Differenza tra Risonanza Magnetica ed Ecografia: Guida Completa

Vi è mai capitato di voler fare uno degli esami diagnostici ma non sapere qual è il più adatto? Gli esami diagnostici per immagini sono spesso utili agli specialisti per poter fare la diagnosi. Molti pazienti che stanno per fare una visita specialistica decidono di eseguire prima un esame strumentale, per arrivare alla visita più pronti. Così il paziente si ritrova ad aver perso denaro e tempo.

Il consiglio che diamo è di aspettare la visita per farsi dire dal medico quale esame serve. In questo articolo proviamo a spiegare in modo semplice in cosa consistono e a cosa servono la risonanza magnetica e l’ecografia.

Cos'è la diagnostica per immagini?

In medicina, il termine diagnostica per immagini, che viene chiamato anche imaging oppure imaging biomedico, sta a indicare un insieme di procedure che permettono la conoscenza, l’esplorazione, l’esame ed il monitoraggio di una specifica area del corpo, o dell’intero corpo, non visibili dall’esterno.

A cosa serve la diagnostica per immagini?

Le tecniche di imaging risultano essenziali per molti scopi clinici:

  • Rilevazione precoce e diagnosi: Le immagini diagnostiche possono aiutare a individuare condizioni patologiche in una fase precoce, quando i sintomi possono non essere evidenti o quando il paziente non è ancora consapevole di essere affetto da una malattia.
  • Valutazione delle lesioni e delle malattie: Le tecniche di imaging consentono di valutare le lesioni e le malattie in modo accurato.
  • Monitoraggio e follow-up: Le immagini diagnostiche possono essere utilizzate per monitorare la progressione di una malattia nel tempo o per valutare l’efficacia di una terapia.
  • Guida alle procedure mediche: Le immagini diagnostiche possono essere utilizzate per guidare procedure invasive o interventi chirurgici.

Risonanza Magnetica (RM o RMN)

RM o RMN sono abbreviazioni di Risonanza Magnetica o Risonanza Magnetica Nucleare. Esiste dagli anni 80 e utilizza campi magnetici e onde radio. Questa tecnologia permette di avere immagini in tre dimensioni, con una risoluzione altissima. A differenziarla dagli altri esami strumentali è il fatto di restituire contemporaneamente la conformazione di tessuti molto diversi fra loro come muscoli, tendini, cartilagine e osso.

Un altro vantaggio della risonanza è che non è invasiva, perché non usa radiazioni. L’unico limite si presenta se il paziente porta qualcosa di metallico o ferromagnetico che non può togliere: un pacemaker, alcuni tipi di protesi metalliche o clips vascolari. In questo caso non può essere sottoposto al campo magnetico. Per quanto riguarda le protesi, quelle moderne sono fatte di un materiale compatibile con la risonanza. A differenza di altri esami clinici la risonanza non richiede una preparazione particolare.

Il paziente deve solo compilare la privacy, il consenso e spogliarsi di qualsiasi oggetto: cintura, orologio, gioielli, portafogli ecc. prima di entrare nella macchina. La risonanza magnetica può avvenire con o senza mezzo di contrasto (MDC). Il metodo di contrasto consiste nell’iniettare per via endovenosa un liquido che reagisce al campo magnetico e crea appunto un maggiore contrasto nelle immagini. Permette di avere particolari ancora più dettagliati dei tessuti vascolarizzati. Anche con questa modalità generalmente non ci sono effetti collaterali.

La RMN si usa in moltissimi campi: neurologico, ortopedico, traumatologico, oncologico, cardiologico, gastroenterologico. Per le patologie muscolo-scheletriche è in genere migliore della Tac. Una piccola curiosità: una particolare macchina per la risonanza viene usata per fare esperimenti di neuroscienze. Il paziente viene sottoposto a immagini o suoni e contemporaneamente si osserva con la risonanza il flusso del sangue, per capire quale parte del cervello si attiva in base agli stimoli dati.

Fra gli aspetti negativi della risonanza c’è sicuramente la durata. Per 20/40 minuti (dipende dalla macchina) bisogna stare immobili. Un movimento del paziente può infatti obbligare a ripetere tutta una sequenza, perdendo ulteriore tempo. Per chi soffre di claustrofobia è impossibile pensare di stare tutto questo tempo in un tunnel chiuso. Il costo dell’esame è in genere più elevato rispetto a quello dei raggi, anche se negli anni è molto diminuito. Oggi in base all’esame e al tipo di macchina si può spendere dalla cinquantina di euro a circa un paio di centinaia.

Quando è consigliabile fare una risonanza magnetica? La risonanza magnetica è un esame diagnostico consigliabile in diverse situazioni cliniche. Nel contesto oncologico, la RM riveste importanza fondamentale sia per la diagnosi di eventuali neoplasie, sia per il monitoraggio della loro progressione e della risposta del corpo ai trattamenti. È previsto l’uso di una sostanza chiamata gadolinio, che viene somministrata per via endovenosa.

Limitazioni della Risonanza Magnetica

L’ultimo punto potrebbe sembrare scontato ma non lo è affatto. La colonna vertebrale per esempio si divide tra cervicale, dorsale e lombare e solo in rari casi serve esaminarla interamente. Altro esempio frequente: il dolore è al braccio ma la causa è cervicale. Quando è così fare una risonanza magnetica al braccio è inutile.

Ecografia

L’utilizzo più conosciuto è sicuramente quello in fase di gravidanza, per vedere il feto. L’ecografia sfrutta onde sonore ad alta frequenza che vengono veicolate attraverso un gel. Come la risonanza magnetica è un esame completamente non invasivo. Si tratta di un esame sicuro, rapido e non molto costoso. La preparazione all’esame dipende dalla zona del corpo da sottoporre.

Se si tratta dell’addome superiore serve essere a digiuno da almeno sei ore. Per l’addome inferiore è invece necessario bere molta acqua a partire da un’ora prima per arrivare al momento dell’esame con la vescica piena. In caso di ecografia all’addome completo è necessario osservare entrambe le indicazioni, digiuno e acqua. Nel campo fisioterapico l’ecografia può essere molto utile per valutare la lesione di tendini o delle fibre muscolari.

“L’Ecografia è senza dubbio il ’sistema’ d’indagine medica più diffuso. Si basa sull’impiego degli ultrasuoni e non ha alcun ‘effetto invasivo’ sul paziente. La sua duttilità permette di analizzare i tessuti molli del corpo umano in quasi tutti i distretti (vedi il seno, l’addome, le pelvi, la tiroide) eccezion fatta per i limiti imposti dalla presenza di aria e dal tessuto osseo. Nella valutazione delle patologie del colon, ad esempio, l’ecografia non è indicata e lo stesso dicasi per l’identificazione delle lesioni tumorali del polmone. Nel complesso, i vantaggi dell’ecografia equivalgono alla facile reperibilità nelle strutture sanitarie e al costo contenuto.

Tabella di Confronto tra Risonanza Magnetica ed Ecografia

Caratteristica Risonanza Magnetica (RM) Ecografia
Tecnologia Campi magnetici e onde radio Onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni)
Invasività Non invasiva Non invasiva
Radiazioni Nessuna Nessuna
Dettaglio Immagini Molto alto, eccellente per tessuti molli Buono, ma limitato per tessuti profondi e ossa
Durata Esame Più lunga (20-40 minuti) Più rapida
Costo Più elevato Inferiore
Preparazione Rimozione oggetti metallici Possibile digiuno o idratazione
Campi di applicazione Neurologico, ortopedico, oncologico, cardiologico Gravidanza, muscoli, tendini, organi interni

Differenza tra Ecografia e Risonanza Magnetica

Spesso i pazienti si trovano a subire esami prescritti da medici specialisti, senza conoscere cosa realmente si andrà ad indagare. Molti dubbi sorgono sulle diverse tecniche di diagnostica per immagini e per questo vi spiegheremo in poche parole a cosa servono.

  • ECOGRAFIA: L’ECOGRAFIA è un’esame che sfrutta le onde ultrasoniche e l’emissione di un eco. L’esame si svolge ponendo la sonda a contatto con la porzione da esaminare; per ridurre la dispersione dell’onda e facilitare lo scivolamento del manipolo, si usa un gel inerte che elimina l’aria interposta tra corpo e sonda. L’esame non crea dolore e non ha effetti collaterali, per questo può essere svolto più volte a distanza ravvicinata. Il campo di applicazione è vastissimo, può essere utilizzato per osservare gli organi interni, i muscoli o i liquidi(vasi, ematomi, cisti), ha un limite per l’osservazione delle ossa in cui si preferiscono altri esami.
  • RISONANZA MAGNETICA (RM): La RISONANZA MAGNETICA (RM) è una tecnica diagnostica che utilizza campi magnetici e radiofrequenze (ovvero onde radio) per ottenere immagini dettagliate di tutti i tessuti e degli organi. Dato che non utilizza radiazioni ionizzanti, è priva di potenziali effetti negativi, a differenza delle altre tecniche che espongono il paziente a raggi X o gamma, come ad esempio la radiografia o la TAC. A causa del campo magnetico generato non possono sottoporsi all’esame persone portatrici di apparecchi metallici interni, come pace-maker, protesi metalliche, clips vascolari, anche se, grazie ai progressi della tecnologia ormai gran parte dei metalli utilizzati per uso medico è compatibile con questa metodica.

La risonanza magnetica è particolarmente utile in situazioni che richiedono immagini molto dettagliate di tessuti molli e strutture interne complesse. L’ecografia è spesso la prima scelta per esami che richiedono un’analisi rapida e non invasiva. Sia la risonanza magnetica che l’ecografia sono strumenti diagnostici preziosi, ma la scelta tra i due dipende dal tipo di informazione necessaria e dalla specifica condizione medica del paziente.

La risonanza magnetica offre immagini estremamente dettagliate e può visualizzare profondamente i tessuti molli, mentre l’ecografia è più rapida, accessibile e ideale per esami di superficie e monitoraggi regolari.

Abbiamo scritto questa breve e sintetica panoramica sulla diagnostica per immagini con lo scopo di sottolineare alcune importanti differenze fra gli esami. La diagnostica per immagini è una risorsa estremamente preziosa per la cura del paziente. È bene ricordarsi che, nel mondo della medicina, gli esami diagnostici non danno sempre tutte le risposte. A volte servono, altre volte la risposta si trova parlando, eseguendo dei test clinici diagnostici specifici (di movimento ad esempio) o altri esami di natura diversa. Inoltre, seconda cosa molto importante, l’esito di un esame diagnostico va sempre interpretato e contestualizzato dallo specialista.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni o hai domande su quale esame sia più adatto a te, non esitare a consultare il tuo medico o a contattarci presso il nostro centro medico diagnostico.

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