Interpretazione di un ECG Anormale: Cosa Significa e Come Affrontarlo

Un elettrocardiogramma (ECG) è uno strumento diagnostico fondamentale per valutare l'attività elettrica del cuore. Un ECG anormale può sollevare preoccupazioni, ma è essenziale comprendere le diverse cause e interpretazioni possibili.

Aritmie Cardiache: Cosa Sono?

Le aritmie sono anomalie della formazione e/o della conduzione di un impulso elettrico a livello cardiaco. Esse possono causare disturbi della frequenza cardiaca, del ritmo cardiacaco o di entrambi. Alcuni esempi di aritmie includono:

  • Extrasistole
  • Tachicardia (ad esempio, 200 bpm)
  • Extrasistolia sopraventricolare

ECG e Ansia: Un Legame Complesso

Secondo un rapporto del National Institute of Mental Health, circa il 31,1% degli americani sperimenterà nel corso della propria vita almeno un disturbo d'ansia. Questi disturbi a volte possono causare sintomi che sottendono problemi cardiovascolari, come l’aumento (anche solo percepito) della frequenza cardiaca, fiato corto e dolore toracico. Inoltre, determinate manifestazioni dei disturbi d’ansia possono portare ad una lettura anomala dell’ECG.

L'ansia, sia essa legata all’esame o ad una condizione cronica, può essere associata ad alcune anomalie dell'ECG, inclusa l'inversione dell'onda T. Le inversioni sono un tema comune di discussione negli studi che analizzano i pazienti che soffrono di disturbi mentali. In un caso di studio dell'Egyptian Journal of Critical Care Medicine, questo stato di angoscia ha portato alla segnalazione di quadrigeminismo in tutte le derivazioni ECG. Il paziente, un maschio di 28 anni in buona salute, manifestava infatti agitazione al pensiero di poter ricevere delle scosse dalle derivazioni.

Tuttavia, per quanto sia importante per i medici familiarizzare con queste potenziali irregolarità, è anche fondamentale capire quali variazioni dell'ECG hanno meno probabilità di essere legate a ansia preesistente o a breve termine.

ECG Indossabili e Valutazione Medica

Quando possibile, sarebbe auspicabile combinare un’attenta valutazione medica del paziente e delle sue condizioni fisiche e mentali con un ECG a 12 derivazioni. Gli operatori sanitari dovrebbero inoltre essere consapevoli di come i test ECG possano avere un impatto emotivo sui pazienti presso il punto di cura, soprattutto quando lo stress è già elevato come nel caso della pandemia COVID-19. I cavi possono intimorire alcune persone e, come per il paziente egiziano, possono generare paura di scosse elettriche o altro. I medici dovrebbero essere una presenza rassicurante, compensando così misurazioni cardiache temporanee che potrebbero influenzare la diagnosi.

Sindrome del QT Lungo (LQTS)

La sindrome del QT lungo o Long QT Syndrome (LQTS) è una patologia cardiaca, sia congenita che acquisita, che riguarda una anomalia dell'attività elettrica del cuore. È solitamente una malattia genetica ereditaria determinata da alterazioni elettrofisiologiche, con una gravità variabile a seconda del tipo di mutazione implicata. Può essere anche secondaria a fattori ambientali come l'assunzione di alcuni farmaci e disordini elettrolitici.

Si verifica un allungamento dei tempi di recupero dei ventricoli del cuore, dopo una prima contrazione, nel prepararsi a quella successiva. Il cuore impiega più tempo del normale a rilassarsi fra una contrazione e l'altra, causando battiti veloci ed irregolari. E se il cuore batte in modo anormale per un tempo troppo lungo può provocare una morte improvvisa.

Diagnosi e Cura della LQTS

La diagnosi di LQTS è basata principalmente sull'ECG eseguito a riposo o sotto sforzo. La sindrome è curabile. Le possibilità di cura attualmente disponibili sono i farmaci beta bloccanti, preferibilmente a lunga durata d'azione e a lento rilascio. Se la risposta ai betabloccanti non è sufficiente e le aritmie sono gravi, può rendersi necessario ricorrere in aggiunta all'impianto di un defribillatore automatico (ICD, Impiantable Cardioverter Defribillator).

Linfoma Non Hodgkin

Il linfoma non Hodgkin è un tumore che nasce nel sistema linfatico e si sviluppa dai linfociti, cellule presenti nel sangue e nel tessuto linfatico di linfonodi, milza, timo, midollo osseo, tonsille e altre piccole aree dell’organismo. Invece di combattere le malattie, i linfociti (linfociti B o linfociti T) si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Il linfoma non Hodgkin ha un’incidenza di 5 volte maggiore rispetto al linfoma di Hodgkin, e il 95% dei pazienti colpiti da questa malattia sono adulti.

Diagnosi e Trattamento del Linfoma Non Hodgkin

Adulti e bambini con sospetta diagnosi di linfoma non Hodgkin vengono innanzitutto sottoposti ad un accurato esame obiettivo: l’ingrossamento non dolente dei linfonodi di collo, ascelle o inguine è spesso l’unico segno di linfoma non Hodgkin agli stadi iniziali. Il primo passo per la diagnosi di linfoma non Hodgkin è la biopsia, di parte o di tutto il linfonodo.

La scelta della terapia dipende dal tipo e dallo stadio del linfoma non-Hodgkin, dall’età del paziente e dal suo stato di salute generale.

leggi anche: