Negli anni '60, sulla base di dati epidemiologici modificati ad arte e di un'errata interpretazione del metabolismo del colesterolo, le linee guida internazionali ci hanno spinto a "mangiare light". Ma cosa significa mangiare light? Fare il calcolo delle chilocalorie, dove i grassi sono più calorici dei carboidrati.
Assumere meno grassi è stato il "prezzo amaro" per diminuire gli infarti. Dall'altro lato, gli italiani si sono buttati su pane, pasta, pizza e dolci, ma senza grassi. E siccome il cibo senza sapore non vende, aumentare i carboidrati nella dieta è stato il contraltare dolce. Ed ecco che siamo stati invasi da cibi "light".
La cosa strana, però, è che gli infarti sono aumentati. Anzi: è aumentata l'obesità nel mondo, è aumentata la malattia da eccesso di trigliceridi, è aumentato il diabete e l'insulino-resistenza è a livelli da epidemia, è aumentato in generale il numero delle malattie cardiovascolari e di ictus. Sono dati statistici che destano quantomeno curiosità.
La Guerra al Colesterolo
Le linee guida hanno costantemente abbassato il livello di colesterolo considerato pericoloso e hanno costantemente ampliato il numero di individui per i quali si raccomandava la terapia. Adesso si deve dare la compressina anticolesterolo anche ai bambini dicono... Peccato che tra coloro che lo dicono e lo hanno votato nel 2016, quasi il 90% erano in conflitto di interesse, in quanto al soldo delle aziende farmaceutiche.
Imponendo diete quasi completamente prive di grassi, hanno dato - per bilanciare le chilocalorie dei pasti - un ok quasi totale ai carboidrati, molto meno calorici dei grassi. E hanno invaso il mercato con prodotti "finti light" ricchi di zucchero e ricchi di grassi trans-idrogenati, che hanno avuto impatti imprevedibili sulla salute mondiale.
Zuccheri e Malattie Cardiovascolari
La "Sugar Research Foundation" (SRF) americana aveva segretamente finanziato una "revisione" scientifica nel 1967 pubblicata sul prestigioso New England Journal of Medicine (NEJM), che scartava le prove che collegavano il consumo di zucchero e saccarosio alla malattia coronarica e al rischio di infarto.
L'accumulo delle prove internazionali è che proprio gli zuccheri presenti in abbondanza nella dieta - in particolare quelli aggiunti agli alimenti trasformati o utilizzati nella preparazione di cibi e bevande - siano la causa dell'aterosclerosi. Lo conferma una revisione scientifica del 2014: gli zuccheri della dieta possono essere "aterogenici come gli acidi grassi saturi".
E l'OMS per debellare le epidemie di obesità, diabete e sindrome metabolica (cresciute precisamente in parallelo con l'introduzione delle linee guida dietologiche contro i grassi!) da anni dice che si dovrebbe limitare il consumo di zuccheri a non più del 5% dell'introito calorico giornaliero.
Consigli Pratici
Prima di accettare di prendere una statina per abbassare il colesterolo, segui questi consigli:
- Escludi dalla tua dieta lo zucchero puro, le bevande zuccherate, i dolci e qualsiasi altro cibo a base di farina raffinata.
- Elimina i latticini. E fai attenzione ad evitare gli oli vegetali. Abbonda invece con l’olio di oliva EVO (assicurati che sia ITALIANO) e aggiungi olio di cocco e burro chiarificato (naturalmente privo di lattosio e proteine del latte).
- Creati uno spazio giornaliero per attività fisica e re-impara a respirare. Siamo nati per muoverci, cacciatori raccoglitori e camminatori. Abbiamo bisogno di movimento.
Infatti, la frutta secca fa parte di quei cibi naturali presenti in natura che abbassano il colesterolo. Sul colesterolo, ti basti sapere che è dagli anni '60 vi è una campagna scientifica e mediatica (e commerciale...) che ha preferito scegliere il colesterolo come unico fattore di rischio per gli infarti e le malattie cardiovascolari.
Dimenticandosi che il colesterolo è il più potente antiossidante del nostro corpo e che non potremmo vivere senza colesterolo in un pianeta ricco di ossigeno. E non potremmo produrre una grande quantità di ormoni, che dal colesterolo derivano: da quelli sessuali alla Vitamina D. Per tacere dell'assorbimento di altre vitamine liposolubili (A, E, K etc).
Le indicazioni dietetiche che sono seguite alla campagna mondiale contro il colesterolo oggi devono necessariamente e radicalmente essere riviste, partendo dallo sfatare la favoletta delle #chilocalorie. L'OMS e l'Associazione dei Cardiologi Americani mettono un freno agli errori del passato e ci ricordano che se gli zuccheri della dieta superano il 5-10% del calcolo calorico giornaliero abbiamo un aumento del rischio di tutta una serie di malattie cardiovascolari e metaboliche. E che gli zuccheri aggiunti sono "aterogeni" come i grassi cattivi (e che si originano dagli zuccheri).
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