TAC vs Risonanza Magnetica: Rischi e Differenze

La tomografia computerizzata (TAC) e la risonanza magnetica (RM) sono entrambe tecniche di imaging medicale utilizzate per visualizzare l’interno del corpo umano, ma si basano su principi diversi e forniscono informazioni diverse. La scelta tra TAC e risonanza magnetica dipende dalla situazione clinica specifica e dalle informazioni necessarie.

Principio di Funzionamento

Ecco una panoramica delle differenze principali tra TAC e risonanza magnetica:

  • TAC: La TAC si basa sull’utilizzo di raggi X. Durante una TAC, una serie di raggi X vengono inviati attraverso il corpo da diverse angolazioni. Un rilevatore misura la quantità di raggi X che passa attraverso il corpo e viene utilizzata per creare immagini trasversali dettagliate delle strutture interne. Grazie a questo sofisticato sistema di elaborazione, si creano le immagini tridimensionali che permettono al radiologo di formulare la diagnosi.
  • RM: La risonanza magnetica sfrutta i campi magnetici e le onde radio. Durante una RM, il paziente viene esposto a un campo magnetico potente che influisce sul comportamento dei protoni nei tessuti corporei. Quando questi protoni ritornano al loro stato normale dopo essere stati “disturbati” dal campo magnetico, emettono segnali radio che vengono rilevati e utilizzati per creare immagini dettagliate dei tessuti.

Radiazioni Ionizzanti

  • TAC: Coinvolge l’uso di raggi X, che sono una forma di radiazione ionizzante. L’esposizione alle radiazioni, soprattutto nei macchinari di ultima generazione, in utilizzo nelle strutture del Gruppo INI, sono sicure essendo i dosaggi bassi e sempre meglio parametrati grazie alle nuove tecnologie. A causa della dose di radiazioni emesse che, come detto, nelle apparecchiature di ultima generazione sono sensibilmente inferiori e controllate, la TC viene comunque eseguita solo se strettamente necessario in particolare per giovani, bambini e nelle donne in gravidanza. Lo stato di gravidanza deve essere sempre comunicato al medico che valuterà eventualmente esami diagnostici alternativi. La TAC utilizza radiazioni ionizzanti, fattore favorente lo sviluppo di tumori.
  • RM: Non utilizza radiazioni ionizzanti, quindi non comporta rischi legati all’esposizione alla radiazione ed è quindi possibile, sempre sotto indicazione medica, sottoporsi ad esami ravvicinati nel tempo. Nella risonanza magnetica non vengono utilizzate radiazioni ionizzanti. Questo consente, a differenza della TAC, di sottoporsi all’esame ad intervalli di tempo più ravvicinati.

Qualità dell’Immagine

  • TAC: Fornisce immagini molto dettagliate dei tessuti ossei e molte strutture anatomiche. La qualità delle immagini è fondamentale per consentire al medico radiologo una diagnosi più accurata. Macchinari più avanzati forniscono immagini di qualità superiore e per questo è sempre consigliato rivolgersi a centri specializzati che garantiscono strumentazione di ultima generazione.
  • RM: Fornisce immagini dettagliate dei tessuti molli, come cervello, midollo spinale, muscoli, tendini e organi interni. Come per la TAC anche per la risonanza macchinari di ultima generazione e, di conseguenza, qualità delle immagini, sono fondamentali per una diagnosi più accurata.

Indicazioni Cliniche

  • TAC: È utilizzata in molte tipologie di studi diagnostici, in particolare sui pazienti oncologici e soprattutto per studi toraco addominali e cerebrali, per diagnosticare i tumori e valutare nel tempo l’efficacia delle terapie. È molto utilizzata anche in campo neurologico per valutare emorragie.In campo ortopedico l’utilizzo della TAC permette di studiare le strutture scheletriche. Consente lo studio dei vasi sanguigni e del cuore in ambito vascolare e cardiologico. Molto spesso richiede l’utilizzo del mezzo di contrasto: il liquido che viene iniettato permette di rendere più visibili gli organi o le strutture corporee da analizzare.
  • RM: La risonanza magnetica è un esame diagnostico che, sfruttando i campi magnetici consente al radiologo lo studio di tutti i distretti del corpo umano. È molto utilizzata per lo studio del cervello, il midollo spinale, le articolazioni, gli organi addominali e pelvici, i tessuti molli e molte condizioni neurologiche. Trova applicazione molto frequente per la diagnosi di patologie neurologiche: la risonanza può evidenziare patologie dell’encefalo o del midollo. Può essere utilizzata anche in oncologica per la diagnosi dei tumori. L’ortopedia è un’altra specialistica di applicazione molto frequente per lo studio delle ossa e legamenti. Anche il cuore può essere studiato con la risonanza, per la valutazione della funzione cardiaca.

Come si Eseguono gli Esami

  • TAC: Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino che scorre all’interno dell’apparecchiatura.
  • RM: Il paziente si sdraia su un lettino all’interno del macchinario e dovrà seguire le indicazioni fornite dal tecnico di radiologia attraverso un microfono. Per chi soffre di claustrofobia esiste la risonanza magnetica aperta. Anche per questo esame può essere necessario iniettare il mezzo di contrasto. Non si tratta di una procedura invasiva, ma per il buon esito dell’esame è necessario rimanere fermi per tutta la durante dell’esame.

Controindicazioni della Risonanza Magnetica

Prima di sottoporsi a risonanza magnetica è necessario che il personale sanitario sia informato dell’eventuale presenza di pace-maker, clip vascolari e protesi metalliche. Rispetto al passato l’evoluzione tecnologica dei macchinari e dei metalli utilizzati in campo sanitario rendono compatibile l’esame anche a questi pazienti, ma è sempre necessario comunicarlo a medico. anche se da diverso tempo la maggior parte dei metalli usati in campo medico sono compatibili con la risonanza magnetica. La risonanza magnetica, invece, è controindicata nei soggetti con grave claustrofobia e nelle donne incinte al primo trimestre di gravidanza.

Risonanza Magnetica: Cosa Aspettarsi

La risonanza magnetica (RM o RMN, acronimo per risonanza magnetica nucleare) è una tecnica di imaging non invasiva che consente di ottenere immagini dettagliate dell’interno del corpo umano: attraverso campi magnetici e onde radio è possibile visualizzare organi, tessuti molli, muscoli, articolazioni ed altre strutture, senza radiazioni ionizzanti.

Tipi di Risonanza Magnetica

Esistono diverse tipologie di risonanza magnetica, che si differenziano in base al macchinario utilizzato o alla modalità di esecuzione dell’esame. Le principali sono:

  • Risonanza magnetica chiusa - la più comune, costituita da un tunnel lungo e stretto dove si genera il campo magnetico; offre immagini di altissima qualità, ma può rappresentare un’esperienza spiacevole per chi soffre di claustrofobia.
  • Risonanza magnetica aperta - pensata per alcune esigenze particolari, il macchinario risulta più spazioso e “aperto” lateralmente, rendendo l’esame meno stressante, anche se la qualità visiva può essere leggermente inferiore. Il centro dispone di una RM aperta.
  • Risonanza magnetica con mezzo di contrasto - viene somministrata una sostanza (a base di gadolinio) per via endovenosa, evidenziando infiammazioni, vasi sanguigni, tumori o alterazioni non facilmente visibili con una normale risonanza.

Come Funziona la Risonanza Magnetica

Il funzionamento della risonanza magnetica si basa su un principio sofisticato, ma sicuro. Il paziente entra all’interno del tunnel del macchinario (o “gantry”) che genera un potente campo magnetico, provocando una reazione delle molecole di idrogeno presenti nei tessuti. Grazie alle onde radio inviate attraverso il corpo, la macchina è in grado di registrare i segnali inviati dagli atomi di idrogeno e di elaborarli per creare un’immagine dettagliata.

È bene precisare che la risonanza magnetica non utilizza radiazioni, quindi non espone il paziente agli stessi rischi di una TAC o di una radiografia: questo particolare aspetto la rende adatta anche a soggetti giovani o a chi necessita di controlli frequenti.

Preparazione alla Risonanza Magnetica

La preparazione per una risonanza magnetica è abbastanza semplice, ma può variare in base alla zona da esaminare e all’eventuale mezzo di contrasto. Tipicamente è consigliato:

  • Seguire le indicazioni del medico, che in alcuni casi potrebbe richiedere il digiuno di alcune ore, soprattutto se è previsto il mezzo di contrasto.
  • Portare la documentazione sanitaria necessaria: eventuale ricetta o prescrizione dell’esame, analisi utili svolte in precedenza, i referti più recenti.
  • Comunicare allergie, patologie o condizioni particolari, in particolare la gravidanza, la presenza di pacemaker, protesi o tatuaggi di ampie dimensioni.
  • Indossare abiti comodi e senza componenti metalliche: in molti centri viene fornito un camice adeguato per effettuare l’esame in sicurezza.

Ecco invece cosa non fare prima di una risonanza magnetica:

  • Non indossare oggetti metallici (orologi, gioielli, piercing, fermagli, occhiali e vestiti).
  • Evita di applicare cosmetici e creme, in particolare nella zona da esaminare.
  • Non assumere cibi o bevande nelle ore precedenti, se richiesto dal medico.

Durata e Effetti Collaterali

La durata di una risonanza magnetica, in media, va dai 20 ai 50 minuti, a seconda dell’area da esaminare, dall’uso del mezzo di contrasto e dalla tecnologia utilizzata.

La risonanza magnetica è un esame sicuro, non invasivo e senza radiazioni: come per qualsiasi procedura, però, è utile conoscere i possibili effetti collaterali, seppur molto rari.

Nella risonanza magnetica con mezzo di contrasto, alcune persone possono avvertire:

  • Lievi risposte allergiche, come rossore, prurito o nausea.
  • Sensazione di calore durante l’iniezione.

Non esistono evidenze di rischi per la salute a lungo termine derivanti dalla risonanza magnetica: normalmente, anche il mezzo di contrasto viene smaltito dai reni in poche ore.

Controindicazioni

La risonanza magnetica è un esame sicuro per la maggior parte delle persone, ma esistono alcune controindicazioni che il medico deve valutare attentamente. L’esame è generalmente controindicato, o richiede precauzioni particolari, nei pazienti con:

  • Pacemaker o defibrillatori (non compatibili con la risonanza magnetica).
  • Neurostimolatori, protesi metalliche, valvole cardiache artificiali o clip vascolari.
  • Schegge metalliche nel corpo, soprattutto nella zona del viso e degli occhi.

Se necessaria, la risonanza magnetica può essere eseguita in gravidanza, all’interno del primo trimestre: salvo diversa indicazione medica, è bene evitare il mezzo di contrasto (èperò necessario che il medico ginecologo ne motivi la richiesta). Nei bambini l’esame è sicuro, ma può essere necessaria la sedazione per i più piccoli.

Lettura dei Risultati

Dopo la risonanza le immagini vengono analizzate da un medico radiologo, che interpreterà l’esame diagnostico: il referto viene poi consegnato al paziente entro qualche giorno, anche se in alcuni centri può essere disponibile in tempi più rapidi.

Il referto contiene una descrizione tecnica delle immagini rilevate (strutture, eventuali anomalie e misurazioni) con la relativa registrazione, una conclusione diagnostica e altre indicazioni cliniche, utili al medico curante per eventuali approfondimenti.

I risultati sono attendibili: la risonanza magnetica è una delle metodiche più accurate e sensibili, ma è bene ricordare che la valutazione finale spetta al medico curante.

Tabella Comparativa: TAC vs Risonanza Magnetica

Caratteristica TAC (Tomografia Computerizzata) Risonanza Magnetica (RM)
Principio di Funzionamento Raggi X Campi Magnetici e Onde Radio
Radiazioni Ionizzanti No
Dettaglio Osseo Alto Basso
Dettaglio Tessuti Molli Medio Alto
Utilizzo Principale Diagnosi di tumori, emorragie, strutture scheletriche Studio del cervello, midollo spinale, articolazioni, organi interni
Tempo di Esecuzione Breve Medio (20-50 minuti)
Claustrofobia Generalmente ben tollerata Può essere problematica (disponibile RM aperta)
Controindicazioni Gravidanza (valutare attentamente) Pacemaker, clip vascolari, protesi metalliche (informare il personale sanitario)

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