Glicemia Postprandiale: Cosa Significa e Come Gestirla

La glicemia indica i livelli di glucosio nel sangue. Questo parametro può variare in maniera sensibile nell’arco di una giornata, in base ad esempio a ciò che mangiamo o allo stato di salute. I livelli di glicemia sono indicati in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dl).

La misurazione della glicemia si può rendere necessaria per monitorare l’efficacia della terapia messa in atto per un paziente diabetico. Prima di qualsiasi altra cosa, è bene fissare un punto. Per rilevare i valori di glicemia a digiuno, è necessario effettuare un prelievo venoso al mattino prima di fare colazione.

Un’alterata glicemia a digiuno costituisce un campanello d’allarme. In tali casi è suggerito effettuare ulteriori indagini, come il test da carico orale di glucosio o OGTT.

Cos'è la Glicemia Postprandiale?

La glicemia post prandiale indica i livelli di glucosio nel sangue fatti registrare dopo circa due ore un pasto. È in queste fasi della giornata che la glicemia raggiunge i livelli più alti. Negli individui sani, che non presentano problemi di diabete, i livelli di glicemia rientrano nella norma a distanza di qualche ora (circa 4) dopo la fine dei pasti.

Quando Preoccuparsi?

Nelle persone con diabete manifesto o in uno stato di ridotta tolleranza al glucosio (IGT), il meccanismo appena descritto non funziona correttamente. A distanza di 60-120 minuti dalla conclusione di un pasto sostanzioso (colazione abbondante, pranzo o cena) i livelli glicemici fanno registrare i picchi massimi della giornata.

Col passare del tempo, il ripetersi di fenomeni iperglicemici postprandiali finisce col danneggiare occhi, reni, nervi e vasi sanguigni. In particolare, un'elevata glicemia postprandiale è messa in relazione con lo sviluppo delle complicanze del diabete, sia di tipo uno che di secondo tipo.

Oggi, invece, il trattamento è rivolto anche alla riduzione delle escursioni glicemiche postprandiali, considerate altrettanto importanti - se non addirittura più importanti - per il raggiungimento di un controllo glicemico ottimale e per la prevenzione delle complicanze, specie di natura macrovascolare. Fino a pochi anni fa la prevenzione di queste complicanze, e la terapia stessa del diabete, si erano principalmente focalizzate sulla riduzione dei livelli di emoglobina glicata e sul controllo del glucosio plasmatico a digiuno.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce come normale tolleranza al glucosio valori glicemici inferiori a 140 mg/dl (7,8 mmol/l) due ore dopo l'ingestione di un carico di glucosio da 75 g, nel contesto di un test orale di tolleranza al glucosio.

Come Viene Misurata la Glicemia Postprandiale?

La glicemia postprandiale viene generalmente misurata durante il cosiddetto test da carico orale di glucosio (OGTT). Questo tipo di esame permette di comprendere in che modo l’organismo reagisce al glucosio. Tale test è eseguito anche nelle donne in gravidanza, per verificare la presenza di diabete gestazionale.

Valori di Glicemia in Gravidanza

I valori di glicemia in gravidanza sono tendenzialmente più contenuti. La tabella dei valori è evidentemente più restrittiva. Durante la gravidanza è di fondamentale importanza il monitoraggio costante dei livelli di glicemia.

  • Al tempo zero (o a digiuno) i valori sono considerati normali se inferiori ai 92-95 mg/dl.
  • Al tempo 60 minuti non devono invece superare i 180 mg/dl.

Gestione e Controllo della Glicemia Postprandiale

Oltre a condurre uno stile di vita sano e a praticare sport, anche un corretto regime alimentare ci aiuta a prevenire un eccessivo innalzamento della glicemia. Via libera invece a quegli alimenti a basso indice glicemico.

Le diete a basso indice glicemico (IG) portano beneficio nel controllo del glucosio plasmatico postprandiale. Queste strategie alimentari si basano sul consumo prevalente di alimenti ricchi di fibra (verdura, legumi e frutta non zuccherina), contrapposto alla moderazione dei cibi ricchi di carboidrati complessi (pasta al dente, riso, pane integrale, prodotti da forno e cereali in genere, patate, tuberi, castagne) e all'evitamento degli zuccheri semplici (saccarosio, pane bianco, miele, dolciumi, snack, bevande zuccherate ecc.).

Nell'applicazione pratica dell'indice glicemico non va però dimenticato il concetto di carico glicemico, dato dal prodotto tra il contenuto in carboidrati della dieta e il suo IG medio.

Vari agenti farmacologici riducono in modo preferenziale il glucosio plasmatico postprandiale. A questa categoria appartengono gli inibitori dell'α-glucosidasi (acarbosio), le glinidi (secretagoghi dell'insulina ad azione rapida) e naturalmente l'insulina (analoghi dell'insulina ad azione rapida, insuline bifasiche [premiscelate], insulina per inalazione, insulina umana regolare).

Inoltre, nuove classi terapeutiche per il trattamento del glucosio plasmatico postprandiale in pazienti diabetici - tra le quali ricordiamo gli analoghi dell'amilina, i derivati del glucagon-like peptide-1 [GLP-1] e gli inibitori della dipeptidil peptidasi-4 [DPP-4] - hanno mostrato di portare benefici significativi nel ridurre le escursioni glicemiche dopo i pasti.

Come Misurare Correttamente la Glicemia

Per effettuare una corretta misurazione della glicemia, è essenziale utilizzare strumenti adeguati e certificati. I dispositivi più comuni sono i glucometri, apparecchi portatili che misurano la glicemia a partire da una piccola goccia di sangue prelevata con una puntura sul dito.

Per chi deve effettuare misurazioni glicemia frequenti, esistono anche i sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGM), che permettono di controllare i livelli di zucchero nel sangue senza dover fare punture continue.

Per ottenere risultati affidabili dalla misurazione della glicemia, è importante seguire alcune semplici regole. Prima di effettuare il test, assicurati di lavare bene le mani con acqua e sapone per rimuovere eventuali residui di zucchero o altre sostanze che potrebbero falsare il risultato.

Quando effettui il test glicemico, utilizza sempre una lancetta nuova per ogni misurazione per evitare infezioni e per garantire un prelievo corretto. Preleva una goccia di sangue sufficiente per coprire interamente la striscia reattiva del glucometro e attendi il risultato secondo i tempi indicati dal dispositivo.

Interpretare i risultati della misurazione della glicemia richiede una buona conoscenza dei valori normali e delle possibili variazioni. Se i tuoi valori sono spesso fuori dai range consigliati, è importante parlarne con il tuo medico.

Anche i valori post-prandiali, se superiori a 180 mg/dL, possono indicare una gestione non ottimale del glucosio. Se stai monitorando la glicemia per la prima volta e noti che i tuoi valori sono frequentemente alterati, potrebbe essere utile eseguire un esame della curva glicemica.

Monitoraggio Regolare e Stile di Vita

Il monitoraggio regolare della glicemia è cruciale per chi convive con il diabete o per chi è a rischio. Per chi è a rischio di diabete, monitorare regolarmente la glicemia può aiutare a prevenire lo sviluppo della malattia.

Oltre alla misurazione della glicemia, uno stile di vita sano gioca un ruolo fondamentale nella gestione del diabete. L'attività fisica regolare, una dieta equilibrata e la riduzione dello stress possono influenzare positivamente i livelli di glucosio nel sangue.

Alimenti ricchi di fibre, come verdure e legumi, aiutano a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue, mentre i carboidrati complessi, come quelli contenuti nei cereali integrali, forniscono energia a lungo termine senza picchi glicemici.

Sebbene il monitoraggio della glicemia possa essere gestito autonomamente nella maggior parte dei casi, ci sono situazioni in cui è fondamentale consultare il proprio medico. Se noti che i tuoi livelli di glucosio nel sangue sono spesso fuori dai valori consigliati, è importante rivolgersi a un professionista per una valutazione più approfondita.

Quando Misurare la Glicemia?

Misurare la glicemia è consigliato al mattino a digiuno, prima e dopo i pasti principali, e prima di andare a letto.

In generale, è consigliato misurare la glicemia al mattino a digiuno, appena svegli, per valutare come il corpo ha gestito il glucosio durante la notte. Un altro momento cruciale è prima e due ore dopo i pasti principali, per capire come il corpo risponde ai carboidrati consumati.

Inoltre, è utile controllare la glicemia prima di andare a letto, specialmente se assumi farmaci che influenzano il livello di zucchero nel sangue, per prevenire episodi di ipoglicemia notturna. In caso di sintomi sospetti, come stanchezza eccessiva o sete intensa, misura subito la glicemia per intervenire prontamente.

Ora sai quando si misura la glicemia. Ma per mantenere la glicemia sotto controllo, segui una dieta equilibrata ricca di fibre, pratica regolarmente attività fisica e monitora i livelli di glucosio con costanza.

Valori Normali di Glicemia

I valori normali di glicemia a digiuno sono compresi tra 70 e 99 mg/dL. Dopo i pasti, i valori non dovrebbero superare i 180 mg/dL.

Valori a digiuno compresi tra 70 e 99 mg/dL e post-prandiali inferiori a 180 mg/dL sono considerati normali.

È Necessario Monitorare la Glicemia Anche Senza Diabete?

Il monitoraggio della glicemia è consigliato anche a chi non ha il diabete, ma presenta fattori di rischio come obesità, storia familiare di diabete, o altri problemi metabolici.

Quali Esami Posso Fare per Approfondire lo Stato della Mia Glicemia?

Oltre alla misurazione della glicemia a casa, puoi eseguire un test di curva glicemica o l'emoglobina glicata presso il nostro laboratorio. Questi esami forniscono un quadro più preciso del controllo del glucosio nel tempo.

Glicemia Alta al Mattino: Cause e Fenomeni

Una condizione ricorrente è l’iperglicemia a digiuno (glicemia elevata al risveglio), anche in persone che hanno valori normali durante il giorno.

Effetto Alba (Dawn Phenomenon)

È un fenomeno fisiologico per cui, al mattino, il corpo rilascia ormoni contro-insulari (come cortisolo, adrenalina e glucagone) per prepararsi al risveglio.

Resistenza Insulinica

Mentre la glicemia misura quanto glucosio c’è nel sangue, l’insulinemia misura quanta insulina viene prodotta dal pancreas per tenere sotto controllo quel glucosio. Un valore di glicemia normale può nascondere un’insulinemia elevata, segno precoce di resistenza insulinica.

Glicemia a Digiuno e Diabete: Quando Preoccuparsi?

Valori di glicemia a digiuno superiori a 126 mg/dl, confermati in almeno due rilevazioni, indicano la presenza di diabete mellito. La glicemia a digiuno elevata può essere asintomatica nelle fasi iniziali.

Cosa Fare se la Glicemia a Digiuno è Alta

  1. La prima cosa da fare è non allarmarsi per un singolo valore alterato, ma ripetere l’esame e confrontarsi con il medico.
  2. Alimentazione equilibrata.
  3. L’esercizio fisico aumenta la sensibilità all’insulina e favorisce la riduzione della glicemia.
  4. Controllo del peso.
  5. Lo stress cronico favorisce l’iperglicemia tramite l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.

Fattori che Possono Alterare la Glicemia a Digiuno

Assunzione di alcuni farmaci.

Importanza della Prima Fase di Secrezione di Insulina

Il fattore chiave nel determinare l’abbassamento del picco iperglicemico postprandiale è la prima fase della secrezione di insulina. Durante un pasto, l’insulina viene rilasciata in 2 fasi: nella prima c’è il rilascio di una piccola quantità, in un periodo di circa 10 minuti, che anticipa e attenua le variazioni glicemiche postprandiali.

Con l’aumento dei livelli di glucosio nel sangue, si verifica una seconda fase di rilascio di insulina più sostenuta, che è proporzionale al carico glicemico del pasto.

Rischi dell'Iperglicemia Postprandiale

Di recente, è stata posta molta attenzione allo stato postprandiale in quanto più di uno studio ha evidenziato che l’iperglicemia postprandiale isolata, come quella che si verifica nelle persone con ridotta tolleranza al glucosio, raddoppia il rischio di morte per malattie cardiovascolari.

Si è visto anche che l’iperglicemia postprandiale potrebbe rendere più difficile il raggiungimento di un controllo glicemico ottimale nei pazienti con diabete di tipo 2. Lo stato di iperglicemia postprandiale porta anche ad avere livelli di grassi nel sangue aumentati, soprattutto trigliceridi.

Come Ridurre la Glicemia Postprandiale Alta

Per ridurre la glicemia postprandiale alta si può ricorrre sia a terapie farmacologiche sia a interventi sullo stile di vita. In particolare si raccomanda di modificare abitudini dannose e mettere in atto alcuni accorgimenti, tra cui praticare una regolare attività fisica e mantenere un peso corporeo nella norma.

Indice Glicemico

L’indice glicemico è un approccio alla classificazione dei carboidrati che confronta l’effetto glicemico della quota di carboidrati nei singoli alimenti.

Valori Glicemici Normali

Negli individui non diabetici, le concentrazioni di glucosio plasmatico a digiuno (ad esempio dopo un digiuno notturno di 8-10 ore) in genere variano da 70 a 99 mg/dl. La glicemia inizia a salire 10 minuti dopo l’inizio di un pasto, con un picco dopo 60 minuti come risultato dell’assorbimento dei carboidrati introdotti con l’alimentazione, e raramente supera i 140 mg/dl, tornando ai livelli preprandiali entro 2-3 ore.

Analisi per la Rilevazione dell’Iperglicemia Postprandiale

Le analisi per la rilevazione dell’iperglicemia postprandiale sono rappresentate dall’automonitoraggio della glicemia e dal test da carico orale di glucosio (OGTT), che prevede generalmente l’assunzione di una soluzione contenente 75 g di glucosio disciolti in acqua.

Parametro Valori Normali
Glicemia a digiuno 70-99 mg/dL
Glicemia postprandiale (2 ore dopo il pasto) Inferiore a 140 mg/dL

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