Dottor Mozzi: Glicemia Alta e Rimedi Naturali

Il dottor Piero Mozzi, noto per la sua interpretazione della dieta dei gruppi sanguigni, ha sviluppato un approccio alimentare che mira a migliorare la salute generale e a gestire condizioni specifiche come la glicemia alta attraverso rimedi naturali.

La Dieta dei Gruppi Sanguigni: Una Panoramica

L’idea di seguire una dieta specifica a seconda del gruppo sanguigno nasce nel 1996 con la pubblicazione del libro dal titolo Eat Right 4 Your Type (in italiano: La vera dieta dei gruppi sanguigni.

Come scegliere gli alimenti per raggiungere il peso ideale, vivere più sani e più a lungo, pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2016). L’autore è il naturopata statunitense Peter D’Adamo.

Il libro, tradotto in decine di lingue, ha venduto oltre 7 milioni di copie nel mondo ed è arrivato anche in Italia, dove il regime alimentare dei gruppi sanguigni è noto soprattutto nella versione proposta da Piero Mozzi, medico e autore, a sua volta, di libri popolari.

Secondo la dieta dei gruppi sanguigni, proposta per la prima volta ormai oltre 20 anni fa, ciascuna persona dovrebbe scegliere cosa portare in tavola in base al proprio gruppo sanguigno: A, B, 0 o AB.

In certi casi chi segue questo regime alimentare dichiara di sentirsi meglio, verosimilmente perché modifica la propria alimentazione quotidiana, rendendola più simile a quella che gli esperti considerano una dieta salutare (a prescindere dal tipo di gruppo sanguigno).

I Principi Fondamentali

Secondo quanto sostengono i fautori della dieta lanciata da D’Adamo, i diversi antigeni presenti sulla superficie dei globuli rossi del sangue, e scoperti anche nell’intestino, sarebbero espressione dell’evoluzione umana e responsabili della diversa capacità di digerire i vari alimenti da parte di un individuo.

Ciascuno di noi dovrebbe quindi mangiare tenendo conto di questo fattore, per poter ottenere maggiori benefici dal cibo e vivere in salute e più a lungo. Tanta carne e pochissimi cereali per il gruppo 0, via libera ai vegetali per il gruppo A e a latte e derivati per il gruppo B, mentre le persone di gruppo AB potrebbero scegliere una dieta intermedia tra quelle degli altri gruppi.

Dal punto di vista scientifico, però, non vi sono prove che i diversi gruppi sanguigni siano stati una conseguenza dei diversi stili alimentari, né che i diversi antigeni possano influire sulle proprietà nutrizionali degli alimenti.

Critiche e Validità Scientifica

Oggi la dieta dei gruppi sanguigni è considerata inattendibile dalla medicina e i benefici per la salute che da essa deriverebbero non sono stati confermati in studi clinici.

In particolare gli esperti sottolineano che mancano in letteratura dimostrazioni chiare delle basi scientifiche della dieta in questione. In altre parole, le teorie di Eat Right 4 Your Type non sono sostenute da solidi risultati sottoposti al giudizio della comunità scientifica con il metodo cosiddetto della revisione tra pari (peer review).

In una revisione sistematica della letteratura, pubblicata nel 2013 sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition, gli autori concludono che “non esistono prove fattuali a sostegno dei presunti benefici della dieta dei gruppi sanguigni sulla salute”.

Bisogna precisare, però, che di tutti gli studi inizialmente presi in considerazione dai ricercatori solo uno ha dimostrato di avere le carte in regola in termini di qualità per essere incluso nell’analisi finale.

L’anno successivo, i risultati di uno studio condotto su quasi 1.500 persone, pubblicati sulla rivista Plos One, hanno portato più o meno alle stesse conclusioni: seguendo un regime alimentare in base a un determinato gruppo sanguigno si possono avere benefici per la salute in realtà indipendenti dal gruppo sanguigno stesso.

In altre parole, gli autori hanno osservato che, per esempio, seguire una dieta ricca di frutta e verdura (quella consigliata alle persone di gruppo A) riduce i fattori di rischio cardio-metabolici, ma il miglioramento si osserva anche se chi segue questa dieta appartiene al gruppo B o a qualsiasi altro gruppo.

L'Importanza di una Sana Alimentazione

Se davvero la dieta dei gruppi sanguigni è inattendibile, come mai molte persone che la seguono dichiarano di stare bene e anche gli studi clinici dimostrano che seguire un regime progettato per un certo gruppo migliora in effetti molti parametri di salute? La risposta è molto semplice.

Chi decide di seguire la dieta dei gruppi sanguigni, a qualunque gruppo appartenga il proprio sangue, spesso modifica la dieta quotidiana dando un taglio netto a zuccheri e prodotti lavorati, cereali raffinati e cibi grassi e aumentando il consumo di frutta e verdura o la varietà degli alimenti portati in tavola.

Ma queste, a ben vedere, sono le regole dell’alimentazione sana ed equilibrata che gli esperti consigliano a tutta la popolazione per migliorare la propria salute e invecchiare bene, tenendo alla larga sovrappeso, obesità e molte altre patologie croniche che con l’alimentazione hanno un legame stretto, incluso il cancro.

Limitare o escludere il consumo di alcuni alimenti in base al gruppo sanguigno potrebbe portare a carenze potenzialmente pericolose per la salute.

Il Diabete Secondo il Dottor Mozzi

Il dottor Piero Mozzi considera il diabete come il male del secolo. Una vera e propria epidemia che sta investendo buona parte del pianeta, sia in Occidente che in Oriente.

Se fino ai primi anni del dopo guerra questa malattia era sconosciuta ai più, attualmente ne sono affetti oltre 382 milioni di persone in tutto il mondo (fonte IDF Diabetes Atlas) e si stima che la cifra possa salire a 592 milioni nel 2035.

L’insulina è un ormone prodotto dalle cellule del pancreas (le isole di Langerhans) e ha il compito di ridurre il livello di glucosio presente nel sangue (glicemia).

La glicemia aumenta ogni qual volta introduciamo con l’alimentazione dei carboidrati, rappresentati da zuccheri ed amidi, ovvero la principale fonte di energia per l’organismo.

Tipi di Diabete

  • Diabete di Tipo 1: è classificato come una malattia autoimmune e richiede l'assunzione di insulina dall'esterno.
  • Diabete di Tipo 2: è la forma più comune, spesso legata a fattori alimentari e compare con più frequenza nei soggetti con più di 40 anni, anche se non sono così rari casi in cui si è manifestato anche in ragazzi molto giovani.
  • Diabete Gestazionale: è una forma momentanea di diabete che caratterizza una percentuale delle gravidanze.

Il diabete può causare in modo specifico e diretto, se non è tenuto sotto controllo, delle serie patologie di natura microvascolare dovute cioè all’occlusione e al deterioramento dei piccoli vasi sanguigni di molti organi.

In pratica il diabete, se non tenuto sotto controllo, favorendo il processo di ostruzione delle arterie moltiplica il rischio di sviluppare ictus o infarti.

Il dottor Mozzi, nel video-intervista dedicato al diabete, descrive le persone con diabete di tipo 1 come “programmate dalla natura” per non toccare alcun tipo di cereale.

Alimenti da Evitare e Consigli Alimentari

Anche rimpinzarsi a cena di alimenti ad alto indice glicemico può portare a un picchi glicemici. Tra questi, oltre ai cereali e ai dolci, troviamo la frutta, il miele, le patate, le patate dolci, la tapioca e la zucca.

Il consumo di cereali e di cibi ad alto indice glicemico (soprattutto a cena), combinati ad uno stile di vita troppo sedentario, possono portare a frequenti picchi glicemici che protratti nel tempo sono causa di diabete.

Il dottor Mozzi spiega che è possibile vivere una vita in salute anche se si è affetti da diabete, a patto che venga tenuta sotto controllo l’alimetanzione.

Evita caramelle e gomme da masticare, specialmente quelle con la dicitura “senza zucchero”. Ne bastavano 2-3 al giorno per mandare alle stelle la glicemia.

Regole Alimentari del Dottor Mozzi

  1. Eliminare definitivamente caramelle e gomme da masticare, specialmente quelle con la dicitura “senza zucchero”.
  2. Cena leggera a base di pesce, carne e verdure giuste per il proprio gruppo sanguigno.
  3. Prediligere i legumi come sostituti dei cereali.
  4. Consumare dolci, frutta o cereali consentiti al mattino.
  5. Monitorare la glicemia a digiuno e due ore dopo i pasti.

Se vuoi mangiare dei dolci, della frutta, o dei cereali tra quelli consentiti (da evitare per le persone affette da diabete di tipo 1), è molto meglio farlo il mattino a colazione.

Il momento più importante della misurazione è la mattina, a diguino, prima di fare colazione. Questa pratica che andrebbe ripetuta periodicamente e non solo nel primo mese, visto che questo è il dato glicemico più importante.

Non è tanto la glicemia alta che bisogna temere, ma la glicemia alta protratta nel tempo, per diverse ora. Per questo, al fine di avere una glicemia perfetta al mattino, è molto importante fare una cena leggera e priva degli alimenti citati nel punto 1 delle regole del dott.Mozzi.

Rimedi Naturali e Integrazione

Oltre alla dieta, è possibile utilizzare estratti di erbe sotto forma di tinture madri o infusi. Come ci insegna il dottor Mozzi, una buona digestione è fondamentale per mantenere il giusto equilibrio psicofisico.

Il Carciofo (Cynara scolymus L.)

Consigliato per i gruppi sanguigni A e 0, il carciofo è noto per le sue proprietà diuretiche, depurative del fegato e ipoglicemizzanti.

  • Proprietà: Diuretico, depurativo del fegato e della pelle, fluidificante della bile, digestivo, ipocolesterolemizzante, ipoglicemizzante.
  • Sinergia: Può essere combinato con bardana, rosmarino o salvia per gestire la glicemia alta.
  • Controindicazioni: Sconsigliato per i gruppi B e AB e a chi ha subito l'asportazione della cistifellea.

Altre Piante Utili

  • Elicriso: Consigliato per tutti i gruppi sanguigni, ha un'azione antistaminica, decongestionante e lenitiva.
  • Oli Essenziali: Come l'olio di lavanda per problemi del cuoio capelluto e l'olio di iperico per dolori articolari.

Testimonianze e Risultati

Le testimonianze e le esperienze di chi ha provato veramente la dieta dei gruppi sanguigni con risultati a volte del tutto insperati.

  • “ Un anno fa per mia buona fortuna ho seguito uno dei suoi programmi su Telecolor, cio’ ha acceso la mia simpatia e il mio interesse per la sua visione del mondo e alimentare inclusa. “ Così a maggio 2012, a 37 anni, dopo una vita passata a mangiare di tutto, mi lanciai, con certo scetticismo, in una prova, pensando che sarebbe durata poco. Invece… Dapprima rimossi pane, pasta e tutti i derivati di cereali: i mal di testa via via si attenuarono per sparire del tutto. Stesso discorso per i problemi intestinali, spariti da un giorno all’altro.
  • “ Da anni soffrivo di una forte anemia e tiroidite autoimmune di Hashimoto associata a stanchezza e gonfiori angli arti inferiori e mani. Ho personalmente sperimentato su di me la dieta del gruppo 0, ecludendo tutti i cibi sconsigliati e favorendo quelli favorevoli, ed il risultato è strepitoso. Addio anemia, tiroidite e gonfiori..adesso i miei valori sono magnifici.. "
  • “ La glicemia è apparsa subito migliorata. Il primo mese glicemia mattino a digiuno 90/100, due ore postprandiale 130/145. Dopo due settimane, vedendo i miglioramenti ho sospeso la metformina con attenzione. Glicemia sempre ottima. Dopo due mesi ho la glicemia mattino digiuno 70/78 due ore postprandiale 100/130. Devo dire che, pur seguendo la dieta in modo rigoroso e senza sgarri, mangio con soddisfazione e appetito e non faccio nessun sacrificio, né dal punto di vista del gusto né della fame.

Strumenti Utili

  • App della Dieta del Dottor Mozzi: Disponibile per dispositivi Apple e Android, permette di controllare la compatibilità degli alimenti con il proprio gruppo sanguigno.
  • Menù Settimanale Gratuito: Un aiuto concreto per chi vuole seguire la dieta, con esempi pratici di colazione, pranzo e cena per ogni gruppo sanguigno.

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