Emiblocco Posteriore Sinistro: Cause, Diagnosi e Trattamento

L'elettrocardiogramma (ECG) è uno strumento diagnostico fondamentale nella cardiologia moderna. Esso registra l'attività elettrica del cuore, fornendo informazioni preziose sulla sua funzionalità e identificando anomalie che potrebbero indicare patologie sottostanti. Tra le varie alterazioni riscontrabili all'ECG, l'emiblocco posteriore sinistro (EPS), o blocco fascicolare posteriore sinistro (BFPS), rappresenta una condizione particolare che merita un'analisi dettagliata.

Cos'è l'Emiblocco Posteriore Sinistro?

Per comprendere l'EPS, è essenziale conoscere il sistema di conduzione elettrica del cuore. Affinché la contrazione del cuore avvenga in maniera coordinata, in tutte le sue parti, è necessario che l’impulso elettrico che la determina segua un percorso ben preciso lungo il sistema di conduzione del cuore.

Il normale impulso elettrico che permette al cuore di contrarsi regolarmente ha un decorso lineare: nodo senoatriale, nodo atrioventricolare, fascio di His, branca destra e sinistra (anteriore e posteriore).

Il segnale elettrico che innesca la contrazione cardiaca nasce nel nodo senoatriale (SA), il "pacemaker naturale" del cuore. Il nodo seno atriale ha il compito di scandire la giusta frequenza di contrazione del cuore (frequenza cardiaca), in maniera tale da garantire un ritmo cardiaco normale. Per riuscire al meglio nella sua azione contrattile, il nodo seno atriale si avvale di alcuni centri di smistamento degli impulsi elettrici.

Da qui, l'impulso si propaga attraverso gli atri, raggiungendo il nodo atrioventricolare (AV). Subito dopo il nodo atrioventricolare - che risiede in una zona compresa tra atri e ventricoli cardiaci - ha inizio il fascio di His. Il nodo AV funge da "centralina" che rallenta leggermente l'impulso, permettendo agli atri di contrarsi e riempirsi di sangue prima che i ventricoli si contraggano.

Inizialmente, il fascio di His è una struttura unitaria; successivamente, però, si suddivide in due branche, la branca destra e la branca sinistra. Le due branche presentano delle differenze anche sotto il profilo delle fibre nervose costituenti: la branca destra possiede un fascicolo solo di fibre; di contro, la branca sinistra ne possiede due, ossia il fascicolo anteriore sinistro e il fascicolo posteriore sinistro.

Successivamente, l'impulso viene trasmesso al fascio di His, che si divide in due branche principali: la branca destra e la branca sinistra. La branca sinistra si suddivide ulteriormente in due fascicoli: l'anteriore e il posteriore. Questi fascicoli sono responsabili della depolarizzazione, ovvero dell'attivazione elettrica, delle rispettive porzioni del ventricolo sinistro.

L'emiblocco posteriore sinistro si verifica quando c'è un blocco della conduzione dell'impulso elettrico attraverso il fascicolo posteriore della branca sinistra. Questo significa che l'impulso elettrico, per depolarizzare la porzione inferiore e posteriore del ventricolo sinistro, deve aggirare il blocco e propagarsi in modo alternativo, generalmente attraverso il fascicolo anteriore. Questo ritardo nella depolarizzazione si traduce in specifiche alterazioni morfologiche all'ECG.

Come si Diagnostica l'Emiblocco Posteriore Sinistro all'ECG?

La diagnosi di EPS si basa sull'analisi di specifiche caratteristiche dell'ECG. È importante sottolineare che la diagnosi non è sempre semplice e richiede un'interpretazione attenta da parte di un cardiologo esperto. I criteri diagnostici principali includono:

  • Deviazione assiale destra: L'asse elettrico del cuore, che rappresenta la direzione media della depolarizzazione ventricolare, è deviato verso destra. Questo si manifesta con un QRS positivo in derivazione aVF e negativo in derivazione I. Generalmente l'asse è superiore a +90°.
  • Onde S ampie in derivazioni I e aVL: La presenza di onde S profonde nelle derivazioni I e aVL indica che la depolarizzazione ventricolare si sta allontanando da queste derivazioni, coerentemente con la deviazione assiale destra.
  • Onde R piccole e onde S ampie in derivazioni V1-V3: Nelle derivazioni precordiali V1-V3, che "vedono" il ventricolo destro, si possono osservare onde R di bassa ampiezza e onde S profonde.
  • Assenza di altre cause di deviazione assiale destra: È fondamentale escludere altre condizioni che possono causare deviazione assiale destra, come l'ipertrofia ventricolare destra, l'embolia polmonare o la sindrome di Wolff-Parkinson-White.
  • Durata del QRS normale o lievemente aumentata: La durata del QRS, che rappresenta il tempo necessario per la depolarizzazione dei ventricoli, è generalmente normale (inferiore a 0.12 secondi) o solo lievemente aumentata. Un allungamento significativo del QRS suggerirebbe la presenza di un blocco di branca completo associato.
  • Onde Q in derivazione III e aVF: La presenza di onde Q in queste derivazioni è frequente, ma non è un criterio obbligatorio.

È cruciale ricordare che questi criteri devono essere considerati nel contesto clinico del paziente e che la presenza di uno solo di questi segni non è sufficiente per diagnosticare un EPS. Inoltre, la presenza di altre anomalie all'ECG può complicare l'interpretazione.

Quali Sono le Cause dell'Emiblocco Posteriore Sinistro?

L'EPS è una condizione relativamente rara e, a differenza dell'emiblocco anteriore sinistro, è spesso associato a patologie cardiache sottostanti. Le possibili cause includono:

  • L'infarto del miocardio (o attacco di cuore). L’infarto al miocardio, invece, è un’importante causa di blocco di branca acquisito: si manifesta quando l’apporto di ossigeno al cuore non riesce a risponde alle reali esigenze del miocardio ed è spesso causato dall’aterosclerosi coronarica.
  • L'ipertensione arteriosa.
  • Alcune anomalie congenite del cuore. Una delle anomalie congenite del cuore più note per causare un blocco di branca destra è il cosiddetto difetto del setto interatriale (o, più semplicemente, difetto interatriale).
  • Una miocardite virale o una miocardite batterica. Il termine "miocardite" significa infiammazione del miocardio.
  • Una condizione di embolia polmonare.
  • La presenza di un'ipertrofia ventricolare destra. È una condizione cardiaca caratterizzata da un ispessimento del miocardio che costituisce il ventricolo destro. Se il ventricolo destro è ipertrofico, il cuore fatica a pompare il sangue verso i polmoni, dove deve fluire per ossigenarsi.
  • La presenza di una stenosi aortica. Stenosi aortica indica la presenza di un restringimento o un'ostruzione a livello della valvola aortica del cuore.
  • La cardiomiopatia di tipo dilatativo (o cardiomiopatia dilatativa). È una patologia del miocardio, contraddistinta da una dilatazione del ventricolo sinistro del cuore, con conseguente stiramento della sua parete muscolare.
  • La malattia di Lenegre (o malattia di Lev). È una condizione morbosa degenerativa, caratterizzata dalla fibrosi e dalla calcificazione degli elementi del sistema di conduzione elettrica del cuore.
  • Uno stato di iperkaliemia.
  • Un'intossicazione da digossina.
  • L'età avanzata.
  • Coronaropatia: può causare un blocco di branca sinistro quando una o più coronarie sono occluse > 70% lume del vaso, in tal caso se la sintomatologia riferita è dolore toracico e difficoltà a respirare facendo sforzi fisici il paziente dovrà essere sottoposto a scintigrafia miocardica da sforzo e coronarografia per definire eventualmente la presenza di coronarie occluse.

Tuttavia, in questi casi è fondamentale escludere la presenza di cardiopatie occulte attraverso ulteriori indagini diagnostiche. Inoltre, alcuni blocchi di branca hanno una patofisiologia così complessa, che risulta difficile interpretarne le cause scatenanti.

Quali Sono i Sintomi Associati all'Emiblocco Posteriore Sinistro?

Nella maggior parte dei casi, l'EPS di per sé non causa sintomi. La sintomatologia è spesso assente, quindi il paziente non avverte nulla. Qualora siano presenti, i sintomi possono variare a seconda della gravità del blocco e della cardiopatia sottostante che l’ha causato. Tuttavia, i sintomi che possono manifestarsi sono generalmente legati alla patologia cardiaca sottostante che ha causato l'EPS. Ad esempio, un paziente con EPS causato da cardiopatia ischemica potrebbe manifestare angina pectoris (dolore toracico), mentre un paziente con EPS causato da cardiomiopatia potrebbe presentare affaticamento, mancanza di respiro o edema agli arti inferiori.

In alcuni casi, l'EPS può aumentare il rischio di sviluppare aritmie cardiache, come il blocco atrioventricolare di grado avanzato. In questi casi, i pazienti possono manifestare sintomi come sincope (perdita di coscienza), vertigini o palpitazioni.

Come si Tratta l'Emiblocco Posteriore Sinistro?

Il trattamento dei pazienti che presentano un emiblocco anteriore sinistro è volto alla gestione della causa scatenante la patologia. Il trattamento dell'EPS dipende dalla causa sottostante e dalla presenza di sintomi. Nella maggior parte dei casi, non è necessario un trattamento specifico per l'EPS stesso. Tuttavia, è fondamentale trattare la patologia cardiaca che ha causato l'EPS per prevenire complicanze.

Il trattamento può includere:

  • Terapia farmacologica: Farmaci come beta-bloccanti, ACE-inibitori, sartani o diuretici possono essere utilizzati per controllare la pressione arteriosa, ridurre il carico di lavoro del cuore e migliorare la funzionalità cardiaca.
  • Intervento di rivascolarizzazione coronarica: Nei pazienti con EPS causato da cardiopatia ischemica, può essere necessario un intervento di angioplastica coronarica (PTCA) o un bypass aorto-coronarico (CABG) per ripristinare il flusso sanguigno al miocardio.
  • Impianto di pacemaker: Nei pazienti con EPS associato a blocco atrioventricolare di grado avanzato o ad altre aritmie pericolose per la vita, può essere necessario l'impianto di un pacemaker per garantire un ritmo cardiaco regolare. Il pacemaker è un dispositivo elettrico in grado di stimolare le camere cardiache qualora l’attività elettrica intrinseca del cuore risulti alterata.
  • Trattamento della cardiomiopatia o di altre patologie sottostanti: Il trattamento specifico dipende dalla diagnosi.

Inoltre, è importante adottare uno stile di vita sano, che include una dieta equilibrata, attività fisica regolare, astensione dal fumo e moderazione nel consumo di alcol, per ridurre il rischio di progressione della malattia cardiaca.

Emiblocco Posteriore Sinistro e Prognosi

La prognosi dell'EPS dipende dalla gravità della patologia cardiaca sottostante. In generale, l'EPS di per sé non ha un impatto significativo sulla prognosi. Tuttavia, la presenza di EPS può indicare una malattia cardiaca più avanzata e quindi essere associata a un rischio maggiore di complicanze, come insufficienza cardiaca, aritmie o morte improvvisa.

È fondamentale un follow-up regolare con un cardiologo per monitorare la funzionalità cardiaca e adeguare il trattamento in base alle necessità.

Disclaimer: Le informazioni fornite in questo articolo sono a scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere medico professionale. Consultare sempre un medico qualificato per qualsiasi dubbio o problema di salute.

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