L’ecocardiogramma con microbolle, noto anche come Bubble Test o Test delle Microbolle, è una metodica minimamente invasiva basata sugli ultrasuoni, impiegata per l’individuazione di eventuali comunicazioni anomale fra le sezioni destre e quelle sinistre all’interno delle cavità cardiache. Questo esame consente di valutare il passaggio di sangue (shunt) fra le sezioni cardiache di destra e sinistra del cuore.
Cos'è il Forame Ovale Pervio (FOP)?
Il Forame Ovale Pervio (FOP) è un difetto cardiaco congenito. Prima della nascita, nel periodo fetale, tale foro favorisce il passaggio del sangue fra i due atri ed è quindi importante per distribuire ossigeno e sangue all’organismo. Alla nascita però, ed entro il primo anno di vita del neonato, il setto interatriale fisiologicamente dovrebbe chiudersi, perché nel frattempo si attivano i polmoni. Quando questa chiusura non avviene, si parla di “pervietà del forame ovale”.
Il PFO è un’anomalia del cuore che colpisce un quarto della popolazione ed è presente prima della nascita.
Quando il setto interatriale non si chiude o la chiusura è parziale si parla di Pervietà del Forame Ovale. In condizioni normali la PFO non causa problemi a meno che la pressione nell’atrio destro non aumenti a causa di forte tosse, di sforzi in corso di vomito, di ipertensione polmonare o anche in corso di immersioni subacquee con conseguente forte aumento di pressione.
La PFO diventa particolarmente rischiosa se il paziente presenta patologie cardiache o neurologiche pregresse, che possono determinare la formazione di trombi nel sistema venoso.
Sebbene nella netta maggioranza dei casi l’essere portatore di questa condizione non comporti reali pericoli per la salute, in alcuni casi la pervietà del forame ovale può essere associato a problematiche anche gravi per il paziente.
Quello che può succedere è che piccoli coaguli di sangue, formatisi nel sistema venoso, o bolle d’aria, come quelle che possono formarsi quando un subacqueo risale in superficie, passino attraverso il forame ovale by-passando il circolo polmonare e arrivino così nel circolo cerebrale causando un evento ischemico (embolia paradossa).
Come si Esegue il Bubble Test?
L’esame consiste nell’infondere da una vena superficiale del braccio una soluzione salina (mescolata o meno ad un gel idoneo ad aumentarne la viscosità) capace di formare piccole bolle che non hanno alcuna interferenza nell’organismo. Consiste in un’ecografia effettuata sui vasi arteriosi del collo, durante la quale viene infusa, da una vena superficiale del braccio, una soluzione composta da 9 cc di fisiologica e 1 cc d’aria che vengono rapidamente mescolate in modo da creare piccolissime bolle che non hanno alcuna interferenza nell’organismo.
Tali bolle sotto la spinta della circolazione venosa raggiungono il cuore ed, in caso di presenza di shunt tra le camere cardiache, è possibile osservarne il passaggio diretto dalle sezioni destre alle sezioni sinistre attraverso un’ecocardiogramma transtoracico. Le bolle attraverso la circolazione venosa arrivano verso le sezioni destre del cuore e sono visualizzabili usando l’ecografo.
Dopo 5 secondi dall’infusione verrà chiesto al paziente di effettuare una manovra di Valsalva (espirazione forzata a glottide chiusa) che consente di aumentare la pressione addominale e, di conseguenza, nell’atrio destro. Dopo qualche minuto viene chiesto al paziente di effettuare una manovra di Valsava: inspirare profondamente e poi espirare a glottide chiusa. Questo consentirà di aumentare la pressione addominale e di conseguenza quella nell’atrio destro.
In caso di comunicazione anomala si assisterà al passaggio di bolle nel circolo arterioso. Se le bolle passano dal cuore destro al cuore sinistro durante i primi battiti significa che c’è uno shunt intracardiaco (se l’arrivo delle microbolle è più tardivo è possibile ipotizzare altri tipi di shunt, di tipo extracardiaco).
La tempistica di passaggio di tali bolle potrà indirizzare sulla sede di questo passaggio anomalo (precoce a livello cardiaco, tardivo in quello extracardiaco).
L’intero procedimento verrà ripetuto successivamente sotto monitoraggio ecodoppler dell’arteria cerebrale media attraverso una finestra transcranica temporale od occipitale. Tale secondo step permette la quantificazione ed il grading del difetto secondo una classificazione standardizzata.
L’osservazione avviene attraverso un’ecocardiografia o con un ecocolordoppler transcranico.
L’Ecocolordoppler transcranico con Bubble test è un’indagine di semplice esecuzione e senza effetti collaterali.
Il bubble test è una metodica estremamente sicura i cui limiti sono esclusivamente legati alla presenza o meno di un’idonea finestra acustica all’eco transtoracico e/o al doppler transcranico.
In rari casi possono avvenire reazioni vagali (abbassamento della pressione arteriosa, senso di vertigini e di debolezza, offuscamento della vista) a seguito della somministrazione di soluzione preparata per l’infusione.
Preparazione al Bubble Test
Il bubble test è un’indagine di semplice esecuzione e non comporta effetti collaterali maggiori, non richiede alcuna preparazione e permette di ritornare alle proprie attività subito dopo l’esame. L’esecuzione del Bubble test cardiaco non richiede alcuna preparazione specifica.
L’esecuzione del Bubble Test Cardiaco richiede che il paziente osservi il digiuno nelle 3 ore antecedenti l’esame.
Durata del Test
Il bubble test si esegue in genere in 20 minuti. Il bubble test cardiaco non richiede alcuna preparazione e dura una ventina di minuti circa. L’esame dura circa 20 minuti.
E’ un esame non doloroso, ne invasivo. Non pericoloso, non doloroso, non può essere fonte di allergie in quanto non utilizza mezzo di contrasto.
Alternative al Bubble Test
Il bubble test è l’unico esame capace di fornire una diagnosi di certezza relativa alla presenza di shunt intracardiaci assieme al dato funzionale quantitativo di eventuali reperti patologici.
Quando è Consigliato?
Il Bubble test cardiaco serve a valutare la presenza di un foro (shunt) tra la camera atriale destra e sinistra del cuore che permette il passaggio di sangue fra le due sezioni.
Trattamento del Forame Ovale Pervio
La prima procedura consiste nella chiusura tramite cateterismo cardiaco. La seconda procedura, quella chirurgica, consiste in unintervento a cuore aperto in cui viene inciso chirurgicamente il torace.
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