Monitoraggio Continuo della Glicemia nel Braccio: Una Soluzione Innovativa per il Diabete

Il diabete è una malattia che richiede un controllo costante, e quindi è necessario misurare con precisione sia le medie della glicemia dei pazienti in un determinato periodo di tempo, sia i picchi delle iperglicemie (eccesso di glucosio nel sangue) sia le ipoglicemie (abbassamento della concentrazione di zucchero nel sangue) che possono avere conseguenze anche molto gravi.

Il glucometro è l’alleato principale del diabetico poiché può letteralmente salvare la vita nel caso delle ipoglicemie o delle iperglicemie. Per il monitoraggio della glicemia, i medici richiedono spesso l’esame del sangue per conoscere il valore dell’emoglobina glicosilata o glicata A1c (HbA1c). L’informazione fornita è preziosa, in quanto distingue le anomalie momentanee nei picchi di glucosio nel sangue da modelli reali a lungo termine.

Questo semplice esame del sangue rappresenta una sorta di standard per la diagnosi del diabete, tuttavia l’affiancamento della tecnologia data dai dispositivi indossabili, che offrono un monitoraggio continuo del livello di glucosio nel sangue e possono misurare, con un sensore non invasivo, dati settimanali, giornalieri o anche orari, potrebbe dare un rilevante aiuto.

Ciò perché un paziente può avere più picchi di zucchero (iperglicemie) o improvvisi cali di zucchero (ipoglicemie) durante la giornata. Allo stesso modo, i livelli di glucosio nel sangue di un diabetico possono cambiare dopo l’assunzione di una certa dose di farmaci, o durante il sonno. Sono tutti dati estremamente importanti di cui i medici dovrebbero poter disporre.

La gestione medica ideale del diabete si basa sulla ricerca dell’equilibrio farmacologico per mantenere la glicemia del paziente quanto più possibile stabile e entro valori considerati accettabili. Un efficace e costante controllo del glucosio è di cruciale importanza per il diabetico nel prevenire complicazioni a lungo termine soprattutto a carico del sistema cardiovascolare.

Come Funziona il Monitoraggio Continuo del Glucosio (CGM)

Le punture sul polpastrello per misurare la glicemia sono una parte cruciale, e a volte spiacevole, della routine quotidiana di una persona diabetica, Dott. Prof.

Un metodo alternativo del monitoraggio della glicemia è rappresentato dai sensori CGM o Continuous Glucose Monitoring, monitoraggio continuo della glicemia. Il dispositivo per il monitoraggio continuo del glucosio (CGM) include un piccolo sensore composto da un elettrodo flessibile che viene inserito sotto la pelle del paziente (sottocute), a livello dell’addome o della parte superiore del braccio, e tenuto in posizione con un cerotto adesivo.

Il sensore misura il glucosio nel liquido interstiziale (la soluzione acquosa presente tra le cellule) ad intervalli di tempo regolari. Il monitoraggio continuo del glucosio (CGM) misura i livelli di glucosio nel liquido interstiziale ogni 5 minuti, per registrare i cambiamenti della glicemia in tempo reale.

Fornisce quindi informazioni sui livelli di glicemia attuali e pregressi, è in grado di predire lo stato glicemico futuro e questo consente di valutare la variabilità glicemica in tempo reale. I livelli di glucosio nel liquido interstiziale riflettono i livelli nel sangue, anche se non sono esattamente gli stessi.

Soprattutto quando la glicemia subisce variazioni, è necessario un tempo variabile per raggiungere l’equilibrio fra i due compartimenti. Questo “ritardo” rispetto allo stato di equilibrio può variare tra 5 e 20 min; cioè la glicemia che viene letta è in realtà quella presente nel sangue in un momento precedente.

Il glucosio è la principale fonte di energia delle cellule presenti nel nostro organismo e l’unica fonte di energia a breve termine per il cervello e il sistema nervoso. Durante la digestione, i carboidrati assunti con il pasto vengono scomposti in glucosio e altre sostanze nutritive e assorbiti dall’apparato digerente.

Da qui, passano nel sangue e circolano in tutto l’organismo. Normalmente la glicemia aumenta leggermente dopo un pasto e, in risposta a questo fenomeno, il pancreas rilascia nel sangue l’insulina (ormone ipoglicemizzante). La quantità di insulina rilasciata è proporzionale alle dimensioni e al contenuto del pasto.

L’insulina contribuisce all’ingresso del glucosio nelle cellule dell’organismo, dove viene convertito in energia. Se questo meccanismo di regolazione che coinvolge l’insulina e il glucosio nel sangue funziona correttamente, la glicemia rimane abbastanza stabile.

Il diabete è la malattia più comune che deriva dallo squilibrio tra livelli di glucosio e livelli di insulina. Il diabete di tipo 1 si manifesta quando l’organismo non è in grado di produrre insulina per abbassare la glicemia.

Solitamente nel diabete di tipo 1 le cellule che producono insulina (cellule beta del pancreas) sono distrutte dal sistema immunitario dell’organismo (fenomeno di autoimmunità). I diabetici che si somministrano l’insulina per controllare i livelli di glucosio nel sangue devono effettuare l’automonitoraggio della glicemia più volte al giorno.

Di norma, questo prevede l’impiego di un glucometro che consente la misurazione della glicemia su una goccia di sangue capillare ottenuta tramite un ago pungidito e depositata su uno stick. Sulla base di questa glicemia viene aggiustata la dose di insulina.

I dispositivi CGM sono stati sviluppati per monitorare in modo accurato l’andamento della glicemia nel corso della giornata. Attualmente sono disponibili diversi tipi di dispositivi CGM, il cui miglioramento è continuo.

Questi dispositivi sono destinati principalmente alle persone con diabete di tipo 1, ma possono essere utilizzati anche da pazienti con diabete di tipo 2 che assumono insulina. il dispositivo include un piccolo sensore composto da un elettrodo flessibile che viene inserito sotto la pelle del paziente, a livello dell’addome o della parte superiore del braccio, e tenuto in posizione con un cerotto adesivo.

Il sensore può rimanere in sede per diversi giorni (7, 10 o 14) prima di essere sostituito. Il trasmettitore collegato al sensore dura per un massimo di 3 mesi. il dispositivo CGM misura il glucosio interstiziale ogni 5 minuti e lo invia ad un apparecchio ricevente dotato di display o in alcuni casi direttamente ad un telefono cellulare o a un tablet.

Il CGM in tempo reale “CGM Real-Time” misura e visualizza automaticamente la glicemia ad intervalli prestabiliti, fornisce informazioni sui livelli di glicemia pregressa, indica le tendenze dei valori glicemici (frecce di tendenza) ed è in grado di predire la glicemia futura. Queste informazioni vengono trasmesse senza necessità di intervento da parte del paziente.

IL CGM a rilevazione intermittente “Flash glucose monitoring” misura e visualizza automaticamente la glicemia ad intervalli prestabiliti, fornisce informazioni sui livelli di glicemia pregressa, indica le tendenze dei valori glicemici (frecce di tendenza) ed è in grado di predire la glicemia futura. Queste informazioni vengono trasmesse ogni volta che l’utilizzatore scansiona il sensore utilizzando il lettore del dispositivo o una applicazione sullo smartphone.

  • Nell’utilizzo di tipo personale il CGM fornisce i risultati alla persona che indossa il dispositivo che può anche essere impostato per inviare contemporaneamente i risultati ad altre persone, come a un genitore o al curante, sotto forma di messaggi di testo.
  • Nell’utilizzo di tipo professionale i dispositivi CGM salvano le letture ma non le mostrano in tempo reale alla persona che indossa il dispositivo; tale modalità è utilizzata livello ospedaliero per tempi brevi per impostare la terapia insulinica in pazienti con diabete tipo 1 o in caso di ricovero per scompenso dei pazienti diabetici.

Recentemente sono stati approvati dalla FDA i “Sensor Augmented Pumps” i sistemi CGM in combinazione con la pompa insulinica (microinfusore) che sono formati da tre componenti il CGM, il microinfusore ed un algoritmo che calcola, sulla base dei livelli di glicemia, le unità di insulina da erogare sia nella fase di digiuno che in previsione di un pasto.

Il CGM è utilizzato per valutare in modo frequente la glicemia nel corso della giornata e per modificare la terapia sulla base dei valori della stessa così da ottenere un controllo glicemico stabile con valori di glicemia quanto più possibile vicini a quelli dei soggetti non diabetici.

Il CGM in tempo reale può essere utilizzato quotidianamente dagli individui affetti da diabete di tipo 1 che devono costantemente controllare i livelli di glucosio, come nel caso dei soggetti in terapia insulinica intensiva (ovvero che si sottopongono a iniezioni sottocutanee di insulina frequenti o tramite pompa insulinica (CSII)) e/o quando non raggiungono l’obiettivo terapeutico del valore ottimale dell’emoglobina glicata.

I valori del glucosio misurati dai dispositivi CGM riflettono i valori del glucosio nel sangue. Attualmente, la maggior parte dei dispositivi CGM richiede che siano eseguiti due autocontrolli della glicemia al giorno, sia per confrontare i valori che per garantire che il dispositivo CGM sia calibrato (impostato per misurare correttamente il glucosio). Altri dispositivi richiedono anche di verificare risultati alti o bassi di CGM con l’autocontrollo della glicemia, prima di cambiare il trattamento.

No, variano a seconda del produttore. Tutti i dispositivi sono programmati per misurare il glucosio nello spazio interstiziale, ma differiscono per la durata di utilizzo e per l’età dell’utente a cui sono destinati, oltre che per la possibilità di impostare allarmi e per la modalità con cui inviano gli avvisi e/o i riepiloghi dei dati.

Il dispositivo CGM comprende un piccolo sensore inserito sotto la pelle.

Il Futuro del Monitoraggio della Glicemia: Tecnologie Non Invasive

Tale metodo, in pratica, si basa su un glucometro indossabile ma dotato di un sensore, un sottilissimo ago filamento, che viene posizionato sottopelle e in punti specifici (retro del braccio, schiena, addome, coscia) e che attraverso l’analisi del liquido interstiziale monitora 24h su 24h e 7 giorni su 7 i livelli di glicemia inviando alert in caso di iperglicemie o ipoglicemie.

La comodità è notevole, anche se il sistema dei glucometri CGM resta comunque invasivo e i risultati restituiti scontano un ritardo di alcuni minuti rispetto al reale valore della glicemia, per cui richiedono calibrazioni personalizzate. In futuro, però, potrebbe essere reso disponibile un glucometro che si basa sulla tecnologie NIGM o non invasive blood glucose monitoring - ossia sulla misurazione non invasiva del glucosio - che, ricorrendo a sensori molto potenti, potrebbe essere in grado di misurare il valore della concentrazione del glucosio non più da una goccia di sangue o dal liquido interstiziale (ISF) ma anche attraverso la pelle con l’ausilio di una luce laser o attraverso la saliva, il respiro o il sudore.

La ricerca in questo settore è davvero complessa e - dopo i primi annunci entusiastici - molte aziende hanno dovuto ammettere che la sfida richiede più tempo del previsto.

Monitoraggio della Glicemia con Dispositivi Indossabili

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, attualmente in Europa ci sono circa 60 milioni di persone che convivono con il diabete. Si tratta di un numero tanto elevato da mettere a dura prova anche le economie e i sistemi sanitari del continente.

In Italia, i dati Istat ci dicono che i diabetici sono tre milioni e 200 mila, ovvero il 5,3% dell’intera popolazione.

Tabella: Prevalenza del Diabete

Regione Numero di persone con diabete Percentuale della popolazione
Europa 60 milioni N/A
Italia 3.2 milioni 5.3%

Questo semplice esame del sangue rappresenta una sorta di standard per la diagnosi del diabete, tuttavia l’affiancamento della tecnologia data dai dispositivi indossabili, che offrono un monitoraggio continuo del livello di glucosio nel sangue e possono misurare, con un sensore non invasivo, dati settimanali, giornalieri o anche orari, potrebbe dare un rilevante aiuto.

WearablesApple, Google & Co. Siamo nel pieno della corsa ai dispositivi indossabili per il “monitoraggio del glucosio non invasivo”.

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