Dormire di Lato Dopo Amniocentesi: Guida e Consigli per la Gravidanza

L'amniocentesi è un esame prenatale invasivo che consente di rilevare possibili alterazioni dei cromosomi, responsabili di malattie genetiche importanti come la trisomia 21 (sindrome di Down), la fibrosi cistica, X-fragile, sordità congenita o distrofia muscolare di Duchenne.

Questo tipo di esame fornisce tutte le informazioni oggi diagnosticabili con le più recenti metodologie genomiche, ed è l’opzione più completa, in quanto include la diagnosi di tutte le patologie riscontrabili con l'analisi tradizionale e quella molecolare, ma comprende anche lo studio di altri 300 geni legati allo sviluppo del feto e associati a disordini di carattere ereditario.

L'amniocentesi viene eseguita in regime ambulatoriale. La procedura prevede un’ecografia di monitoraggio del battito cardiaco, per verificare l’età gestazionale e visualizzare la posizione del feto, della placenta e del liquido amniotico di cui si eseguirà il prelievo.

Quando fare l’amniocentesi?

L'amniocentesi è consigliata alle donne che presentano elevati fattori di rischio di anomalie cromosomiche nel bambino. Esiste una tempistica precisa: si esegue nel secondo trimestre di gravidanza, a 15-18 settimane di gestazione, ma esiste anche l’amniocentesi precoce, effettuata alla 10-14 settimana.

Nonostante sia ormai ritenuto un esame quasi di routine dopo i 35 anni, l'amniocentesi comporta dei rischi che non tutte le future mamme sono disposte a correre.

L'amniocentesi è dolorosa?

La maggior parte delle donne che ha vissuto questa esperienza sostiene che non sia dolorosa e che la sensazione sia più simile a un fastidio limitato al momento in cui viene inserito l’ago.

Cosa Fare Dopo l'Amniocentesi: Riposo e Precauzioni

Dopo il prelievo, è consigliato che le future mamme restino a riposo per 48-72 ore e che evitino di fare sforzi. In particolar modo nelle 24 ore dopo il prelievo si raccomanda riposo assoluto: niente lavoro né faccende di casa, vietato sostenere pesi e persino accudire gli altri figli. Nei 3-4 giorni dopo il prelievo, alla futura mamma è consigliato di stare a riposo e di evitare di fare sforzi.

  • Riposo: Riposo assoluto per le prime 24 ore, poi riposo relativo per 48-72 ore.
  • Evitare sforzi: Niente lavoro, faccende domestiche o sollevamento pesi.
  • Monitoraggio: Prestare attenzione a eventuali perdite di liquido amniotico o sangue.

Può succedere che l’amniocentesi sia seguita da delle perdite di liquido amniotico o di sangue. Non tutte le donne presentano gli stessi sintomi in caso di infezione dopo il prelievo.

Il liquido amniotico è formato principalmente da urina fetale e verrà reintegrato in tempi rapidi.

Qual è la Migliore Posizione per Dormire Dopo l'Amniocentesi?

Spesso i ginecologi danno l’indicazione a dormire sul fianco sinistro, essendo la posizione in cui c’è una minore compressione sull’aorta e sulla vena cava. In questo modo, si verificherebbe una migliore perfusione della placenta, con meno rischi per la gravidanza.

Studi non recenti indicavano, infatti, che in chi dorme in posizioni diverse dal fianco sinistro ci può essere un maggiore rischio di morte in utero e altre complicanze, come gestosi e basso peso alla nascita.

All’inizio della gravidanza la pancia è piccola, e dormire da un lato o dall’altro è indifferente. Nel momento in cui la pancia cresce, dopo le 18-20 settimane, le cose cambiano e non è più possibile dormire in qualsivoglia posizione.

L’utero gravido, infatti, esercita un effetto compressivo sulla vena cava inferiore, quel vaso che convoglia il sangue venoso dalla parte inferiore del corpo verso il cuore.

Tuttavia, l’indicazione di dormire a sinistra ancora non è ancora stata validata dalla medicina dell’evidenza.

In sintesi, ecco alcuni consigli utili:

  • Fianco Sinistro: Preferibile per favorire il flusso sanguigno.
  • Cuscini: Utilizzare cuscini per supportare la schiena e le gambe.
  • Evitare la Pancia in Su: Specialmente nelle fasi avanzate della gravidanza.

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