Dott. Mozzi: Consigli Alimentari per la Glicemia Alta

La dieta del gruppo sanguigno, un regime alimentare ideato dal Dr. Peter D’Adamo e perfezionato dal Dott. Piero Mozzi, è volta al conseguimento di uno stato di salute e una forma fisica ottimali. Questa dieta ti offre la possibilità di raggiungere il peso forma ideale, vivere meglio e più a lungo imparando a scegliere gli alimenti più adatti alle tue caratteristiche genetiche. La dieta è infatti ritagliata su misura per ciascuno dei quattro gruppi sanguigni 0, A, B, ed AB.

Come Funziona la Dieta del Dott. Mozzi?

Per ogni gruppo sanguigno gli alimenti vengono distinti in benefici, neutri e nocivi. Quest’ultimi saranno appunto i cibi da evitare, o di cui per lo meno ridurre il consumo, in quanto nel tempo possono provocare danni all’organismo, determinando l’inizio di patologie anche serie. Seguendo la dieta del gruppo sanguigno avrai dunque la possibilità di invertire questo trend e riconquistare la salute perduta, con la seria possibilità di guarire da patologie che apparentemente non centrano nulla con l’alimentazione.

La dieta del gruppo sanguigno, conosciuta anche come emodieta, è stata sviluppata per la prima volta dal Dr. Peter D’Adamo e si basa sul presupposto che esiste una stretta correlazione tra gruppi sanguigni, cibo e sistema immunitario. In Italia questo regime alimentare è diventato celebre grazie al Dottor Mozzi.

I libri sulla dieta del gruppo sanguigno sono principalmente tre, pubblicati dal Dott. Piero Mozzi. Il più importante è il libro con la copertina viola, intitolato “La dieta del Dottor Mozzi”. Poi ci sono due libri di ricette. Nel volume 1 troverai ricette di vario tipo (primi, secondi, antipasti, torte, spuntini, ecc.). Il volume 2 contiene invece ricette per la realizzazione di prodotti da forno, come pane, pizza, crepes, torte, plum-cake, panini ecc.

Il Dottor Peter D'Adamo, noto ricercatore e docente nell'ambito della medicina naturopatica, è fondatore e direttore del Journal of Naturopathic Medicine. Le sue teorie sul rapporto tra salute, alimentazione e gruppo sanguigno hanno ottenuto riconoscimenti dal mondo scientifico a livello internazionale. La dieta dei gruppi sanguigni del dr. D’Adamo consiglia di mangiare certi alimenti ed eliminarne altri a seconda dell’appartenenza o meno ad un determinato gruppo del sangue.

Il fruttosio è un dolcificante di cui il dottor Mozzi parla spesso e non certo in modo positivo. Tutte le malattie, dalle più serie alle più comuni, hanno una ragion d’essere, ovvero una causa. Quest’ultima, secondo il parere e l’esperienza del dottor Mozzi è da ricercare proprio nelle sostanze che introduciamo quotidianamente attraverso il cibo, le bevande e perfino masticando un chewingum ogni santo giorno, o mangiando una semplice caramella.

Consigli Alimentari del Dott. Mozzi per Gruppo Sanguigno (0, A, B, AB)

Nelle pagine che seguono troverai alcuni consigli alimentari del Dott. Mozzi per ciascuno dei quattro gruppi sanguigni (0, A, B ed AB) per prenderti cura della tua salute semplicemente tornando a mangiare correttamente. Fastidi e patologie poco gravi, ma molto comuni, possono sparire anche nell’arco di qualche giorno, ma con il tempo si possono ottenere ottimi risultati anche con malattie molto più serie e complicate. Nonostante la maggior parte dei medici non ne faccia minimamente menzione, la dieta gioca un ruolo determinante nello sviluppo dei processi infiammatori che sono alla base di molte patologie.

Testimonianze

Le testimonianze e le esperienze di chi ha provato veramente la dieta dei gruppi sanguigni con risultati a volte del tutto insperati.

  • “ Un anno fa per mia buona fortuna ho seguito uno dei suoi programmi su Telecolor, cio’ ha acceso la mia simpatia e il mio interesse per la sua visione del mondo e alimentare inclusa. Così a maggio 2012, a 37 anni, dopo una vita passata a mangiare di tutto, mi lanciai, con certo scetticismo, in una prova, pensando che sarebbe durata poco. Invece… Dapprima rimossi pane, pasta e tutti i derivati di cereali: i mal di testa via via si attenuarono per sparire del tutto. Stesso discorso per i problemi intestinali, spariti da un giorno all’altro."
  • "Da anni soffrivo di una forte anemia e tiroidite autoimmune di Hashimoto associata a stanchezza e gonfiori angli arti inferiori e mani. Ho personalmente sperimentato su di me la dieta del gruppo 0, ecludendo tutti i cibi sconsigliati e favorendo quelli favorevoli, ed il risultato è strepitoso. Addio anemia, tiroidite e gonfiori..adesso i miei valori sono magnifici.."
  • "Ho iniziato volonterosa e fiduciosa fin da subito e già dalla mattina successiva ho eliminato completamente dal mio regime alimentare tutto ciò che viene indicato come “sconsigliato” per il mio gruppo (ogni forma di latte animale, glutine, carne suina e tutte le altre indicazioni). Risultato: dopo circa 10 giorni avevo riacquistato un’energia, una grinta, una forza fisica che non ricordavo di avere e nei giorni successivi finalmente nessuna macchia nuova è più spuntata!!"
  • "Arrivai ad un punto critico, non potevo più fare nulla dai dolori atroci, iniziai la dieta ed un percorso di meditazione, all’inizio è stato difficile, i dolori i primi cicli furono forti, ma dopo già tre mesi tutto migliorò. Ora faccio sport regolarmente, ho un’energia, non sono più perennemente stanca e appesantita, i dolori fortissimi allo stomaco e intestino, vescica e utero scompaiono. Ho eliminato tutti i cereali raffinati, zuccheri raffinati, dolci, aumentato il consumo di pesce contenente omega3, cibi naturalmente antinfiammatori."
  • “La glicemia è apparsa subito migliorata. Il primo mese glicemia mattino a digiuno 90/100, due ore postprandiale 130/145. Dopo due settimane, vedendo i miglioramenti ho sospeso la metformina con attenzione. Glicemia sempre ottima. Dopo due mesi ho la glicemia mattino digiuno 70/78 due ore postprandiale 100/130. Devo dire che, pur seguendo la dieta in modo rigoroso e senza sgarri, mangio con soddisfazione e appetito e non faccio nessun sacrificio, né dal punto di vista del gusto né della fame."

Le persone che si approcciano per la prima volta alla dieta del gruppo sanguigno spesso si trovano in difficoltà e non sanno più cosa mangiare e come cucinare. In realtà, chi segue da tempo la dieta del Dott. Mozzi, sa bene che le cose non stanno così. Esistono tantissime alternative ai classici piatti della dieta Mediterranea. Prenderti cura del tuo corpo e della tua salute psico-fisica, tramite i rimedi naturali è una sceta sana e responsabile da affiancare ad un alimentazione corretta. A differenza dei farmaci, i rimedi naturali non sono solo più sicuri, ma sono anche più efficaci. Essi agiscono in profondità, direttamente sulla causa del problema e non soltanto sul sintomo.

Strumenti Utili

  • Scarica la APP della dieta del dottor Mozzi, disponibile sia per dispositivi Apple, che Android. Questa App è una comoda e semplice guida, sempre a portata di mano, che ti permetterà di controllare subito e in tempo reale, se gli alimenti che stai pensando di comprare, o che vorresti ordinare al ristorante, sono compatibili o meno con il tuo gruppo sanguigno.
  • Il Download gratuito, in formato PDF, di un menù settimanale della dieta del gruppo sanguigno per tutti i gruppi sanguigni (0, A, B ed AB). Con esempi pratici di una giornata tipo colazione, pranzo e cena. Un aiuto concreto per chi vuole seguire la dieta del gruppo sanguigno, ma non sa cosa mangiare.

La Dieta per il Gruppo Sanguigno A

Per arrivare alla dieta del gruppo sanguigno A è bene capirne prima le origini. Nel corso della storia l’uomo ha dovuto adattarsi a diverse condizioni climatiche, ambientali e alimentari. Questi adattamenti gli hanno permesso di sopravvivere, ma hanno anche provocato grandi cambiamenti nel sistema immunitario e determinato la diversificazione degli antigeni nel sangue.

Molto probabilmente il gruppo sanguigno A fece la sua comparsa definitiva nell’area asiatica o mediorientale 25.000-15.000 anni fa, in risposta alle mutate condizioni ambientali. Durante il periodo Neolitico si verificò il primo cambiamento rilevante di stile di vita: l’uomo da nomade divenne sedentario. La coltivazione dei cereali e la disponibilità del bestiame diedero un forte impulso all’evoluzione umana: grazie ad esse l’uomo poté iniziare a sviluppare comunità stabili e a costruire le prime abitazioni.

Di conseguenza, l’alimentazione e lo stile di vita delle nuove popolazioni erano completamente differenti; questo comportò una forte mutazione dell’apparato digerente e del sistema immunitario, che permise loro di tollerare le sostanze nutritive contenute nei cereali e negli altri prodotti agricoli. Dall’Asia e dal Medio Oriente il gruppo A si diffuse in Europa occidentale grazie agli indoeuropei, che si mescolarono alle popolazioni locali tra il 3500 e il 2000 a.C. I cambiamenti ambientali, dovuti alla rapida espansione dell’agricoltura, ebbero un forte impatto che permise al gene del tipo A di radicarsi definitivamente.

Alimentazione Consigliata per il Gruppo A

Un’alimentazione salutare per le persone di gruppo sanguigno A è composta principalmente da ortaggi, frutta, legumi, pesce e uova. Per molti versi, il loro metabolismo si trova all’opposto di quello del gruppo 0: il loro sistema digerente presenta un ambiente interno scarsamente acido che non tollera la chetosi.

Le persone di gruppo A sono predisposte a sviluppare malattie di cuore, tumori e diabete. In particolare sono esposte a diversi tipi di cancro, come quello del seno, dello stomaco e tumori cerebrali. Questo perché le cellule tumorali hanno un’alta affinità con l’antigene A, che non le riconosce come nocive.

La carne rossa è la causa principale dell’aumento di peso nei soggetti appartenenti a questo gruppo che, non riuscendo ad assimilarla bene, la immagazzinano sotto forma di grasso. I latticini rappresentano un’altra causa dell’aumento di peso: essi sono infatti poco tollerati e possono rallentare il metabolismo.

Gestione dello Stress per il Gruppo A

Il segreto per trarre in positivo gli effetti dello stress è racchiuso nel nostro gruppo sanguigno. Le persone di tipo A sono molto sensibili alle situazioni stressanti, soprattutto a livello mentale: l’adrenalina da stress li colpisce principalmente al sistema nervoso. Questo fenomeno è per loro causa di ansia, iperattività e irritabilità.

Il modo migliore per contrastarlo è intraprendere un’attività fisica che favorisca il rilassamento mentale, come Yoga, Tai Chi Chuan, camminata veloce, arti marziali, golf, nuoto, danza, sport aerobici (leggeri) e stretching. Praticare attività rilassanti non significa evitare di fare sforzi: la cosa più importante non è tanto la fatica, quanto il coinvolgimento mentale nell’esercizio fisico.

Personalità e Gruppo A

Secondo tali studi, il tipo A conserva l’eredità genetica dei primi agricoltori della storia. Questi furono anche i primi esseri umani che si organizzarono in comunità, imparando a cooperare gli uni con gli altri e a rispettare i tempi della natura per ottenere i prodotti agricoli di cui si nutrivano. Per questo le persone appartenenti al gruppo sanguigno A sono quelle che tendono ad avere una struttura emotiva più forte e conservano tratti psicologici che conferiscono loro grande capacità di pianificazione e collaborazione.

Alimenti Consigliati e Sconsigliati per il Gruppo A

  • Carni: La carne rossa è da evitare. Optare per pesce, pollo e tacchino.
  • Latticini: Da limitare a causa della scarsa tolleranza.
  • Verdure: Via libera a insalate e legumi, la soia è d’oro.
  • Cereali: Il grano saraceno è da preferire al grano turco.

La Dieta per il Gruppo Sanguigno B

Prima di parlare della dieta del gruppo sanguigno B è bene capirne le origini. Nel corso della storia l’uomo ha dovuto adattarsi a diverse condizioni climatiche, ambientali e alimentari. Questi adattamenti gli hanno permesso di sopravvivere, ma hanno anche provocato grandi cambiamenti nel sistema immunitario e determinato la diversificazione degli antigeni nel sangue.

Il gruppo sanguigno B comparve per la prima volta 10.000 - 15.000 anni fa, nelle zone montuose dell’Himalaya che oggi fanno parte del Pakistan e dell’India. Come per il gruppo A, l’evoluzione di questo gene fu una diretta conseguenza del cambiamento ambientale e climatico; in questo caso, il passaggio dal clima torrido delle savane africane a quello freddo e rigido delle catene montuose himalaiane.

Questi popoli erano dediti soprattutto alla pastorizia, di conseguenza si nutrivano principalmente di carne e prodotti caseari. Si differenziarono ben presto in due sottogruppi: il primo, più stanziale e dedito principalmente all’agricoltura, si stabilì nel Sud-est asiatico mentre l’altro, nomade e bellicoso, conquistò i territori a nord e a ovest dell’Asia.

Alimentazione Consigliata per il Gruppo B

La dieta delle persone di tipo B è molto bilanciata e include una grande varietà di alimenti, poiché il loro sistema digerente si adatta bene ai cambiamenti di alimentazione. Solitamente il loro fisico è resistente a molte malattie caratteristiche delle società economicamente sviluppate, come i tumori e le patologie cardiovascolari. Anche quando non riescono a evitarle, sono in grado di combatterle bene.

Come per il gruppo 0, le persone appartenenti al gruppo B sono intolleranti al glutine di frumento. I formaggi, generalmente da evitare per favorire la perdita di peso, con moderazione sono invece consigliati per il gruppo B poiché aiutano a bilanciare il metabolismo (da preferire quelli ovini).

Gestione dello Stress per il Gruppo B

Le persone di gruppo B mostrano una spiccata tendenza a ricercare sempre una situazione di equilibrio, tanto nell’alimentazione quanto nella risposta allo stress che, infatti, consiste in una via di mezzo tra la risposta emotiva del tipo A e quella fisica del tipo 0. Oggi queste persone hanno una capacità molto elevata di gestione dello stress, poiché sono più riflessive rispetto al gruppo 0 ma anche più “energiche” fisicamente rispetto al gruppo A. Quando il loro equilibrio viene a mancare possono insorgere disturbi come affaticamento cronico e annebbiamento mentale.

Personalità e Gruppo B

Come ormai sappiamo, la parola d’ordine del tipo B è “equilibrio”: è questo il retaggio genetico dei popoli nomadi conquistatori, che dovevano per forza essere flessibili e creativi. Le persone di questo gruppo riescono a esaminare ogni questione mettendosi anche nei panni degli altri e quindi vivono e agiscono all’insegna dell’empatia.

Alimenti Consigliati e Sconsigliati per il Gruppo B

  • Cereali: Grano, mais e grano saraceno sono da limitare, prediligendo il riso.
  • Latticini: Il gruppo B ha la maggior concessione di latticini fra tutti i gruppi (meglio magri e di capra, assolutamente no al gorgonzola e ai fermentati).
  • Carni: Fra le carni bianche tacchino e coniglio vanno benissimo, carne rossa e burro off limit.
  • Frutta: Ottime scelte per la frutta sono ananas e pompelmo, i due frutti che in eccellenza compaiono delle diete ipocaloriche, la frutta secca occorre evitarla.

La Dieta per il Diabete secondo il Dott. Mozzi

In questo articolo troverai tutte le nozioni necessarie per poter vivere una vita lunga e in salute, al pari di qualsiasi persona normale, non affetta da diabete. Ti basterà seguire un alimentazione sana, adatta al tuo gruppo sanguigno e soprattutto adatta ad un paziente diabetico. Questa dieta, consigliata dal Dott. Piero Mozzi, ha già permesso a centinaia di persone di sistemare le loro analisi del sangue, glicemia compresa, di migliorare la loro qualità di vita e in molti casi di eliminare le pastiglie ipoglicemiche, diventate inutili proprio grazie alla dieta.

Il Dottor Piero Mozzi considera il diabete come il male del secolo. Una vera e propria epidemia che sta investendo buona parte del pianeta, sia in Occidente che in Oriente. Se fino ai primi anni del dopo guerra questa malattia era sconosciuta ai più, attualmente ne sono affetti oltre 382 milioni di persone in tutto il mondo (fonte IDF Diabetes Atlas) e si stima che la cifra possa salire a 592 milioni nel 2035.

Comprendere il Diabete

L’insulina è un ormone prodotto dalle cellule del pancreas (le isole di Langerhans) e ha il compito di ridurre il livello di glucosio presente nel sangue (glicemia). La glicemia aumenta ogni qual volta introduciamo con l’alimentazione dei carboidrati, rappresentati da zuccheri ed amidi, ovvero la principale fonte di energia per l’organismo.

Esistono principalmente tre tipi di diabete:

  1. Il diabete di tipo 1, classificato come una vera e propria malattia autoimmune, in cui l’insulina è necessaria e deve essere assunta dall’esterno.
  2. Il diabete di tipo 2, la forma più comune, che compare con più frequenza nei soggetti con più di 40 anni.
  3. Il diabete gestazionale, una forma momentanea che caratterizza una percentuale delle gravidanze.

Il diabete, se non tenuto sotto controllo, favorendo il processo di ostruzione delle arterie moltiplica il rischio di sviluppare ictus o infarti.

Alimenti da Evitare per i Diabetici

Per quanto riguarda l’alimentazione, i medici danno la colpa soprattutto a dolci e grassi saturi di origine animale. Sto parlando soprattutto di pane e pasta (cioè frumento), alimento chiave della dieta Mediterranea e bene o male presente nell’alimentazione quotidiana di ogni Italiano. Il dottor Mozzi descrive le persone con diabete di tipo 1 come “programmate dalla natura” per non toccare alcun tipo di cereale. Inoltre il dott. Anche rimpinzarsi a cena di alimenti ad alto indice glicemico può portare a un picchi glicemici. Tra questi, oltre ai cereali e ai dolci, troviamo la frutta, il miele, le patate, le patate dolci, la tapioca e la zucca.

Alimenti Consigliati per i Diabetici

Il dottor Mozzi spiega che è possibile vivere una vita in salute anche se si è affetti da diabete, a patto che venga tenuta sotto controllo l’alimentazione. Un esempio sono le gomme da masticare e le caramelle, che non contengono zucchero (ossia saccarosio), ma che contengono dolcificanti di sintesi ricavati dalla fermentazione di cereali, quindi molto più pericolosi dello zucchero. Anche molti farmaci contengono cereali.

Regole del Dott. Mozzi per Diabetici

Queste sono le regole alimentari e non solo, del dott. Mozzi per i diabetici:

  • La cena è il pasto più delicato, da evitare il consumo di alcolici in generale, anche del vino, visto che anch’esso alza la glicemia. Si possono invece mangiare senza problemi il pesce, la carne e le verdure giuste per il nostro gruppo sanguigno. Più la cena è leggera e meglio è.
  • Elimina definitivamente caramelle e gomme da masticare, specialmente quelle con la dicitura “senza zucchero”. Ne bastavano 2-3 al giorno per mandare alle stelle la glicemia.
  • In quei casi in cui hai mangiato cibi sbagliati a cena, o hai mangiato troppo, è importante che ti metti d’impegno e fai un po’ di attività fisica prima di coricarti.
  • I legumi sono i sostituti ideali dei cereali.
  • Se vuoi mangiare dei dolci, della frutta, o dei cereali tra quelli consentiti (da evitare per le persone affette da diabete di tipo 1), è molto meglio farlo il mattino a colazione.

Monitoraggio Glicemico

La glicemia va poi controllata due ore dopo il pasto. Il momento più importante della misurazione è la mattina, a diguino, prima di fare colazione. Questa pratica che andrebbe ripetuta periodicamente e non solo nel primo mese, visto che questo è il dato glicemico più importante. Non è tanto la glicemia alta che bisogna temere, ma la glicemia alta protratta nel tempo, per diverse ore. Per questo, al fine di avere una glicemia perfetta al mattino, è molto importante fare una cena leggera e priva degli alimenti citati nel punto 1 delle regole del dott. Mozzi.

Libri Consigliati

La dieta del dottor Mozzi. Il volume più importante per iniziare a prenderti cura della tua salute.

Cereali e Glutine

I carboidrati, detti anche glucidi, sono contenuti principalmente negli alimenti di origine vegetale. Frumento, kamut, farro, orzo, segale e avena sono cereali che contengono glutine. La diffusione e l'aumento delle intolleranze sono una caratteristica del mondo contemporaneo, a cui la ricerca scientifica non ha ancora dato risposta e su cui non è giunta a conclusioni definitive.

In Italia è presente la cultura del pane e della pasta, che in altri Paesi non esiste o non è così diffusa e consolidata. Dalla Seconda Guerra Mondiale in poi è molto aumentato il consumo sia di glutine sia di latticini. Inoltre fino a 50 anni fa il glutine era presente solo nel pane, nella pasta, nella pizza, nei dolci o in alimenti similari. Ora, con la grande diffusione di alimenti pre-lavorati, forniti dall'industria alimentare a ristoranti e gastronomie, molto spesso consumiamo glutine senza saperlo.

Molte persone intolleranti al glutine hanno genitori che non lo erano o che per lo meno non risultavano tali. Per essere assimilati hanno bisogno di una cottura prolungata e, contenendo molti amidi, tendono a far aumentare la ritenzione di liquidi e, di conseguenza, a far aumentare il peso; agiscono anche sull'apparato cardiocircolatorio e sull'apparato urinario. Inoltre sono tra i principali responsabili dell'innalzamento del colesterolo e della glicemia.

leggi anche: