Durata Risonanza Magnetica Spalla Senza Contrasto: Tutto Quello Che Devi Sapere

La spalla è un complesso sistema di articolazioni che coinvolge diversi segmenti ossei come scapola, clavicola e omero, oltre a tessuti molli quali tendini, legamenti e la capsula articolare. Queste articolazioni sono quotidianamente coinvolte in numerosi movimenti e possono andare incontro a diversi tipi di lesioni, causando dolore. Il dolore alla spalla è un disturbo molto diffuso in uomini e donne in età adulta e può essere causato da diversi fattori, come traumi, patologie degenerative o da sovraccarico.

Anatomia della Spalla

La spalla è un complesso sistema di articolazioni a cui concorrono diversi segmenti ossei:

  • Scapola
  • Clavicola
  • Omero

E diversi tessuti detti “molli” quali tendini, legamenti e capsula articolare.

Gli elementi ossei vanno a costituire l’articolazione gleno-omerale tra omero e scapola e l’articolazione acromion claveare tra l’acromion della scapola e la clavicola.

Patologie della Spalla

Le articolazioni della spalla sono quotidianamente coinvolte in numerosi movimenti e possono facilmente subire lesioni. La difficoltà di movimento della spalla e il conseguente dolore possono essere provocati da una serie di patologie. Tra queste:

  • Artrosi
  • Tendinopatia della cuffia dei rotatori
  • Lesioni della cuffia dei rotatori
  • Capsulite adesiva o spalla congelata
  • Tendinopatia calcifica

Artrosi di spalla

L’artrosi è una delle cause più comuni di dolore alla spalla in uomini e donne con età superiore ai 50 anni. L’artrosi della spalla è conseguente ad una progressiva erosione della cartilagine che può portare allo sfregamento delle ossa che compongono l’articolazione.

Il sintomo principale è il dolore durante il movimento della spalla, a cui segue una rigidità dell’articolazione, tipica soprattutto al mattino, e una generale difficoltà a compiere i movimenti quotidiani.

Tendinopatia di spalla

La tendinopatia della cuffia dei rotatori è la tipica patologia da sovraccarico. Insorge in età giovane e/o adulta, sia nel sesso femminile che maschile, ed è caratterizzata da dolore soprattutto al mattino o all’inizio dell’attività fisica.

Lesioni della cuffia dei rotatori

Quando si parla di lesioni della cuffia dei rotatori ci si riferisce a lacerazioni e strappi nel tessuto tendineo. La causa principale è rappresentata da una graduale degenerazione del tessuto tendineo. Il sintomo più comune è il dolore durante il movimento del braccio e le azioni di vita quotidiana e, spesso, a riposo e durante il sonno notturno.

La capsulite adesiva

La capsulite adesiva, o spalla congelata, è una patologia a carico della capsula articolare. La capsulite retrattile (o spalla congelata): è causato dalla riduzione del volume della parete della capsula articolare. I sintomi caratteristici sono un dolore costante alla spalla, soprattutto di notte, e rigidità che limita gravemente i movimenti quotidiani.

La tendinopatia calcifica

La tendinopatia calcifica è un disturbo causato dalla formazione di depositi di calcio all’interno dei tendini della cuffia dei rotatori. Si manifesta spesso in forma acuta e particolarmente dolorosa, con dolore notturno alla spalla e durante movimenti anche banali.

Come riconoscere una patologia della spalla?

Spesso per ottenere una diagnosi completa, in sede di Visita Ortopedica il medico, dopo aver valutato l’articolarità attiva e passiva e i punti dolorosi, indica l’esecuzione di accertamenti strumentali per individuare eventuali alterazioni artrosiche, lesioni e/o traumi. Al fine di effettuare una diagnosi completa in presenza di patologie o traumi, il medico, in seguito a test clinici e articolari, può richiedere al paziente di sottoporsi ad accertamenti strumentali per individuare eventuali alterazioni artrosiche, lesioni e/o traumi.

Risonanza Magnetica per la spalla

Il primo step nella valutazione delle problematiche della spalla è di solito la radiografia, che permette di valutare lo stato degli elementi ossei.

Può essere prevista anche un’ecografia per studiare le componenti “molli” quali tendini e legamenti, ma soltanto la Risonanza Magnetica sarà in grado di studiare il comparto muscolo-legamentoso, e per individuare le fratture che non sono visibili con la radiologia tradizionale.

Tutto questo è possibile grazie alla Risonanza Magnetica, che ha determinato un notevole cambiamento nell’approccio diagnostico delle articolazioni.

Cos’è la Risonanza Magnetica?

La Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) è un importante strumento diagnostico che genera immagini tridimensionali delle strutture anatomiche in esame servendosi del Campo Magnetico di elevata intensità che produce. La Risonanza Magnetica alla spalla è un esame di diagnostica per immagini che sfrutta un campo magnetico ad alta intensità e onde a radiofrequenza per fornire immagini tridimensionali e dettagliate di tutte le diverse componenti della spalla.

Perché fare la Risonanza Magnetica alla spalla?

La Risonanza Magnetica è una metodica diagnostica completa nella valutazione delle varie patologie dell’articolazione della spalla, è in grado di individuare lesioni traumatiche, degenerative o oncologiche a carico dei tessuti molli come tendini e muscoli, e di approfondire le componenti ossee.

Quando fare la Risonanza Magnetica alla spalla?

Sottoporsi a una Risonanza Magnetica alla spalla è particolarmente utile in caso di traumi, ma anche di dolore persistente.

Come si fa una risonanza magnetica alla spalla?

Prima di iniziare viene chiesto al paziente di togliere tutti gli oggetti metallici, inclusi gioielli, orologi e piercing poiché possono interferire con il campo magnetico. Come appena accennato, questo esame si serve di un potente campo magnetico, generato dall’apparecchio. È importante, quindi, non indossare oggetti di metallo, come gioielli o fibbie. Successivamente il paziente viene fatto sdraiare su un lettino mobile che scorre all’interno del tubo del macchinario. Il paziente viene fatto distendere su un lettino e il macchinario (costituito da un magnete all’interno del quale vengono irradiati fasci di onde radio) viene posizionato sopra la spalla interessata; verrà chiesto al paziente di rimanere immobile per la riuscita ottimale delle immagini. Quando si esegue una risonanza magnetica, il paziente viene posizionato su un lettino che scorre all’interno di un grande cilindro contenente potenti magneti. Le onde di radiofrequenza vengono poi inviate attraverso il corpo, provocando l’emissione di segnali da parte delle molecole di idrogeno presenti nei tessuti. Durante l’esame il paziente potrebbe avvertire rumori forti e ritmici prodotti dal macchinario. Per ridurre il disagio, vengono spesso forniti tappi per le orecchie o cuffie. Durante l’esame possono essere uditi diversi tipi di rumore di diversa intensità e durata.

Come prepararsi per la risonanza magnetica alla spalla?

Non esistono preparazioni specifiche per eseguire la Risonanza Magnetica alla spalla. Come indicato in precedenza, il paziente deve indossare abiti privi di parti metalliche come bottoni, cerniere o ganci. È consigliabile presentarsi in abbigliamento comodo e privo di parti metalliche. Per quanto riguarda l’alimentazione, non vi sono particolari restrizioni prima di una risonanza magnetica.

Quanto dura la Risonanza Magnetica?

La durata della Risonanza Magnetica varia a seconda delle parti del corpo che devono essere esaminate. La durata media di una Risonanza Magnetica è generalmente di 20-30 minuti, anche se le tecniche più moderne consentono di ridurre i tempi di rilevazione. La durata di una RMN alla spalla solitamente si attesta sui 25 minuti.

La Risonanza Magnetica può essere pericolosa?

No, l’esame non risulta né doloroso, né pericoloso. L’unico fastidio può essere causato dal rumore del macchinario in funzione causato dall’emissione delle onde radio che non hanno nessuna controindicazione.

Chi può effettuare la Risonanza Magnetica alla spalla?

Ci sono alcune tipologie di pazienti che non possono sottoporsi alla Risonanza Magnetica alla spalla, come i portatori di pacemaker o di dispositivi ad attivazione magnetica (elettrodi e neurostimolatori) e i portatori di protesi di non attestabile compatibilità con i campi magnetici. Chi non può effettuare la risonanza magnetica?

Nel caso ci fossero dubbi sull’esistenza nel corpo di parti metalliche (quali punti di sutura, clip, protesi) il soggetto dovrà avvisare immediatamente il personale medico e paramedico, che ne valuterà o meno la reale presenza.

Tra le tipologie di pazienti cui è sconsigliato questo tipo di esame bisogna annoverare anche le donne in gravidanza, specialmente nei primi 3-4 mesi: occorre, infatti, che la paziente informi il medico circa lo stato di gravidanza, anche se presunto, così da ponderare i rischi con i benefici che ci si attende dall’esame.

Risonanza Magnetica con o senza contrasto

È possibile effettuare la RMN alla spalla con o senza contrasto per vedere se vi sono lesioni alle strutture scheletriche. Nella Risonanza Aperta non è praticamente mai necessario. Viene, invece, utilizzato in caso sia necessario individuare con elevata sensibilità eventuali problematiche altrimenti difficilmente valutabili, come ad esempio in caso di lussazione della spalla o di problemi alla cuffia dei rotatori. L’Artro Risonanza Magnetica della Spalla è un esame che si effettua tramite iniezione nell’articolazione di Mezzo di Contrasto sotto guida radiografica o ecografica.

Come viene refertata una Risonanza Magnetica?

Se non c’è carattere di urgenza, solitamente i risultati della risonanza magnetica sono pronti in pochi giorni.

Altre tecniche di imaging per la spalla

La spalla dal punto di vista radiologico può essere studiata tramite radiologia tradizionale (radiografia della spalla), tomografia computerizzata (TC di spalla), ecografia e risonanza magnetica. L'ecografia è un'indagine diagnostica non invasiva che non utilizza radiazioni ma innocui ultrasuoni.

Tabella Riassuntiva Patologie della Spalla e Sintomi

Patologia Sintomi Comuni
Artrosi di Spalla Dolore durante il movimento, rigidità articolare (soprattutto al mattino), difficoltà nei movimenti quotidiani.
Tendinopatia della Cuffia dei Rotatori Dolore, soprattutto al mattino o all'inizio dell'attività fisica.
Lesioni della Cuffia dei Rotatori Dolore durante il movimento del braccio, dolore durante le attività quotidiane, dolore a riposo e durante il sonno notturno.
Capsulite Adesiva (Spalla Congelata) Dolore costante alla spalla (soprattutto di notte), rigidità che limita i movimenti.
Tendinopatia Calcifica Dolore acuto e intenso, dolore notturno alla spalla, dolore durante movimenti anche banali.

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