Quando si Vede il Feto in Ecografia nelle Prime Settimane di Gravidanza

La prima ecografia in gravidanza è un passaggio spesso indimenticabile. Quell’immagine ci restituisce il frutto di un desiderio coltivato talvolta a lungo oppure, semplicemente, genera in noi un’emozione fino a quel momento sconosciuta. In ogni caso, si tratta della conferma che una vita è nata dentro di noi. Dopo avere fatto un test che ha dato esito positivo, finalmente si può osservare con i propri occhi quel piccolo cuoricino che batte.

Cos'è l'Ecografia in Gravidanza?

Le ecografie ostetriche, o prenatali, sono considerate lo strumento diagnostico più efficace e sicuro per la gravidanza proprio perché sfruttano gli ultrasuoni, innocui sia per il feto che la madre, a differenza delle tecniche basate sulle radiazioni ionizzanti. Le ecografie durante la gravidanza servono a monitorare lo sviluppo e il benessere del bambino durante la gestazione, offrendo informazioni cruciali sulla salute del nascituro e della donna.

Tipi di Ecografie Fetali

Le ecografie fetali possono essere eseguite in due modalità:

  • Ecografie transvaginali (o interne): Indicate principalmente nelle prime fasi della gravidanza, quando il feto è ancora troppo piccolo per essere visibile dall’esterno.
  • Ecografie addominali (o esterne): Solitamente eseguite a partire all’incirca dall’11ª settimana, con una sonda passata direttamente sull’addome della madre.

Quando Fare la Prima Ecografia?

Una donna che scopre di essere incinta spesso va subito dal ginecologo per la prima ecografia, ma potrebbe essere troppo presto. A quante settimane allora è più opportuno farla? Secondo le linee guida fornite dalla Società Italiana di Ecografia Ostetrico Ginecologica (SIEOG), la prima ecografia andrebbe eseguita tra le 11 e le 13 settimane + 6 giorni (13 settimane + 6 giorni si ritiene sia il termine del primo trimestre di gravidanza), stabilire il numero delle settimane di gravidanza e la data del parto.

Spesso, però, viene anticipata (dalla quinta alla nona settimana, mediamente all’ottava). In genere ciò accade o perché i genitori sono preoccupati, ad esempio in presenza di piccole perdite di sangue, oppure su indicazione medica. Quando viene effettuata così precocemente generalmente si intende verificare la localizzazione della gravidanza.

Perché Aspettare?

Questo è il tempo necessario all’embrione per attecchire e annidarsi nella parete uterina, iniziare il suo sviluppo e i processi di formazione degli organi al suo interno. Se si esegue molto presto (cinque-sei settimane di gestazione) sarà poi necessario ripetere l’esame nelle settimane successive per poter visualizzare tutto ciò che è necessario.

Cosa si Vede nelle Prime Settimane?

Cosa è visibile dalla prima ecografia dipende tuttavia dalla settimana di gravidanza in cui l’indagine viene effettuata. Potrebbe capitare che per ragioni puramente cliniche il ginecologo richieda un’ecografia nelle primissime settimana di gravidanza. In questi casi si potranno raccogliere dati diversi a seconda della settimana di gestazione. Vediamo quali:

  • Verso le 4 settimane: Si osserva la camera gestazionale che altro non è che lo spazio entro il quale crescerà l’embrione.
  • Verso le 5/6 settimane: Normalmente compare l’embrione (quando raggiunge la misura di 5 mm) e si può vederne il cuore battere.
  • Verso le 6/8 settimane: È possibile cogliere il cosiddetto “sfarfallio” che indica l’attività cardiaca dell’embrione.
  • Dalle 10/12 settimane: Grazie all’impiego del doppler si può percepire il battito cardiaco embrionale.

Nelle primissime settimane, nella camera gestazionale è visibile il “sacco vitellino” prima ancora dell’embrione, una sorta di paracadute a cui è attaccato l’embrione stesso, che fornisce alle prime cellule i nutrienti essenziali per le prime fasi di sviluppo.

Camera Gestazionale Vuota: Cosa Significa?

La camera gestazionale è una sacca contenente liquido amniotico che si forma all’interno dell’utero per ospitare, fin dalle prime fasi, l’embrione che diventerà feto. In genere, la camera gestazionale diventa visibile a un esame ecografico transaddominale attorno alla quinta settimana di epoca gestazionale. Con la sonda transvaginale è possibile visualizzarla già dalla quarta settimana.

Se il calcolo delle settimane di gravidanza è stato effettuato correttamente, a sette settimane generalmente si dovrebbe essere in grado di osservare l’embrione all’interno del sacco gestazionale, dotato di attività cardiaca. La circostanza in cui si ha un’interruzione dello sviluppo embrionale prende il nome di gravidanza anembrionica.

Come Prepararsi all’Ecografia

L’ecografia non prevede alcuna preparazione fisica particolare. È possibile assumere cibi e liquidi anche a ridosso dell’esame, ciò che può variare è la presenza di urina o meno in vescica. In caso di ecografia transaddominale, la vescica deve risultare piena, condizione non consigliata in caso di ecografia transvaginale. Può essere utile indossare un abbigliamento comodo per potersi svestire e rivestire agilmente.

Prima di iniziare, il ginecologo cosparge di gel la parte su cui farà scorrere una sonda. La donna avverte semplicemente una sensazione di freddo. Le immagini del feto, riprese dalla sonda, vengono visualizzate su uno schermo posizionato davanti al ginecologo.

Ecografia Transvaginale: Cosa Aspettarsi?

L’ecografia transvaginale viene effettuata dal ginecologo attraverso una sonda. Anziché passarla sulla pancia, come avviene nell’ecografia classica, il medico la inserisce in vagina. Si tratta di una procedura sempre sicura quando eseguita da operatori esperti. Sdraiata e con le gambe leggermente piegate e divaricate le verrà introdotta in vagina la sonda ecografica. L’inserimento sarà agevolato dall’impiego di un gel lubrificante a base di acqua e da un rivestimento monouso. La sonda ecografica, che è una sottile sonda a forma di tubo ed è progettata affinché non rechi dolore.

Ecografie Obbligatorie e Facoltative

Secondo le linee guida italiane, si raccomandano almeno 3 ecografie obbligatorie durante una gravidanza fisiologica, garantite dal Servizio Sanitario Nazionale:

  • Ecografia ostetrica nel primo trimestre (generalmente tra l’11ª e la 13ª settimana).
  • Ecografia morfologica nel secondo trimestre (tra la 20ª e la 22ª settimana).
  • Ecografia biometrica nel terzo trimestre (tra la 30ª e la 34ª settimana).

Oltre a quelle più importanti sopra citate, possono essere necessarie ulteriori ecografie di controllo su indicazione del medico, in base alle condizioni specifiche della madre o del feto, ad esempio in caso di gravidanze gemellari o se si sospettano delle complicazioni.

Principali Informazioni Raccolte Durante la Prima Ecografia

  • Datazione della Gravidanza: Nel primo trimestre si può misurare il CRL (lunghezza dell’embrione) per ottenere una datazione ecografica.
  • Numero di Feti: Per gravidanze gemellari o plurigemellari.
  • Battito Cardiaco Fetale: A conferma della vitalità del bambino.
  • Misurazioni Fetali: Forniscono una stima dell’età gestazionale e del tasso di crescita del feto.
  • Rilevamento della Traslucenza Nucale: Se l’ecografia è effettuata tra la 11ª e la 14ª settimana il medico può misurare la traslucenza nucale.

Tabella delle Ecografie Raccomandate

Trimestre Settimane Tipo di Ecografia Obiettivi
Primo 6ª - 8ª Ecografia di datazione Conferma gravidanza, localizzazione sacco gestazionale, età gestazionale, battito cardiaco
Primo 11ª - 13ª Ecografia genetica Misura translucenza nucale, stima rischio anomalie cromosomiche
Secondo 20ª - 22ª Ecografia morfologica Valuta crescita, individua malformazioni, monitora sviluppo organi
Terzo 30ª - 34ª Ecografia biometrica Valuta la crescita del feto

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