Dispositivi di Misurazione della Glicemia: Funzionamento e Tipi

La misurazione della glicemia è una componente fondamentale della terapia del diabete. È ormai opinione comune tra gli esperti che svolga un ruolo molto importante nella gestione della malattia. Ma qual è lo strumento più indicato per la misurazione quotidiana della glicemia? Il cosiddetto glucometro, uno strumento con cui il diabetico di recente diagnosi dovrà prendere confidenza.

Il Glucometro: Che Cos’è?

Il glucometro è un piccolo apparecchio portatile per la misurazione rapida e quotidiana della glicemia da parte del paziente, in qualsiasi momento della giornata. Grazie al glucometro è possibile monitorare regolarmente la glicemia, anche più volte al giorno quando necessario.

L’esperienza clinica maturata in questi ultimi anni conferma che è proprio grazie all’autogestione della glicemia ottenibile con questi piccoli strumenti di homecare che le persone diabetiche diventano progressivamente più consapevoli del rapporto esistente tra terapia (ipoglicemizzanti orali o insulina), stile di vita (alimentazione, attività fisica, fumo, farmaci etc) e andamento della propria glicemia.

La possibilità di monitorare regolarmente, grazie al glucometro, il proprio livello di glucosio nel sangue, fino a prendere totale confidenza con lo strumento, consente al diabetico, di qualsiasi tipo, di potersi regolare in modo autonomo tutti gli altri aspetti della terapia, tenendo costantemente sotto controllo il diabete e soprattutto agendo in modo preventivo sulle complicanze.

Tipologie di Glucometri

Esistono in sostanza tre tipologie di misuratori di glicemia, detti anche glucometri:

  • La prima e più utilizzata - perché ritenuta più affidabile - è quella che prevede un piccolo prelievo di sangue attraverso un pungidito, o "lancetta".
  • La seconda tipologia di glucometro è meno invasiva, e prevede una rilevazione del livello di glicemia attraverso una serie di sensori da collocare sul braccio.

I glucometri oggi disponibili sono molto simili tra loro in termini di affidabilità e prestazioni. Vi sono piccole differenze riguardanti, per esempio, la quantità di sangue richiesto per il test o il tempo necessario per avere i risultati. Quasi tutti i glucometri possono essere connessi ad un computer e, generalmente, i produttori forniscono gratis il software necessario.

Esempi di Glucometri Disponibili

Il misuratore di glicemia portatile è un piccolo apparecchio sempre più diffuso nelle case delle famiglie. Questo apparecchio è utilizzato principalmente - ma non esclusivamente - dalle persone che devono costantemente monitorare i livelli di zucchero nel sangue, in primo luogo i diabetici che affrontano terapie insuliniche e le donne in gravidanza alle quali è stato diagnosticato il diabete gestazionale. Altro vasto campo di applicazione di questo strumento è nei regimi dietetici.

  • Glucometro Sinocare Safe AQ Smart: Si distingue per precisione, velocità e facilità d'uso, risultando ideale per chi necessita di un monitoraggio frequente e pratico della glicemia. Il test richiede solo 0,6 microlitri di sangue e restituisce risultati affidabili in appena 5 secondi. Le strisce senza codice eliminano possibili errori di lettura. Attenzione: funziona solo con strisce Sinocare Safe AQ.
  • Glucometro Sinocare PRO 100: È un kit completo, ideale per il monitoraggio quotidiano della glicemia a casa. Utilizza elettrodi in argento ad alta precisione, garantendo risultati affidabili in soli 5 secondi. Apprezzato per la semplicità d'uso, l'ampio intervallo di ematocrito (10-70%) e la funzione di promemoria a colori che rende facile interpretare i valori.
  • Fora6 Connect: è un glucometro multiparametrico, in grado di leggere 6 diversi parametri vitali grazie a 5 diverse strisce reattive da acquistare separatamente. Oltre alla glicemia, infatti, è in grado di leggere il livello di ematocrito, emoglobina, acido urico e colesterolo. Grazie alla connessione Bluetooth 4.0, il glucometro si connette in modo semplice e veloce all'app iFORA HM, grazie alla quale sarà facilissimo monitorare, analizzare e condividere i propri dati di salute. Questo modello è dotato di ampio display retroilluminato con numeri grandi, espulsione strisce, porta strisce illuminato, solo tre tasti e grande maneggevolezza. In ogni scatola è incluso il glucometro, una penna pungidito, 10 lancette pungidito, un box da 10 di strisce reattive per glicemia, una batteria, un astuccio contenitivo e istruzioni in italiano.
  • Beurer Gl44 Meter: è un glucometro facile da usare e con un ampio display che garantisce una buona leggibilità. Il sistema di marcatura è molto semplice, per un controllo ottimale del diabete, e le strisce reattive molto ampie. Questo strumento permette la registrazione in memoria di 480 valori storici e calcola la media glicemica per 7, 14, 30 o 90 giorni. Set di base: apparecchio, penna pungidito, 10 lancette, 10 strisce reattive, astuccio.
  • Pic Glucotest: è un kit completo per la misurazione glicemica con glucometro, dispositivo pungidito, lancette per il prelievo e strisce reattive con Rapid Draw Technology. Molto pratico, permette la misurazione in 4 semplici mosse, con risultato veloce e disponibile in soli 5 secondi.
  • Glucometro di iHealth: è economico e di dimensioni molto ridotte, tecnologicamente avanzato ed affidabile: un modo conveniente per misurare il livello di glucosio nel sangue e trasmettere i dati su smartphone attraverso la app iHealth Gluco-Smart, disponibile sull'Apple App Store e su Google Play Store.

I glucometri sono in sostanza tutti trasportabili in viaggio senza nessun problema. Alcuni modelli, però, sono oggettivamente più piccoli e facili da portare con sé.

Monitoraggio Continuo del Glucosio (CGM)

Un metodo alternativo del monitoraggio della glicemia è rappresentato dai sensori CGM o Continuous Glucose Monitoring, monitoraggio continuo della glicemia. Tale metodo, in pratica, si basa su un glucometro indossabile ma dotato di un sensore, un sottilissimo ago filamento, che viene posizionato sottopelle e in punti specifici (retro del braccio, schiena, addome, coscia) e che attraverso l’analisi del liquido interstiziale monitora 24h su 24h e 7 giorni su 7 i livelli di glicemia inviando alert in caso di iperglicemie o ipoglicemie.

La comodità è notevole, anche se il sistema dei glucometri CGM resta comunque invasivo e i risultati restituiti scontano un ritardo di alcuni minuti rispetto al reale valore della glicemia, per cui richiedono calibrazioni personalizzate.

Il sistema CGM, acronimo dall’inglese “Continuous Glucose Monitoring” ovvero monitoraggio in continuo della glicemia, è considerato una delle maggiori innovazioni nella gestione del diabete degli ultimi anni.

I dispositivi CGM trasmettono letture frequenti dei livelli glicemici da un piccolo sensore inserito o impiantato sotto la cute che misura la glicemia del fluido interstiziale. Uno dei vantaggi di questo sistema è quello di fornire informazioni in tempo reale sull’andamento dei livelli di glucosio nel corso della giornata, oltre a informazioni aggiuntive per un controllo glicemico ottimale, quali ad esempio la velocità di variazione della glicemia.

Alcuni dispositivi CGM possono essere programmati per avvisare l’utente quando i livelli glicemici raggiungono valori troppo alti o troppo bassi e, nei sistemi di ultima generazione quale il sistema CGM impiantabile, sono presenti allarmi predittivi che contribuiscono a ridurre il rischio di episodi di ipoglicemia e/o iperglicemia.

Tipi di CGM

  • CGM Real-Time: misura e visualizza automaticamente la glicemia ad intervalli prestabiliti, fornisce informazioni sui livelli di glicemia pregressa, indica le tendenze dei valori glicemici (frecce di tendenza) ed è in grado di predire la glicemia futura. Queste informazioni vengono trasmesse senza necessità di intervento da parte del paziente.
  • Flash glucose monitoring: misura e visualizza automaticamente la glicemia ad intervalli prestabiliti, fornisce informazioni sui livelli di glicemia pregressa, indica le tendenze dei valori glicemici (frecce di tendenza) ed è in grado di predire la glicemia futura. Queste informazioni vengono trasmesse ogni volta che l’utilizzatore scansiona il sensore utilizzando il lettore del dispositivo o una applicazione sullo smartphone.

Nell’utilizzo di tipo personale il CGM fornisce i risultati alla persona che indossa il dispositivo che può anche essere impostato per inviare contemporaneamente i risultati ad altre persone, come a un genitore o al curante, sotto forma di messaggi di testo.

Nell’utilizzo di tipo professionale i dispositivi CGM salvano le letture ma non le mostrano in tempo reale alla persona che indossa il dispositivo; tale modalità è utilizzata livello ospedaliero per tempi brevi per impostare la terapia insulinica in pazienti con diabete tipo 1 o in caso di ricovero per scompenso dei pazienti diabetici.

Recentemente sono stati approvati dalla FDA i “Sensor Augmented Pumps” i sistemi CGM in combinazione con la pompa insulinica (microinfusore) che sono formati da tre componenti il CGM, il microinfusore ed un algoritmo che calcola, sulla base dei livelli di glicemia, le unità di insulina da erogare sia nella fase di digiuno che in previsione di un pasto.

Il CGM è utilizzato per valutare in modo frequente la glicemia nel corso della giornata e per modificare la terapia sulla base dei valori della stessa così da ottenere un controllo glicemico stabile con valori di glicemia quanto più possibile vicini a quelli dei soggetti non diabetici.

Il CGM in tempo reale può essere utilizzato quotidianamente dagli individui affetti da diabete di tipo 1 che devono costantemente controllare i livelli di glucosio, come nel caso dei soggetti in terapia insulinica intensiva (ovvero che si sottopongono a iniezioni sottocutanee di insulina frequenti o tramite pompa insulinica (CSII)) e/o quando non raggiungono l’obiettivo terapeutico del valore ottimale dell’emoglobina glicata.

I valori del glucosio misurati dai dispositivi CGM riflettono i valori del glucosio nel sangue. Attualmente, la maggior parte dei dispositivi CGM richiede che siano eseguiti due autocontrolli della glicemia al giorno, sia per confrontare i valori che per garantire che il dispositivo CGM sia calibrato (impostato per misurare correttamente il glucosio). Altri dispositivi richiedono anche di verificare risultati alti o bassi di CGM con l’autocontrollo della glicemia, prima di cambiare il trattamento.

Tutti i dispositivi sono programmati per misurare il glucosio nello spazio interstiziale, ma differiscono per la durata di utilizzo e per l’età dell’utente a cui sono destinati, oltre che per la possibilità di impostare allarmi e per la modalità con cui inviano gli avvisi e/o i riepiloghi dei dati.

Il dispositivo CGM comprende un piccolo sensore inserito sotto la pelle.

Eversense XL

Eversense XL, ideato e prodotto da Senseonics è il primo sensore impiantabile per la misurazione continua della glicemia progettato per la rilevazione dei valori di glucosio fino a 6 mesi.

L’innovativo sistema impiantabile sottocute Il sistema CGM impiantabile può essere utilizzato abbinato a un microinfusore o stand-alone per i pazienti in terapia multi-iniettiva. L’inserzione viene effettuata in anestesia locale attraverso un’incisione di pochi millimetri.

Il sensore misura il glucosio nel liquido interstiziale, in modo totalmente automatico senza richiedere alcun intervento alla persona che indossa il sistema. I dati relativi alla concentrazione di glucosio rilevati dal sensore vengono convertiti dal trasmettitore e inviati alla mobile app.

Il trasmettitore rimovibile senza spreco di sensori Il trasmettitore viene posizionato sul braccio nel punto dove il sensore è stato impiantato ed effettua letture automatiche ogni 5 minuti. Viene fissato alla cute con un cerotto biadesivo, studiato per essere sostituito ogni giorno e dotato di un lato adesivo che si attacca al retro del trasmettitore e da un lato adesivo in silicone che si attacca alla pelle.

Il trasmettitore è interamente rimovibile e semplice da utilizzare e può essere rimosso e riapplicato ogni volta che si desidera, senza sprecare sensori.

Il trasmettitore alimenta il sensore, calcola i valori di glucosio e manda i dati, tramite Bluetooth, alla mobile app. L’app installata su dispositivi mobili L’app è un’applicazione software che funziona su dispositivi mobili (ad esempio smartphone o tablet).

Il Futuro: Monitoraggio Non Invasivo del Glucosio (NIGM)

In futuro, però, potrebbe essere reso disponibile un glucometro che si basa sulla tecnologie NIGM o non invasive blood glucose monitoring - ossia sulla misurazione non invasiva del glucosio - che, ricorrendo a sensori molto potenti, potrebbe essere in grado di misurare il valore della concentrazione del glucosio non più da una goccia di sangue o dal liquido interstiziale (ISF) ma anche attraverso la pelle con l’ausilio di una luce laser o attraverso la saliva, il respiro o il sudore.

Le recenti tecnologie per il diabete hanno reso significativamente più facile per le persone monitorare i propri livelli di glucosio nel sangue.Così il diabete è diventato l’obiettivo anche di molte aziende tecnologiche, tra cui Apple e Google, che stanno cercando di costruire il cosiddetto monitoraggio del glucosio non invasivo (NIGM - non invasive glucose monitoring).

L’obiettivo è costruire un dispositivo in grado di rilevare i livelli di glucosio senza richiederne il posizionamento di sensori sotto la pelle.

Il monitoraggio del glucosio non invasivo (NIGM) potrebbe rappresentare un punto di svolta per il futuro dei diabetici. Il problema è ottenere dispositivi non invasivi che - allo stesso tempo - misurino con precisione la glicemia.

Importanza dell'Automonitoraggio Glicemico

Fedele alleato dei diabetici, soprattutto di quelli sottoposti a terapia insulinica, il glucometro è l'indiscusso protagonista dell'automonitoraggio domestico della glicemia, che a sua volta rappresenta il cardine di una terapia per il diabete ragionevole e ragionata. Tramite il corretto utilizzo del glucometro, infatti, il paziente è in grado di valutare in prima persona i propri livelli glicemici, aggiustando all'occorrenza la terapia nutrizionale, l'esercizio fisico ed il trattamento farmacologico.

L'automonitoraggio glicemico consente di:

  • prevenire gli episodi di ipoglicemia ed iperglicemia
  • intervenire in modo mirato e tempestivo in situazioni di scarso controllo del diabete, riducendo l'entità e la frequenza delle escursioni glicemiche
  • aumentare la sicurezza per sé e per gli altri (pensiamo al rischio di subire una grave crisi ipoglicemica mentre si guida o si utilizzano macchinari)
  • nel complesso, prevenire o comunque ritardare la comparsa delle complicanze tipiche del diabete

Attraverso l'educazione alimentare e comportamentale del paziente rielaborando criticamente i valori glicemici e mettendoli in relazione alla dieta, al livello di attività fisica e ad eventuali malattie in atto (anche passeggere come i tipici malanni invernali), il paziente prende coscienza dell'enorme influenza di questi fattori sui livelli glicemici.

Per esempio, noterà come una dieta corretta ed un'attività fisica costante permettano di ridurre sensibilmente la glicemia e con essa le dosi di insulina necessarie; viceversa, il diabetico constaterà come lo stress psico-fisico, alcuni alimenti, la sedentarietà e le malattie possano innalzare i valori glicemici richiedendo un aumento della dose di insulina.

NOTA BENE: l'automonitoraggio glicemico con glucometro, pur stimolando l'auto-educazione e l'auto-correzione delle dosi insuliniche, NON può e non deve sostituirsi all'interazione tra specialista diabetologo e malato, relazione che al contrario deve uscire rafforzata da questa pratica raccomandabile.

Come Effettuare la Misurazione con un Glucometro Tradizionale

Per l'automonitoraggio della glicemia è necessario disporre di un glucometro, di una penna pungidito con aghi e di apposite strisce reattive. I glucometri solitamente sono venduti in kit contenenti questi strumenti; una volta esaurite le strisce reattive e gli aghi del pungidito è possibile acquistarli separatamente mantenendo il glucometro originale.

Per stimare la glicemia, il glucometro analizza una piccola goccia di sangue capillare - generalmente prelevata dal polpastrello - posta su un'apposita striscia reattiva inserita al suo interno.

  1. prelevare una striscia reattiva dal contenitore e richiuderlo immediatamente
  2. inserire la striscia reattiva nel misuratore ed attendere la conferma dello strumento
  3. porre delicatamente una goccia di sangue capillare sulla parte reattiva (estremità libera) della striscia; questa goccia di sangue viene prelevata attraverso appositi dispositivi pungidito eseguendo una puntura su un polpastrello (prima di effettuare la puntura ricordarsi sempre di lavare ed asciugare le mani, disinfettando il polpastrello). Per favorire la vascolarizzazione e la fuoriuscita del sangue, si consiglia di massaggiare delicatamente il polpastrello prima del prelievo
  4. Attendere la conferma di adeguatezza del campione (che potrebbe essere insufficiente od eccessivo) da parte del glucometro e leggere sul display il valore della glicemia misurato
  5. Annotare il valore glicemico sul proprio diario ed adeguare eventualmente la terapia secondo quanto prescritto dal medico.

Molti glucometri permettono di conservare nella memoria interna al dispositivo i valori di svariate decine di misurazioni glicemiche, e di trasferirli al proprio computer tramite cavo usb; ancora, alcuni modelli traducono questi valori in grafici mostrando per esempio la glicemia media giornaliera e l'ampiezza delle escursioni glicemiche quotidiane.

NOTE:

  • Il dispositivo per l'autoprelievo e le lancette sterili NON devono essere condivisi con altre persone.
  • Utilizzare sempre una lancetta nuova e sterile e una nuova striscia reattiva per il test del glucosio (essendo questi monouso)
  • Trattandosi di una descrizione generale, ed essendo presenti in commercio svariati dispositivi automatizzati, si raccomanda di rispettare con estrema cura le norme procedurali suggerite dall'azienda produttrice. Il farmacista o il medico che hanno in cura il paziente dovrebbero inoltre istruirlo sulle corrette modalità di utilizzo, fugando qualsiasi dubbio si dovesse presentare.

Quando e Quanto Spesso Effettuare la Misurazione?

In genere, l'automonitoraggio tramite strisce reattive è raccomandato per tre o quattro volte al giorno secondo lo schema prescritto dal medico. Si tratta comunque di una indicazione di massima, variabile ad esempio in base al tipo di diabete (1 o 2) e alla terapia farmacologica intrapresa.

Uno schema tra i più utilizzati si basa su quattro determinazioni glicemiche giornaliere: al mattino a digiuno e due ore dopo ciascun pasto (colazione, pranzo e cena). In determinate circostanze può essere utile sfruttare il glucometro anche prima di pranzo e prima di cena, magari eseguendo queste due misurazioni aggiuntive soltanto in 2-3 giorni alla settimana. Si fanno modifiche alla routine o alle abitudini alimentari, per es.

Accuratezza dei Risultati

Se effettuata nel pieno rispetto delle norme di corretto utilizzo dettate dal produttore, la stima della glicemia attraverso strisce reattive e glucometro portatile risulta particolarmente accurata. I progressi tecnologici degli ultimi anni hanno infatti permesso di aumentare sensibilmente l'attendibilità della misura, anche in condizioni particolari.

Tra queste, il valore di ematocrito, che quando particolarmente basso ( 60-65%) potrebbe - a seconda del modello - rendere inaccurata la stima della concentrazione di glucosio nel sangue (sovra o sottostimandola indicativamente di un 10-15%).

Infine, possono esservi delle differenze importanti in base al tipo di strisce reattive utilizzate, anche se prodotte dalla stessa azienda e dello stesso modello (possibile variazione da lotto a lotto). A tale scopo, alcuni glucometri richiedono di inserire il codice od il chip presente nella confezione per autocalibrarsi in base alle caratteristiche delle strisce reattive utilizzate; altri sono in grado di rilevare autonomamente questo dato. In caso di procedura automatica (inserimento del chip o rilevazione automatica) è comunque importante accertarsi che il glucometro visualizzi lo stesso codice riportato sulla confezione delle strisce.

Per tutte queste ragioni, l'affidabilità del glucometro risulta accettabile quando il suo impiego è confinato all'automonitoraggio della glicemia, mentre risulta insufficiente per quanto concerne l'impiego per la diagnosi di diabete, di IFG (alterata glicemia a digiuno) o di IGT (ridotta tolleranza al glucosio).

In altre parole, il glucometro deve essere utilizzato soltanto per testare il glucosio nel sangue e solo con campioni di sangue intero capillare.

È possibile verificare la precisione di tutti i glucometri con gocce di liquido specifico per l'apparecchio, dette soluzione di controllo, quando si ritiene che il dispositivoo le strisce reattive non funzionino adeguatamente.

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