Colonscopia: Cosa Mangiare Dopo l'Esame

La colonscopia è un esame diagnostico molto prezioso per la diagnosi precoce e la valutazione di molte patologie intestinali, tra cui il tumore del colon-retto. Si serve di una telecamera a fibra ottica, montata all'apice di un tubo flessibile che viene inserito attraverso l'ano. Una corretta preparazione è essenziale per una buona riuscita della colonscopia.

D'altro canto, non tutti sanno che dieta seguire subito dopo l'esame. Dopo la colonscopia è opportuno seguire un’alimentazione che consenta di minimizzare il rischio di spiacevoli effetti collaterali (come stipsi e diarrea).

Alimentazione Immediatamente Dopo la Colonscopia

Dopo un paio d’ore di pausa dopo l’esame, durante le quali si consiglia di non assumere cibi, si può riprendere la propria regolare alimentazione. Subito dopo la colonscopia, puoi bere acqua, ma in moderata quantità. A casa, lo stesso giorno dell’esame, puoi mangiare cibi leggeri, ma non devi assumere bevande alcoliche. Devi attenerti a piatti leggeri, preparati con cotture semplici e light.

È però necessario fare attenzione alle tipologie di cibo da consumare: l’intestino si trova infatti del tutto vuoto, lavato dal muco protettivo e quasi privo di flora batterica intestinale. È quindi bene per almeno 12-24 ore evitare cibi molto elaborati, grassi, ricchi di spezie, salumi e fritti, così come caffè, bevande alcoliche o integratori.

Cosa Mangiare per Favorire il Ripristino Intestinale

Dopo lo svuotamento totale, affinché l’organo torni a lavorare, bisogna attendere che si riempia nuovamente, ma a poco a poco. Superata la colonscopia, l’intestino risulta indebolito e denutrito e la sua flora batterica praticamente scomparsa. Anche il muco, che protegge le mucose intestinali, è ridotto a causa delle procedure della preparazione alla colonscopia.

Il ripristino della regolarità intestinale, dopo la Colonscopia, è subordinato al tempo di riempimento del tubo digerente; ovvero, finché l’intestino non è pieno, difficilmente le evacuazioni potranno essere regolari. Si consideri infatti che l’intestino è completamente svuotato e per evitare sintomi intestinali come stipsi e diarrea, la dieta deve eliminare cibi grassi per le successive 24 ore privilegiando frutta, verdura e fibre solubili che regolarizzano l’attività intestinale.

È importante una buona idratazione, realizzata non solo con acqua ma anche con brodi e bevande energetiche. Mangiando primi piatti brodosi, l'apporto idrico aumenta significativamente e non entra in conflitto con le altre raccomandazioni citate sopra. Bere poco e spesso favorisce invece l’idratazione.

Alimenti consigliati:

  • Yogurt (per ristabilire la flora batterica intestinale)
  • Banane (come prebiotico)
  • Cibi leggeri e facilmente digeribili
  • Brodi

Alimenti da Evitare nei Primi Giorni

Per i primi due giorni dopo l’analisi, devi evitare alcolici, compresi vino e birra, e sostanze eccitanti, come caffè e tè. Inoltre, le fibre vanno reintrodotte nella dieta gradualmente. Devi proteggere l’intestino anche dalle sostanze tossiche che possono danneggiare i tessuti già provati.

Evitare le ricette cucinate con sistemi che tendono a produrre molecole tossiche; evitare anche gli alimenti che contengono nitrati e nitriti. Si tratta di un criterio valido anche per le persone sane, tuttavia, considerando che l'intestino è più vulnerabile, meglio evitare che questi elementi potenzialmente cancerogeni entrino in contatto con la mucosa. Per limitare i nitrati e i nitriti è indispensabile evitare le carni conservate (insaccati) e lavare accuratamente gli ortaggi. Per limitare le molecole tossiche è indispensabile scartare le cotture alla griglia, alla piastra, allo spiedo, la frittura e quella in padella a fiamma troppo alta.

Alimenti da evitare:

  • Alcolici
  • Caffè e tè
  • Cibi grassi
  • Spezie
  • Salumi e fritti

Integrazione di Probiotici e Prebiotici

Nei casi più difficili, ovvero quelli in cui si assiste ad un'alterazione dell'alvo (stipsi o diarrea), potrebbero essere molto utili gli alimenti, o gli integratori o i farmaci, ad azione probiotica (con lactobacilli e bifidobatteri), prebiotica e nutriente per gli enterociti. Tra questi, yogurt, prodotti fermentati a base di soia (tofu, miso, tempeh ecc), latticello, kefir, yogurt addizionati (da bere), enterogermina ecc.

Allo scopo, è bene associare cibi ricchi di prebiotici, che non sono assorbiti e stimolano la crescita dei batteri buoni dell’intestino. Sono consigliati i probiotici, come lo yogurt, e i prebiotici, come le banane.

Dieta a Basso Residuo e Fibre Solubili

Prediligere una dieta a basso residuo insolubile, aumentando l'assunzione di fibre solubili. Introdurre i cibi con gradualità, soprattutto quelli scarsamente tollerati.

Possibili Effetti Collaterali e Come Gestirli

Alle prime evacuazioni, la perdita di sangue dopo la colonscopia può presentarsi solo in seguito a biopsia o all’asportazione di polipi. Altri sintomi come diarrea o stitichezza dopo colonscopia, febbre e mal di pancia sono molto rari. In genere, gli effetti possibili sono di entità leggera e tendono a passare naturalmente in un breve arco di tempo.

In caso di persistenza dei sintomi, consultare il proprio medico.

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