Gli esami del sangue sono tra gli esami più diffusi e permettono, tramite un semplice prelievo venoso, di verificare i valori dei principali componenti ematici e fornire così importanti informazioni sulla salute del paziente e sul funzionamento del suo organismo. Il medico può prescrivere diversi tipi di esami a seconda delle esigenze del paziente e di ciò che è necessario indagare.
Quando è Necessario il Digiuno?
La domanda più frequente quando ci si appresta a fare gli esami ematici è: quante ore di digiuno prima? Alcune analisi che si effettuano attraverso un prelievo ematico infatti richiedono necessariamente il digiuno nelle ore precedenti per poter essere lette correttamente. La concentrazione di alcuni nutrienti presenti nei cibi, tra cui gli zuccheri, i grassi, le proteine, le vitamine, possono infatti rimanere elevate nel flusso sanguigno anche per ore dopo averli assunti e influenzare i risultati.
Presentarsi in laboratorio a digiuno dalla sera precedente, dopo avere fatto un normale pasto serale. I farmaci e l’acqua si possono assumere fino al momento del prelievo. Il medico suggerirà per quali esami specifici è necessario essere a digiuno.
Cosa Significa Essere a Digiuno?
«Digiunare prima delle analisi del sangue significa astenersi da qualsiasi tipo di alimento, tranne dall’assunzione di acqua, che non deve essere aromatizzata né dolcificata» spiega Michela C. Speciani, medico chirurgo esperto in nutrizione applicata. «Anche un pezzetto di biscotto consumato a poca distanza dalle analisi del sangue può avere un grande impatto metabolico e alterarne la leggibilità. Per questo se l’indicazione medica per un esame è il digiuno, è importante rispettarla» dice l’esperta.
Le ore di digiuno suggerite prima di un esame del sangue dipendono dal tipo di esame e hanno come obiettivo la standardizzazione e, quindi, la maggiore interpretabilità dei risultati. «Alcune molecole in particolare che troviamo in circolo si modificano a seconda della distanza dal pasto. Allontanare e rimuovere l’influenza del pasto stesso permette di interpretare correttamente i risultati» dice l’esperta. «Non per tutti gli esami del sangue questo è necessario ma, poiché molti di quelli che si effettuano con prelievo venoso necessitano di essere fatti a digiuno da diverse ore per avere risultati interpretabili, l’indicazione è spesso quella di fare gli esami prima di colazione. Di solito, nelle ore precedenti agli esami del sangue occorre evitare anche il fumo, il tè, il caffè e l’attività fisica intensa» dice l’esperta.
«In caso di dubbio, l’indicazione da seguire è far riferimento al proprio medico e, in secondo luogo, al proprio laboratorio di analisi».
Cosa Succede se si Beve Acqua Prima degli Esami del Sangue?
«Essere idratati prima di un prelievo è utile per aiutare a ricostruire rapidamente il volume che viene prelevato. Ma bere molta acqua a poca distanza dagli esami del sangue può aumentare la “parte liquida” dello stesso, con la conseguenza di diluire ciò che si sta cercando e alterare quindi la leggibilità dell’esame stesso» dice l’esperta. «Bene, quindi, salvo diversa indicazione specifica, qualche sorso di acqua nelle ore prima al prelievo, bevendo normalmente la sera precedente. Mentre bere abbondantemente a breve distanza dal prelievo stesso potrebbe non essere particolarmente indicato».
Cosa Mangiare a Cena la Sera Prima degli Esami del Sangue
«La cena, salvo diversa indicazione medica, può essere quella che di solito si fa, evitando naturalmente eccessi che non fanno parte della nostra quotidianità e che potrebbero rendere i risultati degli esami peggiori di come sarebbero nella nostra normalità» dice l’esperta. «A volte può servire anticiparla un po’, quando serve che le ore di digiuno prima dell’esame siano almeno 8».
Durata del Digiuno per Esami Specifici
La quantità di ore di digiuno necessaria dipende dal tipo di esame. Ecco dunque quante ore di digiuno prima delle analisi del sangue:
- Glicemia: Almeno 8 ore di digiuno. Livelli elevati a digiuno, superiori ai 100 mg/dl possono indicare una condizione di diabete o prediabete. Discorso diverso per il paziente diabetico o per chi sta controllando anche la risposta glicemica al pasto, situazione in cui il controllo della glicemia può essere richiesto anche in momenti diversi e a una distanza differente dal pasto.
- Colesterolo nel sangue: Almeno 8 ore di digiuno. L’indicazione a oggi è quella di astenersi dal cibo e da qualsiasi tipo di alimento solido o liquido, tranne dall’assunzione di acqua non dolcificata e non aromatizzata. Livelli elevati di colesterolo LDL e bassi di HDL sono associati a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari, che attualmente sono tra le principali cause di mortalità precoce a livello mondiale.
- Acido folico, Vitamina B12, Insulina, Trigliceridi, Sideremia: È necessario il digiuno.
Il digiuno è necessario per alcuni esami in particolare: glicemia, colesterolo, acido folico, vitamina B12, insulina, trigliceridi, sideremia.
Il reuma test è un esame che si effettua attraverso un prelievo del sangue. Le analisi del sangue sono uno degli esami più comuni e, attraverso un regolare prelievo del sangue, permettono di valutare i parametri ematici del paziente fornendo, così, utili informazioni sul suo stato di salute.
Preparazione al Prelievo di Sangue
Gli esami del sangue vengono effettuati tramite prelievo venoso preferibilmente tra le sette e le nove di mattina. Il paziente, a digiuno, siede in ambulatorio per pochi minuti e l’operatore procede al prelievo mediante alcune semplici fasi.
L’infermiere disinfetta la parte dell’avanbraccio dove inserirà l’ago, procede ad applicare il laccio emostatico, chiede al paziente di chiudere il pugno e una volta individuata la vena infila l’ago. A questo punto il paziente riapre la mano, il laccio viene allentato e il prelievo viene portato a termine, togliendo l’ago e trasferendo il sangue in una o più provette a seconda del tipo di esami prescritti.
A prelievo ultimato, sulla parte interessata viene applicato un batuffolo di cotone e una striscia di nastro adesivo medico che il paziente è invitato a tenere per una decina di minuti.
Il prelievo si esegue al mattino, preferibilmente entro le ore nove. L’esame non è pericoloso e non è doloroso, si può avvertire il pizzicore dell’ingresso dell’ago nel braccio. Molte persone però manifestano disagio per questo tipo di esame e in genere, preferiscono non guardare le manovre dell’infermiere.
È importante considerare che le variazioni delle attività enzimatiche e di alcuni analiti provenienti dalla muscolatura scheletrica in seguito all’esercizio fisico intensivo e protratto sono fenomeni attesi ed in genere da evitarsi immediatamente prima del prelievo o nelle 8 - 12 ore che lo precedono. Bisogna sospendere 24 ore prima l’attività fisica se sono richiesti le determinazioni di cortisolo e ACTH; dopo un esercizio fisico è fisiologico un aumento dell’azotemia, LDH e CPK (l’attività fisica, anche moderata, può influenzare la concentrazione di alcuni componenti sierici).
Altri Fattori da Considerare
Oltre al digiuno, è importante considerare altri fattori che possono influenzare i risultati degli esami del sangue:
- Farmaci: Esistono numerosi studi riguardanti l’effetto dei farmaci sui test di laboratorio. Le interferenze possono manifestarsi direttamente o indirettamente a livello analitico. Le persone in terapia anticoagulante, dove non diversamente consigliato dal medico, devono mantenere nei vari controlli il medesimo comportamento (relativamente ai tempi di assunzione e dosaggio del farmaco).
- Attività fisica: Bisogna sospendere 24 ore prima l’attività fisica se sono richiesti le determinazioni di cortisolo e ACTH; dopo un esercizio fisico è fisiologico un aumento dell’azotemia, LDH e CPK.
- Posizione del corpo: Nel passaggio dalla posizione supina a quella eretta si modificano il volume plasmatico, la concentrazione degli elementi figurati del sangue e di alcuni analiti quali ad esempio il calcio (3,43%), il magnesio, il fosforo, la bilirubina, le proteine totali, il ferro (10,93%), i trigliceridi (18,5%), il colesterolo, l’ LDL (34%) e le transaminasi (34%).
- Stress: Se il medico curante richiede gli esami per conoscere i livelli ematici di ormoni «sensibili» allo stress - adrenalina, noradrenalina, prolattina, cortisolo - «è importante che l’ambiente in cui viene effettuato il prelievo sia confortevole per il paziente e che lo stesso risulti sereno. Anche la semplice paura dell’ago può alterare i parametri di interesse».
Curva Glicemica in Gravidanza
Nei 3 giorni che precedono il test il paziente deve avere un’alimentazione libera e varia contenente almeno 150 grammi circa di carboidrati al giorno (pasta pane, riso), esercitare una normale attività muscolare e non assumere farmaci che possano interferire con la tolleranza glucidica (quali ad esempio cortisone ed estroprogestinici) e con la determinazione della glicemia. Il test non ha valore diagnostico in situazioni che possano interferire con l’assorbimento e l’utilizzazione del glucosio (stati febbrili, trauma, gastroenteronastomosi, eccetera).
La mattina del prelievo la paziente deve presentarsi alle ore 7.30; dovrà rimanere in laboratorio per 2 ore. Dopo l’effettuazione di un prelievo di base le saranno somministrati 75 grammi di glucosio. Per tutta la durata del test la paziente deve restare seduta o distesa, senza fumare o mangiare. Le verranno effettuati dei prelievi a tempi fissi: 60 minuti, 120 minuti.
Conclusioni
Seguire attentamente le indicazioni del medico e del laboratorio di analisi è fondamentale per ottenere risultati accurati e affidabili. In caso di dubbi, non esitate a chiedere chiarimenti per garantire che il prelievo avvenga nelle condizioni ottimali.
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