La Gastroscopia è una procedura diagnostica utilizzata per esaminare l'esofago, lo stomaco e il duodeno (la parte iniziale dell'intestino tenue).
Cos'è la Gastroscopia?
Durante l'ispezione, per facilitare la distensione dei visceri, l'endoscopista immette dell’aria nel tratto gastrointestinale.
Durante l'indagine endoscopica, se il medico lo ritiene necessario, è possibile prelevare piccole porzioni di tessuto (biopsia), che saranno esaminate successivamente attraverso un esame istologico. La procedura è indolore per il paziente ed aiuta il medico a porre diagnosi ancora più precise a conferma di un sospetto diagnostico (es.
Preparazione alla Gastroscopia
Per assicurare un’adeguata esplorazione dei visceri, è fondamentale che prima della Gastroscopia il paziente osservi un periodo di digiuno di almeno 8 ore. Inoltre, potrebbe essere richiesto di sospendere temporaneamente eventuali terapie farmacologiche in corso.
Al momento di effettuare l’esame lo stomaco deve essere vuoto per cui, unica cosa che si chiede al paziente, è il digiuno assoluto nelle 8-10 ore che precedono l’EGDS.
Come si svolge la Gastroscopia
Il paziente viene invitato a sdraiarsi sul lato sinistro con un boccaglio da mantenere tra i denti, la cui funzione è prevenire il morso accidentale della sonda e garantire un'esecuzione quanto più fluida dell'esame.
Successivamente il paziente viene posto sul fianco sinistro in posizione comoda e, se non vi sono controindicazioni, si pratica una sedazione cosciente.
La Gastroscopia è un esame considerato sicuro, con complicanze inferiori allo 0.05%.
Gastroscopia e Prevenzione del Cancro
Le Società europee ed americane di Endoscopia Digestiva hanno posto linee guida ben precise.
Per la prevenzione del cancro l’EGDS deve essere eseguita a tutti i soggetti che hanno compiuto i 45 anni o, in caso di familiarità per tale patologia, almeno 10 anni prima dell’età di comparsa del tumore nel parente.
L’endoscopia ad alta definizione HD utilizzata presso il nostro centro in abbinamento alle funzioni di enfatizzazione dell’immagine tramite cromoendoscopia virtuale permette una dettagliata analisi della superficie della mucosa, mettendo in evidenza la struttura morfologica e vascolare e facilitando quindi la precoce individuazione di alterazioni della mucosa stessa anche di ridottissime dimensioni.
Colonscopia: un esame complementare
Nei due giorni antecedenti l’esame il paziente deve seguire una dieta particolare, priva di scorie, mentre il giorno prima deve assumere una soluzione lassativa per ottenere una perfetta pulizia dell’intestino che è fondamentale per una sua osservazione ottimale.
Dopo aver lubrificato lo sfintere anale con gel anestetico si introduce lo strumento che verrà fatto proseguire, possibilmente, sino al colon destro.
L’immissione di aria attraverso il Colonscopio per distendere le pareti dell’intestino e per avere una visione ottimale può provocare qualche fastidio.
Per la prevenzione del cancro del colon la Colonscopia deve essere eseguita da tutti I soggetti che hanno compiuto i 45 anni e poi ripetuta ogni 5 anni.
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