Dopo Quanto Tempo Si Abbassa il Colesterolo con la Dieta e Farmaci

Il colesterolo alto è un problema di salute molto comune, che può portare a gravi complicazioni se non controllato. Questa sostanza grassa, presente nel sangue, è fondamentale per la formazione di cellule e ormoni, ma quando i suoi livelli superano la norma, può accumularsi nelle arterie, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari.

Cos'è il Colesterolo?

Il colesterolo è un grasso o lipide sintetizzato dal fegato e assorbito a livello intestinale. Ha diverse funzioni essenziali: è strutturale nelle membrane cellulari, precursore della vitamina D, di alcuni ormoni e componente dei sali biliari. Se non lo introduciamo attraverso la dieta il nostro corpo è comunque costretto a produrlo.

Rischi per la Salute Quando il Colesterolo è Alto

Normalmente i livelli di colesterolo totale si considerano alti quando superano i 190-200 mg/dl. Se i valori di LDL rimangono superiori a quelli consigliati dal medico, aumenta la probabilità di incorrere in problemi cardiovascolari. Studi recenti, confermano il legame tra livelli di LDL elevati e rigidità arteriosa o rischio cardiovascolare.

Fattori che Possono Far Aumentare il Colesterolo

I livelli di colesterolo plasmatico dipendono sia dalla sintesi endogena a livello epatico sia dall’assorbimento intestinale. A influenzarli concorrono fattori genetici, ma anche ambientali come l’alimentazione, lo stile di vita, il peso corporeo e l’abitudine al fumo. Quest’ultima riduce i livelli di colesterolo buono (HDL).

Come Abbassare il Colesterolo con la Dieta

Insieme all'eventuale terapia farmacologica prescritta dal medico, intervenire sull'alimentazione rappresenta una strategia efficace per ridurre il colesterolo. Una dieta sana ed equilibrata è uno degli strumenti più efficaci per controllare il colesterolo. È importante ridurre il consumo di grassi saturi e trans, presenti in alimenti come carni rosse, burro, formaggi grassi, dolci e cibi fritti, che possono aumentare il livello di colesterolo nel sangue.

Per abbassare il colesterolo è fondamentale ridurre l'assunzione di grassi animali (burro, strutto, formaggi grassi, panna, carne rossa) che aumentano i livelli plasmatici. È meglio evitare frattaglie, soprattutto il fegato, e limitare alimenti contenenti grassi tropicali come olio di cocco e palma. Al contrario, è consigliabile privilegiare nei menù alimenti come il pesce, i legumi e le carni bianche, per esempio di tacchino e pollo. È importante introdurre a ogni pasto cereali integrali e verdure di stagione.

Tra i migliori alimenti per ridurlo c’è l'avena: grazie alle sue fibre, riduce l’assorbimento del colesterolo intestinale. Anche alcuni probiotici possono aiutare attraverso lo stesso meccanismo. In generale, un consumo abbondante di fibre provenienti da cereali integrali, verdura e frutta gioca un ruolo importante. Il consumo nella dieta quotidiana di olio extravergine di oliva (EVO), tipico della dieta mediterranea, può aumentare leggermente le HDL, grazie anche ai suoi polifenoli e antiossidanti; il pesce grasso e la frutta secca apportano grassi omega 3 e 6; questi grassi sono benefici per la salute del cuore, pur senza modificare in modo significativo i livelli di colesterolo.

Non è importante abbassare il colesterolo (e gli altri fattori di rischio) in fretta, per esempio 15 giorni invece di due mesi, ma mantenerlo basso nel tempo, per anni, per prevenire le patologie cardiovascolari.

Esempio di Menù per Abbassare il Colesterolo

  • Colazione: Latte scremato con fette biscottate integrali o pane integrale e marmellata, oppure yogurt scremato con avena e frutta fresca (mirtilli, frutti rossi, kiwi).
  • Spuntini (opzionali): Un frutto, 15-20 g di frutta secca, uno yogurt scremato o una bruschetta con olio extravergine di oliva e pomodoro.
  • Pranzo: Pasta preferibilmente integrale con pomodoro o verdure di stagione (broccoli, peperoni, melanzane, zucchine), accompagnata da un secondo di carne bianca magra, pesce o uova. In alternativa, un piatto unico come pasta e legumi (fagioli, lenticchie, ceci).
  • Cena: un secondo di carne bianca, pesce o uova, accompagnato da un contorno di verdure di stagione (spinaci, carote, insalata).

Esercizio Fisico e Stile di Vita

L’esercizio fisico regolare è un altro elemento chiave nel controllo del colesterolo. L’attività fisica aiuta a ridurre il colesterolo "cattivo" (LDL) e ad aumentare quello "buono" (HDL), oltre a favorire la perdita di peso e a migliorare la salute cardiovascolare in generale. Non è necessario praticare sport ad alta intensità: anche camminare, andare in bicicletta o fare giardinaggio per almeno 30 minuti al giorno può fare la differenza. Fare sport e smettere di fumare sono provvedimenti di per sé in grado di migliorare il profilo lipidico.

Farmaci e Integratori

Se le modifiche dello stile di vita non sono sufficienti a ridurre il colesterolo, può essere necessario ricorrere a farmaci specifici, come le statine. Questi farmaci, che devono essere prescritti dal medico, riducono la produzione di colesterolo nel fegato e aiutano a rimuovere il colesterolo in eccesso dal sangue. Esistono, infatti, anche farmaci anti-colesterolo senza statine. In alcuni casi, può essere utile l’integrazione con omega-3, fibre o niacina, sempre sotto controllo medico.

Quando si decide di adottare un approccio farmacologico per abbassare il colesterolo, la scelta tra integratori, come il riso rosso fermentato, e farmaci, come le statine, dipende dalle esigenze del paziente e dall'entità della riduzione desiderata.

Ecco alcuni integratori utili:

  • Riso rosso fermentato: Gli estratti di riso rosso fermentato rappresentano un integratore dalla comprovata azione ipocolesterolemizzante. L’assunzione quotidiana di monacolina K può ridurre la colesterolemia LDL (colesterolo Cattivo) di circa il 15-25% già dopo 6-8 settimane di assunzione.
  • Omega-3 da olio di pesce: Favoriscono il controllo del profilo lipidico e la diminuzione della pressione arteriosa, rallentano la formazione della placca ateromasica e la stabilizzano, ostacolando il processo di arteriosclerosi.
  • Berberina: Esercita effetti favorenti sul controllo del colesterolo e dei trigliceridi plasmatici.

Dopo Quanto Tempo si Vedono i Risultati?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda, in quanto il tempo necessario per abbassare il colesterolo varia in base a diversi fattori individuali. Tuttavia, in generale, con un sano stile di vita è possibile vedere dei miglioramenti nei livelli di colesterolo dopo 3-6 mesi. Il digiuno intermittente può abbassare il colesterolo totale di 12 mg/dl e il colesterolo di 9 mg/dl. Discorso diverso se si ricorre a farmaci come le statine. In questo caso è possibile abbassare il colesterolo già in 3-7 giorni di trattamento. È importante ricordare che l’abbassamento del colesterolo è un processo a lungo termine, che richiede costanza e impegno.

Nuove Strategie Farmacologiche

L'Agenzia Italiana del Farmaco ha da poco approvato inclisiran, una nuova molecola capace di ridurre drasticamente i livelli di colesterolo grazie ad una iniezione ogni sei mesi. Tra i vari attori della regolazione di questo processo c’è la proteina PCSK9. Ad inizio anni duemila si è scoperto che quando per un difetto genetico è prodotta in scarsa quantità, i livelli di colesterolo sono bassi. In particolare questa proteina è implicata nel trasporto e nella distruzione dei recettori che catturano il colesterolo. Questo genere di farmaci appartiene alla categoria dell'RNA interference. Uno di essi è inclisiran, molecola sperimentata con successo tanto da avere l'approvazione di AIFA per il trattamento dell'ipercolesterolemia primaria (eterozigote familiare e non familiare) e dislipidemia mista.

Il vantaggio di questo approccio è innanzitutto relativo all'efficacia: negli studi che hanno condotto all'approvazione inclisiran si è dimostrato utile nel ridurre i livelli di colesterolo in maniera maggiore rispetto alle statine o ad altri medicinali indicati per l’abbassamento dei lipidi nel sangue. In particolare, dopo un anno e tre mesi di assunzione, nei pazienti trattati con il nuovo farmaco il colesterolo LDL era sceso di oltre il 50% rispetto a quelli che avevano assunto il placebo. Il secondo è relativo alla somministrazione: dopo la prima iniezione, i pazienti ricevono la dose successiva dopo tre mesi e poi ogni sei mesi.

Inclisiran in Italia è indicato, in aggiunta alla dieta, in associazione a una statina o una statina con altre terapie ipolipemizzanti orali in pazienti non in grado di raggiungere gli obiettivi con la dose massima tollerata di una statina, oppure in monoterapia o in associazione ad altre terapie ipolipemizzanti in pazienti intolleranti alle statine o per i qualiuna statina è controindicata.

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