Differenza tra Curva Glicemica e Curva Insulinemica: Interpretazione

La curva glicemica e la curva insulinemica sono due esami importanti per valutare il metabolismo del glucosio nel corpo e per identificare condizioni come l'insulino-resistenza e il diabete.

Cos'è l'Insulino-Resistenza?

L'insulino-resistenza è una condizione metabolica complessa in cui le cellule del corpo diventano meno sensibili all'azione dell'insulina. L'insulina è un ormone prodotto dal pancreas che regola i livelli di glucosio nel sangue. Quando le cellule diventano insensibili a questa componente, il pancreas è costretto a produrne sempre di più per ottenere una risposta adeguata.

L'insulina ha il compito di favorire l'assorbimento del glucosio da parte delle cellule, promuovendo l'utilizzo di questa molecola come fonte di energia. Nella condizione di insulino-resistenza, le cellule non rispondono in modo efficace all'insulina, provocando un aumento dei livelli di glucosio nel sangue.

Gestire l’insulino-resistenza significa spesso modificare radicalmente il proprio stile di vita, talvolta uscendo dalla propria zona di comfort. L’esercizio fisico costante aiuta a migliorare la sensibilità all’insulina e a ridurre i livelli di glucosio nel sangue. La perdita di peso può essere una strategia importante, specialmente per coloro che sono sovrappeso o obesi.

Curva Glicemica: Cos'è e Come Funziona

Curva glicemica è il nome comunemente utilizzato per indicare un esame importantissimo per valutare la risposta dell’organismo all’ingestione di una soluzione contenente 75g di glucosio. Questo tipo di test permette di valutare in che modo il nostro organismo tollera e gestisce un carico standard di glucosio.

La curva glicemica è un test che si esegue per capire se la concentrazione di glucosio nel sangue rientra nell'intervallo di normalità. La curva glicemica è un esame indicato dal medico curante qualora ci sia il fondato sospetto di un'alterazione del metabolismo dei carboidrati.

Come si svolge l'esame della curva glicemica?

Per effettuare la curva glicemica, è necessario essere a digiuno da almeno 8 ore. Nei giorni precedenti all’esame non è necessario seguire un’alimentazione specifica. La raccomandazione è di seguire il regime alimentare a cui si è abituati, senza esagerazione né restrizioni.

Appena arrivati in laboratorio, viene eseguito un test rapido della glicemia per stabilire se si può procedere all’esame. Per valori uguali o maggiori a 126 mg/dL il test non può essere eseguito.

Dopo il primo prelievo, è necessario bere una soluzione contenente 75mg di glucosio disciolti in 300ml di acqua. Per far sì che l’esito dell’esame sia attendibile, è necessario assumere la soluzione in un tempo non superiore ai 5 minuti.

La durata complessiva dell’esame è di 2 ore. Dopo la prima ora e allo scadere della seconda ora, infatti, vengono eseguiti altri due prelievi (utilizzando l’ago cannula lasciato in vena). Durante l’attesa è necessario rimanere seduti, senza bere e senza mangiare.

Interpretazione dei risultati della curva glicemica

Il valore a digiuno non dovrebbe superare i 100-110 mg/dL. Se è stata eseguita la curva da carico di glucosio, tuttavia, è perché il valore a digiuno è superiore. L’importante è che questo non sia pari o superiore a 126mg/dL.

Alcuni studi, a differenza delle linee guida attualmente approvate, indicano come di importanza primaria i valori di glicemia rilevati dopo 60 minuti dall’assunzione della soluzione glucosata. Le linee guida ufficialmente approvate ritengono significativo per la diagnosi il valore della glicemia dopo 120 minuti.

Nel caso in cui il test della curva glicemica faccia registrare valori di glucosio post-ingestione compresi tra 140 e 200 mg/dl e i livelli a digiuno siano compresi tra 110 e 126 mg/dl, si identifica l'alterazione come "ridotta tolleranza al glucosio". Questa condizione medica è di fondamentale importanza, in quanto, seppur non ancora evoluta in diabete mellito, presenta comunque caratteri di problematicità che vanno opportunamente affrontati.

Il diabete mellito viene definito nel caso in cui i valori a digiuno superino i 126 mg/dl e 200 mg/dl per quanto invece riguarda quelli a due ore dall'ingestione di glucosio o di zuccheri.

Curva Insulinemica: Cos'è e Come Funziona

L'insulinemia misura la quantità di insulina nel siero. L’insulina è un ormone pancreatico direttamente correlato al metabolismo del glucosio in quanto ne guida il rilascio nel sangue e l’immagazzinamento nelle cellule sottoforma di glicogeno.

Insulinemia è un termine medico che identifica la quantità di insulina presente nel sangue. La valutazione di questo parametro, eseguita su un piccolo campione ematico, risulta particolarmente utile per indagare l'origine di sintomi riconducibili all'ipoglicemia, cioè alla scarsità di glucosio nel sangue.

L'insulina è un ormone prodotto dalle cellule beta del pancreas, in risposta allo stimolo indotto dal glucosio. La sua azione principale consiste nel favorire l'ingresso e l'immagazzinamento di questo zucchero all'interno delle cellule (muscoli, tessuto adiposo ecc.).

Nelle persone sane l'insulinemia non è costante, ma varia sensibilmente in relazione allo stato nutrizionale. Dopo un pasto i valori insulinemici aumentano sensibilmente, per poi ritornare ai livelli basali nel giro di un paio d'ore. Il picco raggiunto è tanto più consistente quanto maggiore è la quantità di zuccheri introdotta, mentre ha scarsa influenza il contenuto proteico e ancora meno quello lipidico.

Talvolta, il monitoraggio dei livelli insulinemici viene eseguito durante il test di tolleranza al glucosio, quindi ad intervalli di tempo regolari dopo un dosaggio basale seguito dall'assunzione di 75 grammi di glucosio in soluzione acquosa. Tale esame risulta particolarmente utile per evidenziare le condizioni di insulino-resistenza.

Come si svolge l'esame della curva insulinemica?

Devi effettuare un esame della curva insulinemica per valutare l’insulina-resistenza? Questo esame si basa sulla somministrazione orale di glucosio cui seguono successivi prelievi ematici a intervalli di tempo prestabiliti.

Per l’esame è necessario eseguire un primo prelievo il giorno prima della somministrazione del glucosio, per la determinazione della glicemia basale. Tale prelievo deve essere effettuato presentandosi a digiuno completo da almeno otto ore.

Il giorno seguente al paziente, sempre a digiuno, vengono somministrati 75 grammi di glucosio disciolti in acqua e vengono eseguiti prelievi ematici successivi a tempi definiti (solitamente dopo 30, 60, 90 e 120 minuti dall’assunzione).

Per la determinazione della curva insulinica, durante l'intera procedura il paziente non deve assumere alimenti o bevande diverse dall'acqua, non deve fumare e deve rimanere possibilmente seduto.

Interpretazione dei risultati della curva insulinemica

L’analisi della curva insulinemica permette di ottenere una serie di dati che possono fornire informazioni importanti sul metabolismo del glucosio nel corpo umano. Una curva insulinemica normale presenta un picco di insulina nel sangue poco dopo l’assunzione del glucosio, seguito da un ritorno graduale ai livelli basali.

Nei soggetti normali, l'insulinemia riconosce un picco di 6-10 volte il valore basale dopo 30-60 minuti, per poi cominciare a decrescere ai tempi 90', 120' e riportarsi a non più di 2 o 3 volte il valore basale fra i 180' ed i 240'.

Il dosaggio dell'insulinemia viene prescritto dal medico nel caso siano riscontrati livelli eccessivamente bassi di glucosio nel sangue (ipoglicemia), accompagnati da sintomi quali sudorazione, palpitazioni, vertigini e svenimenti.

Valori inferiori rispetto a quelli normali possono essere riscontrati in presenza di diabete e malattie pancreatiche.

È importante notare che l'intervallo di riferimento per l'insulinemia può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

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