L’ecocardiografia è un esame indolore, che richiede solitamente meno di un’ora per essere completato. Si tratta di un test non invasivo che utilizza le onde sonore per creare immagini dinamiche del cuore.
Cos'è l'Ecocardiografia?
L’ecocardiogramma è un esame strumentale con cui è possibile valutare la funzione meccanica del cuore, che funziona come una “pompa” che, pulsando, permette di mantenere il sangue in continua circolazione nei vasi sanguigni. Questo esame permette di valutare molteplici fattori inerenti la struttura e la funzionalità di tutte le componenti del cuore, ivi comprese le valvole situate all’interno delle sue quattro camere. L'ecocardiografia è uno strumento molto versatile ed estremamente utile al cardiologo anche per la possibilità di poter essere eseguito al letto del paziente, in condizioni in cui quest’ultimo sia impossibilitato a muoversi.
Spesso si fa confusione, a causa del nome simile, tra elettrocardiogramma (ECG) ed ecocardiogramma. È prima di tutto utile chiarire cosa non è un esame di ecocardio. L’elettrocardiogramma (ECG) è un test semplice, di breve durata e non invasivo che registra l’attività elettrica del cuore. L’ecocardiogramma, d’altra parte, è un test di imaging che utilizza ultrasuoni per creare immagini dettagliate del cuore. Quest’ultimo si esegue per analizzare l’attività elettrica del cuore e verificarne il ritmo.
Tecniche di Esecuzione dell'Ecocardiografia
Nel corso degli anni, l’ecocardiografia ha subito notevoli miglioramenti tecnologici, portando a una maggiore definizione delle immagini e all’accessibilità di informazioni dettagliate. Esistono diverse tecniche di esecuzione dell'ecocardiografia, tra cui:
- Ecocardiografia Transtoracica: L’ecocardiogramma transtoracico è una metodica che utilizza gli ultrasuoni prodotti da una sonda posta esternamente al paziente (a contatto con il torace) per eseguire uno studio morfologico e funzionale del cuore. Consente, cioè, sia di visualizzare le strutture cardiache e i grandi vasi, sia di studiare la contrattilità cardiaca e il flusso ematico. L'ecocardiografia transtoracica è la forma più utilizzata di ecocardiogramma.
- Ecocardiografia Transesofagea: In casi estremi (es. L’esofago è un organo che si trova esattamente dietro al cuore. In tali casi l’esame di scelta è l’ecocardiogramma “transesofageo” eseguito con una sonda simile a quella utilizzata per fare una gastroscopia, che viene fatta passare attraverso la bocca in esofago. La tecnologia usata è la stessa, ma il trasduttore è collegato alla fine di un tubo flessibile che verrà delicatamente guidato attraverso la gola fino a raggiungere l’esofago (il canale che collega la gola allo stomaco).
- Ecostress (Ecocardiogramma sotto Sforzo): L’ecocardiogramma in genere viene eseguito a riposo. Ecostress farmacologico o Ecocardiogramma sotto sforzo. L’ecostress fisico o farmacologico non è altro che un ecocardiogramma eseguito durante uno sforzo fisico (con cyclette, tappeto rotante o lettino fornito di pedali) o durante l’infusione di farmaci per via endovenosa (es. Il paziente esegue un esercizio fisico la cui intensità cresce gradualmente (in genere su un tapis roulant o una cyclette): durante o subito dopo, si esegue l’esame. È importante sottolineare che, ai fini di una corretta valutazione della salute cardiaca del paziente, questa procedura diagnostica prevede una doppia visualizzazione del cuore: una a riposo, prima dell'esercizio fisico, e una appena concluso lo sforzo. È particolarmente utile in caso di dolore toracico dubbio per ischemia o nella valutazione di alcune patologie valvolari (es.
Queste tecniche offrono una visione dettagliata delle strutture cardiache da diverse prospettive, consentendo una valutazione accurata della funzione e delle condizioni del cuore.
Come Funziona l'Ecocardiogramma?
L’ ecocolordopplergrafia cardiaca sfrutta fasci di ultrasuoni emanati da una sonda esterna (trasduttore), i quali penetrano nel torace ,vengono riflessi e rifratti dalle strutture che incontrano (cuore, grossi vasi) e ritornano indietro alla sonda generando segnali che vengono trasformati in immagini dall’ ecografo (ovvero l’apparecchio esterno a cui è collegata la sonda). Il funzionamento è simile all’ ecoscandaglio utilizzato dalle imbarcazioni per esplorare la profondità dei fondali o scoprire relitti affondati.
Gli ultrasuoni, essendo onde sonore, si propagano meglio attraverso i fluidi rispetto all’aria: per questo motivo, la sonda dell’ecocardiografo viene coperta da uno strato di gel e appoggiata sul torace del paziente con tale gel. Il gel è una soluzione di acqua, elettroliti e un gelificante, non macchia, ma bagna leggermente la cute. Subito prima dell’esame, sulla cute del paziente sono posizionati tre elettrodi (due sulle spalle e uno su un fianco) a cui sono collegati i cavi dell’ecocardiografo che permettono di ricevere una derivazione elettrocardiografica contestualmente alle immagini.
La registrazione dell’ecocardiogramma comprende, oltre alla registrazione di immagini, anche lo studio del flusso di sangue all’interno delle camere cardiache e attraverso gli apparati valvolari. Anche per lo studio del flusso sanguigno, come per le immagini anatomiche, si sfruttano gli ultrasuoni e i loro “echi” di ritorno. Il software, in base a velocità e modalità di ritorno degli echi dopo che abbiano incontrato un fluido in movimento, è in grado anche di calcolare la velocità e la direzione del flusso stesso.
Al termine dell’esame il paziente potrà alzarsi dal lettino, dopo che saranno stati rimossi i tre elettrodi, e sarà invitato ad asciugarsi dal gel con tovagliette di carta disponibili nello studio medico.
Ecocardiogramma Transtoracico: Dettagli della Procedura
L’ecocardiogramma transtoracico viene eseguito attraverso l’uso di una sonda (trasduttore) collegata ad un ecografo, una macchina in grado di elaborare e rappresentare immagini. La sonda viene appoggiata al torace del paziente e gli ultrasuoni vengono diretti verso le strutture che si vogliono esaminare, senza che il paziente possa avvertirli. Le onde sonore vengono riflesse e rifratte dalle strutture che incontrano e ritornano alla sonda generando segnali che vengono tradotti dall’ecografo in immagini del cuore.
Le immagini generate vengono rappresentate con una scala di grigi (dal bianco al nero), a seconda delle proprietà fisiche delle strutture incontrate dal fascio ultrasonoro. E’ possibile vedere immagini del cuore mono-bi-tridimensionali. Gli ultrasuoni consentono anche di studiare il flusso di sangue all’interno del cuore e dei vasi, attraverso un principio fisico, chiamato effetto Doppler. Durante un esame Doppler il paziente sente un rumore prodotto dall’ecografo che rappresenta il passaggio del flusso del sangue attraverso le valvole del cuore. Con lo stesso principio è possibile anche studiare le velocità del muscolo cardiaco (Doppler tissutale) e la sua deformazione (strain e strain rate) nonché di visualizzare virtualmente il flusso ematico (color Doppler).
Una volta che il paziente è disteso sul lettino, con il torace nudo, interviene il cardiologo. Applicato il gel, il cardiologo adagia sul torace il trasduttore e comincia a muoverlo in avanti e indietro. Mentre muove il trasduttore, osserva cosa compare sul monitor e registra, tramite la console computerizzata, le immagini più significative. Il movimento del trasduttore in avanti e indietro è importante per visualizzare da diverse angolazioni il cuore e i vasi associati. In genere, un ecocardiogramma transtoracico dura in tutto un'ora.
Esecuzione dell'Esame
Per la maggior parte dei tipi di eco è sufficiente rimuovere i vestiti dalla vita in su e il paziente verrà fatto accomodare sdraiato sulla schiena o sul lato sinistro su un lettino. Non bisogna essere a digiuno per eseguire l’ esame. L’esame viene eseguito con il paziente disteso su un lettino in decubito laterale sinistro (cioè disteso sul fianco sinistro) per la gran parte del tempo, poi in posizione supina.
Indicazioni per l'Ecocardiogramma
Le indicazioni possono essere molto varie. L’ecocardiogramma serve per studiare l’anatomia e la funzione meccanica del cuore. Permette dunque di verificare se le camere cardiache sono in buone condizioni e se il cuore è caratterizzato da anomalie congenite o patologie acquisite.
- Studio della dimensione del cuore. Un cuore ingrandito potrebbe essere il risultato di pressione alta, valvole cardiache difettose o insufficienza cardiaca.
- Problemi delle valvole cardiache.
- Problemi strutturali. L’esame permette di valutare la presenza di difetti cardiaci congeniti, come fori nel cuore.
- Presenza di coaguli.
- Valutazione della contrattilità del cuore in pazienti che hanno avuto un infarto o in cui si sospetta un problema coronarico (un ridotto flusso di sangue al cuore, dovuto ad un’ostruzione coronarica, può causare una riduzione della contrattilità a causa dell’ischemia di un’area cardiaca).
- Un danno al miocardio (cioè il muscolo del cuore) provocato da un attacco di cuore (o infarto del miocardio).
- Uno stato di insufficienza cardiaca.
- Difetti congeniti del cuore. La parola "congeniti" significa "presenti fin dalla nascita".
- Una valvulopatia. Per valvulopatia, i cardiologi intendono qualsiasi alterazione funzionale o strutturale che interessa le valvole cardiache.
- Una cardiomiopatia.
- Un'endocardite.
Ecocardiogramma Fetale
L’eco fetale è usata per valutare il cuore di un feto, quando cioè si trova ancora nel grembo materno.
L'Ecocardiogramma Color-Doppler
Quando alla tradizionale ecocardiografia viene aggiunto lo studio dei flussi sanguigni tramite effetto doppler è di fatto possibile identificare quasi tutte le malattie cardiache, oltre a seguirne l’evoluzione nel tempo. Il grosso vantaggio dell’ecocardiografia doppler è che può essere utilizzata per misurare il flusso sanguigno all’interno del cuore senza procedure invasive come il cateterismo cardiaco. Eseguibile sia in modalità transtoracica che in modalità transesofagea, permette di evidenziare e studiare il flusso ematico (cioè il flusso del sangue) all'interno del cuore e dei vasi che arrivano e dipartono da quest'ultimo.
Gli ultrasuoni consentono inoltre di studiare anche il flusso di sangue all’ interno del cuore e dei vasi attraverso un principio fisico chiamato effetto “Doppler”. Gli ultrasuoni consentono anche di studiare il flusso di sangue all’interno del cuore e dei vasi, attraverso un principio fisico, chiamato effetto Doppler.
Preparazione e Rischi
In generale, preparazione e rischi della procedura dipendono dal tipo di ecocardiogramma previsto. In genere, l’ecocardiogramma non richiede alcuna preparazione.
Rischi
I rischi e gli effetti indesiderati di un ecocardiogramma dipendono dal tipo di ecocardiogramma praticato. L’ecocardiografia è un esame sicuro, non invasivo e ben tollerato dalla maggior parte dei pazienti. Si tratta di un esame sicuro in quanto gli ultrasuoni non sono dannosi per l’organismo a differenza dei raggi X (quelli utilizzati per le comuni radiografie o TAC), ed è completamente indolore. Anche le donne in gravidanza o i bambini possono effettuare tranquillamente un’ecografia al cuore. L’ecocardiogramma transtoracico è un esame sicuro perché, a differenza delle radiazioni utilizzate in altre diagnostiche, gli ultrasuoni sono innocui.
Nel caso di un ecocardiogramma transtoracico, i rischi sono minimi. Nel caso di un ecocardiogramma transesofageo, è probabile che la sonda a ultrasuoni irriti la gola, durante il passaggio attraverso quest'ultima. L'irritazione dura in genere qualche ora ed è sopportabile. Raramente, determina effetti indesiderati gravi. In caso di ecocardiogramma transesofageo esiste qualche rischio di complicazione legato all’assunzione del tranquillante somministrato (principalmente allergia, problemi di respirazione o nausea).
È importante sottolineare che, per tutta la procedura, il cardiologo tiene sotto controllo i parametri vitali del paziente. Infine, deve prestare maggiore attenzione nel riprendere le attività quotidiane, poiché l’uso di anestetici e sedativi influisce sul suo livello di concentrazione. L'introduzione nell'apparato digerente dell'endoscopio richiede molta cautela.
Durata dell'Esame
L’esame ha una durata variabile a seconda del quesito clinico. In generale può durare da 5 minuti per una valutazione rapida (“echo-fast”) a circa 20-30 minuti per una valutazione più completa. Un ecocardiogramma ha una durata variabile, che in media va dai 15 ai 30 minuti.
Risultati dell'Ecocardiogramma
Nella maggior parte dei casi, il paziente conosce i risultati del suo ecocardiogramma a qualche giorno di distanza dalla procedura. Quest'arco di tempo serve al cardiologo per analizzare con accuratezza le immagini raccolte durante l'esame ecografico. In base a ciò che emerge dall'ecocardiogramma, il cardiologo decide quale sarà il passo successivo: se i risultati sulla condizione cardiaca di un paziente sono chiari, il passaggio seguente consisterà nella pianificazione della terapia più indicata (che può essere medica e/o chirurgica); se invece i risultati presentano alcuni punti interrogativi, all'ecocardiogramma faranno seguito ulteriori esami diagnostici (TAC, coronarografia ecc).
Accessibilità dell'Esame
E’ un esame che può essere eseguito in ospedale o in un centro privato convenzionato con il sistema sanitario nazionale, previa prescrizione da parte di uno specialista o del medico curante. Si può altresì optare per eseguirlo privatamente presso il proprio cardiologo di fiducia.
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