Gastroscopia e Colonscopia: un confronto sul dolore, l'importanza e le procedure

L’endoscopia digestiva è una tecnica diagnostica che consente di ottenere una valutazione macroscopica degli organi che costituiscono l’apparato gastrointestinale. Presso Clinica Tarabini di Carpi è possibile richiedere l’esame completo di endoscopia digestiva, studiato per diagnosi rapide e affidabili in un ambiente sicuro e confortevole.

Cos'è l'Endoscopia Digestiva?

Con “endoscopia digestiva” si indica l’insieme degli esami che consentono di visualizzare dall’interno il tubo digerente mediante un endoscopio - un sottile strumento flessibile dotato di telecamera HD, canali di lavoro e sorgente luminosa. Grazie a diametri ridotti e scorrevolezza degli strumenti, il disagio è minimo.

Gastroscopia (EGDS)

Indicazioni della Gastroscopia

Generalmente, le indicazioni dell’EGDS e dell’endoscopia sono previste in pazienti affetti da sintomatologia dispeptica (manifestazione caratterizzata da dolore e/o bruciore a livello della regione dello stomaco, nausea e vomito) con età superiore a 45-50 anni ed in pazienti più giovani quando la sintomatologia persiste nonostante la terapia medica. La gastroscopia si effettua per indagare le possibili cause di sintomatologie quali dolore, nausea, vomito o difficoltà di digestione, poiché queste non sono sempre tipiche di una determinata patologia.

Come detto prima, poiché la gastroscopia serve a visualizzare i tratti superiori del tubo gastro-intestinale (cioè esofago, stomaco e duodeno), essa viene impiegata per diagnosticare la causa di sintomi quali dolore o bruciore allo stomaco, rigurgito di acido, difficoltà ad ingoiare i cibi, ma anche per dare una spiegazione ad una anemia, per svelare un eventuale sanguinamento, o per dimostrare la presenza di intolleranza al glutine (celiachia).

Attraverso la gastroscopia il gastroenterologo ha la possibilità di esaminare esofago, stomaco e duodeno, al fine di evidenziare eventuali malattie organiche. La gastroscopia (o endoscopia digestiva) e la colonscopia sono due procedure endoscopiche minimamente invasive, sicure ed efficaci.

Altra causa responsabile di sintomi dispeptici è rappresentata dalla patologia neoplastica maligna (es. La gastroscopia non è sostituibile da esami radiologici come l’ecografia, Tac o RMN.

Quando è indicato sottoporsi a gastroscopia:

  • Bruciore retrosternale o rigurgito acido persistenti.
  • Dolori o crampi epigastrici non spiegati da ecografia o esami del sangue.
  • Anemia sideropenica senza causa apparente.
  • Difficoltà a deglutire, sensazione di “nodo in gola”.
  • Familiarità per tumori gastrici o esofagei.
  • Controllo post‑chirurgico in esiti di perforazioni o ulcere.

Procedura della Gastroscopia

L’esofagogastroduodenoscopia (endoscopia), per l’esplorazione del sistema digestivo superiore, viene eseguita, previa somministrazione endovenosa di una sedazione blanda, mediante l’introduzione dell’endoscopio attraverso l’orifizio buccale, fino alla seconda porzione duodenale. Il paziente che si sottopone all’esame deve effettuare una preparazione che prevede il digiuno da almeno 8 ore, e l’eventuale sospensione di terapie anticoagulanti e/o antiaggreganti al fine di ridurre il rischio di sanguinamenti post-esame in pazienti a rischio. La gastroscopia si effettua a paziente in posizione sdraiata sul fianco sinistro, previo posizionamento tra i denti di un piccolo boccaglio per proteggere il passaggio dello strumento, che viene adeguatamente lubrificato con un apposito gel; questo facilita il graduale scivolamento dell’endoscopio dalla base della lingua nell’esofago, poi nello stomaco e nel duodeno.

Durante la procedura, ci si sdraia sulla schiena o su un fianco. Somministrare farmaci attraverso una flebo nel braccio per aiutare il paziente a rilassarsi. Inserire l'endoscopio in bocca e in gola. Potrebbe verificarsi la richiesta di deglutire per aiutare a muovere l'endoscopio, ma non dovrebbe provocare dolore. Il medico rimuoverà l'endoscopio non appena terminato l'esame o il trattamento.

Dopo avere ispezionato tutti i distretti anatomici, si procede, quando necessario, all’esecuzione dei prelievi bioptici e da ultimo si estrae lo strumento. Tutto ciò occupa un tempo non superiore ai 5-6 minuti ed è per la maggior parte dei casi ben tollerato dai pazienti. La gastroscopia dura in genere meno di 30 minuti. Si attende poi in sala risveglio fino al termine dell’effetto dell’anestesia. Il referto viene consegnato dal medico subito dopo l’esame. Se, invece, sono stati prelevati campioni di tessuto da analizzare (esame istologico), i risultati verranno inviati successivamente.

Come funziona l’esame:

  • Il paziente giace sul fianco sinistro.
  • Un boccaglio protegge i denti e facilita la respirazione.
  • L’endoscopio avanza delicatamente fino al duodeno, insufflando minima quantità d’aria o CO₂ per distendere le pareti.

Dolore e Sedazione nella Gastroscopia

La gastroscopia è dolorosa? L’esame può provocare fastidio alla gola o senso di gonfiore, ma non è doloroso. Con sedazione leggera molti pazienti non percepiscono quasi nulla e riferiscono solo un lieve “solletico” retrosternale. Per eseguire con maggiore confort la gastroscopia è possibile utilizzare una sedazione “breve”, proporzionata alla breve durata della esame. L’unica preparazione è il digiuno dalla mezzanotte e se eseguito,senza sedazione, in genere, si applica un anestetico locale a livello della bocca, per agevolare la procedura.Offriamo sedazione cosciente con benzodiazepine o, su richiesta, sedazione profonda con propofol gestita dall’anestesista. In entrambi i casi, è necessario farsi accompagnare a casa.

Rischi e Complicazioni

Le complicanze gravi (perforazione, emorragia) sono rarissime (< 0,1 %). L’uso di strumenti monouso sterili e l’esperienza dell’operatore riducono ulteriormente il rischio infettivo. La gastroscopia può diventare pericolosa se il Medico incontra dei residui indigeriti nello stomaco o nell’esofago, oltre a non permettere una sicura diagnosi, pertanto in tal caso è giustificata l’interruzione dell’esame stesso che verrà classificato come “non diagnostico”.

Colonscopia (RSCS)

Indicazioni della Colonscopia

La colonscopia è indicata in pazienti con sospetto clinico di neoformazioni (polipi, tumori), alterazioni dell’alvo ed emorragia del tratto gastro-enterico inferiore. La colonscopia è un esame molto importante perché individua e permette di asportare i polipi del colon, precursori del tumore intestinale. Invece la colonscopia, che visualizza l’intestino, serve a comprendere l’origine del dolore addominale, o dell’improvvisa insorgenza di costipazione o a dare una spiegazione ad una diarrea cronica o, anche qui, al verificarsi di un sanguinamento.

L’importanza di tale metodica si evidenzia proprio nell’ambito di neoformazioni a carico dell’intestino, frequentemente riferibili a polipi colo-rettali di significato patologico differente. La possibilità di evoluzione in senso neoplastico, ha fatto sì che la colonscopia sia oggi considerata il gold standard per il rilevamento ed il trattamento di tali neoformazioni, tramite l’esecuzione di procedure operative quali polipectomie che consentono la rimozione dei polipi in corso d’esame.

Quando è indicato sottoporsi alla colonscopia:

  • Positività al sangue occulto nelle feci.
  • Alterazioni dell’alvo (diarrea o stitichezza) di nuova insorgenza e prolungate oltre 4 settimane.
  • Presenza di sangue vivo o nero nelle feci.
  • Dolori addominali ricorrenti non spiegati da ecografia o TC.
  • Familiarità per tumore del colon‑retto o poliposi familiare.
  • Follow‑up di malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI).

Procedura della Colonscopia

La rettosigmoidocolonscopia è finalizzata alla valutazione del sistema digestivo inferiore, tramite l’introduzione di un endoscopio all’orifizio anale, fino all’esplorazione dell’ultima ansia ileale, previa sedazione endovenosa. Per la colonscopia è necessario eliminare tutto ciò che è presente nel colon. Se ci sono feci, il medico non può far passare la telecamera della colonscopia nel colon.

Anche per eseguire la colonscopia, la posizione del paziente è sdraiato sul fianco sinistro; il colonscopio lubrificato, viene introdotto attraverso l’orifizio anale e fatto risalire sino al colon destro, distendendo un poco le pareti mediante l’insufflazione di piccole quantità di aria, che poi viene di nuovo aspirata nella fase terminale dell’esame, quando lo strumento viene gradualmente estratto. Il tempo previsto per questo esame è maggiore, sia perché si tratta di un organo lungo, sia perché la risalita richiede che vengano assecondate con delicatezza le curvature naturali dell’intestino.

Viene inserita la telecamera e il tubo per la colonscopia nel retto. Lo specialista farà avanzare lentamente la telecamera attraverso l'intero colon per esaminare il rivestimento alla ricerca di polipi o altre anomalie. Vengono rimossi eventuali polipi o campioni di tessuto da analizzare utilizzando strumenti speciali situati all'estremità del colonscopio. Al termine, l’endoscopista rimuove il colonscopio e il paziente viene portato in sala risveglio. Il referto viene consegnato dal medico subito dopo l’esame. Se, invece, sono stati rimossi polipi o prelevati campioni di tessuto da sottoporre a biopsia, i risultati verranno inviati successivamente.

Come funziona l’esame:

  • L’esplorazione inizia con il paziente in decubito laterale.
  • L’endoscopio avanza, sotto visione diretta, fino al cieco o, se indicato, all’ileo terminale.
  • Durante la retrazione si rimuovono eventuali polipi e si eseguono biopsie mirate.

Preparazione per la Colonscopia

Il paziente che si sottopone ad RSCS esegue una preparazione intestinale che prevede una dieta povera di fibre, frutta, verdura, legumi, cibi integrali) nei 5 giorni precedenti l’esame è l’assunzione di farmaci lassativi il giorno precedente l’esame. Una buona preparazione è fondamentale per l’identificazione di eventuali alterazioni morfologiche rilevabili, mentre una scarsa preparazione si associa ad una scarsa accuratezza dell’endoscopia, nonchè ad un aumento dei tempi di esecuzione.

Il giorno che precede l’esame è possibile fare una colazione regolare (es. caffè, thè, latte, yogurt bianco, biscotti, fette biscottate non integrali), un pranzo leggero (es. Il giorno dell’esame, digiuno completo. La sera prima e la mattina dell'esame, verrà eseguita una preparazione intestinale per eliminare qualsiasi residuo nel colon. Viene effettuata tramite assunzione per via orale di specifici lassativi e seguendo i consigli alimentari proposti. La preparazione provoca diarrea, ma senza crampi dolorosi. La colonscopia però richiede, per essere eseguita, una preparazione intestinale. Inoltre attualmente si utilizzano preparazioni con 1 o 2 litri di “sali”, c he permettono di evitare, gli effetti collaterali dei vecchi 4 litri mantenendo però la stessa efficacia.

Dolore e Sedazione nella Colonscopia

La colonscopia senza sedazione può essere dolorosa. Per questo la “colonscopia senza dolore” grazie all’utilizzo “della sedazione profonda” permette di eseguire l esame in sicurezza e confort, conservando i vantaggi della esame sulla diagnosi e terapia. Grazie a endoscopi a calibro ridotto e alla sedazione, l’esame è ben tollerato. Solo il 5 % dei pazienti avverte crampi transitori durante l’insufflazione di aria o CO₂.

Rischi della Colonscopia

La perforazione intestinale si verifica in circa 1 caso ogni 3.000, principalmente durante manovre operative complesse. Anche l’esecuzione della colonscopia può essere interrotta se la presenza di feci è tale da impedire al Medico una sicura visione della mucosa.

Colonscopia e Diagnosi Precoce

Il cancro del colon-retto costituisce la più frequente neoplasia dell’apparato gastro-intestinale; può localizzarsi a carico del colon destro, sinistro e del retto ed avere una evoluzione potenzialmente infausta in relazione alla sua estensione locale e sistemica.

Tabella Comparativa Gastroscopia e Colonscopia

Caratteristica Gastroscopia Colonscopia
Area Esaminata Esofago, Stomaco, Duodeno Colon, Retto
Indicazioni Dispepsia, Reflusso, Difficoltà di deglutizione Sanguinamento, Alterazioni dell'alvo, Polipi
Preparazione Digiuno di almeno 8 ore Dieta specifica, Lassativi
Durata Meno di 30 minuti 30-60 minuti
Sedazione Possibile (cosciente o profonda) Raccomandata (profonda)

Considerazioni Finali

Gli esami endoscopici sono un aiuto prezioso per la diagnosi delle patologie del tubo digerente, e sebbene presentino un certo grado di invasività le modalità con le quali vengono eseguiti (in particolare la sedazione), li rendono ben tollerati e di esecuzione relativamente rapida. Nella maggior parte dei casi infatti il paziente non ha quasi ricordo dell’esame. A fronte di un piccolo impegno il paziente ottiene una diagnosi certa, a volte addirittura la cura del suo problema (ad esempio con l’asportazione dei polipi) e, soprattutto, può usufruire di un potente strumento di prevenzione, nei casi di familiarità per patologie tumorali dello stomaco o dell’intestino.

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