un volume sistolico di sangue pompato fuori dal ventricolo sinistro ad ogni ciclo cardiaco.

  • Precarico: Rappresenta il quantitativo di sangue presente all’interno del ventricolo ad inizio sistole, ed è correlato al ritorno venoso polmonare, alla pressione atriale sx, alla capacità di rilasciamento attivo e alla compliance della parete cardiaca ventricolare sinistra (caratteristiche della funzione diastolica del cuore). Il precarico è correlato alla performance sistolica per mezzo della Legge di Starling. Fino ad un certo plateau, un maggior riempimento ventricolare comporta un maggior volume sistolico. Superato quel plateau, un ulteriore riempimento di sangue nel ventricolo non comporta più un incremento di contrattilità ma solo un aumento della pressione a monte, ovvero nel circolo polmonare.
  • Postcarico: Con postcarico si intende la somma di tutte le resistenze, le pressioni e le forze contrarie ed oppositive che il ventricolo sinistro deve affrontare durante la sistole e che si oppongono allo svuotamento di sangue; si tratta di forze dovute alle resistenze periferiche (calibro dei vasi arteriosi periferici) e ai volumi ematici già presenti nel sistema vascolare e nelle periferie.

Misurazione della Frazione di Eiezione

La frazione di eiezione è ad oggi la metodica più utilizzata nella clinica per misurare la funzione sistolica globale (Otto, 2014).

Per valutare i volumi nelle fasi di telediastole (EDV) e telesistole (ESV) sono state valutate diverse forme geometriche da applicare alle immagini ecografiche e ognuna di essa ha manifestato pregi e limiti; perciò la figura emiellissoide di rotazione è solo una delle varie approssimazioni che si fanno del ventricolo sinistro. Al suo interno, la camera del ventricolo sinistro ha una forma pressoché simile a quella di un proiettile: un cilindro tronco sulla base leggermente arrotondato sull’apice. Questa forma rappresenta un’approssimazione generica che può raggruppare anatomie diverse (non tutti i ventricoli hanno esattamente la stessa forma e il cuore, a causa di alcune patologie, può cambiare notevolmente forma nel tempo).

Ad oggi il modello geometrico che aderisce maggiormente alle forme dei ventricoli e che presenta ampia flessibilità tra cuore e cuore è quello ricavato dal metodo Simpson modificato. Si misura contornando durante l’ecografia cardiaca, in due differenti immagini eco, i bordi endocardici nei momenti di telediastole (quando il ventricolo è al massimo del riempimento di volume) e in telesistole (quando ha espulso tutto il sangue possibile).

Metodo Simpson Biplano Modificato

Il metodo con cui si ricavano i volumi e la FE è molto simile a questo processo. L’ecografista o il sonographer eseguirà una serie di immagini del cuore da prospettive diverse in momenti diversi del ciclo cardiaco ricavando due immagini in telediastole e due immagini in telesistole dello stesso ventricolo ma da “inquadrature” diverse.

Valori Normali della Frazione di Eiezione

Le linee guida ufficiali dell’American Society of Echocardiography e la European Association of Cardiovascular Imaging indicano piccole differenze di valori tra uomini e donne, in generale. Una frazione di eiezione normale ha valori compresi tra 54% e 74% con una tolleranza di ±2% (negli uomini considerare meno due punti); al di sotto del 54% e fino al 41% la frazione di eiezione è considerata lievemente ridotta; dal 40% al 30% la FE è moderatamente ridotta; per definirla severamente ridotta dovremmo avere di fronte un valore inferiore al 30% (Lang, R. M., 2015).

Questi valori dovranno sempre essere contestualizzati in base al quadro clinico del paziente per cui in presenza di un’insufficienza mitralica moderata o severa, una FE che non sia superiore al 60% non può essere definita normale perché il volume di sangue che ritorna in atrio a causa della valvola incontinente dovrà essere conteggiato.

Oppure, una frazione di eiezione di un ventricolo severamente dilatato (che si riempie più del normale) di un paziente a riposo, può essere adeguata anche se intorno al 30%, perché il 30% di un grosso volume può corrispondere comunque ad una sufficiente percentuale di volume circolante.

Ecocardiografia con Ecocontrasto

Le modalità di esecuzione dell’ecocardiografia con ecocontrasto sono semplici. L’esame è eseguito anche in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. Si ricorda che l’assenza dell’impegnativa preclude l’esecuzione della prestazione.

Il medico di medicina generale è tenuto a scrivere sull’impegnativa: nome, cognome ed età dell’assistito, codice fiscale, prestazione richiesta, quesito diagnostico, indicazione di eventuali esenzioni e livello d’urgenza. Chiunque può sottoporsi a questo esame.

L’ecocardiografia con ecocontrasto solitamente non è un esame pericoloso. Possono presentarsi formicolii al volto e agli arti, talvolta anche tosse.

Elettrocardiogramma (ECG) vs Ecocardiogramma

L’elettrocardiogramma ECG studia il segnale elettrico del cuore, mentre l’ecocardiogramma è un’ecografia che mostra quindi la morfologia del cuore. L’elettrocardiogramma da sforzo serve per evidenziare eventuali insufficienze coronariche latenti, con anomalie che vengono fuori solo sotto sforzo.

L’eco-stress, come l’ECG da sforzo, serve a individuare una problematica latente a riposo.

leggi anche: