Per ridurre la mortalità per tumore mammario, è fondamentale individuare il tumore quando è ancora in fase iniziale, fase nella quale le possibilità di cura sono molto alte. La principale arma a disposizione degli specialisti per combattere i tumori sono gli esami di screening e il tumore della mammella non fa eccezione.
Ruolo della Mammografia
La mammografia è la principale metodica di diagnostica precoce del tumore al seno. Per le sue elevate capacità diagnostiche, la mammografia rappresenta a tutt’oggi il test diagnostico di primo livello nello screening mammografico. All’inizio degli anni 2000 vi è stato l’introduzione dei mammografi digitali che ha comportato una prima rivoluzione nella diagnosi. Rientrando nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), l’esame mammografico è garantito a tutte le donne di età compresa tra i 50 e i 59 anni che sono invitate, ogni due anni, a effettuare gratuitamente una mammografia.
Evoluzione della Mammografia
Come molti esami diagnostici, anche la mammografia ha visto importanti evoluzioni grazie alle nuove tecnologie. Rispetto alla tecnica tradizionale che acquisisce un’unica immagine della mammella compressa, la Tomosintesi scompone, grazie a un’innovazione tecnologica, lo spessore della mammella in multipli strati millimetrici evidenziando, per ogni singolo strato le eventuali lesioni presenti.
Screening e COVID-19
La pandemia COVID-19 ha portato a un calo significativo degli esami di screening: secondo dati dell’Osservatorio Nazionale Screening (ONS), in seguito alla pandemia COVID nei soli primi nove mesi del 2020 sono stati effettuati oltre 2.000.000 di esami di screening in meno, 600.000 dei quali mammografici. Nonostante il tentativo di recuperare il ritardo accumulato garantendo nel contempo l’esecuzione dell’esame in piena sicurezza, il protrarsi della pandemia non ha consentito il totale recupero degli esami persi. I dati dell’ultima analisi effettuata da ONS riportano infatti un calo del 43.5% dei test effettuati con una stima dei tumori non diagnosticati che si assesta a 2.793. È necessario ricordare che il tumore della mammella non si ferma e va diagnosticato ancor prima che esso diventi clinicamente evidente. In molte Regioni, tra cui la Lombardia, dal mese di giugno l’attività di screening mammografico è stata potenziata, aumentando le risorse e la disponibilità del numero di esami.
Ruolo dell'Ecografia Mammaria
L’ecografia mammaria e la mammografia rappresentano i due esami più importanti a livello diagnostico per valutare lo stato di salute del seno. L’ecografia al seno, conosciuta anche come ecografia mammaria, è un esame di tipo diagnostico che ha come scopo principale l’analisi della struttura anatomica del seno. Si tratta di uno strumento non invasivo che utilizza gli ultrasuoni.
Quando è Indicata l'Ecografia
In linea generale quindi l’ecografia è indicata alle donne che non hanno ancora raggiunto i 40 anni, quando il seno ha una struttura ghiandolare più densa. All’Ospedale Cortina, si eseguono sia mammografie che ecografie. Ecografia e mammografia sfruttano due mezzi fisici diversi che - interagendo con lo stesso organo - forniscono informazioni complementari, che possono anche essere integrate con la visita senologica.
L’ecografia in particolare risulta particolarmente utile quando la donna ha il cosiddetto seno denso, cioè una mammella con un’elevata quota di tessuto fibroghiandolare che può andare ad oscurare eventuali piccole lesioni non visibili mammograficamente ma che possono essere invece facilmente evidenziate con l’ecografia. L’ecografia inoltre consente la diagnosi differenziale di piccole opacità visibili anche mammograficamente per differenziare ad esempio lesioni solide da lesioni liquide, le cosiddette cisti.
L'ecografia, invece, può essere utile solo in casi particolari, soprattutto nelle donne più giovani o per approfondire la natura di un nodulo, e non è raccomandata in generale come test di screening in sostituzione o in aggiunta alla mammografia.
Come Funziona l'Ecografia
Gli ultrasuoni sono emissioni sonore con frequenza oltre lo spettro dell’udibile dall’orecchio umano, in grado di attraversare i tessuti con una velocità inversamente proporzionale alla densità dei tessuti stessi. Ogni volta che gli ultrasuoni incontrano un tessuto di diversa densità, si riflettono in parte verso la fonte di emissione. La differenza nel funzionamento è il motivo per cui i due esami sono complementari. In generale, alcune strutture, come ad esempio le cisti, possono essere meglio visibili all’ecografia e meno visibili nella mammografia.
Mammografia ed Ecografia: Esami Complementari
La mammografia e l’ecografia possono essere definiti come due esami complementari, in particolare la mammografia utilizza i raggi X, invece l’ecografia utilizza gli ultrasuoni. Poiché questi due esami sono complementari, possono essere effettuati entrambi per la diagnosi di un tumore al seno.
È bene sottolineare che ecografia e mammografia non sono esami alternativi, ma complementari: in vari casi vengono eseguiti assieme per ottenere un quadro diagnostico più completo e accurato. La decisione su quale esame effettuare e quando dovrebbe essere sempre presa in consultazione con il proprio medico curante.
L’eco mammaria e la mammografia sono entrambi utili per monitorare la salute del seno, ma utilizzano tecnologie diverse e spesso hanno indicazioni specifiche. La principale differenza è che l’ecografia si esegue attraverso gli ultrasuoni, mentre la mammografia impiega l’uso di raggi X. Questa distinzione comporta delle implicazioni rilevanti:
- Radiazioni: l’ecografia risulta sicura per donne in gravidanza o per controlli frequenti, la mammografia prevede invece l’esposizione a basse dosi di radiazioni;
- Tipologia di analisi: l’ecografia è particolarmente efficace nell’esaminare seni densi, tipici delle donne giovani, la mammografia è in genere più adatta per seni con una maggiore componente adiposa, caratteristici delle donne in menopausa;
- Capacità di rilevazione: la mammografia eccelle nell’individuare microcalcificazioni e alterazioni strutturali sottili, potenziali segni precoci di tumore, mentre l’ecografia è superiore nel distinguere le diverse masse e nell’esaminare anomalie palpabili;
- Età consigliata: l’ecografia è raccomandata come esame primario per le donne sotto i 40 anni, mentre la mammografia è consigliata come screening dopo i 40 anni.
Screening per Gruppi Specifici
Donne con Fattori di Rischio Ereditari
Il 5-7 per cento dei tumori del seno è legato a fattori di rischio di tipo ereditario, tra cui anche la mutazione dei geni BRCA 1 o BRCA 2. Per le donne sane ma con un’importante storia familiare di carcinoma mammario o portatrici di una mutazione, che quindi hanno un rischio più alto di sviluppare un tumore del seno, è previsto un programma di sorveglianza clinico-strumentale personalizzato: diverse Regioni hanno attivato percorsi specifici che prevedono una risonanza magnetica (RM) con mezzo di contrasto a cadenza annuale, a seconda dei casi associata a mammografia e/o ecografia; questo screening per chi ha fattori di rischio ereditari viene effettuato a partire dai 25 anni oppure, verificato a quale età i vari membri della famiglia hanno sviluppato il tumore, 10 anni prima dell’età di insorgenza della malattia nel familiare più giovane.
Donne che Hanno Subito Radioterapia al Torace
Le donne che tra i 10 e i 30 anni sono state sottoposte a radioterapia al torace per curare un tumore hanno un rischio più alto di sviluppare un carcinoma della mammella proprio a causa dell’irradiazione.
Quando Fare l'Ecografia: Sintomi e Prevenzione
Con la comparsa di uno o più sintomi particolari occorre sottoporre il paziente a ecografia al seno che, è una sorta di esame di primo livello che serve a scoprire quale problematica si nasconde dietro i sintomi segnalati dai pazienti. Non esiste una tempistica precisa, ma il consiglio degli esperti è di sottoporsi ad un’ecografia al seno almeno una volta all’anno. Inoltre, considerando che l'ecografia al seno è particolarmente efficace nella diagnosi di eventuali noduli o problematiche nelle donne giovani, potrebbe essere opportuno effettuarla già dai 25 anni.
Come Prepararsi all'Ecografia Mammaria
La preparazione per l’ecografia mammaria è minima e semplice: il giorno dell’esame è bene evitare di applicare creme e deodoranti sul seno e sotto le ascelle, indossare abiti comodi e facilmente rimovibili, portare con sé eventuali referti medici o esami rilevanti. Non serve digiunare o modificare la dieta, e in genere non è necessario interrompere eventuali farmaci, ma è importante informare il medico delle terapie in corso. L'esame può essere effettuato in qualunque momento del mese. È necessario presentarsi all’esame con i referti delle ultime ecografie e mammografie eseguite.
Importanza della Prevenzione
Quello del seno è il tumore al primo posto per diffusione e per numero di decessi nella popolazione femminile. Allo stesso tempo, grazie alle maggiori conoscenze delle sue caratteristiche e ai progressi nella diagnosi precoce e nel campo farmacologico, le possibilità di curarlo sono molto aumentate. Una diagnosi precoce è oggi sempre più frequente grazie ai programmi di screening che prevedono di sottoporre a mammografia le donne nelle fasce di età raccomandate.
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