L’esame audiometrico tonale è un test dell’udito non invasivo che serve a misurare la capacità di una persona di udire suoni in diverse tonalità e frequenze. In questo modo è possibile scoprire eventuali carenze nell’abilità uditiva e misurarne l’entità. Attraverso questo test è pertanto possibile capire se l’ipoacusia (il calo uditivo) sia di tipo trasmissivo, e quindi dipenda da un problema a carico dell’orecchio esterno o medio, o sia di tipo percettivo e sia causato da un danno ai nervi acustici.
Cos'è l'Esame Audiometrico Tonale?
L'esame audiometrico tonale è un test utile a fornire informazioni circa la capacità uditiva del paziente, a valutare la funzionalità dell’orecchio e a individuare eventuali perdite della percezione uditiva. L’esame audiometrico tonale è un esame in grado di fornire informazioni sulla capacità uditiva. L’Esame Audiometrico fornisce informazioni sull’udito.
L’esame audiometrico tonale puro misura la capacità di ciascun orecchio - ovvero orecchio destro e orecchio sinistro - di udire suoni di diversi toni e frequenze, che viene registrata in uno speciale tracciato chiamato audiogramma.
La frequenza di un suono si misura invece in Hertz (Hz). Toni molto bassi e mediamente bassi misurano circa 50-60 Hz, mentre le frequenze maggiori udibili dall’orecchio umano raggiungono o superano i 10mila Hz.
In generale va detto che l’udito umano è ottimale fino ai 30 anni circa, man mano che gli anni passano la capacità uditiva tende progressivamente a ridursi (è un fenomeno fisiologico), con un drastico peggioramento dopo i 60 anni, soprattutto nella percezione delle frequenze tonali acute.
Come si Svolge l'Esame
L’esame audiometrico tonale si esegue all’interno di una cabina insonorizzata. L'esame audiometrico tonale si fa in una cabina insonorizzata, indossando delle cuffie attraverso le quali si ricevono suoni, prima bassi poi alti. Il paziente dovrà indossare delle cuffie attraverso le quali potrà udire diverse tipologie di suoni inviati dal tecnico audiometrista a ciascun orecchio.
Il tecnico audiometrista invierà alle cuffie dei suoni - partendo dai toni bassi fino ad arrivare a quelli alti - e chiederà al paziente di dare un cenno di consenso o di premere un pulsante tutte le volte che percepirà il suono: in questo modo il medico potrà determinare la soglia di minima udibilità del soggetto. Ogni volta che il paziente percepisce un suono è invitato a fare un cenno premere un pulsante: in questo modo il medico può verificare la sua soglia minima di udibilità e la funzionalità di orecchio medio ed esterno del paziente.
La sequenza prevede toni di partenza molto bassi che aumentano di volume e di frequenza progressivamente. Nei pazienti giovani la sequenza potrebbe essere invertita.
Oltre a questo semplice test è possibile che l’esame comporti anche un’ulteriore prova che consiste nell’applicare sul processo mastoideo, la sporgenza ossea posta dietro l’orecchio, un dispositivo avente lo scopo di trasmettere le vibrazioni acustiche direttamente all’orecchio interno. L’esame può prevedere anche l’uso di un dispositivo che viene posizionato sull’osso dietro l’orecchio e che proprio attraverso l’osso trasmette le vibrazioni direttamente all’orecchio interno.
In questo modo è possibile valutare sia la funzionalità dell’orecchio esterno e medio che quella dell’orecchio interno e dei nervi acustici. Mediante la capacità del soggetto di recepire i suoni lo specialista è in grado di valutare la funzionalità dell’orecchio esterno e dell’orecchio medio.
L'Audiogramma: Interpretazione dei Risultati
L’audiogramma è il tracciato che graficamente mostra la capacità di entrambe le orecchie del paziente di udire suoni a volumi e frequenze diversi. Nel grafico a due colori (rosso per l’orecchio destro e blu per il sinistro), costituito da un piano cartesiano, troviamo sull’asse delle ordinate la perdita acustica espressa in dB, mentre sull’asse delle ascisse è espressa, in Hz, la capacità di percepire le frequenze del suono.
In un tracciato audiometrico normale le due linee avranno un andamento regolare, orizzontale e si collocheranno sulla parte alta del piano. La linea del tracciato, però, può avere un andamento declinante e in questo caso ci rivela una ipoacusia (calo dell’udito), di tipo trasmissivo o percettivo.
Ipoacusia di trasmissione: capacità uditiva per via ossea normale, per conduzione (o via aerea) ridotta.
Chi può Effettuare l'Esame?
Questo esame può essere eseguito su utenti dai 6 anni compiuti in su. L’esame non presenta controindicazioni e può essere effettuato da adulti e bambini. L’esame viene effettuato da un tecnico audiometrista e può essere eseguito da chiunque senza limitazioni o preparazione specifica.
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